Oggi apro il giornale e trovo un articolo che parla di Grugliasco. La faccenda non mi è nuova, si parla di trasporti e della nuova linea grugliaschese. Grugliasco, non è attravesata dalla metro, allora l’amministrazione, ha pensato bene di avvicinare i cittadini al capolinea Fermi, tramite una nuova linea di trasporto pubblico. Che succede, che mentre prima prendendo il 64 dal capolinea di via olevano (a grugliasco) arrivavi fino alla stazione di porta nuova. Ora invece devi fare cambio di pullman. I primi a lamentarsi, sono stati alcuni dipendenti della gtt, autisti e tramvieri svogliati, che non avevano voglia di cambiare mezzo. L’Italia si conferma quello che è, un paese egoista, dove ognuno pensa solo ed esclusivamente ai propri interessi. Chi invece deve raggiungere la metro, è soddisfatto, però, continua ad esserci qualcuno che proprio, pensa solo a se stesso e l’idea di scendere da un pullman non gli va giù. Queste persone che parlano a titolo personale e si firmano come cittadini della “zona ovest” dovrebbero smettere di fare i ballerini – showman e ragionare più seriamente su vere e serie proposte. Anche i giornali fanno la loro, leggete questa intervista e capite in che condizioni siamo!
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Buongiorno a tutti. Ogni polemica è legittima se osservata da un punto di vista personale, cioè privato. Noi studenti universitari, invece, guardiamo al bene comune e siamo lieti che sia arrivata, come ci ha esposto l’Assessore Turco il 10 maggio 2008 all’Università, la linea 76. La linea 76 migliora la situazione dei trasporti per l’Università: non lo diciamo noi studenti ma le ricerche e i questionari distribuiti nel corso degli anni e che sono pubblici anche sul sito del Comune: Home Page –> Ambiente–> Agenda 21. Pubblici significa che TUTTI se li possono andare a leggere, scaricare, stampare, ecc. Bisogna essere informati se si vuole avere un’opinione, e ciò è possibile solo se l’informazione è libera, pubblica, accessibile. Su questa faccenda, è tutto pubblico e consiglio ai cittadini di informarsi prima di sputare sentenze definitive. Noi universitari vogliamo guardare i fatti e basarci sul reale stato di cose, piuttosto che dare credito alle strumentalizzazioni politiche e le sterili proteste-pretesto. L’Assessore Turco ha svolto un ottimo lavoro, e io penso che continuerà a svolgerlo bene, dipenderà dalle sue parole e se alle sue parole seguiranno azioni coerenti. Per dirla in termini agrari, ognuno raccoglie i frutti di quanto ha seminato. A nome degli Studenti di Agraria, posso dire che l’Assessore Turco ha seminato bene, fino ad oggi. Attaccare Turco o l’amministrazione attuale non è corretto: se il 76, per qualcuno, è merda, allora questo qualcuno deve attaccare anche la GTT, le scuole medie e superiori, l’Università, le associazioni del territorio e tutti coloro che hanno partecipato in questi anni ai tavoli di concertazione per discutere di mobilità, trasporti e ambiente. Perchè sarebbe ora che noi cittadini di Grugliasco capissimo che la democrazia nasce dal basso, e la partecipazione è un dovere oltre che un diritto. E lamentarsi dopo che la frittata è fatta non porta certo le uova allo stato originale. Raccoglierò le voci degli stduenti di Agraria (su 10 interviste, 10 pareri positivi stamattina) e se necessario le porterò al prossimo Consiglio Comunale. Buon lavoro a chi lavora e buono studio a chi studia Fulvio Grandinetti
Ecco il comunicato degli Studenti di Agraria diffuso a tutti gli organi di Stampa: PRIMA PARTE COMUNICATO DEI RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI DELLA FACOLTÀ DI AGRARIA DI GRUGLIASCO A nome degli studenti della Facoltà di Agraria, vorremmo portare a conoscenza della cittadinanza che la linea 76 è il frutto di anni di lavoro intenso tra il Comune, la GTT e l’Università: incontri, assemblee pubbliche, monitoraggio dei tempi, studio dei percorsi, ecc. a cui abbiamo partecipato sia noi come rappresentanti, sia le associazioni studentesche della Facoltà (ASA Torino e AUSF Torino) e sia la Commissione Sostenibilità Ambientale del Senato degli Studenti dell’Università di Torino. Abbiamo consegnato la prima lettera in merito al Comune il 1° giugno 2006, proprio nelle mani del Vicesindaco Montiglio (è tutto protocollato), perché con l’arrivo della metropolitana a Fermi, la popolazione universitaria di Grugliasco aveva bisogno di un collegamento rapido che permettesse di arrivare alla stazione di Fermi. Ed è stato istituito il 37. Nel tempo abbiamo segnalato i problemi di orario e frequenza di passaggio che rendevano di fatto inutile la linea 37 per l’Università. Il lavoro della Commissione Sostenibilità Ambientale del Senato Studenti, nella figura del dott. Massimiliano Probo, in sinergia con il Comune, è di dominio pubblico e si trova sul sito del Comune di Grugliasco alla voce Ambiente-Agenda 21, nei documenti curati da Avventura Urbana: tra i tanti dati raccolti attraverso 600 questionari distribuiti a maggio 2007 alla popolazione universitaria (studenti, docenti, ricercatori, amministrativi, ecc.), si è preso atto che il numero di persone che hanno espresso la necessità di un collegamento più rapido e sicuro per raggiungere la metropolitana a Fermi sono ben 325, ovvero oltre il 50%.
La necessità di avere un collegamento veloce tra la Facoltà e la metropolitana di Fermi è dovuta al fatto che la linea 37 (istituita nel 2006 anche su nostra richiesta), pur conducendo a Fermi, passava con frequenze di 45 minuti circa e quindi era più conveniente percorrere il tratto a piedi, in circa 15-20 minuti; ma a piedi c’era (e c’è ancora) il problema sicurezza sul cavalcavia di Corso Francia, dove le auto, gli autobus e i camion passano a velocità molto elevata, facendo la rasetta ai pedoni costretti a camminare sulla stessa carreggiata. Contattato il Comune di Grugliasco, che ha premesso l’insostenibilità economica nel mantenere sullo stesso percorso di C.so Torino entrambe le linee (76 e 64), ci siamo trovati concordi a rinunciare all’ultimo tratto di percorso del 64 pur di avere un miglior collegamento con la metro, che permette di raggiungere il centro di Torino, passando per le principali stazioni ferroviarie, in soli 15 minuti contro i 45 impiegati dal 64 nelle ore di punta (senza contare la frequenza di passaggio, che è di 2-4 minuti per la metro contro gli 8-20 del 64). Ci rendiamo conto del disagio sicuramente provato da chi è ormai abituato da anni ad affidarsi esclusivamente alla linea 64 per giungere in Torino. I cittadini di Grugliasco dovrebbero però essere incentivati a prendere la metropolitana: ora che il 64 ferma a Paradiso e che il 76 conduce a Fermi con frequenze di 10 minuti circa, pensiamo che anche gli scettici si troveranno meglio con la nuova soluzione. Tra l’altro il capolinea del 64 di via Napoli è proprio vicino al luogo dove sorgerà la futura fermata ferroviaria, quindi l’amministrazione ha tenuto anche conto di questo importante nodo strategico. Abbiamo organizzato un’assemblea pubblica in Facoltà il 10 maggio 2008, intitolata provocatoriamente “37 e lode” (come critica all’inefficacia della linea 37), per esporre all’Assessore ai Trasporti Luigi Turco tutte le esigenze e i suggerimenti della popolazione universitaria: la lettera, che contiene le proposte di studenti e docenti, è pubblica e si trova sul Forum degli Studenti di Agraria http://www.agrariatorino.forumfree.net. Come previsto, la maggior parte delle richieste sono oggi divenute un fatto compiuto con l’istituzione della nuova linea 76. Certamente occorre un monitoraggio dei tempi su un periodo di almeno un mese per vedere se la realtà corrisponde a quanto scritto e detto dall’amministrazione e dalla GTT: noi studenti universitari nelle prossime settimane ci adopereremo per questo. Se noteremo problemi e disfunzioni nel servizio lo comunicheremo tempestivamente al Comune, non al fine di criticare e basta l’operato dell’Assessore di questo o quel colore politico, ma per migliorare i servizi presenti, affinché i problemi siano risolti in tempi brevi, a maggior gloria di tutta Grugliasco. Dal nostro punto di vista, la linea 76 è un passo importante verso la costruzione di una vera e propria città universitaria e di questo noi studenti ringraziamo l’amministrazione e in particolare l’Assessore Turco: da oggi Grugliasco è un po’ più universitaria di ieri. Siamo disponibili per informazioni e confronto.
Elisa Mascetti e Fulvio Grandinetti Rappresentanti degli Studenti della Facoltà di Agraria – Collettivo IL FAGGIO
Se solo voi amministratori pubblici vi recaste al posto di lavoro (e alle poltrone in comune) con i mezzi pubblici, capireste il disagio di chi prende l’autobus tutti i giorni per andare al lavoro o studiare. Purtroppo vi si vede solo in campagna elettorale per racimolare qualche voto e una volta eletti vi fate il bel parcheggio interrato sotto la piazza del comune…per sputtanare un po’ di denaro pubblico…
…chi è allora il ballerino??????
P.S.1. Se per te, non avere voglia di cambiare bus, vuol dire stare sotto la pioggia 20 minuti in viale radich (senza pensilina) ad aspettare le coincidenze… bè allora ti conviene riflettere sul tuo ruolo di consigliere comunale.
P.S.2. le parole ballerini, showman, sono quelle che più usa emilio fede nel suo baraccone di tg… sicuro di non essere del pdl?
carissimo Fabrizio, la mia auto ha 2 anni e mezzo e 20000 km, ci sono andato 3 volte al meridione ed una volta in spagna, questo può farti capire quanto io utilizzi l’auto.
Ho un fantastico abbonamento ai mezzi pubblici, quindi mi dispiace darti torto quando dici che utilizziamo solo l’auto.
L’assessore ai trasporti Turco, lo incontri facilmente anche lui sui pullman, su questo devo proprio darti torto. Lamentarti delle pensiline è lecito, ovvio, sappi però che la linea è ancora in fase sperimentale, a breve ci saranno anche le pensiline; l’attesa non è mai stata di 20 minuti…
Emilio Fede? Buh, non l’ho mai sentito!
Cosa mi dici del parcheggio interrato? Non si potrebbero utilizzare i soldi pubblici per altro?????
…ti assicuro che l’attesa è stata parecchie volte 20 minuti…
il parcheggio interrato di cosa? sii più preciso!
mi riferisco al parcheggio interrato (3 piani) in piazza matteotti (di fronte al comune), quello raffigurato in prima pagina sul giornalino del comune…
Caro Fabrizio, oltre a guardare le figure, dovresti pure leggere!
Il parcheggio interrato non è esclusività degli amministratori ma di tutti i cittadini, con il parcheggio sotterraneo, vengono eliminate le auto dalla superficie e viene restituita la piazza ai cittadini, sia la parte alta che quella bassa!
Stai tranquillo che so anche leggere, ma al contrario di qualcuno, sono in grado anche di ragionare. Non vorrei essere pignolo, se ti faccio notare, che il centro cittadino di Grugliasco non è un centro di terziario, come non lo è commerciale o turistico. Non occorrono calcoli statistici per verificare quanto ho appena affermato, in piena mattina in centro vi è parcheggio a disposizione, e le “attrazioni” non sono tali da richiedere un così alto numero di veicoli e di parcheggi. Basta solo informatizzare le procedure e non creare un pluripiano interrato per poi spostare una macchina per dei timbri o dei fogli di carta!
L’età media grugliaschese è tale che non ha problemi di conoscenza con l’informatica e se anche in molti, specie gli anziani, non sono alla portata delle nuove tecnologie, non mobilitano certo una quantità tale di autovetture da giustificare una tale opera.
Un’altra obiezione che sento di esternare è quella alla tua affermazione, “vengono eliminate le auto dalla superficie e viene restituita la piazza ai cittadini” che equivale a nascondere la polvere sotto il tappeto, senza risolvere il problema principale, ovvero quello legato alla mobilità (il tema del post), se poi vogliamo aggiungere le nuove norme regionali sulla superficie a ztl, per limitare l’inquinamento in centro, ed evitare di usare i mezzi privati, e poi ci aggiungiamo un bel parcheggio sotteraneo si crea un bel controsenso, non credi?
Restituire lo spazio ai cittadini non equivale a concentrare tutto in centro dove tra l’altro vive la minoranza della popolazione! Per far poi cosa? il nulla? Occorre senz’altro una rifunzionalizzazione di piazza Matteotti e di quell’area circostante, non vi è dubbio, ma quella tanto sbandierata sul giornalino del comune, non va di certo dalla parte giusta ed è semmai negativa per la collettività.
Il mio non è un ragionamento da ambientalista o da popolo del no, di cui certo non faccio parte, ma sono un libero cittadino e non un “egoista” ed ho a cuore la cosa pubblica perchè appartiene in piccolissima parte anche a me come ad altri cittadini.
Fabrizio, devi ammettere che se la piazza diventa pedonale, gli abitanti dovranno pur avere un parcheggio non distante chilometri! oltretutto oltre al parcheggio, sono previsti anche nuovi palazzi, quindi… Condivido pienamente con te la necessità di una svolta, lo giustifica anche la mozione presentata ieri sera ed approvata all’unanimità sul risparmio carta!