La ricetta del Governo per il pubblico impiego
MENO DIRITTI - MENO SOLDI - MENO OCCUPAZIONE
Nel decreto legge in materia economica emanato dal governo lo scorso 25 giugno, sono previste misure che riguardano i lavoratori pubblici che possiamo definire gravissime. Con la scusa della lotta ai fannulloni il Governo mette le mani nelle tasche, taglia i diritti, diminuisce l’occupazione dei lavoratori pubblici.
MENO DIRITTI
MALATTIA
- Per tutte le malattie inferiori a 10 giorni al lavoratore ammalato verrà pagata unicamente la retribuzione fondamentale, con esclusione di tutte le altre voci dello stipendio
- La malattia superiore a 10 giorni dovrà essere certificata da una struttura sanitaria pubblica
- Nel caso in cui un lavoratore dovesse ammalarsi più volte in un anno, a partire dal secondo periodo di malattia non basterà più il certificato del medico curante: bisognerà sempre farsi certificare la malattia in ospedale
- Le fasce di permanenza in casa per la visita fiscale vengono cambiate: bisognerà essere in casa tutti i giorni dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20 (compresi i non lavorativi e i festivi)
PART TIME
- Il passaggio al lavoro part time non è più automatico, ma dovrà essere concesso a totale discrezione dell’Amministrazione.
Questo provvedimento è particolarmente grave perché spesso i lavoratori scelgono il part time per far fronte a necessità familiari (la nascita di un figlio, la necessità di assistere i genitori anziani) o per motivi di studio: da oggi non sarà più possibile farlo.
MENO SALARI
- A partire dal 2009 i fondi per la contrattazione decentrata non potranno superare quelli previsti per il 2004 diminuiti del 10%. Il che significa che in molti Comuni non verrà più corrisposto il salario di produttività.
- Per gli statali e per i parastatali è ancora peggio: il Governo ha deliberato di non pagare per il 2009 il salario di produttività previsto da disposizioni di legge. Soltanto a partire dal 2010 questi lavoratori rivedranno i loro soldi, ridotti però del 20%.
Il danno provocato a tutti i dipendenti pubblici non potrà nemmeno essere coperto dai rinnovi contrattuali, per i quali il governo prevede aumenti medi di circa 70 euro a partire dal biennio 2008-2009.
MENO OCCUPAZIONE
Il governo, inoltre, prevede il blocco delle assunzioni e delle stabilizzazioni.
Tutti i precari che fino ad oggi hanno permesso ai servizi di funzionare, saranno quindi rimandati a casa e il loro lavoro dovrà essere svolto dai lavoratori con contratto a tempo indeterminato.
Questi sono provvedimenti che umiliano la nostra dignità di lavoratori e gettano preoccupanti ombre sul futuro nostro e delle nostre famiglie.
I lavoratori pubblici sono lavoratori e cittadini al pari degli altri.
Sono lavoratori che portano avanti servizi fondamentali per il vivere civile tutelando diritti di tutta la cittadinanza: la sicurezza, l’istruzione, l’assistenza, la salute.
Sono lavoratori che hanno diritto come tutti i lavoratori ad un contratto che definisce salario, doveri e diritti.
Sono cittadini onesti che con il loro lavoro portano avanti una famiglia, pagano un mutuo o un affitto, permettono ai loro figli di crescere e di studiare, si garantiscono il diritto ad una pensione dignitosa, insomma: che vivono dello stipendio che guadagnano con il loro lavoro.
luigibio
ciao Raffaele,
anche io ho trattato il tema, che, gravemente, sta passando sotto il silenzio dei sindacati, che sembrano avere già scelto… e non a favore dei lavoratori… qualcuno promette timidamente battaglia per OTTOBRE… ma il DL deve essere trasformato il Legge entro fine agosto…
... è importante diffondere la notizia quanto più possibilie!
Raffaele
Quello che ho scritto è tratto da un documento della CGIL, tutti i sindacati stanno organizzando una manifestazione / presidio qui a torino, domani ti do maggiori informazioni!
Raffaele
Ci sarà una manifestazione organizzata da CGIL CISL UIL l’11 luglio dalle 12 alle 14 davanti la prefettura.
melandroweb
I sindacati devono difendere i deboli! e favorire la meritocrazia!