Raffaele Bianco

La libertà di informazione è diventata ormai una delle grandi emergenze nazionali. In uno scenario caratterizzato da un sostanziale duopolio televisivo e dal ruolo duplice rivestito da Silvio Berlusconi, insieme Presidente del Consiglio e proprietario del gruppo Mediaset, l’azione del Governo sta riducendo ulteriormente gli spazi informativi, mettendo in pesante crisi quel pluralismo che rappresenta la condizione senza la quale non si può parlare di una vera libertà di informazione.
I tentativi di una pesante regolamentazione del web, le scelte fatte sull’applicazione della legge dell’editoria, i tagli alla pubblicità della pay tv – per segnalare solo le ultime iniziative dell’esecutivo di centrodestra – rappresentano bene questa strategia insieme di controllo e di riduzione del pluralismo informativo.
Contro questi atti del governo il Partito Democratico si è schierato in maniera netta, raggiungendo anche con la sua azione parlamentare risultati importanti, ad esempio nel permettere il ripristino delle sovvenzioni previste dall’editoria per la carta stampata, precedentemente tagliate dal Governo.
Restano però aperte alcune questioni che, se trovassero applicazioni secondo la volontà governativa, provocherebbero pesanti danni nel tessuto informativo del nostro paese e in particolare della nostra regione.
La norma introdotta dal Governo nel Decreto Milleproroghe, che taglia le provvidenze statali (26 milioni di euro che vanno in riduzioni sulle tariffe elettriche e telefoniche, abbonamenti alle agenzie stampa, etc.) a favore delle emittenti radiofoniche e televisive locali, mette a rischio centinaia di posti di lavoro in Piemonte e colpisce un settore che, insieme con quello dei giornali locali, rappresenta un significativo modello di pluralismo informativo diffuso, specifico della nostra regione.
Contro questi tagli il Partito Democratico è pienamente impegnato nella sua iniziativa politica e parlamentare. Proprio perché ci rendiamo conto dell’importanza di questa emergenza, abbiamo organizzato per martedì 16 marzo una “Giornata democratica per la libertà di informazione e l’editoria locale”.
In mattinata un pullman del nostro partito stazionerà dalle 10.00 alle 13.00 in Piazza Castello (lato Palazzo della Regione), a TORINO.
Lì i nostri parlamentari incontreranno giornalisti, editori, tecnici e addetti del settore, per discutere con loro della situazione venutasi a creare, per informarli delle nostre ultime iniziative parlamentari e delle proposte del PD sulla libertà di informazione.
Certi di incontrarvi in questa occasione, porgiamo i migliori auguri di buon lavoro

Gianfranco MORGANDO
Segretario PD Piemonte
Delegazione dei Parlamentari PD Piemonte

Torna il ciclo di mostre a Villa Claretta Assandri, splendida dimora patrizia del XVII secolo, incastonata in un ampio parco a due passi dal Municipio di Grugliasco, che ospita il Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata. L’esposizione museale ripercorre la centenaria storia del Foot Ball Club Torino attraverso una collezione di oggetti, documenti e cimeli di rilevante interesse storico e culturale.


La stagione culturale 2009/2010 del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata prosegue con un importante evento:


Domenica 7 marzo 2010, alle 10,30, presso il Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, a Villa Claretta Assandri, in via La Salle 87 a Grugliasco, si terrà l’inaugurazione della quinta mostra tematica, prevista nel calendario degli eventi per la stagione culturale 2009/2010, dal titolo “GLI ANNI PIUBELLI DEL MONDO – omaggio a Emiliano Mondonico, per sempre uno di noi.”


L’allenatore Emiliano Mondonico ha confermato la sua partecipazione.


La mostra resterà  aperta fino a domenica 25 aprile 2010 seguendo i tradizionali orari di apertura museali (sabato 14.00-19.00 e domenica 10.00-19.00).


Unitamente all’inaugurazione della mostra a tema ci sarà anche la consegna ufficiale dell’opera in ceramica dal titolo emblematico “Viva il Torino” opera dell’artista Marina Giorio, che sarà donata al nostro Museo a ricordo dell’iniziativa “CeramisToro”. Alla cerimonia parteciperà la stessa artista e Massimiliano Romiti, presidente dei Giuristi Granata e promotore dell’iniziativa, in collaborazione con la Regione Piemonte.


Info: AMSG/Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata 347 1427940


Il calendario delle mostre a tema 2009-2010 è scaricabile sul sito dell’Associazione Grande Torino e della leggenda granata:www.amsg.it


Informazioni:


MUSEO DEL GRANDE TORINO E DELLA LEGGENDA GRANATA


Villa Claretta Assandri, via La Salle 87, Grugliasco


Orario: da lun. a ven. su prenotazione per gruppi e scuole.


Sabato: 14-19


Domenica: 10-19 (continuato)


Per una migliore fruizione del Museo da parte dei visitatori, tutte le visite sono guidate. Il biglietto per la visita costa 5 euro. Sono gradite le tessere Torino Musei e Piemonte Card.


Tel 011 7801560


info@amsg.itwww.amsg.it

La città  e i commercianti di Grugliasco e la Shopville Le Gru, in anticipo sulla legge nazionale, fanno da apripista nella sperimentazione del programma per l’utilizzo dei sacchetti biodegradabili, distribuendoli in tutti i negozi del centro commercialedomenica 7 marzo.


Per l’occasione saranno presenti alle 11alle Gru di via Crea 10, il sindaco di Grugliasco Marcello Mazzù, l’assessore alle attività economiche Anna Maria Cuntrò e l’assessore all’ambiente Federica Petrucci, oltre al direttore di Shopville Le Gru Alessandro Gaffuri.

Per far fronte alle conseguenze sociali della crisi che in Piemonte investe il sistema delle imprese e sostenere i lavoratori che non percepiscono da tempo la retribuzione, è istituito un “Fondo speciale di garanzia a sostegno dei lavoratori dipendenti in condizioni di disagio economico”.


«Il fondo – spiega l’assessore al lavoro di Grugliasco Anna Maria Cuntrò – persegue l’obiettivo di favorire senza oneri a carico dei lavoratori la concessione da parte delle banche aderenti di anticipazioni parziali del trattamento retributivo maturato e non percepito che i lavoratori vantano nei confronti delle imprese in ritardo nel pagamento degli stipendi».


Alle banche viene offerta la garanzia della restituzione dei prestiti accordati mediante l’intervento del fondo speciale di garanzia regionale.


Il lavoratore beneficiario, in possesso dei requisiti (visibili sul bando, a partire dalle 9 del 25 gennaio 2010 e fino alle 12.30 dell’8 marzo 2010 potrà  presentare la richiesta di finanziamento, con contestuale richiesta di accesso alla garanzia del Fondo, ad una delle Banche aderenti o che abbiano manifestato il proprio interesse ad aderire (il cui elenco verrà pubblicato sul sito web della Regione Piemonte www.regione.piemonte.it e di Finpiemonte S.p.A. - www.finpiemonte.it).


Per ogni e ulteriore informazione le Banche potranno contattare gli uffici di Finpiemonte al seguente numero telefonico: 011 5717738.


La richiesta dovrà essere compilata in conformità ai modelli allegati al Bando, disponibili sul sito web della Regione Piemonte:


www.regione.piemonte.it/industria/sost_fin.htm


e di Finpiemonte:


www.finpiemonte.it

P P P

marzo 5th, 2010

Immagine anteprima YouTube

Oggi è l’ottantottesimo compleanno di Pier Paolo Pasolini

Gorillaz - Stylo

marzo 3rd, 2010

Immagine anteprima YouTube

Ritorno in grande style per i Gorillaz. Il video del nuovo singolo, viene presentato in anteprima su youtube!

In occasione delle prossime Elezioni Regionali i gruppi consiliari del Partito Democratico, di Italia dei Valori, dei Verdi e dei Comunisti Italiani di Grugliasco hanno deciso, come già accaduto in passato, di rinunciare a designare gli scrutatori come una legge che non condividono consentirebbe, preferendo affidarsi ad un sorteggio da eseguire tra i residenti a Grugliasco iscritti nelle liste con età compresa tra i 18 e i 50 anni e che non abbiano già svolto il servizio di scrutatore per più di due volte. Facciamo appello a tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione perché non si affidino alla discrezionalità di scelte personali, ma definiscano i criteri per la migliore selezione che garantisca indipendenza e garanzia degli scrutatori, arbitri e controllori del momento elettorale.
Infine, adottando il criterio proposto si garantisce una rotazione degli scrutatori evitando che questo ruolo sia ricoperto sempre dalle stesse persone.
I Gruppi Consiliari di Grugliasco di:
Partito Democratico
Italia dei Valori
Verdi
Comunisti Italiani

gli impediti…

febbraio 28th, 2010

Non è la prima volta, nel 2008 pure vennero esclusi per poi essere ripescati nel nome di una bontà cosmica per nulla meritata! Di cosa sto parlando? Della lista del PdL in appoggio al loro candidato presidente di regione. Nel 2008 in Abruzzo, oggi nel Lazio, sempre per lo stesso motivo, ritardo nella presentazione della lista. E’ simpatico però costatare le reazioni differenti.


Prendiamo ad esempio il mitico Storace che nel 2008 aveva questa reazione:


Storace: “Se non conoscono le leggi come fanno a governare?”


«Da quello che si apprende in queste ore, la lista Chiodi in Abruzzo è nel caos più totale e il Pdl rischia di trovarsi senza candidato presidente. Non aveva torto, dunque, Teodoro Buontempo nel segnalare pasticci, stupidamente contraddetti da chi li ha causati». Lo dichiara Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, dopo la notizia che la lista del Pdl per le prossime regionali abruzzesi è stata esclusa con riserva per irregolarità nella presentazione delle firme. «Attendiamo le decisioni della Corte d’Appello. Certo è che se non conoscono le leggi elettorali – conclude Storace – come fanno a dire di poter governare la Regione? Contro la legge lo ha già fatto Del Turco…».


Nel 2010 invece si appella al buon senso dei giudici: “La magistratura usi buonsenso. L’esclusione del Pdl dalle Regionali avrebbe il sapore di un colpo di Stato. La sinistra, comunque, non si illuda: nel Lazio non molla nessuno”. Colpo di Stato? Fatemi capire, il colpo di stato avviene solo quando il candidato di Storace viene (giustamente) penalizzato?


Il ministro Rotondi invece oggi acquista qualche punticino di simpatia denunciando la “incapacità” organizzativa del Pdl, alla luce del ritardo nella presentazione della lista nel Lazio . «L’onorevole De Luca da solo in Piemonte ha presentato in tre giorni una lista della Dc per Cota letteralmente pensata e realizzata in una settimana. I maestri del Pdl – attacca il ministro- hanno fatto perdere la Polverini a tavolino. Io ne ho piene le tasche di fare il parente povero in questa banda di incapaci. Nemmeno la campagna elettorale mi induce a misericordia». A Rotondi replica Piso («Non è degno del suo ruolo») in conferenza stampa guadagnadosi una controreplica: « «Tal signor Piso, che doveva presentare la lista del PdL, si appella a Napolitano invece di spiegare perchè non l’ha presentata in orario. Mi dispiace di averlo offeso e di essere indegno di fare il ministro, ma siccome so presentare una lista, vorrà dire che al prossimo giro lui fa il ministro e io presento le liste».


Ad essere sincero però, nulla mi sorprende, è il classico atteggiamento di una parte di destra italiana, quella parte che mette alla luce la propria incapacità ed i propri limiti. Immaginate queste persone governare, anzi, non c’è bisogno di tanta immaginazione, vi basta aprire gli occhi per vedere le condizioni in cui versa oggi l’Italia.


Se consentite, faccio mio uno slogan della Polverini dicendo che di Berlusconi non ne abbiamo più bisogno, del PdL neppure!


Impediti a Governare!

Una classe dirigente di m…

febbraio 27th, 2010

di Diego Novelli
Non vorrei essere tacciato di demagogia e populismo, ma, quando leggo che l’ingegner Angelo Balducci già presidente del Consiglio Lavori Pubblici e dell’amministrazione delle Infrastrutture, coinvolto nello scandalo degli appalti della protezione civile, a sua difesa ha dichiarato che lui non aveva bisogno di rubare perché guadagna 2,5 milioni di euro all’anno, equivalenti ad oltre 5 miliardi di vecchie lire, mi monta la mosca al naso.
Quando leggo che i deputati del Popolo della Libertà e della Lega hanno cassato dal decreto “mille proroghe” la norma già votata al Senato, che fissava un tetto per i super stipendi dei manager pubblici e privati, mi viene il voltastomaco.
Parafrasando un vecchio titolo dell’Avanti redatto da Antonio Gramsci, mi viene da dire: «Ad una classe dirigente di merda non può che corrispondere un Paese di merda».

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