Un passo avanti importante

“Quell’articolo non sarà scritto con la mia penna, tuttavia credo che sia un passo avanti importantissimo”. Così il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha definito il testo della riforma del mercato del lavoro presentato oggi dal premier Monti e dal ministro Fornero.

Bersani, durante l’intervista con il Tg3, si è detto soddisfatto che sia stato recepito il principio del reintegro in relazione all’art.18, ma soprattutto che si sia evitata l’idea di una monetizzazione del lavoro. “L’onore della prova – ha dichiarato Bersani – non sarà a carico del lavoratore. Il principio del reintegro c’è e c’è anche l’onere della prova non a carico del lavoratore. Questo risponde all’ansia che si stava diffondendo tra milioni di lavoratori. È un risultato importante”.

Bersani non ha escluso che si possa raggiungere ulteriori miglioramenti in Parlamento e si augurato che l’iter di approvazione della riforma del mercato del Lavoro possa essere ragionevolmente veloce. “Si tenga conto che stiamo parlando di una sessantina di articoli. Ci sono tantissime cose. Cose positive intorno alla precarietà e agli ammortizzatori. Ma anche in quei campi c’è qualcosa da discutere e da migliorare. Il Parlamento è lì apposta per dare un contributo in un percorso che credo sarà celere, impegnativo e impegnato”.

Il leader democratico ha espresso l’auspicio che il prossimo vertice di maggioranza sia dedicato a trovare un po’ di lavoro. “”Non c’è solo il tema dell’articolo 18. C’è il tema degli esodati che va risolto. Non è che tutto sta intorno al pur importantissimo articolo 18. Io mi auguro che il prossimo vertice di 7 ore e mezzo, perché tanto è durato per me, sia dedicato all’agenda per creare occupazione. Ogni passo in più per la crescita – ha detto Bersani – va benissimo, parliamo di regole ma anche di dare un po’ di lavoro”.

Quanto alle accuse di Di Pietro sulla responsabilità di Monti in relazione ai suicidi per la crisi. Bersani ha invitato a misurare le parole. “Io credo che bisognerebbe misurare le parole e magari cercare di fare insieme qualche fatto in più per la crescita”.

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