sempre esempio di governo di sinistra
Erano un ghetto, additati come le nuove ferriere di un capitalismo selvaggio. I call center hanno impersonato per anni il bad job – con una pletora di co.co.co e part time – in una città abituata a decenni di lavoro buono.
Adesso – e lo dice un sindacalista della Slc-Cgil, Renato Rabellino – i call center «sono diventati industria, stabilizzano i dipendenti, cercano di costruire percorsi di crescita professionale». Insomma «danno un lavoro vero».
A Torino è accaduto che Slc-Cgil, Fiste-Cisl, Uilcom-Uil e Comdata hanno firmato un accordo che prevede entro l’anno l’assunzione a tempo indeterminato di almeno 350 ragazzi tra la città, nella sede di via Carlo Alberto, e Ivrea; in tutta Italia saranno un po’ meno di 3 mila.