Grugliasco, 5 anni da capogruppo del Partito Democratico

Al termine del mandato da Consigliere Comunale, ritengo sia doveroso fare un bilancio.
Chi ha seguito l’attività di questi anni, sa che ho presenziato a tutte le sedute del Consiglio, giungendovi con ampio anticipo e non facendo mancare mai il mio voto laddove necessario. Ciò perché credo fermamente nella serietà del ruolo conferitomi dagli elettori.
Con il medesimo spirito, in veste di Capogruppo, ho provato a gestire al meglio il Gruppo del Partito Democratico, al quale ho dedicato pressoché tutti i lunedì degli ultimi cinque anni, e spesso pure i mercoledì per gli incontri col resto della maggioranza.
Ho presentato, da solo o con altri, degli Ordini del Giorno su vari temi: istituzione del riconoscimento di Cavaliere della Liberazione, adesione all’appello di solidarietà nei confronti di Nino di Matteo e Fabio Repici, richiesta alla Regione Piemonte per evitare la chiusura del reparto di Emodinamica di Rivoli.
Con le mozioni presentate ho chiesto un impegno a ridurre drasticamente il consumo della carta impiegata negli atti di Consiglio, ad intitolare un luogo della città al comandante partigiano Pompeo Colajanni ed alle vittime dello Stadio Heysel, a considerare la gestione dell’acqua in maniera estranea alle logiche del profitto, a velocizzare i lavori per l’insediamento dell’università sul territorio grugliaschese coinvolgendo il MIUR, la Città di Torino e l’Università, ad intraprendere uno studio per l’applicazione della tariffa puntuale sui rifiuti, ad utilizzare in maniera dimensionata l’inceneritore del Gerbido, a sponsorizzare l’Art Bonus anche sul territorio grugliaschese, alla registrazione del consenso alla donazione degli organi sulla carta d’Identità, a sbloccare la situazione di Cascina Armano migliorando la sicurezza nei dintorni di quell’area, a conferire la cittadinanza onoraria al magistrato Nino di Matteo ed a Salvatore Borsellino, alla promozione di un’assicurazione globale e collettiva contro i furti e/o le rapine, a migliorare l’offerta di bidoni per la spazzatura sul territorio grugliaschese, a riorganizzare i trasporti pubblici locali senza danneggiare gli utenti che utilizzano i mezzi in orario serale.
Parallelamente al lavoro in Consiglio, mi sono impegnato: nella gestione dei rapporti con il Partito Democratico torinese (prova ne è stata la candidatura e l’elezione del nostro Sindaco in seno al Consiglio della Città Metropolitana); nei rapporti con i sindacati riguardo la gestione del nido Allende e dell’Abit; con gli enti preposti per il miglioramento delle linee SFM; con TRM per un monitoraggio continuo e puntuale delle emissioni e con quello che all’epoca era il Ministro dell’Ambiente, il quale fra l’altro venne, su mia richiesta, a visitare l’impianto sottolineandone l’importanza.
Ho fatto queste e tante altre cose, spesso sacrificando lavoro, denaro, famiglia e amici. Ed è a questi che porgo le mie più sentite scuse, anche se sono certo mi perdoneranno, perché sanno quanto io creda nel fattivo impegno della gestione della cosa pubblica.
La mia ricandidatura parte da qui, sempre a sostegno di Roberto Montà. Da ciò che ho fatto, ma soprattutto da ciò che vorrei fare, sempre e soltanto per la nostra Grugliasco.
Alcune idee e progetti sono già nel cassetto, altre saranno il frutto del confronto e dell’ascolto di coloro i quali vorranno offrire il loro contributo.

Avanti con i lavori per SFM5, Grugliasco non può pagare i giochi di Appendino

Giocando a bloccare i lavori per la Ferrovia Metropolitana, come annunciato da LoSpiffero, Appendino rischia di danneggiare gravemente tutti gli abitanti di Grugliasco che aspettano in tempi rapidi la stazione Quaglia – Le Gru.
Questa posizione stupisce un po’ tutti, poiché da tempo all’interno dell’Osservatorio sulla Torino Lione si lavora per il conseguimento di questo importante risultato. Veramente Appendino pensava che uscire dall’osservatorio non avesse conseguenze? Quando ha preso questa pessima decisione, ha valutato il prezzo che avrebbe fatto pagare agli abitanti del territorio metropolitano di cui invece si dovrebbe occupare?
In ogni caso ringrazio chi, per conto della Città di Grugliasco, sedendo al tavolo dell’Osservatorio, ha lavorato per questo importante obiettivo.
Appendino si adegui a ciò che ha deciso l’unico tavolo preposto per discutere tale fondamentale argomento.

Ferrovia Metropolitana: è fatta!

Lunedì 3 aprile, a Torino Porta Susa, è stato presentato il progetto della linea FM5, dove è compresa anche la realizzazione della nuova fermata Quaglia/LeGru di Grugliasco. Il progetto comprende la linea FM5 del sistema ferroviario metropolitano, della Stazione San Luigi e del Movicentro, realizzati in anticipazione della tratta nazionale della Torino Lione. Come detto nella realizzazione è compresa anche la realizzazione della nuova fermata Fs Quaglia/Le Gru, all’altezza del cavalcavia di strada Antica di Grugliasco, in corrispondenza del centro commerciale Le Gru e dei quartieri Lesna, Quaglia e Paradiso. Tutte le fermate avranno soluzioni architettoniche unitarie, per gli imbocchi dei tunnel, i fabbricati e le opere d’arte, permettendo di conseguire un’identità architettonica comune. Consentiranno inoltre: un’efficiente interconnessione tra le reti di trasporto facilitando l’interscambio con autobus, sia rispetto a linee esistenti del trasporto pubblico locale per le fermate passanti di San Paolo e Quaglia-Le Gru. La completa realizzazione della linea 5 del Sistema Ferroviario Metropolitano, di una stazione e due fermate, costituisce un primo importante intervento “strutturale” per la riduzione dei problemi di inquinamento atmosferico da traffico. I lavori inizieranno nel 2018 mentre si concluderanno nel 2021.

Orlando Fenomeno nell’ascoltare, anche alle 5.30 del mattino davanti alla Fiat

Questa mattina assieme al ministro Andrea Orlando siamo andati davanti alla Porta 2 della Fiat Mirafiori.
Senza giornalisti, senza fotografi, senza telecamere e soprattutto senza volantini.
Siamo andati ad ascoltare i lavoratori, i loro dubbi, le loro perplessità e le loro difficoltà.
Svegliarsi alle 4 per essere alle 5 davanti una fabbrica è un esercizio che fa bene a tutti, in particolare modo a chi fa politica e si occupa della cosa pubblica, un esercizio che il Partito Democratico dovrebbe fare più spesso.
Bene Andrea Orlando che ha deciso questa mattina di #AlzareLaVoce in questa maniera, mettendo al centro della sua agenda i problemi di milioni di lavoratori, dimostrando, di essere un vero FENOMENO nell’ascoltare; anche per questo motivo, è il mio candidato alle primarie per la segreteria del Partito Democratico

Congresso PD – Lettera al Compagno Esposito

Caro Stefano,
ho letto questa mattina, dalle colonne de “Lo spiffero”, il tuo posizionamento al congresso prossimo. Certo, ne avevamo parlato, conoscevo la tua difficoltà nel prendere una posizione, ma un conto è parlarne e fare ipotesi, altro è poi dover constatare a freddo la tua scelta.
Ad occhio e croce è dal 2007 che condividiamo battaglie, abbiamo iniziato sostenendo la mozione Angius all’ultimo congresso dei Ds, è stata in quell’occasione in cui abbiamo cominciato a collaborare stringendo un rapporto che col tempo è andato pure oltre la semplice collaborazione politica e professionale.
Questa volta le nostre strade si dividono, posso criticare una posizione politica, di sicuro non posso criticare le scelte di una persona, soprattutto se amica, permettimi però di farti notare delle incongruenze rispetto alla tua rispettabile decisione. Intanto si vota per eleggere il segretario del Partito democratico e non per il candidato premier; proprio Renzi ci ha insegnato che non sempre chi corre poi ricopre la carica per la quale ha fatto un grande sacrificio e sforzo, Renzi infatti ha governato grazie ai voti (forse pochi) di Pier Luigi Bersani, dopo che lo stesso segretario uscente lo aveva pure battuto alle primarie per la corsa appunto alla premiership. Questo precedente è importante e non trascurabile.
Detto ciò penso che, nonostante tutto, il prossimo candidato dem debba essere Matteo Renzi. Nel corso dei suoi 1000 giorni ci ha dimostrato fondamentalmente due cose: la prima è che si possono fare tante cose, anche rapidamente, cosa che nei precedenti mandati nessuno riusciva o aveva il coraggio di fare.
In seconda battuta ci ha dimostrato che non si può fare il premier ed il segretario nazionale allo stesso tempo.
Renzi infatti ha sofferto la mancanza di una linea politica condivisa all’interno di un partito, e questa sofferenza è scaturita dalla mancanza di un partito organizzato, serio e plurale. Negli anni siamo diventati un comitato elettorale permanente formato da groupie ed ultras.
Questo non è servito a Renzi a crescere e maturare (lo so che detto da me, un 33enne, faccia un po’ sorridere).
Ho ancora negli occhi le immagini dei tifosi che gridavano “fuori, fuori” alla minoranza dem, senza un segretario capace di mediare tra le due posizioni, ho ancora negli occhi le scene in cui qualcuno ci prometteva innovazioni e rottamazioni, e poi sosteneva le solite persone ai posti di comando. Torino è il simbolo di quel decadimento culturale, non penso di dover spiegare perché su questo punto invece la penso come te.
La mancanza di un partito si sente ad ogni livello, nazionale, regionale, provinciale e comunale. E’ evidente che l’impegno di Renzi si sia concentrato maggiormente sul mandato di governo.
Per questo motivo ho scelto di votare Andrea Orlando (che peraltro ha già dichiarato di voler correre come segretario e non per la carica di premier) per dare a Renzi una chance in più, per dargli un partito vero e non un “pit” dentro il quale pogare e ritrovarsi solo con chi la pensa esattamente come lui.
Orlando è una persona seria e capace, lo ha dimostrato negli anni in cui è stato un ottimo ministro, capace di parlare sottovoce ai più, senza dover gridare per eccitare le masse, in grado di ascoltare e gettare le basi per un serio confronto, non all’interno del Pd ma all’interno del Paese.
In ogni caso rispetto la tua scelta, mi sono concesso questo sfogo per l’affetto che provo nei tuoi confronti e da fratello ti auguro un buon congresso con le caratteristiche che da sempre ci contraddistinguono: schiena dritta e franchezza!

Basta aspettare e prima o poi vedremo anche l’operato degli Appendino’s boys

In questi primi mesi di mandato a nessuno è sfuggita la scarsa attività della giunta Appendino. Ai macro problemi che si sono creati, Salone del Libro, alghe, concessione tangenziale, bisogna aggiungere quelli che questa giunta sta creando, uno su tutti l’ipotetico stralcio del tunnel di corso Grosseto. Ci troviamo di fronte ad una compagine di persone che, oltre a non affrontare i problemi esistenti, ne crea di nuovi con probabili sanzioni che pagheranno i torinesi, tutti. Detto ciò non può che sorprendere l’approccio pentastellato alle problematiche quotidiane.

Sollevato il problema della concessione autostradale di Ativa, non un sussulto dall’Amministrazione comunale, per fortuna che della materia se n’è occupato direttamente il Ministro Delrio. Salone del Libro? Che intervenga Franceschini, per l’amor di Dio, noi siamo sabaudi, non possiamo alzare i toni e riprenderci ciò che già è nostro. Alghe? Si è arrivati direttamente al Ministro dell’ambiente Galletti; dopo aver ritenuto troppi 40.000 euro per bonificare il Po dalla brutta e cattiva vegetazione si è chiesto l’intervento ad una serie di volontari, ribaltando la concezione politica grillina (che vede le istituzioni a servizio dei cittadini) peggiorando la situazione.

Ora mi chiedo, ma cosa aspettano i Ministri Giannini e Lorenzin ad occuparsi dello sciopero del panino? Ma bisogna sempre chiedere tutto?
Suvvia ministri, un po’ d’iniziativa! In tutta questa situazione, però, sono fiducioso.
Prima o poi gli Appendino’s boys batteranno un segnale e si occuperanno di qualche problema, foss’anche solo uno.
Basta aspettare.

A SETTEMBRE PARTE LA SPERIMENTAZIONE SPID CON I CERTIFICATI ANAGRAFICI ONLINE

Da settembre partirà, in via sperimentale, l’accesso ad alcuni servizi online del Comune di Grugliasco tramite l’utilizzo del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). Il ritardo nell’avvio della suddetta procedura è legato alle sopraggiunte disposizioni da parte degli organi di riferimento (AgID), che hanno richiesto un ulteriore adeguamento strutturale della piattaforma software, impedendo di conseguenza il rispetto dei precedenti termini di lancio dei servizi online.

Servizi online

Si tratta dei certificati anagrafici e delle prime undici istanze che possono essere processate per via telematica, inerenti alle Politiche abitative e alle Politiche per la terza età.

Il pacchetto di servizi è accessibile sul portale J-city (http://jcity.comune.grugliasco.to.it) e sarà a mano a mano incrementato.

Quanto alla registrazione a SPID le comunichiamo che attualmente i gestori che permettono l’accreditamento sono tre: Poste Italiane, InfoCert e Tim. Per le modalità di registrazione la invitiamo a visitare il sito www.spid.gov.ite in particolare la pagina “Come ottenere SPID” alla pagina www.spid.gov.it/#credenziali

Per i cittadini già registrati al servizio “Certificati anagrafici”

Si avvisano gli utenti registrati prima del 4 luglio che l’accesso ai servizi on-line è reso possibile attraverso il collegamento al seguente link:

ACCEDI AI SERVIZI

oppure premendo l’icona in home page “Certificati digitali”.

I dati necessari per accedere al portale sono i seguenti:

  • UTENTE: inserisca il codice utente già in suo possesso;
  • PASSWORD: inserisca il valore P12345678;

Al primo accesso le sarà richiesto di modificare tale password e di verificare/completare i suoi dati di riferimento.

Attenzione

Completata la fase di sperimentazione di SPID (presumibilmente in autunno) anche tali ultimi utenti già registrati dovranno in ogni caso accreditarsi al suddetto sistema nazionale SPID. Le credenziali di SPID sostituiscono quelle precedenti.

DAL 2 SETTEMBRE E’ POSSIBILE PRESENTARE LA DOMANDA PER PARTECIPARE AL PROGETTO CON SUSSIDI ECONOMICI PER LE FAMIGLIE PIÚ DISAGIATE

In avvio il progetto di Sostegno all’Inclusione Attiva (SIA), una misura nazionale di contrasto alla povertà, che prevede l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate, nelle quali siano presenti persone minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza accertata. Il nucleo deve avere un Isee inferiore o uguale a 3.000 euro.

Il sussidio è subordinato all’adesione a un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa da parte del nucleo richiedente.

Le domande possono essere presentate dal 2 settembre 2016 presso il Comune di residenza, con allegata copia del documento d’identità:

A Grugliasco, presso lo Sportello alla Città in piazza 66 Martiri 2, dal lunedì’ al venerdì, dalle 9 alle 17.

Il modulo di domanda è reperibile presso il sito dell’INPS al seguente link:

http://www.inps.it/MessaggiZIP/Messaggio%20numero%203322%20del%2005-08-2016_Allegato%20n%201.pdf

Sul sito vengono precisati ulteriori requisiti per l’accesso alla misura.

Dal 29 agosto il modulo sarà distribuito anche in formato cartaceo presso la sede del Cisap (il consorzio intercomunale di assistenza alle persone) in via Leonardo da Vinci 135, dalle 13,30 alle 15,30 nei giorni lunedì, mercoledì e venerdì.

Maggiori info: http://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/poverta-ed-esclusione-sociale/focus-on/Sostegno-per-inclusione-attiva-SIA/Pagine/default.aspx

 

Il Partito Democratico ritrovi il coraggio d’indignarsi revocando l’invito alla festa de L’Unità a Gigi D’Alessio.

Leggendo i giornali di oggi salta all’occhio una vicenda che parrebbe legata a debiti ed a episodi da chiarire in sede giudiziaria del noto cantante napoletano Gigi D’Alessio.

Il cantante, invitato dal Partito Democratico torinese alla festa de L’Unità per parlare di diritti d’autore, sembrerebbe infatti coinvolto in vicende di pignoramenti, debiti, libretti auto falsi, transazioni poco limpide, ipoteche ed azioni giudiziarie varie.

Penso che alla luce di questa situazione poco trasparente il Partito Democratico non possa far finta di niente chiudendo un occhio; bisogna infatti ritrovare il coraggio d’indignarsi, ringraziare il cantante per la sua disponibilità e revocare l’invito.

Il tema in discussione è tanto interessante quanto importante, sono stato il primo a sostenere l’utilità nell’invitare il cantante, pur vicino al centrodestra.
Penso però che i fatti riportati oggi collidano col codice etico del Partito Democratico che deve improntarsi sul riformismo, ma che deve comunque mantenere intatta la capacità d’indignarsi.

Al cantante napoletano auguro di poter chiarire nelle sedi opportune le vicende che lo vedono coinvolto ed auspico che rientri rapidamente dei debiti accumulati nel tempo.