Giornalismo nostrano
Ieri sera, tra i vari servizi del TG3 Regionale, quello più interessante, a mio giudizio, (dopo la presentazione del neogranata Inacio Pià) è stato quello sulla chiusura di Basse di Stura. Un servizio deplorevole, dove si tentava di creare scompiglio sulla decisione di spostare la discarica da Basse di Stura (TO) a Pianezza.
Il telegiornale che piace a me, è quello che da la notizia e finisce li. Oggi invece, c’è la moda di andare ad intervistare vecchi ed ignoranti che, anzichè stare zitti, irrompono tirando fuori siparietti strampalati e dichiarazioni idiote. Ieri ad esempio, un signore sulla cinquantina, risponde al giornalista dicendo che sono 15 giorni che sente puzza in giro per la città. Peccato che i rifiuti sono iniziati ad arrivare solo dal 2010. E prima? Una serie di interviste pessimiste e di protesta, una dietro l’altra a raffica. Solo un giovane si dimostra rassegnato al fatto! Mah… Il nostro giornalismo si sta appiattendo sul modello Studio Aperto – TG5, dove le notizie vengono date dal popolino intervistato di continuo per strappare qualche lacrima o per far uscire il messaggio che i giornalisti si vergognano di dire!
