Il Partito Democratico ritrovi il coraggio d’indignarsi revocando l’invito alla festa de L’Unità a Gigi D’Alessio.

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Leggendo i giornali di oggi salta all’occhio una vicenda che parrebbe legata a debiti ed a episodi da chiarire in sede giudiziaria del noto cantante napoletano Gigi D’Alessio.

Il cantante, invitato dal Partito Democratico torinese alla festa de L’Unità per parlare di diritti d’autore, sembrerebbe infatti coinvolto in vicende di pignoramenti, debiti, libretti auto falsi, transazioni poco limpide, ipoteche ed azioni giudiziarie varie.

Penso che alla luce di questa situazione poco trasparente il Partito Democratico non possa far finta di niente chiudendo un occhio; bisogna infatti ritrovare il coraggio d’indignarsi, ringraziare il cantante per la sua disponibilità e revocare l’invito.

Il tema in discussione è tanto interessante quanto importante, sono stato il primo a sostenere l’utilità nell’invitare il cantante, pur vicino al centrodestra.
Penso però che i fatti riportati oggi collidano col codice etico del Partito Democratico che deve improntarsi sul riformismo, ma che deve comunque mantenere intatta la capacità d’indignarsi.

Al cantante napoletano auguro di poter chiarire nelle sedi opportune le vicende che lo vedono coinvolto ed auspico che rientri rapidamente dei debiti accumulati nel tempo.

Se il buongiorno si vede dal mattino, qualcuno svegli Chiara Appendino

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Questa mattina apprendo dai quotidiani che riguardo la vicenda ATIVA, si è mosso direttamente il ministero e quindi il governo. Con una nota romana infatti, ci rassicurano dicendoci: nessuna revoca degli abbonamenti alla tangenziale. BENE!
Detto ciò trovo surreale il silenzio del Sindaco di Torino Chiara Appendino che, così come per la vicenda alghe, non si occupa del tema ed aspetta che qualcuno lo faccia al posto suo, magari volontariamente.
Nel frattempo il Po peggiora di giorno in giorno ed ai pendolari di Torino ci devono pensare a Roma.
Magari il neo sindaco è ancora in vacanza, non vorrei disturbarla, ma ci sono un po’ di cose che vanno gestite quotidianamente, se non da lei, almeno dalla sua giunta o dalla sua squadra, passata alle cronache non per la bravura ma per la bassa retribuzione.
Ecco, speriamo che il rendimento della sua squadra non sia proporzionale al reddito percepito, altrimenti non ci resta che sperare la permanenza in vacanza di Appendino e la sua sostituzione con chi realmente ha capacità e voglia di governare.

Dopo la sconfitta: ricostruire una classe dirigente che sappia sporcarsi le mani

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L’unica cosa che allevia il dolore post sconfitta è la comprensione delle motivazioni che hanno portato alla stessa.
Bisogna capire perché si è perso, dove si è perso e cercare di trasformare il deficit in consapevolezza.
Ovviamente questa è la mia analisi del voto, non è la verità assoluta, non pretendo neppure di avere ragione, questo post serve a me come sfogatoio e magari torna utile a qualcuno per migliorare la propria azione politica.
Ho capito che a torino si perdeva quando, dopo il risultato del primo turno, Fassino è uscito sui giornali dicendo che la strategia sarebbe stata l’attacco dell’avversario.
Ora mi chiedo, è possibile che una persona del calibro di Fassino che è stato segretario nazionale del più grande partito di centrosinistra dell’epoca, deputato, ministro e sindaco per 5 anni debba pensare a demonizzare il nemico anziché provare a raccontare meglio l’impegno profuso per la città in questi ultimi 5 anni?
Torino infatti non è stata immobile in attesa che la crisi finisse (ammesso che sia finita), la città ha lavorato per creare un nuovo modello di sviluppo, basato sempre meno sull’industria con particolare attenzione al turismo ed ai settori innovativi.
Ecco, questa cosa non è stata evidentemente percepita dai più, forse, e dico forse, c’è stato un errore o comunque qualche problema nel raccontare ai torinesi il proprio lavoro, il proprio impegno.
Molto probabilmente Fassino si è circondato di persone sbagliate e spesso sopravvalutate che non sono state capaci di consigliarlo al meglio, che hanno pensato più al proprio bene che a quello della politica. L’attività amministrativa, va raccontata quotidianamente, non solo in campagna elettorale, bisogna avere rapporti con tutti i livelli della società, dai giovani che usano i social network a quelli che manco sanno cosa siano, dai lavoratori ai pensionati senza creare distanze tra il palazzo e la piazza.
Questa distanza invece è aumentata negli anni, siamo passati dal sindaco che andava una volta a settimana a porta palazzo al sindaco che ci è andato una volta in 5 anni, in campagna elettorale.
Le guerre si vincono grazie alle singole battaglie quotidiane, troppo spesso date per scontate o date per vinte in partenza.
Un ruolo importante in questa sconfitta lo ha avuto il “non partito”.
Il Partito Democratico torinese in questo momento è una roba incompiuta, un non partito.
Questo è un dato di fatto, non lo dico io, lo dicono i fatti, un partito incapace di raccogliere le firme per le elezioni regionali, un partito incapace di tendere la mano e fidelizzare il proprio elettorato, un partito latitante sul territorio.
Per la storia delle firme ad oggi non c’è ancora nessun responsabile, così come per quanto successo alla circoscrizione 5, vedo tante vittime ma nessun colpevole.
Non bisogna rinchiudersi nei cerchi magici ma aprirsi alla società, facendo emergere persone nuove ed energie disponibili a mettersi in gioco per la cosa comune.
Tutto ciò non è avvenuto, il partito è fortemente piegato su se stesso, in molti casi autoreferenziale e composto da gente non in grado di rappresentare i propri concittadini ed in alcuni casi nemmeno di stare in società; gestito come una tribù con capi e capetti che hanno balcanizzato l’intero scenario politico.
Il partito democratico aveva l’ambizione di diventare un grande partito, in pochi anni è diventato però un partito grande in fase di declino, senza identità, senza struttura ed in alcuni casi senza nemmeno i militanti.
Renzi a mio avviso sta facendo bene il premier un po’ meno il segretario nazionale ed ha fatto male a trasformare queste elezioni in un anticipo del referendum.
La politica non può trasformarsi in una continua partita a poker, per queste cose ci sono già delle splendide serie TV.
Ad oggi i grillini non hanno dimostrato né l’onestà di cui si erano fatti promotori unici, né di essere buoni amministratori.
Questa non è una loro vittoria ma una nostra sconfitta.
Io personalmente non sono mai stato particolarmente fiducioso, ho fatto lo stesso campagna elettorale seppur con i miei dubbi e le mie perplessità sulla gestione del mio partito, sia a livello locale che a livello nazionale.
Ed ora?
Ora è molto semplice, basta con gli spot, bisogna raccontare bene le cose fatte, non quelle che si vorrebbero fare, una volta arrivati al fondo del barile si può continuare a raschiare o decidere di risalire, premiando magari le competenze e non la capacità di fare tessere, ripartendo dal tessuto di amministratori già presenti sul territorio che hanno dimostrato negli anni impegno e sacrificio.
Ora va costruita una nuova classe dirigente capace di radicarsi sul territorio in tutte le sue espressioni, selezionata e non cooptata, persone che abbiano voglia di sporcarsi le mani, non di tenerle in tasca.
Riguardo quella destra che dopo il pessimo risultato festeggia la vittoria di Appendino, mi viene in mente la seguente metafora:
“Sui cadaveri dei leoni festeggiano i cani credendo di aver vinto, ma i leoni rimangono leoni e i cani rimangono cani”.

A questo punto: buon lavoro ai sindaci neoeletti e per quanto riguarda noi: al lavoro ed alla lotta!

Ps
Nota presuntuosa simpatica:
L’anno scorso durante una manifestazione, ero in giro col mio amico Luca Cassiani che, incontrando Chiara Appendino le dice: Chiara ti presento il mio amico Raffaele. Sapete cosa rispose?
Conosco bene Raffaele Bianco, fa il capogruppo a Grugliasco.
Beh!

DAL 14 SETTEMBRE LE DOMANDE PER IL BANDO DI CONCORSO PER CONTRIBUTI AL CANONE DI LOCAZIONE 2014

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L’Amministrazione comunale ha indetto un bando per la richiesta di contributo per il sostegno alla locazione, relativo ai canoni dell’anno 2014, in ottemperanza alle deliberazioni della giunta regionale del Piemonte. Le domande di partecipazione e il testo integrale del bando sono scaricabili di seguito in pdf e distribuiti gratuitamente presso:
– Sede centrale del C.I.S.A.P. – Via L. Da Vinci n. 135, Grugliasco – tel. 011.4037121 – dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 15.30

– Sportello alla Città, P.zza 66 Martiri n. 2, Grugliasco – tel. 800.899877-011.4013000 – dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 16;

– Sito internet del Cisap: www.cisap.to.it.

Il modulo di domanda, debitamente compilato e sottoscritto, scaricabile anche sul sito web del comune di Grugliasco (www.comune.grugliasco.to.it) va consegnato dal 14 settembre al 14 ottobre 2015 presso la sede centrale del C.I.S.A.P., in via Leonardo da Vinci n. 135 (tel. 011 4037121) dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 12,cil mercoledì anche dalle 14 alle 15.30 o inviato per posta, tramite raccomandata A.R.

Auguri Ministro

Non ho mai creduto agli uomini buoni per tutte le stagioni, oltretutto non mi pare che i risultati ottenuti ad oggi da Delrio siano impeccabili (vedi pasticcio delle Province), non posso però sottrarmi dal fargli i miei auguri per un buon lavoro sperando in risultati migliori di quelli prodotti ad oggi.
Sparare sul manovratore è sempre facile, specie da parte di chi pecca di presunzione. L’Italia di oggi ha bisogno di gente che tifa per il miglior risultato, non di gufi, civette, sciacalli, avvoltoi che sperano in un fallimento.
Insomma, buon lavoro Graziano, ti aspettiamo presto a Chiomonte, da Ministro!

Continua la lotta agli abbandoni abusivi di rifiuti

D_fab706c790[1]Rifiuti provenienti da Torino abbandonati in via Manzoni a Grugliasco. Li ha scoperti la Polizia Locale, guardando all’interno di un cumulo di documenti abbandonati, in particolare ricevute e fatture, proprio in via Manzoni in mezzo ad altri rifiuti. Risaliti a un nominativo, gli uomini della Polizia Locale, guidati dal comandante Massimo Penz, hanno convocato il titolare di quei documenti, apprendendo da lui che si trattava di materiale rimasto in un locale a Torino dopo una serata di gruppo e che un componente del gruppo avrebbe dovuto smaltire e non abbandonare. Individuato quindi il responsabile dell’abbandono, costui ha ammesso il proprio torto e, con l’aiuto di un’altra persona, e sotto osservazione diretta da parte della Polizia Locale ha provveduto a ripulire l’area dai rifiuti abbandonati, portandoli, sempre sotto scorta all’ecocentro di via Gorini e comminando un verbale di 300 euro.

NUOVO SERVIZIO DI CONSEGNA DELLE RICETTE MEDICHE A DOMICILIO

ricettaAl via un nuovo servizio di consegna delle ricette mediche a domicilio. Questa l’iniziativa della Città di Grugliasco attraverso l’Assessorato al Welfare e del Cisap (Consorzio intercomunale dei servizi alla persona). Il servizio è diretto a ultrasettantenni di Grugliasco ed è effettuato dal gruppo VPP ossia Volontari Porta a Porta, che mettono a disposizione il loro tempo per realizzarlo. «Da circa un anno, infatti, alcuni volontari formati appositamente – spiega l’assessore alle politiche sociali Anna Maria Cuntrò – si sono resi disponibili per svolgere attività quali aiuto o accompagnamento per fare la spesa, visite in casa o compagnia nello svolgimento di piccole commissioni, effettuare piccole manutenzioni o pulizie, a favore di anziani segnalati dai servizi sociali». Tra questi servizi che svolgono è stato previsto di estendere a tutti i cittadini ultrasettantenni la possibilità di farsi aiutare da un volontario per il ritiro delle prescrizioni mediche (ricette e impegnative) presso lo studio del medico curante, e per la consegna a casa all’interessato e nel caso di medicinali gratuiti anche il ritiro in farmacia.
«Un progetto – continua l’assessore Cuntrò che dimostra ancora una volta quanto la comunità grugliaschese sia attenta alla solidarietà verso i propri concittadini in un contesto di crisi economica che colpisce duramente le famiglie, ma soprattutto gli anziani con difficoltà».

Il servizio può essere richiesto da cittadini grugliaschesi soli o con figli conviventi lavoratori, facendo pervenire all’Ufficio Sicurezza Sociale un modulo di adesione al servizio disponibile sul sito internet o allo Sportello alla Città. Una volta iscritti, per ricevere a casa la prescrizione medica, è sufficiente telefonare al numero 011 4013333 oppure mandare una mail all’indirizzo sicur.sociale@comune.grugliasco.to.it. A seconda della zona, del medico e degli orari sarà incaricato un volontario che si farà preparare la prescrizione e la porterà a casa dell’interessato previo contatto telefonico. La richiesta deve essere fatta almeno una settimana prima dell’effettivo bisogno.

Alcuni dati del servizio:

I VPP Volontari Porta a Porta sono stati 19 e operano minimo una mezza giornata alla settimana. Con l’avvio del servizio di “ricette porta a porta” si pensa di coinvolgere anche altri gruppi di persone.

Finora gli anziani coinvolti sono stati solo quelli segnalati dai servizi sociali a cui sono state offerte molte attività. In tutto i nominativi segnalati sono stati circa 30. Estendendo il servizio a chiamata potrebbero essere molti di più perchè gli ultrasettantenni a Grugliasco sono numerosi.

Il servizio esteso a tutti partirà a metà novembre. Nel mese di ottobre sono stati informati i medici ed è partita la sperimentazione. Per i 30 utenti già in carico la consegna delle ricette è un’attività ormai consolidata.

Prima dell’inizio dell’attività i volontari svolgono tre incontri di gruppo e un colloquio individuale. Durante l’attività, invece, seguono altri 3 incontri nell’anno di verifica e formazione.

I volontari non percepiranno nulla. Molto probabilmente sarà consegnato loro un buono omaggio da spendere in alcuni negozi della città per ringraziarli del loro importante operato.

RIMBORSI SULLA TASSA DEL SUOLO PUBBLICO E SULLA RACCOLTA RIFIUTI PER I COMMERCIANTI: NOVITA’ DAL 2015

fiducia-commerciantiVantaggi per chi aprirà una nuova attività a commerciale a Grugliasco. L’Amministrazione Comunale ha, infatti, deciso di rimborsare a chi farà questo passo il 100% della tassa di occupazione del suolo pubblico e del costo della raccolta rifiuti. Un’operazione che, come spiega l’Assessore al Commercio Salvatore Fiandaca, è possibile grazie all’utilizzo degli oneri di compensazione per le aperture di nuovi centri commerciali. In tutto quasi 100mila euro, che serviranno a dare un incentivo all’incremento del commercio a Grugliasco. «Sarà un’operazione che non costerà un centesimo al bilancio della Città – spiega Fiandaca – e che va nella direzione intrapresa lo scorso anno, quando avevamo deciso di rimborsare l’80% della tassa di occupazione del suolo pubblico, ma avevamo avuto poche adesioni perché eravamo partiti tardi. Quest’anno, con il rimborso del 100%, speriamo di avere una risposta più ampia, perché le condizioni per far davvero risparmiare i commercianti ci sono». Quindi due tipi di rimborso: per le nuove aperture rimborso del 100% della tassa occupazione suolo pubblico e raccolta rifiuti, per il commercio esistente rimborso del 100% della tassa occupazione suolo pubblico. Ed ecco i numeri per esemplificare l’entità del risparmio: un bar esistente con dehors di 50 metri quadrati, aperto sei mesi all’anno dalle 8 alle 20 risparmierà circa 1500 euro e se è una nuova apertura per la raccolta rifiuti avrà un rimborso di quasi 2500 euro.

Ordinanza San Michele @ Grugliasco

Il circolo PD di Grugliasco, alla luce degli atti pubblicati relativi all’operazione dei Ros denominata San Michele e disposta dalla Procura distrettuale antimafia di Torino, che ha messo in luce fenomeni di infiltrazione mafiosa nel Nord Italia, vuole confermare il suo pieno appoggio alle forze dell’ordine e alla magistratura nella loro attività di indagine.

Il PD di Grugliasco prende atto che risulta citato nelle intercettazioni, predisposte durante l’inchiesta dalle autorità, un consigliere di maggioranza della Città che tuttavia a tutt’oggi non è iscritto nel registro degli indagati né tanto meno gravato di alcun tipo di addebito.

In ogni caso, la Città e la sua Amministrazione non sono coinvolti in alcun modo all’interno di tale ordinanza.