Il Partito Democratico ritrovi il coraggio d’indignarsi revocando l’invito alla festa de L’Unità a Gigi D’Alessio.

Leggendo i giornali di oggi salta all’occhio una vicenda che parrebbe legata a debiti ed a episodi da chiarire in sede giudiziaria del noto cantante napoletano Gigi D’Alessio.

Il cantante, invitato dal Partito Democratico torinese alla festa de L’Unità per parlare di diritti d’autore, sembrerebbe infatti coinvolto in vicende di pignoramenti, debiti, libretti auto falsi, transazioni poco limpide, ipoteche ed azioni giudiziarie varie.

Penso che alla luce di questa situazione poco trasparente il Partito Democratico non possa far finta di niente chiudendo un occhio; bisogna infatti ritrovare il coraggio d’indignarsi, ringraziare il cantante per la sua disponibilità e revocare l’invito.

Il tema in discussione è tanto interessante quanto importante, sono stato il primo a sostenere l’utilità nell’invitare il cantante, pur vicino al centrodestra.
Penso però che i fatti riportati oggi collidano col codice etico del Partito Democratico che deve improntarsi sul riformismo, ma che deve comunque mantenere intatta la capacità d’indignarsi.

Al cantante napoletano auguro di poter chiarire nelle sedi opportune le vicende che lo vedono coinvolto ed auspico che rientri rapidamente dei debiti accumulati nel tempo.

Leave a Comment.