Rimborsi abbonamento GTT a Grugliasco

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Anche per il 2016 l’Amministrazione Comunale ha messo in previsione una percentuale di rimborso sull’abbonamento al trasporto pubblico GTT per i cittadini in pensione.
Questa opzione viene offerta a tutti gli uomini che hanno più di 60 anni ed alle donne che ne hanno più di 55.
Per usufruire di questa agevolazione bisogna presentare il valore ISEE; proprio in base a questa dichiarazione, verranno erogati contributi che vanno dal 25 al 60% del costo sostenuto. Per richiedere tale contributo bisogna rivolgersi all’ufficio cassa del Comune di Grugliasco muniti della ricevuta di pagamento dell’abbonamento e del valore ISEE dal martedì al giovedì, dalle 9 alle 12.

 

Il lavoro a Grugliasco – report attività al 31/12/2015

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PROGETTO RECIPROCA SOLIDARIETA’ E LAVORO ACCESSORIO
Dal 2010 il nostro Ente aderisce al progetto” Reciproca solidarietà e lavoro accessorio” promosso dalla Compagnia di San Paolo, integrando le linee guida con proprie indicazioni specifiche:

  • l’individuazione dei prestatori di lavoro accessorio in possesso dei requisiti previsti dalla Compagnia di San Paolo, attraverso la predisposizione di specifici elenchi, predisposti mediante avviso pubblico, da aggiornare periodicamente, da cui i committenti potranno selezionare la persona più idonea per la realizzazione del proprio progetto, applicando un principio rotatorio, che preveda in caso di medesimi enti proponenti, l’inserimento di almeno 80% di persone nuove rispetto all’anno precedente. L’elenco sarà predisposto mediante avviso pubblico
  • destinare il 10% dell’importo ad un progetto presentato in partenariato con il consorzio socio- assistenziale in cui si prevede il coinvolgimento di soggetti presenti nell’elenco, ma anche in carico ai servizi;

I fondi messi a disposizione dalla Compagnia di San Paolo sono stati :
per l’anno 2012  – € 69.952,00
per l’anno 2013  – € 60.700,00
per l’anno 2014  – € 60.700,00
per l’anno 2015  – € 58.000,00

Analisi dei prestatori
L’individuazione dei prestatori di lavoro accessorio in possesso dei requisiti previsti dalla Compagnia di San Paolo, è stata fatta attraverso la creazione di specifici elenchi, predisposti mediante avviso pubblico, aggiornati periodicamente, da cui i committenti hanno selezionato le persone ritenute più idonee per la realizzazione del proprio progetto.
I requisiti sono stati verificati anche attraverso l’accesso alle banche dati a disposizione dell’ Amministrazione e del Centro per l’Impiego.

Prestatori disponibili con requisiti
2011 118
2012 180
2013 254
2014 176
2015 152
Prestatori coinvolti
2011 19
2012 32
2013 34
2014 21
2015 28

Analisi dei Progetti
L’iniziativa è stata promossa sul territorio mediante avvisi Pubblici e comunicati stampa, oltre che con specifiche lettere inviate a tutte le associazioni iscritte nell’elenco comunale e a tutti gli enti del Privato sociale che collaborano con l’Ente.
Il Personale comunale si è reso disponibile a supportare nella progettazione i soggetti meno esperti.
L’Amministrazione Comunale non ha presentato progetti propri poiché avrebbero determinato un incremento sul costo del Personale, soggetto a restrizioni da parte delle normative nazionali.

Progetti realizzati
2011 11
2012 17
2013 14
2014 12
2015 11

Da Cooperative Sociali
2011 3
2012 2
2013 5
2014 2
2015 non ammesse

Da associazioni
2011 8
2012 15
2013 9
2014 10
2015 11

ATTIVITA’ GESTITE IN COLLABORAZIONE CON IL PATTO TERRITORIALE ZONA OVEST

PRATICO
Proseguite le attività, finanziate con il contributo dei comuni nell’ambito del Patto Territoriale (Alpignano, Buttigliera Alta, Collegno, Druento, Grugliasco, Pianezza, Rivoli, Rosta, San Gillio, Venaria Reale, Villarbasse, La Cassa), pari a 0,65 € per abitante. Il contributo, a carico del bilancio comunale, è di € 38.000 circa per ogni annualità. Le persone residenti a Grugliasco e avviate nei percorsi di formazione lavoro sono state:

2012/2013
• 23 adulti disoccupati inseriti in percorsi di formazione/lavoro (le domande presentate sono state 26 di cui tre escluse per mancanza di requisiti),
• 9 giovani (18/22 anni) che avevano interrotto il percorso scolastico. Durante il percorso una persona è stata inserita a seguito della rinuncia di un altro soggetto (le domande presentate sono state 17, di cui 7 escluse per mancanza di requisiti o perchè incomplete).

2013/2014
• 26 adulti disoccupati inseriti in percorsi di formazione/lavoro (le domande presentate sono state 29 di cui tre escluse per mancanza di requisiti).

2014/2015
dal 12 maggio 2015 al 30 luglio 2015 si sono raccolte le istanze per il progetto (persone inseribili 29)
Alla chiusura del termine del 30 luglio 2015, i posti coperti sono stati 20.
Risultano pertanto 9 posti disponibili dei 29 messi a disposizione. Tale disponibilità è la conseguenza della mancata copertura per assenza dei requisiti per la presentazione delle domande.
• In data 22 Ottobre 2015 si sono riaperti i termini di presentazione delle istanze per la copertura dei 9 posti disponibili. Nuovo termine presentazione istanze: 26 novembre 2015. I 9 posti disponibili risultano tutti coperti.
DESTINATARI: per accedere al progetto vengono definiti dei criteri di accesso a cura del tavolo di coordinamento del progetto e, per l’anno 2015, sono stati:
• essere residenti nel comune di Grugliasco
• aver perso il lavoro dal 1° gennaio 2010
• aver lavorato almeno 6 mesi anche non consecutivi dal 1° gennaio 2010 alla data di presentazione della domanda
• essere privi dei requisiti per accedere agli ammortizzatori sociali oppure, nel caso in cui questi siano stati percepiti, essere privi di sostegno economico da almeno 3 mesi
• avere un’attestazione ISEE uguale o inferiore a 13mila euro,
• essere registrati presso il Centro per l’Impiego di Rivoli
• non essere collocabili in altri interventi di politica attiva del lavoro avviati da altri soggetti autorizzati,
• non aver partecipato ai precedenti programmi di contrasto alla crisi del mercato del lavoro promossi dai Comuni della Zona Ovest di Torino,
• non aver partecipato, dal 1° gennaio 2013, ad altri progetti promossi dalla pubblica amministrazione con percepimento di reddito/indennità (cantieri di lavoro, borse lavoro).
PROGETTO LEONARDO
Con atto di giunta Comunale n. 211 del 22/09/2014 si è data adesione al progetto Leonardo in cui il comune di Grugliasco copartecipa alla spesa per due percorsi di formazione/lavoro all’estero rivolti a giovani laureati/diplomati. La durata è di quattro mesi e i paesi interessati sono stati: Francia, Irlanda, Malta e Spagna. Il costo a carico del bilancio comunale è di € 1.000 x 2, totale € 2.000,00 per ogni annualità.
Le domande presentate sono state 2 mentre i paesi di destinazione sono Malta e Irlanda.
DESTINATARI
• giovani grugliaschesi di età compresa tra i 18 e i 35 anni (compiuti)
• conoscenza di base della lingua del paese ospitante
• occupati o disponibili sul mercato del lavoro
• in possesso di qualifica professionale di 1° e 2° livello, diploma di scuola media superiore, laurea conseguita, da non più di 2 anni
• aver concluso il percorso d’istruzione/formativo, ovvero non essere iscritti a corsi di laurea (I e II livello), Master, ecc
La selezione avviene sulla base di un colloquio di valutazione rispetto a competenze e motivazione

ILCOM
Il comune di Grugliasco, capofila del progetto che vede coinvolto anche Collegno, ha proseguito le attività di presa in carico e di inserimento in tirocinio di persone con riconoscimento di invalidità (ex legge 68/1999).
Fino al 2013 la Provincia ha sostenuto economicamente tali azioni. Ad oggi, è pervenuto contributo riferito all’anno 2014 ed è stato richiesto il contributo per il 1° semestre 2015. Il servizio continua ad essere gestito dal Patto Territoriale Zona Ovest di Torino, a seguito di specifico contratto di servizi, il cui onere economico per il solo comune di Grugliasco è di € 10.000,00.
Questi i tirocini avviati:
2012, 9 persone
2013 16 persone
2014 8 persone
2015 7 persone (di cui 3 ancora in corso)
Il costo della borsa lavoro erogata ad ogni persona inserita (residente in Grugliasco) è in capo al comune e ammonta ad € 300,00 mensili che corrispondono a 20 ore settimanali di lavoro. Come da normativa regionale, la durata è di tre mesi prorogabili a sei.
DESTINATARI
cittadini residenti, aventi un’invalidità pari o superiore al 46% ed iscritti al collocamento mirato del Centro per l’Impiego di Rivoli

CANTIERI DI LAVORO
Il Patto Territoriale cura la formalizzazione degli atti comuni agli enti che realizzano questa attività e, specificatamente, l’accordo progettuale con cui si stabiliscono gli indirizzi per la gestione dei Cantieri di Lavoro per disoccupati (L.R. n. 34 del 22.12.2008), nonché le modalità organizzative degli stessi. I conseguenti atti sono sottoscritti dalle Amministrazioni comunali, dalle Organizzazioni Sindacali, dai Centri per l’Impiego di Rivoli, Susa e Venaria e dal Patto stesso.

2012/2013
Attività iniziate il 4 marzo 2013 e concluse il 10 ottobre 2013
3 operai – 25 ore settimanali, compenso giornaliero € 23,43 – durata del progetto: 130 giorni lavorativi

2014/2015
Il progetto, rivolto a 3 operai, è stato deliberato dalla Giunta Comunale a luglio 2014, approvato dalla Provincia a settembre, autorizzato a novembre 2014. Pertanto è stato avviato a gennaio 2015. Le persone sono state inserite, così come prevede la normativa, presso il Settore Lavori Pubblici per 25 ore settimanali, compenso giornaliero € 24,42.
Il cantiere, della durata di 130 giorni lavorativi, si è concluso il 23 luglio 2015. Nei termini autorizzati (ottobre 2015), previa acquisizione della necessaria documentazione, è stato approvato il rendiconto finale, trasmesso alla Città Metropolitana per la corresponsione del contributo da parte della Regione.
I costi, riferiti all’ultimo cantiere, sono così ripartiti:
• oneri a carico del comune di Grugliasco € 6.828,00 (indennità e contributi)
• contributo regionale € 8.468,50 (comprende indennità giornaliera, formazione per la sicurezza e relative attrezzature, azioni di orientamento al lavoro e consulenza).

GARANZIA GIOVANI
Anno 2015
Progetto rivolto a tutti i giovani disoccupati o inoccupati di età compresa tra i 15 e i 29 anni, che non seguono un percorso formativo e che sono senza un titolo di studio o qualifica. L’attività consiste nell’iscrizione al portale governativo (tramite cliclavoro www.garanziagiovani.gov.it ) o a quello regionale (www.garanziagiovanipiemonte.it). Entro quattro mesi dalla data di iscrizione, i giovani ricevono un’offerta di lavoro, di proseguimento degli studi, di apprendistato o di tirocinio. In caso venga proposto un tirocinio il contributo per il candidato, chiamato “indennità di tirocinio” è di Euro 300 per 20 ore settimanali, che viene erogato dalla Regione Piemonte.
Il Servizio Politiche Attive del Lavoro, a seguito di specifico incontro presso la sede del Patto Territoriale, ha assistito 10 giovani grugliaschesi nella registrazione sul portale regionale. Due di questi hanno ricevuto una proposta di tirocinio, a cui ha aderito uno solo in quanto il secondo è impegnato in attività lavorativa con contratto a tempo determinato.

ATTIVITA’ GESTITE DAL SERVIZIO POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

BORSE LAVORO SERVIZI COMUNALI

Anno 2013
A seguito dell’approvazione del progetto da parte della Giunta Comunale nell’aprile 2013 e del conseguente avviso pubblico sono state presentate 35 domande. Gli inserimenti lavorativi, con borsa lavoro, pagata dalla cooperativa e pari a € 395 mensili per 100 ore lavorative mensili sono stati:
• n° 3 persone avviate con la Cooperativa che gestisce i Servizi cimiteriali, per la durata di 4 mesi
• n° 2 persone avviate con la Cooperativa che gestisce i servizi di pulizia, per la durata di 4 mesi.

Queste borse lavoro sono state pagate dalle cooperative, in applicazione della clausola sociale, inserita nel bando di gara.

Anno 2014
Progetto approvato dalla Giunta Comunale nel marzo 2014 e successivo avviso pubblico sono state presentate 30 domande. Gli inserimenti hanno riguardato il soggetto che gestisce il cimitero, che ha accolto 4 persone per 6 mesi. La cooperativa, in applicazione della clausola sociale, ha corrisposto € 450 mensili (100 ore lavorative). Fra queste una, successivamente, è stata prima assunta per 6 mesi a tempo determinato (gennaio 2015) e poi a tempo indeterminato (luglio 2015 con mansioni di impiegata).

Anno 2015
Cimitero: Inserite due persone per sei mesi (gennaio 2015), di cui una, assunta a tempo indeterminato nel mese di luglio (con mansioni di escavatorista). Anche in questo caso il pagamento della borsa lavoro è stato effettuato dalla cooperativa (clausola sociale) per € 450,00 mensili (100 ore lavorative).
Pulizie: La Società che gestisce le pulizie presso gli edifici comunali ha inserito due donne, alle quali corrisponde direttamente la borsa lavoro (clausola sociale). Di queste una, al termine della borsa lavoro, è stata assunta a tempo indeterminato (dal 31 dicembre 2015).

Anno 2016
Il 12 novembre è stato pubblicato nuovo avviso per la presentazione delle domande per l’individuazione dei disoccupati da avviare nel 1° semestre 2016. La cooperativa che gestisce i servizi cimiteriali ha avviato due borse lavoro il 7 gennaio 2016 per 4 mesi (per 100 ore lavorative, pagate dalla cooperativa stessa).
Cooperativa che gestisce l’Ecocentro:
Anno 2015
• A seguito di avviso pubblico sono stati avviati 11 tirocini, (di cui 3 pagati dalla cooperativa a seguito di specifico accordo, e successivamente due – da fine dicembre – sono stati confermati a tempo indeterminato). Le attività sono svolte presso aree mercatali e servizi diversi di altri enti. Delle 4 persone, pagate dal comune, per tre è stata autorizzata proroga di ulteriori tre mesi del tirocinio, nel rispetto della normativa regionale. Attualmente (13 gennaio 2016) sono ancora attive 7 borse lavoro.
La borsa lavoro di € 300,00 mensili è riferita a 20 ore di lavoro settimanali.

• Approvato con deliberazione il 26 ottobre 2015 il progetto promosso dall’Assessorato all’Ambiente in collaborazione con gli Assessorati al Lavoro e al Commercio per inserimento quattro persone in tirocinio. Il pagamento della borsa lavoro (20 ore settimanali, € 300,00) è a carico del comune. L’attività consiste nella raccolta di piccoli rifiuti elettrici/elettronici presso tre aree mercatali di Grugliasco (martedì viale Echirolles; mercoledì piazza Matteotti alta, produttori; venerdì Fornaci). In questo caso, non trattandosi di attività indicata in bando di gara, non si applica la clausola sociale e pertanto la borsa lavoro viene pagata dal Comune di Grugliasco.

REQUISITI
a) residenza nel comune di Grugliasco almeno da un anno;
b) assenza di requisiti per accedere agli ammortizzatori sociali;
c) non aver percepito ammortizzatori sociali dal 1° gennaio dell’anno di attivazione della borsa lavoro (Cassa Integrazione, Indennità di Mobilità, Indennità di disoccupazione);
d) ISEE, in corso di validità, uguale o inferiore a € 25.000;
e) iscrizione Centro per l’Impiego;
f) ammissibilità per un solo componente del nucleo familiare.
INTERVENTI A FAVORE DI DONNE SVANTAGGIATE
• Adesione al progetto “A.L.I. Autonomia Lavoro Inclusione” (aprile 2015), promosso da Arci Valle Susa allo scopo di migliorare la qualità della vita di donne, in condizioni di particolari fragilità socio-relazionale. Per mancanza di candidature sono stati avviati due dei quattro percorsi in tirocinio previsti. Il pagamento della borsa lavoro è a carico del Comune di Grugliasco (€ 300,00 mensili per 20 ore settimanali).
Destinatarie: madri sole con figli, donne vittime di violenza, giovani donne che hanno difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro segnalate dallo sportello di ascolto promosso dalla Città di Grugliasco.

• Adesione al progetto “G.O.A.L. Gruppo Orientamento al Lavoro” (settembre 2015), sempre in collaborazione con Arci Valle Susa e rivolto a donne vittime di violenza e a giovani donne in difficoltà a fare ingresso nel mondo del lavoro. Il Comune di Grugliasco interviene finanziando quattro borse lavoro. Al momento, nessun tirocinio è stato avviato per mancanza di candidature.
PROGETTO DI PUBBLICA UTILITA’
La Giunta comunale ha approvato, nel giugno 2014, l’adesione a questo progetto, che prevede l’inserimento lavorativo, tramite soggetto esterno individuato a seguito di gara a rilevanza pubblica, di 3 architetti/geometri residenti a Grugliasco e altri 3 architetti/geometri residenti a Collegno/Rivoli per la rilevazione dei siti industriali di questi tre comuni.
Il nostro ente è capofila ed è stato ammesso a finanziamento, in attuazione della Deliberazione Giunta Regionale n. 19-6044 del 2 luglio 2013, pari a € 75.671 corrispondente all’80% del costo totale del progetto.
Nel dicembre 2014 sono state inserite nel progetto sei persone, individuate dal Centro per l’Impiego di Rivoli. Gli operatori sono tutti in possesso di diploma di scuola media superiore, non hanno invece avuto riscontri le richieste rivolte a laureati. L’attività è stata avviata nel mese di gennaio 2015 con la rilevazione dei siti industriali e con la somministrazione e successiva raccolta di questionari indirizzati alle aziende. Il progetto è terminato a giugno 2015 e rendicontato all’Agenzia Piemonte Lavoro a settembre 2015.

MESTIERI E LAVORO
Anno 2014
E’ stato un progetto della Provincia di Torino, in collaborazione con il Centro per l’Impiego di Rivoli e i comuni di Collegno, Grugliasco, Rivoli, Rosta e Villarbasse. Si rivolgeva a 23 giovani (per tutto il bacino del CPI), di cui 5 residenti a Grugliasco. L’obiettivo è stato quello di avvicinare i giovani inoccupati/disoccupati al lavoro, con particolare attenzione alle arti e mestieri della tradizione culturale locale.
Era previsto un tirocinio, presso realtà economiche del territorio, di tre mesi per 40 ore settimanali, con erogazione di borsa lavoro di 600 € mensili. I giovani hanno sottoscritto un patto di adesione che prevedeva l’impegno a partecipare anche attivamente alle attività formative.
Soltanto uno dei giovani grugliaschesi, con borsa lavoro a carico del comune di Grugliasco, ha iniziato questo percorso, nel mese di dicembre 2014, ma già a gennaio 2015 ha interrotto. Gli altri quattro sono stati avviati.

CLIC LAVORO (Sportello SILLA)
Attività avviata nel 2012 (per quanto concerne gli aspetti amministrativi e formativi del personale coinvolto), al pubblico a partire dalla seconda metà del 2013.
Si tratta dell’utilizzo di un “portale”, grazie al quale le persone disoccupate possono registrarsi, caricare il proprio curriculum, visionare le offerte di lavoro e candidarsi. In questo modo si è data la possibilità, anche ai cittadini grugliaschesi che non hanno la possibilità di utilizzare il web, di accedere ai servizi on line per la ricerca attiva di lavoro.
Col tempo questo servizio è stato utilizzato sempre più spesso dai cittadini che vengono accompagnati nel compilare/aggiornare il curriculum, inviare candidature, ricercare annunci corrispondenti ai loro profili professionali, registrarsi e consultare on-line portali delle agenzie lavoro.

PROGETTO “DIAMOCI UNA MANO”
Il comune di Grugliasco ha approvato la delibera di adesione al progetto”Diamociunamano”, che recepisce l’accordo fra Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, Anci e Forum nazionale Terzo Settore. L’obiettivo è la promozione, la diffusione e l’attuazione di iniziative sperimentali finalizzate al coinvolgimento di persone beneficiarie di strumenti di sostegno al reddito in attività di volontariato a fini di utilità sociale. Possono presentare progetti in tale ambito soltanto soggetti no profit, quali: fondazioni, associazioni, comitati impegnati in attività del terzo settore, come previsto dal sopra citato accordo.

Grugliasco, migliorata la sicurezza presso la stazione ferroviaria

2015.12.23

Sono iniziati prima di Natale i lavori di messa in sicurezza della fermata ferroviaria di corso Adriatico, a Borgata Paradiso. I lavori prevedono la posa di tre cancelli che permetteranno di tenere chiusa la fermata da mezzanotte alle 4,30 di ogni notte (feriali e festivi), in concomitanza con il transito dell’ultimo e del primo treno della giornata, vietando, in questo modo, l’ingresso a tutti. I lavori termineranno entro il 31 dicembre e si sono resi necessari dopo il protrarsi di atti di vandalismo e danneggiamenti alle strutture della fermata. Diverse sono state le segnalazioni che io stesso ho fatto al Sindaco, il quale mi ha sempre rassicurato sulla celerità di questo intervento.
Gli operai della ditta di costruzioni metalliche Bua di Collegno, stanno realizzando e montando tre cancelli scorrevoli in ferro con chiusure a lucchetto. Ad aumentare la sicurezza della fermata ci saranno anche i vigilantes della società All System che chiuderanno i cancelli della fermata Fs alle 24 di ogni notte per poi riaprirli alle 4,30. Nella notte, durante la chiusura, sono garantiti passaggi di sorveglianza lungo tutta la fermata e nell’area circostante per garantire sicurezza ai passeggeri che utilizzano il treno e ai residenti della zona.
L’Amministrazione per l’opera ha investito oltre 8 mila euro.
La fermata ferroviaria denominata “Grugliasco” sita in corso Adriatico (all’angolo con via Riesi) a borgata Paradiso, è una fermata coperta, posta lungo la linea ferroviaria Torino-Modane. Quest’opera si inserisce nel vasto e complesso quadro di lavori di riqualificazione dell’intera Borgata (denominato P.R.U. – programma recupero urbano) che ha compreso una moltitudine di profondi e radicali cambiamenti del territorio per migliorare la qualità della vita del cittadino. La fermata è composta anche da una passerella sovrastante attraverso la quale si acceda alla sede ferroviaria e al futuro “Polo scientifico Universitario”.

Con la Sicurezza non si scherza. Ecco le proposte del PD Grugliasco

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Per far fronte al problema sicurezza in un momento di difficoltà economica, penso che la migliore delle soluzioni sia unire le forze. Con chi? Con i comuni vicini. E’ questo il senso della mozione che a nome del Partito Democratico ho presentato in Consiglio Comunale. Il problema sicurezza è sotto gli occhi di tutti, negli ultimi anni nel comune di Grugliasco, così come anche nel resto d’Italia, c’è stata un’impennata dei reati contro il patrimonio, in particolar modo ai danni dei privati cittadini, con la violazione delle proprietà abitative mediante furti e scassi.  Le forze dell’ordine svolgono sul territorio un preziosissimo lavoro, oltre a far fronte alla microcriminalità combattono quotidianamente contro il terrorismo. Per questo motivo, con la mia mozione, ho chiesto al Sindaco di aprire un tavolo di confronto con i suoi colleghi della Zona Ovest affinché si riesca, unendo le forze e facendo collaborare i corpi di Polizia Locale, a migliorare il servizio ed a proteggere maggiormente i nostri concittadini.
Per completare poi questo pacchetto sicurezza, abbiamo chiesto al Sindaco di studiare una formula assicurativa volontaria per tutelare i cittadini da furti, scippi ed altri eventi dolosi, così come già sperimentato positivamente in altri comuni.

Insomma, mentre la Lega Nord di Buonanno annuncia di voler assegnare un incentivo a chi intende acquistare una pistola, noi andiamo in direzione opposta, anche perchè in Italia tutto serve tranne che eroi pistoleri pronti a sparare alla prima ombra che vedono vicino casa.

PS
Non ho la pretesa che tutti capiscano l’importanza di questa mozione, così come non ho la pretesa che chi si è fatto eleggere per fare spettacolini e show mediatici la voti, ognuno ha un obiettivo, il mio è risolvere i problemi.

I turisti della politica lavorano sulla pelle dei cittadini. Emblematica la vicenda dell’osservatorio tav

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Il dilettantismo del M5S è oramai noto, da sempre considero gran parte di loro dei turisti della politica, spesso però bisogna prendere atto che questi turisti, stanno pure nel Partito Democratico.
Fondamentalmente le colpe ricadono quasi sempre in un semplice gioco di potere (fare i ribelli è uno di questi giochetti) o molto più semplicemente nell’incapacità di un Partito attuale e moderno di fare formare e creare una nuova classe dirigente.
Un esempio su tutti riguarda la gestione di un tema come la linea ferroviaria Torino – Lione e di conseguenza, dell’Osservatorio tecnico collegato; un tavolo voluto dalle amministrazioni comunali Valsusine di tutti i colori a seguito degli scontri dell’autunno 2005.
All’epoca non c’era il Movimento 5 Stelle, quindi si riusciva anche a trovare una sintesi tecnica dignitosa e condivisa; il primo tracciato della linea ferroviaria in questione era effettivamente penoso e, senza entrare nei dettagli, posso tranquillamente sostenere che non avevano poi così torto i manifestanti che protestavano.
Detto ciò, proprio grazie al lavoro dell’Osservatorio che ha avuto il compito di ascoltare e mediare con le popolazioni, gli amministratori ed i tecnici, quel tracciato errato è stato modificato ben 6 volte.
Tutti sanno che quel movimento popolare non esiste più, ora a comandare sono le frange estreme dei centri sociali torinesi ed europei, una specie di internazionale antagonista.
A questo punto della storia, è arrivato il Movimento 5 Stelle, che non avendo un suo colore politico, appartenendo alla categoria degli sbiaditi, ha cominciato ad usare l’osservatorio come mantra: bisogna chiuderlo e per chiuderlo bisogna che i comuni escano.
Chiunque abbia un minimo di buon senso e capacità di comprensione, sa benissimo che pur chiudendo l’Osservatorio, l’opera va avanti, cosa cambia? Semplice, i comuni perdono il potere di controllo!
All’osservatorio si siedono i delegati dei comuni interessati all’opera, senza il loro prezioso lavoro, i comuni e quindi i cittadini, non hanno rappresentanti, alla faccia della democrazia partecipata di cui tanto parlavano.
Il paradosso dei paradossi però l’ho visuto ieri sera.
Ero in Consiglio Comunale a Venaria Reale, comune a guida Movimento 5 Stelle; il Sindaco, tra le priorità più forti aveva messo appunto l’uscita dall’Osservatorio. Pare che i cittadini non dormissero da mesi, tormentati da questa infausta presenza e quindi, a neanche 5 mesi dal voto, il Primo Cittadino ha preparato con urgenza una delibera per uscire da questo luogo di confronto, adottando un atteggiamento tipico degli struzzi che mettendo la testa sotto la terra, non vedono, non sentono, non parlano ma soprattutto non si preoccupano dei problemi.
Ora potrei anche tralasciare il modo in cui viene proposta l’uscita dall’osservatorio, però voglio solo far notare un particolare: la delibera presentata in commissione, presentava al capoverso 5 il termine: “ESTORCERE” modificato poi in “CERCARE” dopo aver sostenuto la tesi dell’errore di battitura.

…di rifiutare l’utilizzo delle compensazioni per ESTORCERE il consenso alla realizzazione dell’opera in contrasto con il principio dell’imparzialità amministrativa di cui all’art 97 della Costituzione e con il principio di eguaglianza di cui all’art 3 della Costituzione. Palese ed inaccettabile il ricorso alla discriminazione di quelle Amministrazioni contrarie all’opera ed il depauperamento dei fondi pubblici destinati indifferentemente alla collettività territoriali attraverso la loro canalizzazione quali compensazioni.

A condanna del modo, del metodo e del contenuto della delibera, Salvatore Ippolito, Consigliere Comunale ed iscritto da sempre al Partito Democratico presenta una mozione con la quale chiede di stralciare sostanzialmente la delibera con la quale si esce dall’Osservatorio, una discussione seria portata avanti solo dalle Opposizioni. Da parte del Sindaco una risposta sterile, tutto sommato meno patetica dell’unica risposta ricevuta alla maggioranza grillina per voce di un consigliere che si è pure spacciato per esperto in materia (in italia chi non è esperto di tav?).
Mozione votata in maniera favorevole solo dai consiglieri dell’opposizione più dalla Consigliera Viviana Andreotti, giovane avvocato del movimento 5 stelle.

La stessa sera, sempre ieri, a circa 30 km di distanza da Venaria Reale, a Giaveno, in un contesto simile, Vilma Beccaria, Consigliera del PD, nonchè Presidente del Consiglio Comunale e Segretaria del circolo Democratico di Giaveno a votare con i 5 stelle per l’uscita dall’osservatorio. Perchè mai? A che pro? Boh, trovo assurda anche la sua dichiarazione a caldo: <<Sono favorevole – dice il consigliere – perché il mio partito è democratico e sono sicura che potrà accogliere posizioni diverse>> Ma che significa?
Se è vero che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, spero tanto che la votazione della “democratica” non sia stata viziata da logiche di componente o qualcosa calato da Torino per dare un segnale, anche perché l’unico segnale che viene dato è di ignoranza in materia.
Tornando a Venaria, prima di bocciare la mozione, dai banchi della maggioranza grillina si è alzata una voce in forte di protesta, la Consigliera Andreotti infatti, annunciando il voto assieme all’opposizione, ha espressamente detto che sulla vicenda sono state fatte irregolarità, andando contro al Sindaco che aveva parlato di trasparenza in merito .

Poche ore fa ho saputo che dopo neanche sei mesi, la stessa Consigliera è passata all’opposizione del suo stesso Sindaco. Un particolare non da poco.

Quale Sicurezza?

polizia

A Treviso, l’autorità giudiziaria ha disposto la scarcerazione dei tre uomini siriani arrestati nei giorni scorsi all’aeroporto poiché i loro documenti erano falsi. Il giudice non ha ritenuto di trattenerli in attesa dell’approfondimento delle indagini, ma ne ha disposto l’espulsione affidandoli alla Polizia per farli accompagnare al Cie di Bari.
Ad Asti invece, sempre nei giorni scorsi, lo Stato si è visto costretto a restituire beni per circa un milione di euro, sequestrati nel 2006 ad una banda di nomadi/sinti, perchè il processo è andato avanti così tanto tempo da finire in prescrizione.

Ora ditemi voi come la gente normale può avere fiducia nella Politica e nella giustizia.
IO NON CI STO!

Con la sicurezza non si scherza, il PD alla prova dei fatti

sicurezza

Sulla sicurezza non si può scherzare né tantomeno speculare.
Il centrodestra, col governo Berlusconi, grazie alla complicità della Lega Nord di Matteo Salvini, tra il 2009 e il 2011 ha tagliato 3,3 miliardi al comparto sicurezza e bloccato  assunzioni e stipendi,  riuscendo così per la prima volta,  a far scendere  in piazza tutti i sindacati di polizia contro di loro.
Discorso inverso per il governo PD, non è stata infatti tagliata alcuna risorsa, anzi, sono stati messi più di 2 miliardi sul comparto e assunti 5500 nuovi effettivi, sbloccato le assunzioni e il tetto agli stipendi.
Non solo, con la nuova legge di stabilità, vengono aggiunti ulteriori 71 milioni in più rispetto allo scorso anno, non finisce qui, si sta oltretutto lavorando per aumentare le dotazioni.
Ovviamente non pretendiamo che grillini, leghisti eccetera sappiano leggere un bilancio o capire un’informazione, per questo oltre a spiegare, se necessitano, gli facciamo pure un disegnino.

Non solo fondi, ma anche nuove regole: sono state approvate nuove norme  ANTITERRORISMO

Il decreto-legge 7/2015 rafforza la normativa penale in materia di terrorismo internazionale, e consente la partecipazione a missioni internazionali delle Forze armate e di polizia finalizzate alla cooperazione allo sviluppo e al sostegno ai processi di ricostruzione e di pace.

Finalmente si attua, in maniera seria,  la risoluzione n. 2178 del 2014, adottata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ai sensi del Capo VII della Carta delle Nazioni Unite e quindi vincolante per gli Stati. Un documento importantissimo che prevede una serie di norme volte alla lotta al terrorismo (cliccare qui per maggiori informazioni).

Mentre il Partito Democratico è impegnato a costruire un Paese più sicuro, il Movimento 5 Stelle, ad esempio, lavora in senso opposto.
Avete presente il famoso reddito di Cittadinanza? Ebbene, provate ad indovinare da dove dovrebbero arrivare le coperture per la sua attuazione…
Bravi! Proprio dal reparto difesa! Alla Lettera F dell’articolo 20 del disegno di legge S. 1148 c’è un taglio da 3 miliardi e mezzo proprio sul comparto sicurezza che, tradotto, significa il blocco completo dell’attività di protezione e sicurezza.

Lasciate perdere chi dice che andrebbero lasciati provare, di strane alchimie e belle speranze, non ne abbiamo bisogno.
Servono fatti concreti!

 

DAL 14 SETTEMBRE LE DOMANDE PER IL BANDO DI CONCORSO PER CONTRIBUTI AL CANONE DI LOCAZIONE 2014

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L’Amministrazione comunale ha indetto un bando per la richiesta di contributo per il sostegno alla locazione, relativo ai canoni dell’anno 2014, in ottemperanza alle deliberazioni della giunta regionale del Piemonte. Le domande di partecipazione e il testo integrale del bando sono scaricabili di seguito in pdf e distribuiti gratuitamente presso:
– Sede centrale del C.I.S.A.P. – Via L. Da Vinci n. 135, Grugliasco – tel. 011.4037121 – dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 15.30

– Sportello alla Città, P.zza 66 Martiri n. 2, Grugliasco – tel. 800.899877-011.4013000 – dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 16;

– Sito internet del Cisap: www.cisap.to.it.

Il modulo di domanda, debitamente compilato e sottoscritto, scaricabile anche sul sito web del comune di Grugliasco (www.comune.grugliasco.to.it) va consegnato dal 14 settembre al 14 ottobre 2015 presso la sede centrale del C.I.S.A.P., in via Leonardo da Vinci n. 135 (tel. 011 4037121) dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 12,cil mercoledì anche dalle 14 alle 15.30 o inviato per posta, tramite raccomandata A.R.

L’8 SETTEMBRE 1945 – PER NON DIMENTICARE

414113_2554470673470_1783286017_o[1]di GIUSEPPE RIZZO

Il 25 luglio ’43 ci fu la caduta del fascismo e il Re fece arrestare Mussolini.

L’armistizio di Cassibile (detto anche armistizio corto), fu un armistizio siglato segretamente, nella cittadina di Cassibile, il 3 settembre del 1943, e l’atto con il quale il Regno d’Italia cessò le ostilità contro le forze Anglo-Americane Alleate, nell’ambito della seconda guerra mondiale. In realtà non si trattava affatto di un armistizio, ma di una vera e propria resa senza condizioni.

Poiché tale atto stabiliva la sua entrata in vigore dal momento del suo annuncio pubblico, esso è comunemente citato come “8 settembre”, data in cui, alle 18:30, fu reso noto prima dai microfoni di Radio Algeri da parte del generale Dwight Eisenhower e, poco più di un’ora dopo, alle 19:42, confermato dal proclama del maresciallo Pietro Badoglio trasmesso dai microfoni dell’EIAR.[ A nulla valse la richiesta in extremis di un rinvio rivolta direttamente al presidente americano F.D. Roosevelt: a poche ore dallo sbarco di Salerno, la notizia era già stata resa pubblica dagli Alleati.

Nella memoria collettiva l’8 settembre è divenuto uno dei momenti più tragici della storia nazionale. Seguì la precipitosa fuga notturna da Roma di re, governo e comando supremo. L’unica direttiva alle forze armate furono le oscure parole lette da Badoglio alla radio, con l’unica preoccupazione di non cadere in mani tedesche. Soltanto alle 0:50, in seguito a valanghe di richieste di istruzioni, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Roatta fa trasmettere il fonogramma “Ad atti di forza reagire con atti di forza”.
Scatta su tutto il territorio italiano, in Francia, in Croazia, in Grecia e Jugoslavia il piano tedesco per il disarmo delle truppe italiane. Si tratta di 1.090.000 uomini dislocati in Italia e di 900.000 dislocati nei Paesi occupati. Un esercito numericamente notevole ma male equipaggiato e con armamento inadeguato alle esigenze del momento.

 La notizia dell’armistizio è pubblicata dai giornali italiani (9 settembre 1943). La famiglia reale e i generali, in fuga, raggiungono Pescara e si imbarcano per Brindisi; Roma è abbandonata, e nessuno ne ha organizzato la difesa. L’unico che si impegna in tal senso, è il generale Caviglia, storico rivale di Badoglio.

Mussolini, agli arresti nel  rifugio di Campo Imperatore, sulle montagne abruzzesi, sarà liberato da parte delle truppe tedesche il 12 settembre 1943.

Nel nord Italia a Salò, con a capo Benito Mussolini, si forma la Repubblica Sociale Italiana fortemente voluta dai nazisti di Hitler per meglio poter operare sul territorio italiano.

La creazione della Repubblica di Salò, che trovò il suo comandante in Graziani, ebbe come risultato quello di suscitare la guerra tra gli Italiani e di fornire alle SS naziste un corpo di efferati aguzzini.

La Resistenza Italiana in modo un po’ disordinato si organizzò costituendo il Comitato di Liberazione Nazionale, cercando di coprire il vuoto di potere.  Le bande partigiane erano formate oltre che da giovani che avevano scelto consapevolmente la strada della “montagna”, anche da militari sbandati e da ufficiali consapevoli di combattere contro l’occupazione nazista e il governo fascista di Salò. La resistenza italiana ebbe un suo particolare volto perché non essendo dotata di grossi armamenti agì con i metodi della guerriglia, attentati alle strade e ai ponti che dovevano essere percorsi dai militari tedeschi.

Il CLN divenne l’espressione dei partiti antifascisti: liberale, democristiano, partito d’azione, repubblicano, socialista e comunista. Esso respinse ogni collaborazione con il governo Badoglio fino a quando non ci fu l’assicurazione circa la libertà per il popolo italiano di esprimere nell’immediato dopo guerra, il proprio parere (con il referendum) sul comportamento della monarchia; ma nel 1944, mentre però l’Italia settentrionale rimaneva sotto i tedeschi, grazie al rientro dall’URSS di Palmiro Togliatti che sostenne la necessità di una soluzione provvisoria ma unitaria, si diede vita a un governo di Unità Nazionale dei partiti antifascisti.

E’ così che si giunse alla vittoria finale del 25 aprile 1945.

W LA RESISTENZA W LA PACE

Coerenza grillina

11947692_1459830410991494_7396909283404272864_n[1]Quelli del #m5s ci hanno spiegato x anni che i politici sono al servizio dei cittadini.
Evidentemente non è così a Livorno, dove un cittadino ha chiesto al sindaco, del Movimento 5 Stelle, come mai non venisse irrigato il prato di una piazza e questo, gli ha risposto di irrigarlo da se, ribaltando la logica iniziale e trasformando il cittadino in dipendente della politica.
E pensare che qualcuno crede ancora che questi possano risolvere anche qualche problema.
Ps
Per la cronaca, a Livorno sono anche aumentate in maniera sconsiderata le tasse!