dal nicaragua
più delle parole vogliamo usare le immagini per raccontarvi quest’ultimo intenso periodo con la comunità ed altri/e compagni/e di viaggio..
Naturalmente quelli che vedete sono alcuni dei risultati di un percorso lungo, ancora in marcia, pieno di sfumature ed alti/bassi..
Le prime immagini vi raccontano del “prescolar”, cioè dell’asilo che per la prima volta sta funzionando a Sonzapote, per i primi bambini che ne stanno facendo esperienza, una soddisfazione ed una sfida, un inizio ed una speranza, per costruire condizioni differenti.. Così come la mensa scolastica, che al momento soddisfa sicuramente un bisogno primario. Ma crea un precedente, un passo in avanti, un’esperienza vissuta che diventa un diritto da difendere.
Segue qualche foto del “controllo qualità” di collane e braccialetti in semi realizzati dalle donne del Collettivo di Sonzapote, un mix di pazienza e fantasia che ci stupisce..
La Casa delle Donne è anche il luogo dove si sono svolte alcune “classi” di contabilità basica per i soci e le socie della cooperativa, per facilitare l’autogestione ed il controllo collettivo dei fondi e dei progetti comunitari. Sempre a livello organizzativo, quest’anno è giunto il momento di redigere il regolamento interno del Collettivo delle Donne di Sonzapote, riepilogando tutte le norme discusse e create negli ultimi tre anni.
Sul versante produttivo, come già vi avevamo accennato nella scorsa lettera, si sta lavorando per mantenere in piedi il turismo rurale comunitario, e bisogna dire che le cose stanno andando bene, con il buon auspicio delle vacanze pasquali, che hanno portato più di una ventina di turisti, ospitati nel dormitorio e nelle nuove tende inaugurate per l’occasione. Michele (e-nica.net) sta lavorando per costruire una pagina web, aiutato da Giampaolo (giampaolosy) e.. chiunque voglia darci una mano!
Vedrete anche alcune immagini dell’appoggio solidale dell’Ass.Italia-Nicaragua alla nuova sede della CNOR di Granada, organismo che sta attuando la preziosa funzione di collante tra cooperative e istituzioni nicaraguensi (Min.Ambiente, Educazione, Salute, etc.), oltre a facilitare la connessione tra le diverse realtà cooperative.
E’ in questa linea che abbiamo partecipato ad un’assemblea tenutasi in un’altra zona dell’Isola Zapatera, dove vive una cooperativa che ha la stessa storia della comunità di Sonzapote. Rafforzare queste relazioni non può che convenire alle diverse realtà contadine dell’isola.
Infine.. Evento speciale per Sonzapote: spettacolo circense offerto da un gruppo di giocolieri!
Inoltre.. le immagini non raccontano tutto, in verità sono accadute tante altre cose – alcune importantissime, come l’acquisto delle prime mucche , l’arrivo della maestra (la terza e definitiva, si spera), l’accordo con il Min.SA perché venga periodicamente un medico) – ma affidiamo a Roberto, Chiara e Mathieu il compito di inviarci foto e “informes”, perché noi staremo via dall’isola per qualche tempo. Non è stata una decisione facile, però abbiamo valutato che è giunto il momento di cambiare il modo della nostra presenza. Intanto salutiamo con molto cariño chi già è andato via dopo aver condiviso in questi ultimi mesi un pezzetto di strada (Ale, Ile, Angela, Libero): prima o poi ritornerete, quindi.. alla prossima
!
UN FUERTE ABRAZO G y G
P.S. Fuori dai denti: abbiamo sentito alcune persone sicuramente in buona fede affermare che a Sonzapote la gente sta meglio che in altri posti del Nicaragua, dove c’è più bisogno di “aiuto”. Ebbene, noi diciamo che sì, è proprio vero.. Se ripensiamo agli inizi, a come stavano le cose 5 o 6 anni fa, sì, molto è cambiato.. E meno male che lo è, visto che in questi anni noi e loro ci siamo fatti ..in quattro per migliorare le cose! Sarebbe strano piuttosto il contrario, non vi pare?
E’ vero, le cose stanno migliorando, e finalmente anche noi cominciamo a godere dei primi risultati.. E sappiamo anche che sono solo gli inizi, che il percorso di consolidamento è lungo, che si tratta di coscienza oltre che di pancia, e che ci sono aspetti che non interessano a chi si occupa di “beneficenza” (che ha bisogno di poveri da “aiutare”, non da liberare dalle cause della ingiustizia sociale).
Compartire, condividere, scontrarsi, rimettersi in gioco e soprattutto accompagnare un processo di cambiamento, umano ed economico, è .. difficile da spiegare, forse è più facile dire che non è né poetico, né rassicurante, né scontato.
Non misura la quantità, ma casomai la qualità del cambiamento.
Comunque, ognuno segue il cammino che sceglie..
HASTA SIEMPRE
G y G
