…Caro Walter
chi firma questa lettera aperta all’ultimo congresso dei DS ha votato la terza mozione, decidendo, al termine di quel congresso, di restare nei DS e di costituirsi nell’area politico culturale Democratici, laici e Socialisti .
Lo ha fatto accettando la sfida sul “come” costruire il nuovo soggetto politico e battendosi per un Partito Democratico aperto al massimo di adesioni e di rinnovamento, a cominciare da quello generazionale.
Riteniamo che la tua candidatura a leader del Partito Democratico corrisponda largamente alle esigenze non solo del centro sinistra, ma del Paese e per questo vogliamo proporti:
1. di favorire, per quanto è nelle tue possibilità, la presenza di una pluralità di candidature a leader nazionale del PD, per avere il 14 ottobre la più larga partecipazione possibile di cittadini e cittadine;
2. di non accettare ipotesi di liste bloccate, che non consentano l’espressione di preferenze, possibilmente plurime;
3. di contrastare la previsione di un meccanismo attraverso cui, con un solo voto su lista bloccata, si proceda alla nomina di comitati regionali, segretari regionali ecc. ecc.
di lavorare perché il Partito Democratico si caratterizzi innanzitutto per una classe dirigente profondamente rinnovata e ringiovanita.
Siamo a Torino. Interpretiamo la tua presenza qui come un riconoscimento alla storia della città e delle forze di progresso, che l’hanno caratterizzata. E’ l’occasione per richiamare la questione del nord e del nord ovest ed, in particolare, per sottolineare i problemi che qui più acutamente si avvertono e per la risoluzione dei quali chiederemmo un impegno straordinario del PD.
Infrastrutture: Tav e Termovalorizzatore, in ambiti diversi, sono opere fondamentali per la cui realizzazione riteniamo che da parte tua e del PD ci debba essere uno straordinario impegno.
Sicurezza. Il diritto alla sicurezza è un diritto primario di cittadinanza. La politica deve proporre soluzione tempestive ed efficaci alla domanda di sicurezza e protezione dei cittadini e deve farlo abbandonando la cultura dell’emergenza e coniugando azione di controllo e presidio del territorio con gli interventi e le politiche di riqualificazione urbana e di integrazione e inclusione sociale. Diciamo sì ad ogni strumento che consenta l’identificazione certa di chiunque si trovi sul territorio italiano, ma guardiamo con preoccupazione, d’accordo con don Ciotti, alla proposta di sanzioni penali per chi consuma stupefacenti.
Tasse. Occorre lavorare per la semplificazione del sistema tributario, così come occorre proporre un patto ai cittadini, che consenta di alleggerire il carico fiscale proporzionalmente alla riduzione dei tassi di evasione fiscale.
Questione sociale e povertà. Crediamo di essere in sintonia con te su questi temi e per questo rileviamo e denunciamo l’aggravarsi di tale questione. Nel 1936 Franklin Delano Roosevelt diceva che “un uomo oppresso dalle necessità non è un uomo libero”. Vogliamo lavorare perché attraverso l’adozione di misure specifiche (dal praticare politiche per la casa al prevedere forme di salario sociale) a tutti nel nostro Paese sia assicurata la massima libertà.
Un caro saluto.
P.S. Ti chiediamo anche di impegnarti per la riduzione del numero dei componenti dell’assemblea costituente. Diversamente non sapremmo come giustificare con mariti, mogli, figli e amici di non essere tra i 2.500!
Giannino
....a Walter….fai ‘na cosa va….x il TAV evita di sbatterti…tanto in valsusa non passerà mai
!
Valentina
...non ci giurerei…
Giannino
....bhè vedremo…intanto la vedo dura far lavorare gente per 10-15 anni sempre con un passamontagna in testa…. poi stà gente dovrà pur mangiare e dormire da qualke parte….no?
Walter
Caro Raffaele, ma come, io vengo a Torino a mettere al primo punto la lotta alla precarietà, seguita dall’ambientalismo, dal nuovo patto generazionale, dall’economia della conoscenza… e tu mi mandi ‘na letterina strimunzita con tre banalità come Tav, Sicurezza e Tasse (e questione sociale al quarto punto)???
Caro Raffaele, ho deciso di guidare il PD, non il Partito delle Libertà. Sono ancora uomo di sinistra, anche se qualcuno di “noi” ormai fa confusione!