Finite le feste, è tempo di osservazioni e riflessioni su queste elezioni appena concluse, anzi a dire il vero da concludere, dato che in alcuni comuni si va al ballottaggio!
La sorpresa che doveva essere L’ulivo, prototipo del Partito Democratico, è invece la conferma di un fallimento. A Grugliasco nel 2002, la somma di DS+DL otteneva il 39.24% (22.93 + 16.31), nel 2006 alla camera la lista de L’ulivo era al 41.13%, mentre al senato la somma di DS (24.29%) e di DL (12.49%) arrivava al 36.78%. Oggi la lista de L’ulivo per Mazzù somma politica di DS e DL arriva al 33.36% raggiungendo uno dei migliori risultati in piemonte, basta analizzare il dato di rivalta, dove Amalia Neirotti è costretta al ballottaggio, dopo che nel 2002 i DS presero il 25.12% dei voti, mentre oggi l’Ulivo ne prende solo il 20.04, una somma quindi per difetto!
E le cause? Forse è il lento e progressivo allontanamento della gente comune dalla politica, vediamo che ovunque avanza il movimento dei MODERATI, i cittadini premiano la società civile, non credono in queste trasformazioni ed in questi mutamenti transgenici di partiti, si sentono meno rappresentati, in questo ultimo mese di campagna elettorale, ho conosciuto molte persone ci ho parlato, discusso, spesso con toni forti, ho sentito tanti pareri, tante idee, spesso distanti l’una dall’altra, ma su di un concetto tutti erano d’accordo: sul ricambio generazionale! Tutti, ma dico tutti tutti tutti mi hanno detto di avere fiducia nei giovani, nelle loro idee e nelle loro capacità, infatti si nota un calo di preferenze anche a livello comunale delle persone plurielette e di una certa età e l’avanzamento di giovani promettenti! Insomma, quel partito democratico casa dei giovani sta prendendo la deriva, per dare posto ad una serie di persone dall’età avanzata o dalla pluricarica, plurieletti e pluritrombati! Prendiamo uno come Rutelli, trombato alle politiche del 2001, nel paese che vorrei ora rutelli farebbe altro, che so, magari il benzinaio, democraticamente la popolazione gli ha gia detto no grazie! Cofferati che tempo fa disse che dopo il sindacalista tornava a lavorare in fabbrica ed ora lo troviamo tra i 45 saggi, assieme a gente come Bassolino, Iervolino, Domenici, Errani, plurieletti, a gente come Lamberto Mr Burns Dini, che oramai credo abbia circa 200 anni. Mi consola la presenza di Petrini, almeno si mangerà bene! Andando avanti di questo passo, nascerà una creatura gia vecchia in partenza, in grado di ascoltare poca gente, che rappresenterà se stessa! Nessuno di questi fa un passo indietro, leggo delle interviste degli ultras democratici che all’indomani del voto continuano a dire che tutto sommato abbiamo avuto un pareggio: Ragazzi, ma dove vivete?