Cose Sparse
In questi giorni su tutti quotidiani, ci sono pagine intere dedicate al risparmio energetico sponsorizzate da Eni, che ha stilato i 24 consigli di risparmio, sono tutte cose semplici e facilmente praticabili, vi consiglio la lettura. Potete trovare tutto QUI. La settimana scorsa sono stato a Rimini, dove c’era la fiera di ECOMONDO, L’incontro annuale degli addetti ai lavori. Molte le nuove soluzioni e le innovazioni tecniche, per migliorare la qualità della vita e quindi anche dell’ambiente, non serve rinunciare a nulla, serve lo sviluppo tecnologico e le buone abitudini. Ho seguito anche diversi seminari, uno interessantissimo relativo le varie esperienze di gestione rifiuti a livello europeo. Mentre in Italia ed in particolare nella nostra provincia di Torino si lavora per l’omogeneizzazione delle tariffe, tenendo conto delle tariffe unitarie e degli indici di calcolo, in altri paesi, tipo in inghilterra, non si incentiva la raccolta differenziata tramite sgravi economici, tutti pagano uguale e nessuno sa, che parte delle proprie tasse va destinata alla raccolta e gestione rifiuti.
Finalmente, la Finanziaria è passata, la spallata non si è vista, anzi… Governo compatto e forte come il primo giorno! Qualcuno dovrebbe ricordare a Berlusconi che la politica non è esattamente come il calcio, mentre nel mondo del pallone 2 volte l’anno si apre il periodo di calciomercato, in politica questo non succede! Sono state tante le avances fatte dal Cavaliere verso componenti dell’Unione, ma nessuno ha tradito, questo è un bellissimo segnale!
Oggi pomeriggio invece sarò a rivoli per l’incontro “Occupazione e mercato del lavoro nella zona ovest di torino”. Ci sarà anche il ministro del lavoro Cesare Damiano.
umberto marabese
Caro Raffaele, lo so che anche tu come me non “ammiri “molto Grillo, però la verità....è solo una!
“In Italia i morti sul lavoro sono come le ciliege, uno tira l’altro. I sindacalisti di partito e di governo, che sono più numerosi delle cavallette, stanno correndo ai ripari. Il ministro del lavoro “Damien” Damiano ha trovato una soluzione degna di Carcarlo Pravettoni. L’Inail, l’Istituto per l’assicurazione contro gli infortuni, ha un attivo di 12,4 miliardi di euro che vanno destinati “a scopo di utilità sociale”.
Con questo nuovo tesoretto Damiano vorrebbe premiare le aziende: “Potrebbe ritornare alle imprese come diminuzione del costo del lavoro, solo nel caso in cui fossero in grado di dimostrare che hanno diminuito o eliminato gli incidenti”.
Caro “Damien” Damiano altro che premio. Se le aziende non tutelano la sicurezza vanno chiuse. Chi ha meno assassinati sul lavoro ha uno sgravio? Se si scende da cinque a due vittime all’anno diminuisce la tassazione della società invece di mandare in galera i responsabili?
Dal sito dell’Inail:
“L’Inail persegue una pluralità di obiettivi: – ridurre il fenomeno infortunistico – assicurare i lavoratori che svolgono attività a rischio – garantire il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati sul lavoro”.
L’Inail non ha come obiettivo premiare le aziende che fanno meno morti e feriti e neppure di essere una banca. Il suo bilancio dovrebbe essere in pareggio e i miliardi usati per le famiglie delle vittime e per indennità che consentano una vita decorosa agli infortunati. Quanto darà, per esempio, l’Inail alle vedove dell’inferno di Torino?
Se Robin Hood rubava ai poveri per dare ai ricchi, Damiano vorrebbe trasformare le protesi degli invalidi e gli assegni di invalidità in sgravi fiscali per le aziende. Damien sotto i capelli aveva il numero 666 della Bestia, “Damien” Damiano sotto la barba ha il numero di telefono di Confindustria.