Venerdì pomeriggio ho partecipato all’incontro con gli ecovolontari della provincia di Torino, sono un bel gruppo, riuniti a loro volta per comuni. Abbiamo iniziato a conoscerci ed a capire le loro attività sul territorio, le loro necessità e le future iniziative che vogliono intraprendere. Punto centrale dell’incontro però, sono stati gli abbandoni laterali. Per abbandoni laterali, intendiamo tutti quei rifiuti che vengono abbandonati ai lati delle strade in posti poco frequentati. Questo fenomeno purtroppo è in via d’espansione, è sempre più facile trovare rifiuti sulle stradine di campagna, su strade provinciali ed il fenomeno si verifica ancora di più laddove incontra la prostituzione. Esistono tre tipi di abbandono: il primo è quella dei singoli cittadini che si trovano a buttare i rifiuti a bordo strada quando non sanno dove metterli altrimenti, sono tutti quei cittadini che ignorano l’esistenza degli ecocentri o del fatto che gli stessi sono totalmente gratuiti, caricano in auto il sacchetto e lo gettano nella prima strada poco illuminata, il secondo motivo invece purtroppo è dato dal malfunzionamento dei mezzi di raccolta, che può succedere perdano pezzi per strada, mentre l’ultimo caso è quello dei piccoli artigiani, delle botteghe e delle piccole industrie che per non pagare i costi dello smaltimento di alcuni tipi di rifiuti, decidono di farlo abusivamente. Mentre per il primo ed il secondo caso il fenomeno è in via di riduzione grazie a campagne di sensibilizzazione, pubblicità ed informazione, ed al riammodernamento dei mezzi, per il terzo caso, il più grave ha la tendenza opposta, quella dell’aumento, infatti sono sempre di più gli artigiani fuorilegge che buttano gli scarti del loro lavoro in posti non idonei, non dichiarando il rifiuto prodotto ed evadendo la tassa da pagare. Basta pensare a tutti gli idraulici abusivi, i muratori improvvisati e tutti quelli come loro che producono rifiuti e per non pagare costi di smaltimento buttano via tutto per strada. Come al solito, è sempre un problema di evasione fiscale, gli stessi che non pagano lo smaltimento rifiuti, sono poi gli stessi che non denunciano il lavoro facendolo in nero, ed evadendo ogni tipo di tassa. 

Anche i privati fai da te producono rifiuti e poi sbagliano e smaltirli, bisogna sapere che esistono degli ECOCENTRI, ovvero dei punti dove conferire tutti quei rifiuti non smaltibili con il servizio di raccolta rifiuti, come ad esempio i mattoni dovuti a qualche piccolo lavoro, le lastre mediche, rifiuti particolari o anche quelli ingombranti. Informatevi sull’ecocentro del vostro comune, sicuramente sarà utile sapere dove si trova e gli orari!