Storia
Andiamo a vedere la storia recente, forse le lacrime non sono del tutto finite. Nella Repubblica di Weimar, 1933, il giornale AIZ tirava 350.000 copie giornaliere, un’enormità, visto che la repubblica contava solo 6 milioni di abitanti. Il giornale in questione era il giornale del partito comunista della repubblica. Partito fortissimo, in apparenza, vendeva 350.000 copie al giorno, un’enormità per quei tempi…ma c’era la crisi, quella del ‘29…
Elezioni politiche. Hitler è candidato. Lo voteranno solo quelli che ragionano con la pancia, si pensava ad alta voce sul giornale e nelle stanze del partito…Nella repubblica di Weimar Hitler ottiene un plebiscito, in parole povere, la totalità dei comunisti lo vota…Forse conviene tornare a ripassare la storia e farne tesoro, molto in fretta, se si vuole evitare il peggio.
E forse è tempo di smettere di litigare.”
Se volete riconquistare la fiducia perduta raccontando alle gente che Berlusconi è come Hitler e stiamo facendo quella fine, il peggio mi sa che non lo eviterete voi…
A forza di paragonare Berlusconi in continuazione a Hitler, Satana e Gesù si è creata assuefazione agli allarmismi, ma nessuna sua alternativa.
Votando sempre il meno peggio non resta che l’Italia dei Valori, poi si vedrà.