Duri sacrifici per scelte sbagliate Tremonti

2010 maggio 17
by Raffaele

Roma, 16 mag. (Apcom) – “L’inasprimento della manovra di finanza pubblica annunciato dal governo non serve a migliorare gli obiettivi di indebitamento prefissati a settembre per rispondere alla pressione dei mercati finanziari e dell’Ue”. Lo dichiara in una nota Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro della segreteria del Pd. “L’inasprimento – prosegue – non serve neanche a tener conto di una congiuntura peggiore del previsto, dato che le previsioni di Pil per il 2010 e i prossimi anni sono sostanzialmente in linea con le previsioni sottostanti all’ultima legge Finanziaria”.


“Gli obiettivi – sottolinea Fassina – rimangono gli stessi fissati in passato, ma l’inasprimento della manovra di oltre 7 miliardi di euro è necessario poiché non sono state rispettate le previsioni di spesa per acquisti di beni e servizi e di gettito tributario. L’inasprimento diventa necessario, nonostante un sostanzioso risparmio di spesa per interessi (5 miliardi all’anno) e nonostante il taglio della spesa in conto capitale (oltre 2 miliardi di euro). Gli errori e le scelte politiche sbagliate vengono scaricati dal ministro Tremonti sulle spalle dei soliti noti”.

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