La manovra finanziaria 2011 prevede per le Province il taglio proporzionale della compartecipazione IRPEF, ipotizzabile  per la Provincia di Torino in circa 10 milioni di euro.

Se a tale taglio si aggiungono gli effetti del trend discendente delle nostre principali entrate tributarie che sono tutte correlate all’andamento congiunturale della crisi economica

Imposta Provinciale di trascrizione       - 4.000.000 di euro

Imposta sull’ assicurazione RC Auto        -2.000.000 di euro

Addizionale sul consumo dell’energia elettrica ad uso industriale :   – 4.000.000 di euro

se ne deduce che per la Provincia di Torino il 2011 sarà caratterizzato da una minor disponibilità finanziaria quantificabile in circa 20.000.000 di euro.

Una riduzione che impatterà sulle spese correnti, ma anche e soprattutto sulle spese in conto capitale (spese di investimento), coinvolte dalla manovra nel duplice aspetto di riduzione della capacità di indebitamento di Palazzo Cisterna, in quanto le rate di ammortamento costituiscono spesa corrente finanziata mediante le entrate tributarie e di vincoli derivanti dal Patto di stabilità interno.

Anno / investimenti effettuati dalla Provincia di Torino

2008: 88 milioni di euro (di cui 56 finanziati mediante contrazione di  mutuo)

2009: 44 milioni di euro (di cui 23 finanziati mediante contrazione di  mutuo)

2010: 30 milioni di euro

2011: 10 milioni di euro

Dal canto suo, la Regione Piemonte ha ridotto i trasferimenti per interventi relativi alle strade ex ANAS annesse al  demanio regionale e da questo al  demanio provinciale (circa 230 km). Includendo anche i fondi destinati al ripristino dei danni sulla viabilità provinciale conseguenti a piogge ed eventi alluvionali e quelli relativi all’edilizia scolastica, i dati parlano chiaro:

Annotrasferimenti regionali alla Provincia per spese di investimento

2006: 41 milioni e 171 mila euro

2007: 13 milioni e 19 mila euro

2008: 15 milioni di euro

2009: 7 milioni e 38 mila euro

Il taglio della compartecipazione IRPEF assommata alla riduzione congiunturale delle entrate tributarie impatterà anche sui ben noti vincoli di “patto di stabilità interno”: il meccanismo adottato dal Ministro Tremonti consente infatti il pagamento delle spese di investimento nei limiti delle somme incassate e provenienti dallo Stato e dalla Regione per il finanziamento di  “spese in conto capitale” e delle entrate tributarie che l’Ente è in grado di accertare.

La Provincia vanta nei confronti della Regione Piemonte circa 79 milioni di euro per lavori effettuati e rendicontati e per specifici accordi di programma, che vanno aggiunti ai 20.000.000 di calo di entrate tributarie (compartecipazione IRPEF , IPT, RC Auto, Add.En.Elettrica): un importo complessivo che consentirebbe il pagamento delle fatture relative a beni strumentali e stati d’avanzamento lavori maturati mediamente in un anno dai nostri fornitori.

Un ultimo dato: la Provincia di Torino vanta nei confronti dello stato un credito di 116, 15 milioni di euro di cui 102,38 milioni di natura corrente e 13,67 milioni relative a entrate in conto capitale.