NO COMUNIONE PER DIVORZIATI
Benedetto XVI ha ribadito poi che la prassi della Chiesa è di «non ammettere» ai sacramenti i divorziati risposati. E questo a causa «del loro stato e la loro condizione di vita» che «oggettivamente contraddicono quell’unione di amore tra Cristo e la Chiesa che è significata ed attuata nell’eucarestia». Quello dei divorziati risposati è «una vera piaga – ha aggiunto il pontefice – dell’odierno contesto sociale che intacca in misura crescente gli stessi ambienti cattolici. I pastori per amore di verità sono obbligati a discernere bene le diverse situazioni, per aiutare spiritualmente nei modi adeguati i fedeli coinvolti»
Ok, va benissimo, sono favorevole, però aggiungiamo una postilla che dice che i veri cattolici, debbano chiedere la scomunica al primo cattivo pensiero, alla prima sega, alla prima volta che usano il preservativo, e chi chiede il divorzio venga scomunicato automaticamente. Sapete in italia in quanti potranno andare a messa??
ladyoscar
io gia’ non ci vado a messa sono atea
Raffa
Io parlo di tutti quei cattolici finti moralisti bisessuali che di giorno stanno con la moglie e di notte stanno con l’amico, parlo dei cattolici divorziati e via discorrendo!
ladyoscar
si quelli che vanno inchiesa solo per fare numero
lu carletto
Sì, tipo Casini, Berlusconi, La Russa, Previti…
Gente che tiene così tanto alla famiglia che ne ha DUE!
Simona
allora fammi fare due conti… mmmm
secondo i miei calcoli a messa dovrebbe andarci soo mia nonna (una sola, l’altra meglio di no). Il problema si pone con il fatto che non troverebbe neanche il prete…