Raffaele Bianco
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PRC vs Grillo

Ricapitolando, al V-Day, il saltimbanco populista riempie le piazze, gli estremisti ne cavalcano l’onda dicendo che il Pagliaccio è persona buona e giusta e che le sue iniziative sono condivisibili, in particolare PRC si fa portavoce ufficiale di questo malessere che regna nel nostro paese.
Oggi invece Grillo attacca l’inattaccabile presidente della camera Faustino Bertinotti e tutta Rifondazione inveisce contro questo “Attacco Volgare”. Per la serie, fate quello che dico non quello che faccio, va bene se colpiscono gli altri, ma se colpite noi siete Volgari!

8 Responses

  1. umberto marabese




    Quando si alza la voce, o peggio si offende, significa non avere nessun argomento da portare a propria diffesa (...dicendo che il Pagliaccio..).
    Se tu leggessi Liberazione e non solo (ma spero almeno) Repubblica, e se un po di memoria di venisse a sostenere, non avresti scritto queste falsità. Il PRC non ha mai diffeso e tanto meno portate avanti le ” stane idee” di Grillo.

  2. Marco D'Acri




    Saltimbanco populista…può essere.
    Però, mentre la Consob certificava le obbligazioni Parmalat aprendo la strada ai piccoli investitori, dall’altra Beppe Grillo urlava di non acquistarle. Da un lato le istituzioni, dall’altro il saltimbanco, come lo chiami tu. Eppure il saltimbanco aveva ragione e chi lo ha ascoltato ha salvato un sacco di soldi. Dal lato delle istituzione c’è una legge che impedisce ai condannati di fare il vigile o il poliziotto. Ma non il parlamentare. Le istituzioni da un lato, dall’altro Grillo che denuncia tutto questo con una parolaccia. A chi deve rivolgersi il cittadino? Sarà saltimbanco.. in parte è eccessivo -al Parlamento Europeo ha fatto una figuraccia -, ma prima di giudicare il come dice le cose, bisognerebbe ascoltare cosa dice. E scoprire che a volte ha ragione, e in quei casi meglio non negarlo ma riconoscerlo. E dare delle risposte politiche ai problemi proposti, e non chiudere gli occhi. Sarebbe onesto e farebbe bene a tutti.

  3. Gianni




    Buon anno a te e lunga vita a Beppe Grillo. ciao e ricorda V Day 25 aprile, contro l’informazione asservita al potere politico colluso, contro i finanziamenti pubblici agli editori, che tali non sono in Italia. ba vacci piano con lo spumante. cri cri cri cri cri cri cri nuovi grilli crescono cri cri cri sempre di più cri cri cri.




  4. Ciao Gianni, tanti auguri anche a te! Sai cosa ti dico?? Meno Grillo Più Grilli, quando ci sono buone idee e buone iniziative, sono il primo a sposarle! Mi dispiace che abbiate scelto una data che dovrebbe servire a ricordare altro ma va bene lo stesso, spero nn sia una trovata demagogica!
    Buon anno a te ed a tutti i Grilli!

  5. Federico




    Dispiace anche a me che Grillo abbia scelto il 25 Aprile per il “suo” V-Day mi sembra un volersi appropriare di quello che è un giorno di tutti.
    Poteva scegliere una qualsiasi altra data.
    Non sono vicino al PD e non sono anti-grillo per partito preso, io Grillo lo stò ad ascoltare e mi rendo conto che spesso è interprete di un malessere reale e diffuso.
    Ma Grillo mi sembra sempre di più un personaggio buono per sfogare le frustrazioni della gente, e non per risolverne i problemi, ci si compra un bel DVD di Grillo per Natale si và ad un paio di V-Day all’anno, si ride, ci si indigna, ci si incazza, e poi si torna al lavoro come prima come sempre…
    Molti mi risponderanno che grillo punta il dito contro i mali della nostra società ce li mostra ce li racconta e stà a noi agire.
    Certo molto interessante, ma non mi fido, sarà che ho sempre pensato che il primo che punta il dito contro il “nemico” deve anche essere il primo ad agire contro di esso.

    mah…staremo a vedere auguri a tutti.

  6. Donato C




    Sarà un saltimbanco (chissa poi perchè fa così paura) ma dal “populista” arrivano sempre proposte costruttive che puntualmente o vengono ignorate o vengono oscurate o vengono fraintese

    Le alternative agli inceneritori
    http://www.beppegrillo.it

    Inceneritori, perché no
    1. L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle
    tossiche e diossine
    2. L’incenerimento necessita di sostanze come acqua, calce,
    bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti
    3. Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti fumi e 300 kg
    di ceneri solide e altre sostanze. – le ceneri solide vanno smaltite per legge in una
    discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti
    estremamente più pericolosi delle vecchie discariche – i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti
    cancerogene, 25 kg di gesso – l’incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da
    depurare
    4. Le micro polveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivanti
    dall’incenerimento se inalate dai polmoni giungono al sangue
    in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti
    5. Le patologie derivanti dall’inalazione sono: cancro,
    malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus.
    Lo comprovano migliaia di lavori scientifici
    6. Gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori, sono stati
    finanziati con il 7% della bolletta dell’Enel associandoli
    alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie
    di petrolio al carbone. Senza tale tassa sarebbero
    diseconomici. Nell’ultima Finanziaria è stato accordato il
    finanziamento, ma solo agli inceneritori già costruiti
    7. In Italia ci sono 51 inceneritori, sarebbe opportuno disporre
    di centraline che analizzino la concentrazione di micro
    polveri per ognuno di essi, insieme all’aumento delle
    malattie derivate sul territorio nel lungo periodo
    8. I petrolieri, i costruttori di inceneritori e i partiti
    finanziati alla luce del sole da queste realtà economiche
    sono gli unici beneficiari dell’incenerimento dei rifiuti

    Riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata,
    riciclaggio e bioessicazione
    1. Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha
    ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%)
    2. Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale
    3. Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato
    4. Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre
    punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle
    tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non
    riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in
    impianti di bioessicazione
    5. In termini economici non conviene bruciare in presenza di una
    raccolta differenziata perchè: – il legno può essere venduto alle aziende per farne
    truciolato – il riciclaggio della carta rende più dell’energia che
    se ne può ricavare – il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono
    2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica
    6. La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il
    30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione.
    Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli
    inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici
    con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari
    Se nel settore dei rifiuti non ci fossero le attuali realtà, per
    legge, di monopoli privati a totalità di capitale pubblico, ma
    una reale liberalizzazione del mercato, la concorrenza tra le
    aziende avverrebbe sulla capacità di recupero e l’incenerimento
    sarebbe superato.

  7. Donato C




    dimenticavo…buon 2008




  8. Questo link qui sotto la dice lunga sul personaggio Grillo. Sul fatto poi che faccia anche proposte intelligenti non vuol dire che lui lo sia… e comunque a me chi grida non piace :)

    http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/01/09/lintervista-mai-fatta-a-beppe-grillo/

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