Crisi in Giappone
Ebbene si, anche in Giappone c’è la crisi. In merito, leggevo oggi un articolo sul New York Times, avevo già sentito parlare dell’hotel a capsule, di cui avevo solo visto una foto, però non avevo mai affrontato bene l’argomento. In pratica, per chi rimane senza lavoro e, di conseguenza pure senza soldi, l’ultima spiaggia abitativa, è questo Hotel fatto a capsule. Non ci sono le stanze, ma delle semplici capsule abitative oppure, se vogliamo rendere meglio l’idea, sono dei semplici Monoloculi. Sembra un minicimitero o, per essere meno macabri, un alverare fatto a celle. Ogni capsula è arredata solo con una luce, una piccola TV con gli auricolari, attaccapanni, una sottile coperta e un cuscino duro di lolla di riso. La maggior parte dei possedimenti, dalle camicie di crema da barba, devono essere conservati in armadi. Vi è una sala comune con divani vecchi, una zona pranzo e le righe dei pozzi. Il fumo di sigaretta è ovunque, così come le telecamere di sicurezza. Mentre all’inizio le “camere” erano affittate solo per qualche giorno o al massimo qualche settimana, ora sono così richieste per i lunghi periodi, che addirittura, viene applicato un canone ridotto per coloro che affittano per diversi mesi, inoltre, dopo le richieste appunto di questi abitanti a lungo termine, l’hotel ha ricevuto il permesso speciale per far loro registrare le loro capsule come loro dimora ufficiale. QUI Trovate l’articolo completo