Raffaele Bianco
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Populisti alla riscossa

Siamo nuovamente alla ribalta con i populismi, ora leggo sul meetup che all’università dicono fregnacce e che circolano liberamente alcool e droga (che centra?). Vabbè, siamo sempre alle solite, qualcuno mi chiede perchè continuo a dare peso a certe persone ed a certe parole, ebbene, se lo faccio è perchè per colpa di questa gente che vanno vendendo la verità la gente si allontana dalla politica! Ma da quando un clown si occupa del sociale? da quando un saltimbanco si occupa di rifiuti? Con tutto il rispetto che ho per padre Zanotelli, uno dei pochi preti credibili, mi chiedo cosa vada a fare nelle discariche! E’ un tecnico? Uno studioso? Un politico? Un politico tecnico? No, niente di tutto ciò, è che ha veramente ragione qualcuno nel dire che questi personaggi devono sempre stare sulla cresta dell’onda! Ebbasta! Sono diventati tutti esperti di tutto, tanto come dicono loro nn serve essere veramente esperto o aver studiato certe cose! Basta Gridare, basta sudare, basta fare l’isterico e tutti ti ascoltano! Immagino Prodi o Berlusconi che fanno una relazione al parlamento gridando! Non ne possiamo più di questi populisti, perchè nn vanno a fare gli spettacoli in antartide ad un pubblico di pinguini?
Noi pubblichiamo dati ufficiali, pubblichiamo risposte pragmatiche a problemi seri, loro che fanno? Usano dati di comodo, fanno paragoni inesistenti, danno soluzioni approssimative che il fratello del cugino dell’amico gli ha detto! Certo che Grillo sta creando una generazione di comici al suo seguito, gente senza alcuna responsabilità di quello che dice e che fa, gridatori disperati, che ti intervistano e non ti lasciano parlare, che ti invitano ad un tavolo a fare parte del pubblico mentre 3 relatori più il moderatore sono diparte! Queste si che è sono barbarie mediatiche!
Poi che ridere, sono sempre li a criticare l’arroganza politica quando loro sono i re dell’arroganza, che credono che grazie alle loro grida i sindaci cambiano i cestini per la Raccolta Differenziata! Senza sapere nulla di come funziona la pubblica amministrazione, credendo appunto di urlare per ottenere il giorno dopo! Mah insomma, smettetela! Ho deciso di pubblicare il video del sindaco di Salerno De Luca, e devo dire che questa persona ha una chiarissima immagine degli interlocutori che abbiamo davanti! Questi urlano, sponsorizzano le auto ibride, sponsorizzano il solare, peccato che noi comuni mortali non possiamo permetterci tutti questi lussi… Certo che loro se la sono presa a morte, sono toccati nel loro orgoglio! Volevo inoltre precisare che anche prima di vedere a che schieramento appartenesse il sindaco, condividevo anche le virgole del suo discorso!

16 Responses

  1. gianni




    La tubercolosi è una malattia infettiva. In Italia ci sono quasi 6.000 contagiati. Almeno 1.000 in Lombardia. Circa 400 nella sola città di Milano. Dopo lo smog che uccide, anche il bacillo che infetta. Da capitale morale a capitale mortale. Da cosa dipenderà? Dalla spazzatura? Dalla mancanza di igiene dei lombardi? Dall’immigrazione?
    E’ impopolare, lo so, ma qualcuno deve dirlo. Chi arriva in Italia da Paesi a rischio, dove sono diffuse malattie come la tbc e la lebbra, deve essere visitato e, se positivo, curato. Al posto dei Cpt un controllo medico e le cure. Che senso ha vaccinarsi contro la malaria e la febbre gialla prima di andare all’estero per respirare la tbc in metropolitana?
    Avrei una domanda per le autorità sanitarie. Le aziende, le scuole, le pubbliche amministrazioni con casi di tbc devono comunicarlo? O devono stare in silenzio per ragioni di privacy e aiutare il bacillo? Viene prima il contagio o la privacy?
    Certo è strano questo silenzio. Con 6.000 casi di tbc dovremmo chiedere l’intervento dell’OMS. Nel frattempo propongo a Livia Turco di riaprire i sanatori. Quelli algidi, in alta montagna. E alla frontiera vorrei, a turno, i nostri ministri a dare ai nuovi arrivati un bacio alla francese di benvenuto.

  2. Raffaele




    Caspita Gianni, sei un genio! Quella dei ministri alle frontiere è la migliore soluzione contro l’immigrazione irregolare! Immaginati uno che vuole entrare in italia e si trova prima la Bindi, poi la Turco, poi la Bonino, insomma, secondo me torna a casa scoraggiato! Comunque scherzi a parte, quella di controllare gli extracomunitari che entrano in italia è una soluzione da non sottovalutare, pensa che però in Italia c’è qualcuno che trova illegittimo rilevare le impronte digitali…
    Io sono convinto che bisogna fare quadro e trovare una soluzione che faccia convergere visite ed impronte digitali, ma non solo per gli stranieri, ma anche per gli italiani!

  3. gianni




    scusa ma prima ho omesso che si tratta del post di beppe grillo del 14/06/07. vedi che poi non ti dispiace quello che dice. magari sei prevenuto nei suoi confronti, ma quando leggi i suoi post senza sapere che sono suoi, mi sembra che approvi.
    ps. la mia è una critica costruttiva.
    ciao




  4. Grillo è un comico. A volte è superficialotto, altre no.
    Resta cmq una fonte di informazione utile e una persona che fornisce interessanti spunti di discussione.

    Ai profeti ho smesso di credere da tempo:
    “Non fare di me un idolo mi brucerò, trasformami in megafono m’incendierò”




  5. Egregio Raffaele Bianco,

    un breve messaggio per informarla che al tavolo di Settimo Torinese, cui le fa riferimento implicito nel suo post, “mentre 3 relatori più il moderatore sono diparte!”, ero seduto anche io.

    Come dice lei dovrei essere di parte.
    Forse riflettendoci lo sono.

    Dalla parte della ricerca, dalla parte della voglia di non smettere di cercare il meglio, un po’ come Ulisse di Dante e forse per questo brucerò nel fuoco eterno dell’inferno, ma non sono fatto per vivere come bruto.

    Non credo, e chi mi conosce credo confermi, di avere giudizi preconfezionati e l’imprintig Universitario mi ha plasmato alla ricerca continua.

    Sarà per questa ragione che oltre 500 amministrazioni di Italia, numerosi consorzi piemontesi, (tra cui anche il suo sindaco Mazzù per il quale provo quasi una devozione) Francia, Spagna, Centro e Sud America, la Commissione Europea, ed oggi l’assessore Regionale Nicola DeRuggiero si fidano della consulenza mia e dei miei collaboratori.

    Se mi ritiene alla sua altezza e volesse contattarmi, compatibilmente con i miei impegni (le sto scrivendo da Istanbul dove mi hanno invitato come relatore ad un convegno internazionale) sarò lieto di scambiare riflessioni con lei…

    Cordialmente
    Roberto CAVALLO
    (robertocavallo@cooperica.it)
    335 8297916

  6. Fabio Alemagna




    Signor Raffaele Bianco,

    potrei stare qui a scrivere un completo e dettagliato articolo sul perché e percome tutto ciò che ha scritto in questo post e ciò che lei sottoscrive di De Luca sono pure e semplici fandonie, sciocchezze, nonché – ma questo è autoevidente – gratuiti insulti.

    Mi limiterò a farle notare che Grillo, Zanotelli ed altri come loro che non sono scienziati o tecnici di professione, hanno comunque alle spalle una formazione tale che li ha portati ad apprendere le cose di cui parlano dalla bocca e dagli scritti di persone che, invece, scienziati e tecnici sono.

    Vede, signor Bianco, non è delegittimando Grillo o Zanotelli che lei farà passare le sue ragioni come valide, tuttalpiù apparirà per quello che è: una persona senza argomenti validi che ricorre all’attacco personale come analogo all’ultimo colpo di coda.

    Le faccio alcuni nomi, che lei, ne son sicuro, si prenderà la briga di andare a ricercare. Poi, dopo, se vorrà mi dirà cosa ne pensa, di scienziati come Paul Connet, Stefano Montanari, Antonietta Gatti, Antonio Marfella, Giuseppe Comella, Giovan Battista de’ Medici, Vincenzo Venditto e molti, molti altri che per brevità ometterò.




  7. Caro fabio, non siamo qui a perdere tempo con questi profeti, noi anzichè urlare le nostre ragioni, le mettiamo scritte nero su bianco, come vedi, la mia soluzione per la gestione nel torinese è espressa in un termovalorizzatore! Al fianco dei tuoi tecnici, io potrei metterne altre centinaia che sostengono il contrario, mi fai sorridere, perchè anche tu mi citi connet, un altra persona che cerca di paragonare l’italia agli stati uniti, forse nn so da quanto vivi in italia, ma le cose sono abbastanza diverse…
    I miei non sono attacchi personali e casuali ma sono attacchi verso populisti che prendono 60000 euro a comparsata… gente che ha veramente i soldi per riempirsi la casa di pannelli solari (io nn posso farlo) gente che viaggia con le auto ibride… insomma!

  8. Fabio Alemagna




    Innanzitutto, le sarei grato se mi spiegasse chi sono i “noi” a cui si riferisce. Immagino che in “noi” non includa De Luca, che le sue “ragioni” (ahem) non solo le urla, ma le sbraita, ne fa derivare insulti espliciti (financo passibili di denuncia, se solo si volesse) e via discorrendo.

    Il fatto che a Torino vogliano utilizzare un termovalorizzatore (sic!) non fa di questa una soluzione ottimale. Lei sa, signor Bianco, come funziona un termovalorizzatore?

    Presumo che non lo sappia, mi prendo quindi la briga di spiegarlo io in poche e semplici parole. Un termovalorizzatore altro non è che un inceneritore che lavora a temperature più elevate, in modo da produrre un certo quantitativo di energia ed in modo da abbattere le emissioni di diossine. Un inceneritore, a sua volta, è un enorme forno che, appunto, incenerisce quel che vi si butta dentro.

    Ora, sfatiamo un paio di miti. Primo, l’energia prodotta da un termovalorizzatore è inferiore a quella utilizzata dallo stesso termovalorizzatore per il suo funzionamento (Fonte: SNAM, opuscolo informativo sul modo di risparmiare energia – ne scasionerò la pagina incriminata apposta per lei) e, comunque, enormemente inferiore a quella che si risparmierebbe se si riciclasse o riutilizzasse ciò che viene incenerito. Secondo, un inceneritore/termovalorizzatore non si sottrae magicamente alle leggi della fisica, per cui anch’esso è soggetto alla legge di conservazione della massa: nulla si crea e nulla si distrugge. Questo si traduce in quello che è l’emblema della truffa degli inceneritori: 10 kg di immondizia che entrano nell’inceneritore/termovalorizzatore si tramutano in non meno di 10kg di ceneri e fumi. In realtà sono più di 10kg, perché bisogna mettere in conto l’ossigeno utilizzato per la combusione che, notoriamente, ha una certa massa.

    L’energia da dove deriva, allora, si chiederà? L’energia non deriva dalla trasformazione della massa in pura energia (una conversione che ha luogo solo in determinate, estreme, condizioni, che attualmente qui sulla nostra terra si verificano solo negli accelleratori di particelle), ma è piuttosto semplice enegia di legame: ovvero, gli atomi di ossigeno, legandosi a quelli di carbonio od altri elementi che vengono “bruciati” nel termovalorizzatore rilasciano la stessa energia che servirebbe per separarli di nuovo. In tutto questo, però, la massa non cambia.

    Allora, Rafaele… capisce? Le è chiaro che i termovalorizzatori NON servono a nulla, se non a far arricchire chi li gestisce, tramite i Cip6 di cui lei stesso parla in questo suo sito e senza i quali non ci sarebbe alcun motivo ECONOMICO per costruirne?

    In poche parole: gli inceneritori necessitano COMUNQUE di discariche, e tutto quello che non si riesce a trattenere e mandare in discarica finisce direttamente nell’aria. Non esiste al mondo nessun sistema che permette di far svanire la monnezza nel nulla, questo deve essere chiaro a lei quanto a chi la legge.

    Per questo l’unica soluzione altro non può essere che la riduzione a monte, il riciclaggio ed il riuso.

    In germania esistono svariati inceneritori, è vero… Lei però sa che sono sempre più in difficoltà? Lei sa che da quando è partito massicciamente il compostaggio, gli inceneritori sono a secco di materia da bruciare?

    Ma per quanto tempo crede che si potrà andare avanti così, signor Bianco? Ma lei ai suoi eventuali figli ci pensa? Ai suoi nipoti? Alla terra sulla quale lei stesso vive? Ma davvero crede che si potrà continuare a depauperare la nostra terra delle sue materie prime all’infinito?

    Si metta l’animo in pace, signor Bianco: non c’è speculazione che tenga di fronte all’istinto alla sopravvivenza di milioni di persone.

    Tra l’altro, mi menziona questi centiaia di scienziati che sono a favore dell’incenerimento. Accetto la sfida, mi faccia un nome. Per ogni nome che sarà in grado di portarmi, gliene farò due io. Vogliamo vedere chi vincerà? E, badi, gli ingegneri non sono scienziati, sono tecnici.




  9. caro Fabio, come prima cosa dammi del tu! :D
    Poi ci terrei a ringraziarti per tutta questa documentazione, resta però il problema, che non viene assolutamente risolto!
    Dammi una soluzione tecnica e pragmatica a questo problema! Avanti! Questo è il vero succo del discorso! Tra i vari scienziati ed i tecnici, mensiono tutti quelli che hanno fatto studi e prodotto come soluzione finale la realizzazione di un termovalorizzatore! ora due sono le cose: o sono degli idioti tutti quanti e quindi possiamo richiedere il loro licenziamento immediato, oppure un minimo di verità è anche loro, non solo di chi urla!

  10. Fabio Alemagna




    La soluzione tecnica a quale problema, innanzitutto? Allo smaltimento dei rifiuti? L’ho già data: riciclaggio, riuso e riduzione a monte. Semplicemente, obiettivo “rifiuti zero”.

    La soluzione al problema dell’emergenza? Purtroppo poco si può fare a tal proposito, siamo vittime di una gestione dissennata, ma costruita ad hoc, della questione rifiuti, vittima di connivenze tra camorra, imprenditoria con pochi scrupoli e politica, grazie alle quali abbiamo sul groppone quasi 7 milioni di tonnellate “ecoballe” che non possono essere incenerite (nell’inceneritore di Acerra) e non possono essere sotterrate, a causa della loro elevata tossicità.

    L’unica soluzione che si prospetta per i prossimi almeno 5 anni è l’utilizzo di discariche – ma che siano in siti idonei, non in oasi naturali o cave dismesse o poste sotto sequestro: il prof De’ Medici ha molto da raccontare in proposito – ed invio all’estero dei rifiuti. L’inceneritore, come già detto, non risolverebbe il problema perché necessiterebbe comunque di discariche.




  11. mi pare che chiunque stia lavorando oggi per portare la raccolta differenziata a buoni livelli, certo, se poi qualcuno continua a paragonare le nostre città a san francisco, abbi pazienza ma questo è uno che forse non conosce le differenze tra una qualsiasi città italiana ed una qualsiasi città americana, insomma! Le discariche ci sono, sono altamente tossiche e stanno finendo, è un problema anche quello! Sai la camorra quanto ci guadagna sulle discariche?? Io inizierei a pormi delle domande…

  12. Fabio Alemagna




    In Campania abbiamo dovuto fare una manifestazione, a Napoli, che ha raccolto 10000 partecipanti provenienti da tutt’Italia, per richiedere a gran voce che parta la raccolta porta a porta, compostaggio, riciclio e riuso. Altro che “differenziata a buoni livelli”! Quando senti parlare l’assessore Mola, quando gli senti dire che lui vuole assegnare tutto il ciclo dei rifiuti all’Asia… allora capisci che la differenziata, a Napoli, NON la si vuole: più differenzi meno incenerisci, più incenerisci più guadagni tramite Cip6 -> niente differenziata.

    E comunque, quali sarebbero queste differenze tra città italiane ed americane che non consentirebbero di fare una buona raccolta differenziata, qui da noi? Sai che a Mercato San Severino, in pv di Salerno, si ricicla oltre il 60%? Sai che lo stesso avviene anche a Monte di Procida, in pv di Napoli? La raccolta differenziata non la si fa non perché non ne si è capaci, ma perché qualcuno NON la vuole.

    Stasera linkerò quella pagina dell’opuscolo della SNAM di cui ti ho detto precedentemente, intanto leggi questo: http://alex321.splinder.com/post/12201764

  13. Fabio Alemagna




    Anche questo link è interessante, e si collega a quello che ho dato nel precedente post: L’inceneritore produce più rifiuti di quanti ne elimina http://tinyurl.com/ywp3lo

  14. Jody Padulano




    Dire che gli ingegneri sono tecnici è come dire che un architetto è un muratore, che un medico è un infermiere e che uno stilista è un sarto.

    Dove ha studiato?

  15. nicola saponiani




    a

  16. nicola saponiani




    Paludano e dire che tu sei intelligente è come dare a Calderoli del genio

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