SARA STRIPPOLI – Repubblica
Il voto e le chiese: volantini all´ora della messa e controvolantini all´uscita, omelie ambigue e pranzi con candidati. Un curioso esempio di guerra fra cattolici alla vigilia del voto si è combattuta ieri a Grugliasco, davanti alla parrocchia di Santa Maria. Il parroco don Angelo Zucchi, ciellino dichiarato e bresciano d´origine, ha pensato di invitare a pranzo il candidato Roberto Cota per un incontro con i volontari della sua associazione Altrocanto. Controrisposta dei democratici: un volantinaggio fuori dalla chiesa per contestare la scelta di don Angelo, aspettare l´arrivo di Cota e ricordargli che Grugliasco ringrazia il Carroccio per la sua campagna di boicottaggio della Città della salute su un territorio a pochi chilometri da Torino. «Incredibile vedere sui banchi della Chiesa i volantini che Alleanza Cattolica sta distribuendo in migliaia di copie e via mail a sostegno di Cota, a parte l´inopportunità di un invito ad un solo dei candidati», spiega il giovane consigliere Pd Raffaele Bianco, che ieri mattina era davanti alla parrocchia insieme con il sindaco di Grugliasco Mazzù.
«Non ho autorizzato la distribuzione di nessun volantino – replica don Angelo, che tuttavia non smentisce la sua amicizia e la convergenza di vedute con Giampiero Leo – Nelle omelie invito le persone ad andare a votare e a tener conto dei valori non negoziabili indicati dalla Chiesa. Non ho mai fatto nomi». Quanto all´invito a pranzo, il parroco invoca la par condicio: «ho invitato anche Davide Gariglio che verrà mercoledì, e senza Giampiero Leo come qualcuno va dicendo. In realtà volevo che i politici vedessero come funziona la mensa solidale della nostra associazione. Considero sia Cota sia Gariglio due studenti che hanno qualcosa da imparare». Teniamo distinti i due livelli, è la sua sintesi: «come prete non faccio campagne elettorali, come cittadino ho le mie idee e non posso negare che il “Patto per la vita e per la famiglia” sottoscritto da Cota con la presenza di quattro garanti che verificheranno il suo lavoro sia un passo significativo».
Il sociologo e studioso delle religioni Massimo Introvigne, che di Alleanza Cattolica è vice responsabile nazionale e che da cattolico di destra ha firmato le ragioni per sostenere Cota e un duro attacco a Casini («l´Udc è una trappola per topi»), conferma che la campagna per sostenere il candidato della Lega è massiccia: 56 mail, documenti su facebook, materiale spedito a tutti i parroci del Piemonte. Spiega però che Alleanza Cattolica non ha mai invitato i parroci a distribuire volantini: «So bene quelle che sono le disposizioni dei vescovi e non saremo noi a sperare che qualcuno scelga la disubbidienza». Il Patto per la vita e per la famiglia firmato da Cota e appoggiato anche da Federvita e dalla fondatrice del Sea (servizio emergenza anziani) Maria Paola Tripoli, dice ancora Introvigne «è un esempio di come un candidato dimostri disponibilità a farsi valutare». Walter Boero, presidente del Movimento per la vita di Torino e coordinatore di tutti i centri della provincia, docente universitario e in passato candidato per l´Udc, assicura che la posizione del Movimento per la vita italiano nulla ha a che vedere con gli accordi stipulati da Cota: «Noi non abbiamo preso posizione per alcun candidato».

SARA STRIPPOLI – RepubblicaIl voto e le chiese: volantini all´ora della messa e controvolantini all´uscita, omelie ambigue e pranzi con candidati. Un curioso esempio di guerra fra cattolici alla vigilia del voto si è combattuta ieri a Grugliasco, davanti alla parrocchia di Santa Maria. Il parroco don Angelo Zucchi, ciellino dichiarato e bresciano d´origine, ha pensato di invitare a pranzo il candidato Roberto Cota per un incontro con i volontari della sua associazione Altrocanto. Controrisposta dei democratici: un volantinaggio fuori dalla chiesa per contestare la scelta di don Angelo, aspettare l´arrivo di Cota e ricordargli che Grugliasco ringrazia il Carroccio per la sua campagna di boicottaggio della Città della salute su un territorio a pochi chilometri da Torino. «Incredibile vedere sui banchi della Chiesa i volantini che Alleanza Cattolica sta distribuendo in migliaia di copie e via mail a sostegno di Cota, a parte l´inopportunità di un invito ad un solo dei candidati», spiega il giovane consigliere Pd Raffaele Bianco, che ieri mattina era davanti alla parrocchia insieme con il sindaco di Grugliasco Mazzù. «Non ho autorizzato la distribuzione di nessun volantino – replica don Angelo, che tuttavia non smentisce la sua amicizia e la convergenza di vedute con Giampiero Leo – Nelle omelie invito le persone ad andare a votare e a tener conto dei valori non negoziabili indicati dalla Chiesa. Non ho mai fatto nomi». Quanto all´invito a pranzo, il parroco invoca la par condicio: «ho invitato anche Davide Gariglio che verrà mercoledì, e senza Giampiero Leo come qualcuno va dicendo. In realtà volevo che i politici vedessero come funziona la mensa solidale della nostra associazione. Considero sia Cota sia Gariglio due studenti che hanno qualcosa da imparare». Teniamo distinti i due livelli, è la sua sintesi: «come prete non faccio campagne elettorali, come cittadino ho le mie idee e non posso negare che il “Patto per la vita e per la famiglia” sottoscritto da Cota con la presenza di quattro garanti che verificheranno il suo lavoro sia un passo significativo». Il sociologo e studioso delle religioni Massimo Introvigne, che di Alleanza Cattolica è vice responsabile nazionale e che da cattolico di destra ha firmato le ragioni per sostenere Cota e un duro attacco a Casini («l´Udc è una trappola per topi»), conferma che la campagna per sostenere il candidato della Lega è massiccia: 56 mail, documenti su facebook, materiale spedito a tutti i parroci del Piemonte. Spiega però che Alleanza Cattolica non ha mai invitato i parroci a distribuire volantini: «So bene quelle che sono le disposizioni dei vescovi e non saremo noi a sperare che qualcuno scelga la disubbidienza». Il Patto per la vita e per la famiglia firmato da Cota e appoggiato anche da Federvita e dalla fondatrice del Sea (servizio emergenza anziani) Maria Paola Tripoli, dice ancora Introvigne «è un esempio di come un candidato dimostri disponibilità a farsi valutare». Walter Boero, presidente del Movimento per la vita di Torino e coordinatore di tutti i centri della provincia, docente universitario e in passato candidato per l´Udc, assicura che la posizione del Movimento per la vita italiano nulla ha a che vedere con gli accordi stipulati da Cota: «Noi non abbiamo preso posizione per alcun candidato».