ministri
8 maggio 2008 – 12:33 pmOgnuno ha il presidente del consiglio che si merita, qualcuno ha anche il ministro personale, io ho fatto la mia scelta, il ministro, anzi, la ministra che più mi rappresenta e più riceve le mie simpatie è lei, ministro delle pari opportunità Mara Carfagna…


Vorrà dire che chiederò ai miei amici parlamentari di interrogarla tante, tantissime volte ed io sarò sempre li, a guardarla a seguirla, pendente dalle sue labbra! Ho gia chiesto in campagna elettorale ad un caro amico candidato alla camera, che se diventava deputato mi avrebbe dovuto far conoscere la stupenda Mara, ebbene, ora lui è li a Roma, eletto onorevole, speriamo di riuscirla a conoscere presto!
MARA TI AMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
6 Responses to “ministri”
Però...bona stà troietta
Se il tuo amico deputato è il nano (non berlusca, il nano quello serio!)...speriamo ke mentre stà a Roma la sua attuale compagna tenga compagnia a NOI
Ma hai visto ke figa Raffa??? mi sono sempre kiesto come faccia stò nano malefico…..
By Giannino on mag 8, 2008
Che voltagabbana che sei..
By Luigi on mag 8, 2008
Che paese schifoso
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=20157&showtab=Copertina
e come se non bastasse il PD, nella persona della Finocchiaro, cosa fà? “parla di accuse inaccettabili” è vero è inaccettabile, è inaccettabile che la seconda carica dello stato sia una persona come Schifani.
Complimenti al PD che con la sua opposizione finta stà consegnando il paese allo sfacelo sociale e culturale…mi dispiace Raffaele, ma questo è veramente troppo, mi fà venire voglia di VOMITARE.
By Federico on mag 11, 2008
Secondo il pentito Campanella (suoi testimoni di nozze: Cuffaro e Mastella) il boss di Cosa nostra Nino Mandalà ed Enrico La Loggia erano amici e sono stati soci in affari. E, in virtù di questi rapporti di amicizia, il piano regolatore generale di Villabate venne concordato da Nino Mandalà, La Loggia e Schifani. Renato Schifani fu poi nominato, dalla amministrazione di Villabate, esperto per le tematiche urbanistiche. L’incarico del Prg sarebbe andato a un progettista di fiducia.
La Loggia e Mandalà: soci in affari lo sono stati senz’altro. La Sicula Brokers è stata fondata nel 1979 e tra i soci c’erano Nino Mandalà, Renato Schifani ed Enrico La Loggia, nonché Benny D’Agostino e Giuseppe Lombardo. Benny D’Agostino è un imprenditore condannato per concorso esterno in associazione mafiosa e, negli anni in cui era socio di Schifani e La Loggia, frequentava il gotha di Cosa nostra. Lo ha ammesso lui stesso al processo Andreotti quando ha raccontato di un viaggio Napoli-Roma in Ferrari in compagnia di Michele Greco. Giuseppe Lombardo era amministratore delle società dei cugini Ignazio e Nino Salvo, boss della famiglia di Salemi.
Questo e molto altro racconta il libro obbligatorio “I complici”. Nei giorni scorsi, anche La Repubblica, edizione di Palermo, ha (timidamente) riportato le dichiarazioni di Campanella. La Loggia ha replicato con una lettera al giornale in cui, oltre naturalmente a smentire tutto (completa estraneità eccetera eccetera), dice “spiace quindi dover constastare l’uso quanto meno improprio del mio nome nel momento in cui Repubblica ha trattato l’argomento, senza peraltro aver ritenuto opportuno interpellarmi”.
Dunque, mi par di capire, prima di scrivere di La Loggia, il giornale deve chiedergli il permesso. Mi sovviene un dubbio: Lirio Abbate, autore con Gomez de “I complici”, il permesso lo aveva chiesto?
fonte http://www.xantology.com
By Federico on mag 11, 2008
e infatti Fazio che è un bravo giornalista, chiede scusa per non aver chiesto il permesso.
TRAVAGLIO: FABIO FAZIO, MI SCUSO PER QUANTO ACCADUTO
“La trasmissione ‘Che tempo che fa’ “ha sempre cercato di rispettare due principi. Il primo: consentire la totale liberta’ di espressione a tutti i propri ospiti, evidentemente anche quando non se ne condividono le opinioni, come ho esplicitamente sottolineato in diretta ieri sera a proposito di alcune affermazioni fatte da Marco Travaglio nel corso della puntata. Il secondo e’ quello di non offendere nessuno. Tanto piu’ se assente e dunque impossibilitato a difendersi. L’offesa non mi appartiene. Quindi, quando cio’ accade, non posso che scusarmi”. Lo dichiara Fabio Fazio, conduttore del programma. Che aggiunge: “A maggior ragione in questo caso per il rispetto che e’ dovuto alla istituzione che il Presidente Schifani rappresenta. E desidero ribadirgli che, se e quando lo riterra’ opportuno, sara’ il benvenuto a ‘Che tempo che fa’. Rispettare la doppia liberta’, quella di chi c’e’ e quella di chi non c’e’, e’ sempre stato e rimarra’ l’obiettivo di questa trasmissione”.
Ma complimenti, complimenti a tutti…che bello spaccato d’Italia.
By Federico on mag 11, 2008
“pendente dalle sue labbra”
quali labbra? quelle della faccia o….
comunque un grande sogno. ti auguro di realizzarlo.
a che altro servirebbe poi un ministro così?
By necroclerico on mag 20, 2008