gli impediti…

2010 febbraio 28

Non è la prima volta, nel 2008 pure vennero esclusi per poi essere ripescati nel nome di una bontà cosmica per nulla meritata! Di cosa sto parlando? Della lista del PdL in appoggio al loro candidato presidente di regione. Nel 2008 in Abruzzo, oggi nel Lazio, sempre per lo stesso motivo, ritardo nella presentazione della lista. E’ simpatico però costatare le reazioni differenti.


Prendiamo ad esempio il mitico Storace che nel 2008 aveva questa reazione:


Storace: “Se non conoscono le leggi come fanno a governare?”


«Da quello che si apprende in queste ore, la lista Chiodi in Abruzzo è nel caos più totale e il Pdl rischia di trovarsi senza candidato presidente. Non aveva torto, dunque, Teodoro Buontempo nel segnalare pasticci, stupidamente contraddetti da chi li ha causati». Lo dichiara Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, dopo la notizia che la lista del Pdl per le prossime regionali abruzzesi è stata esclusa con riserva per irregolarità nella presentazione delle firme. «Attendiamo le decisioni della Corte d’Appello. Certo è che se non conoscono le leggi elettorali – conclude Storace – come fanno a dire di poter governare la Regione? Contro la legge lo ha già fatto Del Turco…».


Nel 2010 invece si appella al buon senso dei giudici: “La magistratura usi buonsenso. L’esclusione del Pdl dalle Regionali avrebbe il sapore di un colpo di Stato. La sinistra, comunque, non si illuda: nel Lazio non molla nessuno”. Colpo di Stato? Fatemi capire, il colpo di stato avviene solo quando il candidato di Storace viene (giustamente) penalizzato?


Il ministro Rotondi invece oggi acquista qualche punticino di simpatia denunciando la “incapacità” organizzativa del Pdl, alla luce del ritardo nella presentazione della lista nel Lazio . «L’onorevole De Luca da solo in Piemonte ha presentato in tre giorni una lista della Dc per Cota letteralmente pensata e realizzata in una settimana. I maestri del Pdl – attacca il ministro- hanno fatto perdere la Polverini a tavolino. Io ne ho piene le tasche di fare il parente povero in questa banda di incapaci. Nemmeno la campagna elettorale mi induce a misericordia». A Rotondi replica Piso («Non è degno del suo ruolo») in conferenza stampa guadagnadosi una controreplica: « «Tal signor Piso, che doveva presentare la lista del PdL, si appella a Napolitano invece di spiegare perchè non l’ha presentata in orario. Mi dispiace di averlo offeso e di essere indegno di fare il ministro, ma siccome so presentare una lista, vorrà dire che al prossimo giro lui fa il ministro e io presento le liste».


Ad essere sincero però, nulla mi sorprende, è il classico atteggiamento di una parte di destra italiana, quella parte che mette alla luce la propria incapacità ed i propri limiti. Immaginate queste persone governare, anzi, non c’è bisogno di tanta immaginazione, vi basta aprire gli occhi per vedere le condizioni in cui versa oggi l’Italia.


Se consentite, faccio mio uno slogan della Polverini dicendo che di Berlusconi non ne abbiamo più bisogno, del PdL neppure!


Impediti a Governare!

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