Piano piano, si muove la macchina, o meglio il prototipo di questo nuovo partito, in questi giorni, sono state raccolte le candidature per la carica di segretario nazionale, i candidati sono: Rosy Bindi, Walter Veltroni, Mario Adinolfi, Enrico Letta, Jacopo Gavazzoli Schettini e  Pier Giorgio Gawronski. Oltre a questi, inizialmente si erano candidati anche Furio Colombo, che però non è stato in grado di presentare le firme originali raccolte, cosa abbastanza ridicola ma tralasciamo, poi esclusi anche Marco Pannella ed Antonio Di Pietro per motivi a mio parere giusti. Il buon Pannella, anche se spinto da buoni propositi, non si è preoccupato di sciogliere il suo vecchio partito, così come anche Di Pietro. Forse l’intento di Pannella era una Rosa nel Pugno 2, un partito nato solo sulla carta e mai decollato appunto perchè lo SDI continuava a lavorare per conto proprio ed i radicali anche. Separati in casa, anzi il classico matrimonio di convenienza! Anche Di Pietro voleva candidarsi a leader, anche lui però, senza sciogliere il proprio partito, a che pro? Mi chiedo se oggi esiste ancora un minimo di coerenza, Tonino, che vuoi fare? Deciditi, sei grande abbastanza per capirlo da solo, vuoi essere il leader incontrastato de L’italia dei Valori oppure vuoi aderire nel PD? Ne hai parlato con i tuoi iscritti? Che dicono loro? Certe ambiguità non le sopporto! Hai perso una buona, anzi una occasione ottima di fare bella figura, proprio tu che metti la chiarezza e la trasparenza al primo posto, ora volevi farti la tessera a due partiti diversi?? Predichi bene ma razzoli male!