Questo week end, ho partecipato per la prima volta ad un evento organizzato da ANCI GIOVANE.
Era un po’ che guardavo l’Anci con curiosità, da quando Chiamparino ne diviene il vicepresidente, la curiosità aumenta ancora di più. Dopo due giorni trascorsi a Taormina, devo dire di essere tornato a Torino un po’ deluso.
Tanto per cominciare i torinesi relatori hanno tirato tutti pacco tranne Roberto Ravello, show degli assessori quarantenni alle politiche giovanili, ma soprattutto, show di quarantenni!
Giusto per chiarire, l’anci, considera giovani tutti gli amministratori dai 18 ai 37 anni. Ora mi chiedo, cosa ha da spartire un trentasettenne con un diciottenne? Gia io a venticinque anni ho una visione del mondo totalmente differente, figuriamoci loro! Quello dei DIVERSAMENTE GIOVANI in Italia e nel mondo, inizia ad essere un problema serio. Basta osservare il presidente del consiglio, eterno trentacinquenne (e quindi nell’anci perfetto giovane!).
Sia ben chiaro, rispetto chiunque, a prescindere dall’età, ma ognuno, ogni anno, dovrebbe guardare la carta d’identità e fare le dovute valutazioni. Un giovane può essere più maturo di un senior, un senior, non può essere più giovane di uno che lo è per davvero. Perchè? E’ una questione naturale, un giovane può svolgere lo stesso lavoro di uno più grande, può avere una famiglia e tutti i problemi che si hanno da adulti. Un adulto però non va a scuola, non studia, ha meno problemi lavorativi dovuti alla precarietà, ha problemi sentimentali differenti, problemi logistici, di trasporto molto diversi, insomma, over 35, smettete di dire che siete giovani, NON LO SIETE!
Detto ciò vorrei esprimere un giudizio sui vari assessorati alle politiche giovanili: INUTILI! L’assessore all’ambiente deve intraprendere politiche giovani e rivolte ai giovani, l’assessore ai trasporti deve concentrarsi per gestire tutte le fasce di età in particolar modo giovani ed anziani, l’assessore alla cultura deve creare momenti di vera cultura volta ai giovani per poter dare una vera alternativa di vita agli stessi, appiattiti dall’attuale società spazzatura conseguente alla nullità culturale offerta, l’assessore ai lavori pubblici deve prendere spunto dalle richieste dei giovani dato che sono loro che utilizzeranno per più tempo le stesse opere, così come l’assessore all’urbanistica deve costruire una città tutta attorno ai giovani. Insomma, ogni assessorato deve occuparsi delle proprie deleghe portando avanti progetti che hanno i giovani come punto centrale. Un assessorato alle politiche giovanili, viene spacciato come l’assessorato più vicino ai giovani ed è sbagliato, inutile e controproducente. Controproducente perchè, fregiandosi di tale rappresentanza, rischia di autorizzare tutto il resto della giunta a rilassarsi sulla questione giovanile.
Per quanto ricguarda il ricambio generazionale, ho anche qui delle mie idee.
Per ora non è ancora mai avvenuto, ogni volta che un leader lancia un giovane , questo non sarà altro che suo portavoce. Che prezzo hanno quindi tali investiture? Per dirla alla jovanotti, cosa sei disposto a perdere? In questo caso si perderà solo la libertà. Libertà di pensiero, di espressione e di azione, si rischia di diventare solo una marionetta nelle mani di un burattinaio nascosto che oramai non può più farsi vedere. L’unico vero ricambio generazionale, avviene quando il giovane batte l’adulto sul campo. Non basta però ferire, bisogna uccidere!
Per concludere un giudizio sulle 3 proposte dell’ANCI GIOVANE rivolte ai parlamentari:
VOTO AI SEDICENNI
FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI CHE FANNO ELEGGERE GIOVANI
PRIORITA’ AI GIOVANI CHE PRENDONO PARI VOTI CON UN ALTRO CANDIDATO.
Di tre proposte ne condivido una, l’ultima. Il sistema elettorale attuale, favorisce il candidato più anziano su quello più giovane quando ad una elezione si ottengono la parità di voti. Ritengo utile modificare questa norma. Per quanto riguarda il voto ai sedicenni, bisogna prima lavorare e preparare i giovani a compiere questo atto di responsabilità; dovesse passare oggi una simile norma, non si farebbe altro che aumentare l’astensionismo, i giovani sono totalmente slacciati dalla politica, tanto da prendersi gioco dei coetanei che invece ci credono e sacrificano il proprio tempo libero.
Per quanto riguarda il finanziamento pubblico ai partiti, sarei molto cauto, mi chiedo quando è un partito a far eleggere un giovane o quando è un giovane a far fare il successo del partito.
Ora concludo veramente e, giusto per risultare meno pesante di quando sono effettivamente stato concludo con una battuta!
Sapete quale sarà la razza animale che non estinguerà mai? IL DELFINO!