Raffaele Bianco
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Grillo = Pinocchio

Perchè Beppe è un amico! Perchè Beppe è Beppe! Perchè è l’unico pulito, perchè è il migliore, leggete un po’ cosa è stato scritto su di lui su ItaliaOggi e Dagospia…


1 – NEL 2000 RISULTAVA ESSERE IL 231° CONTRIBUENTE ITALIANO (UN POSTO SOPRA BARILLA), MA PER DUE VOLTE È RICORSO AL CONDONO TOMBALE, DA LUI TANTO VITUPERATO
Fosca Bincher per “Italia Oggi”

Beppe Grillo si è messo alla guida del popolo dell’antipolitica. L’ho detta. E adesso cercate un ferro, un cornetto, e se non siete maschietti, fate finta di non avere sentito la notizia. Tutti gli altri tocchino l’amuleto in fretta. Perché a Beppe Grillo potete concedere tutto, non la guida. Si schiantò in auto (lui si salvò, gli altre tre a bordo no) nel 1981, e fino al 1988, quando gliela restituì la Corte di Cassazione, fu revocata la sua patente. Con un precedente così uno avrebbe timore anche di guidare un triciclo. Grillo no. Riavuta la patente prese in mano perfino il timone di un panfilo. E il risultato non fu diverso: naufragato sulle coste della Sardegna davanti alla villa di Berlusconi.

Fategli fare tutto, ma non guidare. C’è chi ha temuto potesse saltargli il ghiribizzo perfino di mettersi alla cloche di un aereo. Era il 1984. Grillo era in Egitto per girare “Scemo di guerra” di Dino Risi. Non voleva più continuare. Disse che era stato colpito dalla maledizione di Tuthankamon. E scappò via. Poi gli venne in mente che mettersi alla cloche poteva essere caro, argomento non indifferente per un genovese come lui. Sia per il costo dell’aereo, sia per i rischi di penale da pagare al produttore cinematografico per la fuga dal set. Così si fece venire a prendere da un aereo speciale da Europe Assistance, con tanto di dottore a bordo, Giuseppe Papinutto, spesato dalla compagnia.

Una tragedia? No, per il dottore si trattò «di un colpo di sole accompagnato da un’infezione alimentare». L’episodio è stato così ricordato nei giorni scorsi dallo stesso Risi con un’intervista al Corriere della Sera: «Già depresso perché ridotto al ruolo di spalla, Beppe a un certo punto si ingelosì del rapporto speciale che avevo con Coluche. E così, per ripicca, fece la mossa classica dell’attore indispettito: si diede malato. Per due mesi dovemmo sospendere le riprese. Finché qualcuno non gli fece sapere che se non fosse tornato avrebbe dovuto pagare una penale. Parola magica: da buon genovese si ripresentò sul set».

Non si mise alla guida, per sua fortuna, anche della società che rilevò dal fratello Andrea, la Gestimar di Genova. Una immobiliare di cui il comico-politico detiene la maggioranza assoluta delle azioni (al fratello è restata una quota simbolica), ma di cui Andrea è restato amministratore unico. Per fortuna, perché così mentre Beppe tuonava negli spettacoli-comizio contro i condoni fiscali del governo di Silvio Berlusconi destinati a ladri e malfattori, l’amministratore della sua società vi aderiva con entusiasmo cercando così di evitare inutili diatribe con il fisco.

Scrisse Andrea nella relazione al bilancio 2002 della Gestimar: «In considerazione della possibilità concessa dalla legge finanziaria 2003 di definire la propria posizione fiscale con riferimento ai periodi di imposta dal 1997 al 2001, fermo restando il convincimento circa la correttezza e la liceità dell’operato sinora eseguito, si è ritenuto opportuno di avvalersi della fattispecie definitoria di cui all’articolo 9 della predetta legge (condono Tombale)». L’anno successivo Giulio Tremonti aveva prorogato al 2002 la copertura del condono.


E la Gestimar di Grillo l’ha rifatto. Sempre tombale, sempre per non avere inutili discussioni con il fisco. Unica differenza: versando qualcosa in più dell’anno precedente. La comunicazione fra i fratelli non deve avere funzionato al meglio. Perché due anni dopo, era il 2004, Grillo Beppe (il comico), che del condono aveva appena usufruito per due anni, scrisse una lunga lettera a Repubblica e così si rivolse provocatorio ai parlamentari della Casa delle Libertà: «Mettiamo, per ipotesi, che costoro non abbiano mai rubato, evaso le tasse, corrotto un finanziere o un giudice, maneggiato fondi neri, società offshore, P2, tangenti e condoni…».

Un guaio quella società. Perché sul piano personale se c’è uno che di condoni non ha mai avuto bisogno è sempre stato Grillo: di tasse ne ha pagate a montagne. Basti guardare la lista dei 500 contribuenti 2001 (relativa al 2000) diffusa due anni dopo dalla Agenzia delle Entrate. Grillo risultava il 231° contribuente in tutta Italia, dichiarando un reddito (allora in lire) di 5 miliardi e 289 milioni. Alle sue spalle, 232° posto, c’era il primo industriale della pasta italiana, Guido Barilla. Ancora oggi sembra che sia così. Lui dice di essere il primo contribuente di Genova (all’epoca era Franco Bonelli) e fra i primi 30 di Italia. Farà incazzare tutti i politici. Non Vincenzo Visco, che dovrebbe fargli un monumento.

C’è una sola guida che riesce a Grillo: quella delle notizie. Lui è sempre stato così popolare che giornali, giornalini e giornaloni si sono sempre bevuti tutto quel che ha detto e fatto senza farsi troppe domande. Così l’Ansa il 21 dicembre 1996 digitò- e la stampa si bevve- la notizia del suo matrimonio con Parvin Tadjk 8 che due anni prima gli aveva già dato un bimbo, Rocco), nella chiesa di Sant’Ilario, sulle colline di Genova, celebrate dal parroco, don Glauco Salesi.

La notizia era accompagnata da una rapida biografia degli sposi. Grillo, da tempo divorziato da Sonia Toni (che gli aveva già dato 16 anni prima una figlia, Valentina e tre anni dopo un figlio, Davide. E Parvin, già sposata con il calciatore della Roma e del Milan, Roberto Scarnecchia, con cui aveva avuto due figli, Luna (16 anni all’epoca) e Davide (14 anni all’epoca). Divorziato lui, divorziata lei. Risposati in chiesa e nessuno che si sia chiesto come fosse possibile. Ma Grillo è Grillo, e non si discute. Se non se lo è chiesto nemmeno l’allora cardinale Joseph Ratzinger, figurarsi se la domanda ce la possiamo fare oggi noi.

Non c’è dubbio che almeno di una guida Grillo oggi si sia impadronito: la guida della rete. E’ un paladino di Internet, dei blog, dell’informazione fatta con il computer. Ma prima di arrivarci deve avere sbandato non poco. Non è poi passato troppo tempo da quel 4 maggio 2000, quando Grillo tuonò in un teatro di Roma: «Ma lo sapete che Internet, anzichè semplificarci la vita, ci fa lavorare di più?».

Lo spettacolo («Time out») era iniziato con la distruzione rituale di due computer. Con questa considerazione: «Ho comprato tutti i computer possibili. Ma oggi nessuno legge un floppy disc dell’ 85, mentre io posso ancora gustare un libro del ‘600…». Curioso che sia diventato il re delle tecnologie il Savonarola che le voleva distruggere e bruciare. Ma Grillo è così. Fece il testimonial della campagna contro gli sprechi energetici. E Chicco Testa, presidente dell’Enel, osservò beffardo: «Grillo ha in casa 20 kw installati, contro i 3 delle famiglie italiane. Consuma come 7 famiglie. E’ il testimonial perfetto»...

2 – SUL SUO BLOG HA SCRITTO DI AVER AVUTO UN INCIDENTE STRADALE NEL 1980 (ERA IL 1981), DI NON AVERE UNA BARCA PERCHÉ L’HA VENDUTA (INVECE SI È INABISSATA), E DI POSSEDERE SOLO DUE CASE (AL CATASTO NE RISULTANO MOLTE DI PIÙ)…
Stefano Sansonetti per “Italia Oggi”

Dalle colonne del suo blog, due anni fa, decise di fare un’operazione di trasparenza. Esattamente la caratteristica che, secondo le vibranti accuse lanciate in questi anni, manca troppo spesso alla classe politica italiana. Beppe Grillo, che già nel 2005 si era ritagliato il ruolo di fustigatore dei costumi del parlamento nostrano, intendeva con quell’atto fugare una volta per tutte le voci che iniziavano a rincorrersi sul suo conto. «Parlo adesso e poi basta», annunciò il comico mostrandosi disponibile a vuotare il sacco. Nella sua confessione on-line, però, come dimostrano le schede che seguono, si sono persi alcuni dettagli di non poco conto. Lui scrive che ebbe un incidente d’auto nel 1980, che non ha una barca perché l’ha venduta, e che ha due case, a Genova e in Toscana. Le cose non stanno proprio così...

1 – LA TRAGEDIA DI CUI NON RICORDA L’ANNO…
L’evento è stato tragico. Una gita in montagna trasformatasi in un dramma che ha visto la morte di tre persone, tra cui un bambino di 8 anni. Beppe Grillo, dalle pagine on line del suo blog, nel 2005 ricordò agli internauti quel terribile evento. Con una imprecisione, però. L’anno in cui fu protagonista della vicenda che lo avrebbe segnato per sempre, infatti, era il 1981. E non il 1980, come riferì erroneamente il comico genovese sul suo sito.

Sta di fatto che il 7 dicembre del 1981, Grillo stava facendo una gita sulle montagne intorno a Limone Piemonte. Si trovava alla guida del suo fuoristrada, una Chevrolet Blazer, in compagnia di due amici genovesi, ovvero i coniugi Renzo Giberti (45 anni) e Rossana Guastapelle (33), e di uno dei loro due figli, Francesco (8 anni). A un tratto l’autovettura slittò su un lastrone di ghiaccio facendo perdere del tutto il controllo al comico. Il fuoristrada precipitò in un burrone causando la morte dei tre componenti della famiglia Giberti. Grillo riuscì a salvarsi per miracolo, come lui stesso ha ricordato più volte, saltando fuori dall’abitacolo prima che l’auto venisse proiettata fuori dalla strada.

L’evento provocò all’attore uno choc tremendo, a cui seguì tutto il periodo delle indagini e del processo. Grillo, infatti, venne rinviato a giudizio il 14 giugno del 1983 con l’accusa di omicidio colposo plurimo. Il tribunale di Cuneo, con sentenza del 21 marzo del 1984, assolse il comico genovese per insufficienza di prove. Venne invece concordato un risarcimento di 600 milioni di lire, per metà pagati dall’assicurazione e per metà rifusi dallo stesso Grillo, gran parte dei quali messi a disposizione della piccola Cristina, 9 anni, superstite della famiglia Giberti. Il verdetto, però, venne capovolto dalla Corte d’appello di Torino il 13 marzo del 1985, con una decisione che condannò l’attore a un anno e due mesi con il beneficio della condizionale. Sentenza di condanna che venne confermata dalla Cassazione l’8 aprile del 1988.

2 – IL SUO PANFILO SI INABISSOIN SARDEGNA
Fu un corpo sommerso, presumibilmente una bombola, a danneggiare la barca di Beppe Grillo e a causarne l’affondamento nel mare della Costa Smeralda l’8 agosto del 1997. È con questa valutazione che si concluse un’altra inchiesta che coinvolse il comico 10 anni fa e che lo vide per qualche tempo indagato per naufragio colposo. Il pubblico ministero, dopo l’esito delle perizie svolte sullo scafo dalla guardia costiera della Maddalena, chiese però l’archiviazione e il proscioglimento dell’attore.

Quel giorno sul panfilo «Jo II», il magnum di 12 metri all’epoca di proprietà di Grillo, si trovavano diverse persone. Oltre al comico c’erano sua figlia Parvin, la madre Valeria Carlucci, il presentatore Corrado Tedeschi e la compagna di quest’ultimo, Corinne Sommaruga. A un certo punto, almeno secondo le ricostruzioni che furono offerte in un primo momento, lo yacht si incagliò in una secca, nella zona prospiciente l’isoletta di Mortorio, a largo di Porto Cervo. L’incidente provocò un danno non da poco allo scafo del «Jo II», costringendo il comico genovese a lanciare l’allarme. E così gli occupanti vennero soccorsi da una motovedetta della guardia costiera che li ricondusse a riva. Tra l’altro, proprio al momento dell’incidente, nei pressi della barca di Grillo si trovava anche il panfilo «Romantica», di proprietà dell’editore Rusconi.

A ogni buon conto il giorno successivo, il 5 agosto del 1997, iniziarono le operazioni di recupero del magnum dell’attore genovese che nel frattempo si era inabissato nel fondale di otto metri. Di qui partì una girandola di perizie, prima da parte della stessa guardia costiera, poi da parte della commissione amministrativa d’inchiesta sui sinistri navali. Quello che emerse, secondo quanto riferì il pm di Tempio Pausania nella richiesta di archiviazione e di proscioglimento, fu appunto che lo scafo era stato danneggiato dall’urto di un corpo sommerso, presumibilmente una bombola.

3 – I SUOI MATTONI, DA AOSTA E RIMINI
Altro che due case. Basta fare un salto negli archivi del catasto per vedere che quella del mattone, per Beppe Grillo, se non è una passione poco ci manca. Che abbia una casa in Toscana, come ha riferito dalle colonne del suo blog nel 2005, non ci sono dubbi. E che casa. Il comune è Bibbona, in provincia di Livorno, e lì si erge una villa di 21 vani, per una superficie catastale complessiva di 379 metri quadri, con relativa rimessa di 70 metri quadri e terreno di 5.600. Poi si passa a Rimini. In questo caso al comico genovese risulta intestata un’abitazione di sette vani con annesso garage di 16 mq. Dal mare alla montagna.

Si arrivi dritti in Valle D’Aosta dove Grillo ha un garage, o comunque una rimessa di 14 metri quadri. Chissà, probabilmente utilizzata per riporre gli sci dopo il weekend sulla neve. Il fatto è che non finisce qui. Perché l’attore, insieme al fratello Andrea, risulta titolare di una società immobiliare che ha in pancia un bel po’ di cosette, tra case, uffici e negozi. La società in questione si chiama Gestimar, e in essa Beppe Grillo fece il suo ingresso l’8 aprile del 1997, quando di fronte al notaio Rosetta Gessaga di Genova venne perfezionato l’atto di cessione con cui Andrea cedeva al fratello una quota pari al 9% del capitale sociale della società.

Il tutto a un prezzo complessivo di 348 milioni di lire. Successivamente Beppe è salito in cattedra all’interno della srl, di cui oggi controlla il 99% del capitale. Se si dà un’occhiata al bilancio della Gestimar, però, si scopre che alla srl sono intestati diversi immobili. Ce ne sono tre nel villaggio di Marineledda-Golfo Aranci e uno a Porto Cervo. Poi seguono un piccolo appartamentino di due vani a Genova con annesso garage, quattro uffici e quattro cantine in uno stesso stabile sempre nel capoluogo ligure e un negozio da 160 mq a Caselle (Ge). Infine figura ancora un negozio da 11 vani sempre all’ombra della lanterna.

Dagospia 21 Settembre 2007

23 Responses




  1. Bisogna prender atto del fatto, che come molta gente, ha i suoi scheletri dell’armadio. Probabilmente ha utilizzato qualche cavillo legale in varie situazioni.
    La gente paga per vedere i suoi spettacoli, lui guadagna e dichiara. E’ una cosa negativa?
    La società sua e (all’1% di suo fratello) ha questi immobili, se come sembra è un attività immobiliare… avrà degli utili… come dei dipendenti… anche questo, è un male? E’ proprio detto che lui ci viva in tutte queste case? E anche se fosse?
    Per quanto riguarda il condono mi pare che BG abbia dichiarato in un intervista durante il vday (si trova su youtube) che uno dei condoni era da 500euro circa… non penso sia stato per un gravissimo abuso edilizio. Visco è un caso analogo :) e comunque lo stesso grillo ha fatto nota della differenza con le condanne degli altri parlamentari.
    Per l’incidente in auto, non penso gli abbia fatto certo piacere, stiamo scherzando?
    Secondo il mio punto di vista molte delle cose che riporta Grillo hanno un innegabile senso logico oltre che veritiero e buttare M su di lui non toglie il fatto che sia portavoce di una grande insoddisfazione degli italiani.
    Torno a cercare dei contenuti scritti da te
    Grazie e Ciao
    Giorgio




  2. Ciao Giorgio, non perdere il sabato sera cercando contenuti scritti da me, a parte che scrivo malissimo, poi li puoi trovare tutti qui sul mio blog! :D
    Per quanto mi riguarda, grillo può anche essere il più ricco del mondo, basta solo che poi non inizi a dire che nessuno sapeva dell’8 settembre (sotto casa mia è tappezzato), quindi dovrebbe smettere di parlare dei soldi, delle barche e delle bugie degli altri, le sue mi bastano ed avanzano!
    Poi, dato che trovi tanti dati, mi dici anche il condono di Visco da quanto era?? ... e come dite voi, piccolo o grande, sempre condono era! Capisci, a me importa poco, può fare quello che vuole, ma lui si fa soldi incitando la gente all’odio, anche mussolini si fece portavoce di una grande insoddisfazione degli italiani, ma non per questo lo ricordiamo volentieri!
    Io credo che i cosiddetti: “Grillini” sarebbe meglio che inizino ad usare il proprio cervello non solo per difendere il loro unico leader!

  3. Gianni




    Il Partito Democratico ha un Padre Nobile: CIRIACO DE MITA.

    Sarà Lui il Responsabile della Formazione dei Giovani Dirigenti del Partito.

    Prima ancora di diventare segretario, Veltroni gli ha conferito questo incarico, nel disperato tentativo di convincerlo a non candidarsi alla guida del Partito in Campania, dove il Padre Nobile (che fino a pochi mesi fa era contrario al progetto del Partito Democratico) regna ancora.

    I Giovani Democratici sono in buone mani. Il Miglior Maestro su piazza, con il suo italiano fluente, li erudirà nell’arte di fare politica convivendo con la camorra, di occupare le istituzioni con logica da clan, di fidelizzare elettori distribuendo favori, di elevare il benessere delle clientele mettendo a frutto terremoti e altre calamità naturali e conseguenti finanziamenti a pioggia.

    I compagni post-diessini digeriranno anche questa, in nome dell’Idea.

  4. Gianni




    Scusa ho dimenticato la fonte.
    http://www.pieroricca.org

  5. Giannino




    Un grazie a Vasco che ci ha regalato l’ennesimo concerto gratuito a Torino….e naturalmente un sentito ringraziamento ad AUTOGRILL S.P.A. x l’efficentissimo servizio di cartering….




  6. Caro Gianni, non ti piace il Pd? Vota le liste del pluricondonato ed affondato Grillo!

  7. Stefano Guerra




    a me sinceramente degli scheletri nell’armadio di Grillo, “non me ne po’ frega’ de meno”, a me interessa quello che lui dice ed il messaggio chiaro che trasmette dale pagine del suo blog, che a differenza del tuo ha CENTINAIA di MIGLIAIA di lettori, (e qui gia’ direi che tu rosichi non poco… da te qui n’ce verra’ mai tutta quella gente… MAI), a prescindere da questo, i vecchi guai di grillo o le sue nuove incoerenze nulla tolgono al fatto che in ITALIA c’e’ una classe politica deleterea per la nazione (di DX e SX) e che la gente non ne puo’ piu’ sotto tutti i punti di vista… il fatto che tu scriva queste cose, per altro giuste da scrivere, ma poi non mi scrivi nulla sulle magagne dei politici di DESTRA o di SINISTRA che siano, o di governo o non… a me questa cosa da’ l’idea che tu prediligi difendere a spada tratta questa classe politica di M che sta portando la distruzione della nostra nazione… parliamo dei guai di fassino e d’alema con fiorani, parliamo di berlusca e dell’utri, parliamo di mastella o di previti, ma c’e’ poco da dire sugli errori COLPOSI di un grillo alla guida del suo fuoristrada… a me che il fuoristrada di grillo ha sterminato una famiglia non ha cambiato nulla… viceversa, che fassino e d’alema hanno fatt ole porcate all’ombra della Democrazie, o che berlusca si e’ fatto 5 anni di leggi ad personam facendo assumere tutti i suoi faccendieri e pregiudicati ovunque nella P.A. italiana… ecco, questo mi coinvolge di sicuro, ma non solo a me… coinvolge pure a te….




  8. Caro Stefano, puoi capire quanto me ne frega dei lettori, mi rosica così tanto che a mezzo giorno non mangio nemmeno! Ma fammi ridere, il mio blog non è di carattere commerciale come il suo, quindi se viene gente o meno, io continuo a guadagnare niente, anzi ci rimetto pure, perchè tenere un blog ha un costo! Vorrei capire quale è la tua soluzione a questi problemi della politica, l’unica soluzione oggi possibile è quella che tu la smetta di leggere il suo blog commerciale cominci a fare le cose serie! candidati, prendi il posto dei politici che non vanno bene! Io credo che oltre alla classe politica, ci sia una società civile di merda! Tanto è che adoro la pubblicità nuova di ballarò, quella che dice: tornate alla realtà! Ma cosa vi siete messi in testa? Che guaio ha fassino con fiorani? che guaio ha d’alema? parla pure di berlusca o dell’utri, è questa la tua ricetta per riempire la pancia agli italiani vero? Ah vero, tu parli perchè evidentemente hai la pancia piena, ma dovresti sapere che in italia, ci sono ancora persone che non mangiano quanto te, che non hanno internet e non hanno un pc e di leggere un blog non gliene può fregare di niente! La mia classe politica si occupa di quella gente li!
    Ripeto, sei deluso dall’attuale classe politica? Rimpiazzala!




  9. Chi predica bene () razzola malissimo …
    Mr Stefano qui su dovrebbe scegliersi meglio i leader, magari un po’ puliti… magari gente che non critica cose nelle quali sguazza (condoni).

  10. baolros




    Caro Raffaele, il fatto che io, come tanti, sia deluso da questa classe politica, non significa che mi debba candidare. Mi spiego meglio. Se cade un ponte per colpa di un errore nella progettazione, non è che l’ingegnere può rispondermi: “beh, fallo tu se ci riesci”. No che non lo faccio, dal momento che non è il mio mestiere. Io da cittadino ho il dovere di informarmi, di rispettare le regole di convivenza civile e, qualora sia testimone di un reato, denunciarlo. Grillo lo si può criticare nei modi (anch’io ho delle riserve) sicuramente non nella sostanza. In merito a Dalema e Fassino, ti faccio notare che il primo, in merito al Unipol, si è appellato al fatto che il giudice Forlani doveva chiedere l’autorizzazione a procedere al parlamento Europeo e non a quello italiano. Per me è sufficiente questo per giudicarlo. Un uomo d’onore, (cioè onorevole), non si appella a cavilli e procedure. Non è un problema di leggi, io vorrei che gente del genere chiedesse scusa e se ne andasse dal parlamento, senza bisogno di leggi e decreti. Sempre riguardo Dalema, ti ricordi nel ‘92 quando considerava Berlusconi ineleggibile? La stessa persona, visitò gli studi Mediaset e disse:”mediaset è una risorsa per l’Italia”. Io all’epoca pensai: “no, stronzo, sono le frequenze le vere risorse, prova a liberarle come si deve, e vedrasi che i posti di lavoro triplicheranno in questo settore”. In merito a Fassino: dichiarò durante una festa dell’unità,che il conflitto di interessi non era prioritario perchè non dava lavoro a nessuno . Ora, io so benissimo che Fassino conosce l’economia ed il mercato, e questo mi fa incazzare ancora di più, perchè è pure in malafede.




  11. beh, che il conflitto d’interesse non sia una priorità quello lo sanno tutti! Tieni conto che abbiamo ereditato un paese con una pessima economia, con un pessimo rapporto con i cittadini, con le istituzioni, dopo 5 anni di centrodestra tu mi vieni a dire che la prima cosa da fare è la legge sul conflitto d’interessi? posso rispondere anche a te come ho risposto prima, che questi sono discorsi fatti a pancia piena! L’esempio del ponte calza a pennello! Hai detto: un ponte! quindi non puoi dire che tutti i ponti stanno cadendo!

  12. gix




    non vedo dolo nelle azioni di Grillo

    probabilmente ti rode il culo perchè affonda i new-berluschino style come te

    affonderemo anche questo blog, con le parole.

    spero non diventerai mai un nostro dipendente, sei solo un arrivistino da 2 soldi.

  13. baolros




    Che significa a pancia piena, tu hai un minima idea di come vivo io? Vivo in un cesso di monolocale per cui pago 434euro mensili + luce e gas. Attento a quel che dici, magari quello che ha la pancia piena sei proprio tu. Il conflitto di interessi e la libera informazione, ti sembrerà strano, ma conta molto di più della riforma del lavoro. E te lo dice uno che il precariato lo vive. Sai perchè? Perchè sono propedeutiche a quest’ultima. Vuoi degli esempi pratici: se i mezzi di informazione avessero fatto il loro dovere, probabilmente non avremmo avuto Berlusconi e, forse, un economia migliore. Se non ci fosse il conflitto d’interesse, altre società avrebbero la possibilità di inserirsi nel mercato delle telecomunicazioni ( enon solo), ergo, più posti di lavoro. In merito al ponte che ho utilizzato come metafora a quanto pare non ho raggiunto l’obiettivo. I ponti (plurale) di cui parlo sono:
    Giustizia: tutti hanno provato a snellire i tempi della durata dei processi, nessuno c’è riuscito. O sono incapaci, o non vogliono farlo.
    Economia: la legge sul conflitto d’interesse è prioritaria per i motivi di cui sopra, non fare finta di non saperlo.
    Informazione: qui ci vogliono un paio di palle cosi. riforma alla Zapatero, via tutta la politica dalla RAI. L’informazione deve essere uno strumento di controllo sull’attività politica e non per l’attività politica.

    Facendo così, scommettiamo che non c’è bisogno nemmeno del ministero del Welfare?

    Ti do una dritta: ci sono 94 miliardi di euro che lo stato dovrebbe riscuotere dalle società che gestiscono i giochi come bingo, slot machine etc.. Sono come minimo 4 finanziarie.

  14. baolros




    Grazie della segnalazione Gianni, come dire, il nuovo che avanza.
    Comunque, caro Raffaele, io qualche soluzione l’ho data. Non bisogna essere necessariamente “grillini” per dichiarare la propria insoddisfazione rispetto alla classe politica. Oppure vogliamo fare come i berluscones: chiunque non la pensa come loro, è comunista.




  15. caro gix, affonda quello che vuoi! per quando mi riguarda sei libero di fare tutto quello che ti pare! Non si parla di dolo, ma di coerenza, chissà che anche tu non conosca questa parola! Non puoi bocciare i condoni dopo aver goduto di tale provvedimento ad esempio!
    Baolros, credo che anche questi siano problemi da trattare, ma dopo aver almeno cercato di risanare il paese! Non credi? sappiamo tutti quanto ha perso l’italia nei 5 anni di governo berlusconi! Prima si riporta l’Italia sui binari e poi si può lavorare per tutto il resto, almeno questa è la mia idea, e sia ben chiaro che la mia idea, non è vangelo, poi può darsi che stia sbagliando, questo è solo quello che penso! Sono pienamente in linea con te, anche io abolirei la politica dalla Rai, ma non essendo di mia competenza, ho fatto che abolire la Rai (ed anche tutte le altre emittenti) dalla mia vita! Per quanto riguarda Zapatero, eh, quello è il sogno di tutti, ma lo sai benissimo che in Italia non abbiamo i numero per portare avanti una politica simile! Siamo preda dei numero!

  16. baolros




    Allora Raffaele, stasera non ho voglia di uscire e ho deciso di romperti le palle.
    1) se recuperi i 90 miliardi di euro di cui ti parlavo, una bella botta di ossigeno al bilancio dello stato glielo dai.
    2) Non dare la colpa solo al centrodestra (lungi da me difendere bellachioma), se hai seguito gli ultimi 10 anni della politica italiana, la responsabilità è anche del centrosinistra. (ricordi i girotondi con Moretti?)
    3) Perchè l’attuale governo sta lottizzando la RAI come e peggio del CDX?
    4) Perchè Mastella come ministro della Giustizia (prova a difenderlo)?
    5) Perchè Pomicino è nell’antimafia?
    6) Perchè Dalema, se è convinto di essere innocente non lascia che Forleo indaghi su di lui? (Di Pietro nel ‘96 lo fece)
    Dirai che è una questione di equilibri e compromessi. E’ proprio questo il punto. Non funziona più, i numeri ci dicono che questo tipo di approccio è fallimentare. Come ha già detto Sartor, che di politica ne sa qualcosa, bisogna distruggere questi partiti, sottolineo questi partititi,non l’idea di partito, e ricominciare daccapo. Non mi sembra che Veltroni possa essere un’alternativa. Cirino Pomicino ne è un esempio. Dalla foto, mi sembri giovane, e da quello scrivi non credo tu sia una cattiva persona, se vuoi fare politica, non usare le parole di questa politica, trova parole nuove e idee nuove, non farti fregare dal già detto e dal già scritto. Inventati un paese nuovo. Magari un giorno ti voterò.




  17. Occhio che sbagli in partenza! A me piace ascoltare la gente, specie quelli come te che hanno idee e si esprimono! Per quanto riguarda i 90 miliardi del gioco ti confesso che non sono preparato e se riesci a trovare del materiale me lo puoi mandare via email io@raffaelebianco.net così lo leggo e mi documento, te ne sarei grato, per il resto Moretti non mi è mai piaciuto, anche lui è uno che discute a pancia piena, la rai è sempre stata lottizzata dai governi (non è una buona scusa e lo so), fosse per me eliminerei i partiti da la dentro, il problema di questo centrosinistra è che è pieno di partiti e partitini da accontentare (soluzione PD!)Mastella… :D
    Presto, magari se riesco anche domani aprirò una pagina dove si potrà interagire e scrivere dei problemi ed ipotizzare anche le soluzioni, dove le persone di buona volontà postranno esprimersi in buona fede!

  18. Gianni




    http://www.antoniodipietro.com/immagini2/Evasione_concessionarie_ai_danni_Monopoli.pdf

  19. Gianni




    http://www.antoniodipietro.com/2007/09/98_miliardi_di_domande_1.html




  20. Proposta:
    La smettiamo di attaccare/parlare di Grillo e ci impegniamo per dire e a fare qualcosa…magari qualcosa di sinistra.
    Ad esempio fare qualcosa per situazioni del genere… http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/20-Settembre-2007/art35.html

    vabbè buonagiornata…

    P.S.
    anche perché se continuiamo a tirarci fuori gli scheletri nell’armadio a vicenda non si salva nessuno.

  21. buba




    diciamola tutta…in tutta franchezza…grillo a volte scopre l’acqua calda ,altre ci dice delle cose interessanti…peccato nn sia in grado di fare le cose come van fatte e che nn si renda davvero utile…aizza e basta….nn diamogli peso…più si parla dilui più si monta…nn è nessuno…nn lo è mai stato…
    grillo: VAFFANCULO tu e i tuoi grillini

  22. gix




    basta cercare in giro…

    Grillo era in macchina, ha preso una lastra di ghiaccio, la macchina è finita in un burrone, due amici e la figlia sono morti, non credo ci sia altro da dire su questo se non un rispettoso silenzio, invece di pontificare rettitudine.
    Sono morte 3 persone e ci state sciacallando, come solo un buon giornale di gossip sa fare…
    ;-)
    La ferrari l’ha venduta?
    La barca non c’è più?
    Le case sono della Gestimar Srl che è una immobiliare che si è avvalsa del condono come hanno fatto in molti?
    Esticazzi?
    Al fisco paga le tasse e non vuole candidarsi, questa è la paura e la preoccupazione del PD, perchè ha consensi e non sanno come combattere un fenomeno fuori dai media classici (ce lo hanno sbattuto fuori loro eh… ) che non scenderà sul loro stesso terreno.

    La classe politica che vuole cimentarsi con questo strumento, Internet, mi sembra un bambino col cubo di Rubik in mano, lo gira e lo volta ma non sa bene come cazzo mettere quel rosso la e quel blu dillà.
    Mi fa ammazzare di risate questa cosa, si comportano come troll.
    :-)

    Grillo non è il movimento, il movimento sonoi MeetUp, gente comune che fa politica senza per questo necessariamente doversi candidare (è quello ceh chiedi, se leggessi nei forum dei meetup te ne accorgeresti) Grillo non si candiderà e se lo fa verrà sfanculato anche lui dagli stessi MeetUP.

    Il PD non è altro che una contrapposizione al movimento che sta nascendo a destra : 2 nuove democrazie cristiane.
    Nuovo e progredito non c’è che dire.




  23. Un SUV che scivola sul ghiaccio??
    I condoni?
    Le barche inquinanti?
    Sono cose che lui giudica male! Ma quando sono gli altri ad usarli!
    Chi ha detto di aver paura di Grillo? Ho detto questo? Nessuno ha paura dei pagliacci, tranne chei bambini! Poi, dire che i MeetUp fanno politica, è offendere la politica stessa, diciamo che mettono i frequentatori dei MeetUp sono dei presuntuosi che credono di avere sempre la verità in tasca!
    Grillo non si candida perchè guadagnerebbe meno!
    Fondalo tu un partito buono ;)

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