Bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Fermi tutti! Non un passo avanti! Ho raggiunto il limite di sopportazione, ora basta! Non doveva morire, no, un ragazzo a 16 anni non può morire, ma soprattutto non può morire per questi motivi, non è ammissibile. Ma ve ne rendete conto? Ma dove siamo arrivati? E’ proprio vero, questa è la peggiore società mai vista sulla faccia della terra. Ma si può insultare ed umiliare un ragazzo per la sua presunta omosessualità conducendolo al suicidio? Ragazzi, fermi tutti! Poi non dite che sono il solito lamentone che si lamenta di tutto, non è vero, il fatto è che sentivo nell’aria questo odio nei confronti dai non omologati, perchè questa oramai è diventata una questione di omologazione! Non hai i jeans Dolce & Gabbana come tutti gli altri? Sei Diverso! Non fumi? Sei diversi! Non sei sotto shock? Sei diverso! Non ti fai le foto seminudo e le mandi in giro? Sei diverso! Non hai i nostri stessi gusti? Sei diverso! E per questo ti tirano le pietre, e che pietre, sono macigni, pesantissimi, duri da sopportare, anzi, è quasi impossibile. Una cosa è certa, io, dall’alto della mia fortuna, non posso assolutamente capire come si è sentito il povero sedicenne morto suicida, non posso, posso a malapena immaginare, ma assieme alla mia immaginazione devo unire un cocktail micidiale di odio, paura, sofferenza e chi più ne ha più ne metta! Ma la vogliamo smettere? Cosa faceno sti coglioni che lo facevano sentire diverso? Paragonavano il povero malcapitato ad un ragazzo del Grande Fratello che non so se sia omosessuale dichiarato, perchè quando parlo male di questa spazzatura che c’è nelle nostre televisioni, non ho tutti i torti! Il ragazzino era anche bravo a scuola, ora esce fuori che era un ragazzo modello, studioso, diligente, educato, insomma, un vero diverso! Credo che l’umiliazione più grossa, non sia quella di essere stato additato omosessuale, ma quella di essere paragonato ad un personaggio così di basso livello come un partecipante della TVspazzatura. No, non ci voglio credere, apro i giornali e ci sono altre storie simili, una ragazza disabile picchiata, down aggrediti, ebbasta! Questa gente non merita di esistere, io proporrei il riformatorio, perdita dell’anno scolastico, lavori forzati nel sociale e pena pecuniaria, poi vediamo se rifacciamo cose simili. In Italia si punisce quello che ti fa fare la bella faccia, in confronto a questi bulli, gli ultras sono delle pecorelle docili ed inoffensive!
Ragazzi, mi ricordo nella prima campagna elettorale di Chiamaparino, che si era adottao lo slogan: una città dove vale la pena far crescere i propri figli, io sinceramente, oggi, prima di mettere a mondo, al questo mondo un figlio, ci penso bene. Mi dissocio da questi comportamenti e da questa società! L’altra cosa che mi fa venire il mal di stomaco è il comportamento dei media in questa vicenda, questi bulletti sono sposorizzati gratuitamente da tg5, esiste un sito dove si raccolgono tutti i video più idioti di fatti successi nelle scuole. Certe volte vorrei vivere sotto una dittatura militare, comportamenti marziali, educazione e rispetto. Ho letto che in corea del nord in televisione non c’è il GF, non esiste maria de filippi ed amichette varie, in tv ci sono solo telegiornali e documentari sulla vita del grande dittatore, non credete si viva meglio??
ivan
anche io..ho letto questa notizia..e non ci volevo credere….ragazzini ignoranti…stupidi…educati magari di merda…hanno indotto qst ragazzo alla distruzione…i lavori forzati?...Raffaele e’ poco…..non ci sono piu’ parole….viviamo ormai in uno stato di ” anarchia”....dove non si conosce piu’ il rispetto….ma qst e’ anche colpa della siocieta’...dei genitori…della tv…di troppe cose ormai….ma stare qua a lamentarsi non serve a nulla cazzo….io tra 8 mesi diventero’ papa’..e sono felicissimo…perche’ nasce il frutto del mio amore con la mia donna…ma ho anche molta paura per il domani di mio figlio/a….basta sul serio…..
Naif
E’ mattina, un ragazzo di 15 anni si sveglia, fa colazione, saluta con un bacio mamma e papà, gioca con la sorellina più piccola. Va in bagno, si punta la pistola del padre alla testa e spara… la madre infermiera cerca di rianimarlo ma invano. Tutto questo a pochi metri da casa mia. In una città che di suicidi ne ha visti veramente pochi. Non so come si fa a crescere un figlio, non so come si fa ad educarlo e soprattutto non so di chi sia la colpa di tutto questo. Condivido con Raffaele il coraggio di fare e crescere un bimbo in questa società, per me è praticamente assurdo.