Raffaele Bianco
Welcome at » Infrastruttura a larga banda in provincia di Torino

Infrastruttura a larga banda in provincia di Torino

Ieri in consiglio provinciale, c’è stata un’interpellanza del gruppo PD che ha come primo firmatario il mio amico Matteo Francavilla riguardo le linee operative per la realizzazione di una infrastruttura di banda larga nei Patti Territoriali del Canavese, del Pinerolese, del Sangone e della Stura, credo che la provincia si stia muovendo molto bene in materia e quindi qui di sotto pubblico l’intera risposta dell’assessore De Santis


La disponibilità delle infrastrutture a banda larga e dei servizi ad essa correlati è ritenuta  dalla Pubblica Amministrazione piemontese, e quindi dalla Provincia di Torino, un fattore strategico per sostenere ed  incrementare il livello di competitività del sistema economico regionale ed accelerare la transizione delle PMI verso modelli di business basati sulla capacità di interagire efficacemente, grazie all’utilizzo delle moderne tecnologie ICT. La partecipazione al processo di modernizzazione deve avvenire in modo omogeneo su tutto il territorio regionale e deve essere costruita con l’obiettivo di prevenire l’occorrenza di fenomeni di digital-divide, che si traducono inevitabilmente nell’impoverimento progressivo delle aree svantaggiate e nell’aumento del divario esistente tra aree sviluppate ed aree a basso tasso di industrializzazione.In tale contesto è stato avviato il piano regionale per lo sviluppo della banda larga in Piemonte – Programma RUPAR2 - finalizzato a favorire uno sviluppo il più possibile omogeneo della larga banda ed incentivare l’innovazione tecnologica, anche attraverso la crescita dell’offerta di mercato. Partendo da questi presupposti, la Provincia di Torino, quale Soggetto Responsabile, i Comuni, le Organizzazioni sindacali e datoriali sottoscrittori dei Patti territoriali del Canavese, del Pinerolese, del Sangone e della Stura hanno deciso di rimodulare le risorse a seguito di rinunce, revoche ed economie per sostenere lo sviluppo della Società dell’Informazione in particolare per dotare il territorio provinciale di una dorsale in fibra ottica. Una decisone unanime degli attori coinvolti, pur portatori di interessi non convergenti, spinta dall’inderogabile necessità di dotare il territorio di una infrastruttura imprescindibile per i processi produttivi.Una dorsale di fibra ottica lunga più di 400 chilometri, questo è quanto ha previsto il contratto stipulato il 22 marzo tra Telecom Italia e il Consorzio Sistema Informativo Piemonte (CSI), ente attuatore dell’iniziativa. L’intervento comprende 124 snodi ed 220 Comuni lo stanziamento è di circa 7 milioni di euro.In particolare, in base al contratto di acquisizione sottoscritto, Telecom Italia progetterà e realizzerà la nuova rete e successivamente ne curerà la manutenzione e la commercializzazione verso altri operatori di mercato, secondo condizioni tecnico-economiche uguali per tutti e fissate dal bando di gara.Con questa iniziativa, che rientra nell’ambito del più ampio Programma Wi-Pie sviluppato dalla Regione Piemonte, la Pubblica Amministrazione intende fornire alle imprese del territorio la reale possibilità di accedere alle tecnologie ICT, diventate ormai condizione imprescindibile di sviluppo e competitività sui mercati nazionali ed internazionali.     L’accesso ai servizi informatici a larga banda può essere considerata una pre-condizione che può comportare:

  • l’ammodernamento dei modelli organizzativi e gestionali delle imprese;

  • il recupero di produttività grazie alla completa integrazione delle tecnologie ICT non solo sul fronte delle reti interne alle organizzazioni ma anche sulle interazioni verso l’esterno;

  • l’aumento della competitività delle imprese stesse;

 In sintesi le principali potenzialità offerte dalla banda larga nei processi di connessione e comunicazione tra soggetti diversi distribuiti sul territorio sono:


  • per le Pubbliche Amministrazioni, la banda larga favorirà l’integrazione e l’interoperabilità tra gli Enti e tra i sistemi informativi, incentivando le nuove modalità di lavoro (che richiedono la connessione permanente a Internet) ed estendendo a tutti i cittadini piemontesi l’accesso a servizi sempre più interattivi e multimediali;

  • per le imprese, l’interconnessione delle reti sarà fondamentale per scambiare servizi innovativi fra loro e con i cittadini (secondo la logica del “BtoB – Business to Business” e del “BtoC – Business to Citizens”), favorendo la crescita dell’intero sistema produttivo e l’ammodernamento dei processi organizzativi e gestionali;

inoltre più in generale  si otterranno:


  • riduzione del “digital divide” su tutto il territorio provinciale;

  • incremento della competitività del sistema produttivo;

  • nuovi possibili insediamenti produttivi;

  • creazione di spazi di mercato per lo sviluppo di applicazioni e servizi di nuova generazione;

  • posizionamento internazionale dellla Provincia di Torino in ambito ICT;

  • miglioramento della comunicazione tra i soggetti che compongono il sistema piemontese (PA, cittadini, imprese, mondo accademico e ricerca);

  • aumento generalizzato del livello di confidenza nell’ICT ;

  • introduzione nel sistema regionale del paradigma Internet 2;

  • miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia della PA;

Al fine perseguire questi risultati condizione indispensabile è favorire la massima fruibilità dell’infrastruttra che, a partire dalla fine del 2008, sarà a disposizione dei Territori. Un’infrastruttura ampia, 96 coppie di fibbre, scalabile con possibilità di ulteriore implementazione data dalla dimensione dei tubi imposta al fornitore. Occorre di conseguenza, da parte di tutti gli attori, un’attività di animazione sia in merito alla conoscenza della potenzialità dell’infrastruttura sia in merito ai nuovi processi oggi attivabili grazie a questo tipo di tecnologia. Soprattutto le imprese potranno beneficiare di possibili aumenti di produttività ma anche di nuove opportuniità di mercato. In questo contesto gli uffici provinciali stanno impostando con il CSI Piemonte una serie di iniziative, anche con l’ausilio di mezzi mobili (furgone attrezzato) che coinvolgerà, su richiesta, tutti i Comuni interessati. Analogamento CSI e Telecom Italia incontreranno gli operatori di telecomunicazioni del territorio, a cui in primo luogo è rivolta l’infrastruttura, per illustrare la disponibilità e le potenzialità e della nuova rete.L’intervento è stato peraltro ideato in funzione di favorire le logiche di mercato senza sovrapposizione agli operatori privati, intervenendo solo sulla prima fase del processo. La scelta stessa di procedere con un sistema di acquisizione di fornitura con relativa concessione è senza oneri di manutenzione per l’Ente pubblico e spinge, nella logica del mercato, Telecom a valorizzare il più possibile l’infrastruttura.Un’impostazione di gara, che associata alla scelta di un’infrastruttura unitaria per i quattro Patti, si è rilevata vincente, consentendo un’espansione della rete (che toccherà tutti i punti obbligatori indicati nel bando di gara – aree industriali più rilevanti dei quattro Patti – e tutti quelli facoltativi – concentrazioni di attività produttive – oltre ad un significativo numero di centrali telecom finora sprovviste di fibra e conseguentemente di Adsl) e un prezzo di messa a disposizione della fibra stessa da Telecom agli operatori (80% di ribasso rispetto alla base d’asta) decisamente favorevoli e ben oltre le più positive previsioni.Per chi  fosse interessato ad ulteriori dettagli può visitare il sito internet della Provincia, ed è anche diponibile un CD illustrativo presso gli uffici del Servizio Attività Produttuve o del Servizio Sviluppo Servizio Infromativo.

Leave a Reply