Col termodotto i Grugliaschesi risparmieranno fino al 20% sulla bolletta del riscaldamento

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Serviranno circa un anno e mezzo per posare i 5 chilometri di tubi che collegheranno l’inceneritore del Gerbido alla rete di teleriscaldamento.
Con questa operazione l’impianto TRM diventerà a tutti gli effetti un termovalorizzatore evoluto e sarà capace di trasformare l’energia prodotta dalla combustione di rifiuti in calore che, immesso all’interno degli impianti di teleriscaldamento, servirà a riscaldare le case dei cittadini di Grugliasco, Collegno e Rivoli ed una volta ultimato l’impianto servirà anche la nuova rete di Beinasco.
Un opera da 20 milioni di euro che permetterà ai cittadini di risparmiare sulla bolletta del riscaldamento, proprio in virtù del fatto che il calore prodotto da TRM viene venduto ad un prezzo il 20% inferiore rispetto l’attuale.
Questo è l’ennesimo tassello verso la creazione di una vera e propria Città Metropolitana Smart, è doveroso ricordare che già oggi, Torino è la città più teleriscaldata d’Italia.
Cogliendo l’occasione di questi lavori, l’Amministrazione Grugliaschese procederà con la riqualificazione di via Leonardo da Vinci con nuovi marciapiedi, illuminazione, una pista ciclabile ed una rotonda.

Per ottenere questo risultato abbiamo lavorato tanto, per quanto mi riguarda era un completamento doveroso ed utilissimo, un perfetto lavoro di squadra e per questo vorrei ringraziare la caparbietà del collega (PD) Antonio Cambareri e dell’assessore comunale all’ambiente Luigi Turco.

Grazie all’Art Bonus potrete aiutare anche Grugliasco

1406571970020_9f6d397f95cacc6b8eef7e2d4c6223be695e693[1]Sostenere la cultura fa bene, da oggi è pure conveniente.
Grazie infatti al Decreto 83 del 31 Maggio 2014 detto Art Bonus, viene introdotto un regime fiscale agevolato di
natura temporanea, sotto forma di credito di imposta, nella misura del 65 per cento delle erogazioni effettuate nel 2014 e nel 2015, e nella misura del 50 per cento delle erogazioni effettuate nel 2016, in favore delle persone fisiche e giuridiche che effettuano erogazioni liberali in denaro per interventi a favore della cultura e dello
spettacolo.
Questa disposizione, è finalizzata a favorire e potenziare il sostegno del mecenatismo e delle liberalità al fondamentale compito dello Stato e di tutte le Istituzioni pubbliche di tutelare e valorizzare il patrimonio culturale.
Per sostenere l’Art Bonus pure a Grugliasco, ho presentato una Mozione discussa ed approvata nell’ultimo Consiglio Comunale con la quale s’impegna il Sindaco e la Giunta Comunale a individuare, con proprio atto, i progetti cui destinare le eventuali erogazioni liberali di cui all’articolo 1 del Decreto Legge 83/2014 identificando gli interventi di manutenzione, protezione e restauro dei beni culturali, nonché gli interventi a sostegno degli istituti e luoghi culturali di rilievo comunale e a pubblicizzare tale opportunità nei confronti di tutti i cittadini e delle imprese mediante la predisposizione di apposite campagne informative e la pubblicazione di tutto il materiale utile sul sito internet istituzionale.

A CAPODANNO VIETATI I BOTTI PER NON URTARE GLI ANIMALI DOMESTICI

bottiNel Consiglio Comunale di novembre l’assessore all’Ambiente Luigi Turco ha presentato una delibera che vieta a Grugliasco lo sparo di fuochi artificiali anche in occasione della notte di Capodanno. L’esplosione dei botti augurali comporterà una sanzione amministrativa che potrà arrivare, per i trasgressori, fino a un massimo di 300 euro. «Questa limitazione – ha dichiarato l’assessore Turco – nasce dalla constatazione degli effetti di terrore e sofferenza provocati, sugli animali domestici, dalle deflagrazioni di fine anno, che si ripetono per più di un’ora. Naturalmente le manifestazioni di gioia sono benvenute, a patto che non si realizzino a scapito delle altre forme di vita. Se davvero vogliamo dirci umani abbiamo il dovere di trattare ogni altro vivente con senso di umanità».

Perchè studiare le carte quando si può parlare a vanvera?

cidiuQuando mi è stato riferito della convocazione della Commissione Consiliare su CIDIU, ho pensato che i documenti consegnati e le ampie relazioni anticipate fossero un buon punto di partenza, e che le risposte che sarebbero state fornite in sede di Commissioni congiunte del nostro Consiglio Comunale potessero dissipare tutti i dubbi del caso.
Così non è apparso a un Consigliere Comunale di opposizione che sul proprio blog commenta il lavoro presentato con inesattezze e valutazioni che ritengo persino lesive dell’immagine degli Amministratori e dell’Azienda che, va ricordato, è patrimonio dei Comuni del territorio.
Sono ben consapevole che leggere i bilanci degli ultimi anni, analizzare i risultati del servizio (Customer Satisfaction 2014), valutare i dati della RD frutto dello sforzo quotidiano congiunto di Comuni ed Azienda, soffermarsi sulle valutazioni delle agenzie di rating, riflettere sulrisultato del bando regionale (8^ Cidiu su 28 ammessi), richiedano tempo ed uno sforzo di lettura che non tutti ritengono obbligatorio compiere. Perciò’ capisco perché alla fine sia più facile mettere tutto e tutti nel mucchio e utilizzare dati riferibili ad altre realtà per trattare tutti allo stesso modo, facendo eco alla campagna che, nei confronti delle aziende pubbliche, trova oggi, per le note ragioni, facile accoglienza.
Per motivi di lavoro non ho potuto partecipare alla commissione; mi hanno però riferito i colleghi presenti, che il materiale presentato in Sala Consiliare (la seconda presentazione nel 2014) era molto chiaro e che gli Amministratori si sono sforzati di dare le risposte ai quesiti posti, volti a rendere trasparente ogni aspetto dell’attività aziendale, proprio per evitare che si formassero sacche di incomprensione.
Se così non fosse stato, gli Amministratori e le Direzione Aziendale come potrebbero sentirsi a loro agio se non ci fosse l’apprezzamento di ben 17 Comuni che più volte in Assemblea hanno svolto sia il controllo analogo previsto dalle Norme sia le inevitabili valutazioni di merito sui risultati aziendali e sull’operato degli Amministratori? Sono Sindaci e Assessori del più diverso orientamento politico, che va dalle liste civiche dei piccoli Comuni a Giunte di centrosinistra e di centrodestra.
L’azienda, pur piccola per le dimensioni oggi richieste per realizzare alcuni obiettivi di investimento e di valorizzazione del recupero di materiale, riceve attestati di fiducia da clienti, fornitori, aziende con cui lavora e da coloro che hanno il compito istituzionale di effettuare, per doverosa analisi di merito, le valutazioni necessarie. Mi dispiace quindi leggere, senza alcun riferimento alla documentazione presentata, quelle che potrebbero anche essere prese come calunnie, tanto più sbagliate perché hanno solo lo scopo di danneggiare l’immagine dell’azienda che si trova nella condizione di dover crescere cercando alleanze, come si cerca di fare aderendo al progetto di Società Metropolitana, una possibile Smat dei rifiuti.
Il mandato degli Amministratori è quello di compiere ogni sforzo al fine di raggiungere l’obiettivo indicato dall’Assemblea dei Soci del 26/11/2013, superando l’in house e presentandosi al mercato degli investitori nelle migliori condizioni possibili. Denigrare, addirittura per mala gestio, danneggia obiettivamente quell’azienda che si trova in una procedura di gara pubblica.
Dopodichè ci terrei a precisare un paio di cose dopo aver approfondito il tema:
1) la tariffa attualmente riconosciuta a Cidiu Servizi, titolare del rapporto con i Comuni Soci, non risente in alcun modo delle vicende che hanno attraversato la conduzione e la gestione dell’impianto. Certamente le prevalenti cause esterne come la liberalizzazione della Forsu a livello nazionale non prevista dal piano industriale e la conseguente impossibile programmazione provinciale, hanno pesato e ridotto i possibili utili ed investimenti che Cidiu SpA, proprietaria sino al 31/12/13 dell’impianto, avrebbe potuto effettuare. Questo dato tuttavia, non ha avuto riflessi sulla tariffa. Nulla sarebbe cambiato se il trattamento fosse stato effettuato all’interno. Grandi Impianti come quello del Veneto possono permettersi di praticare tariffe assai inferiori a quelle ipotizzate nel piano industriale dell’ex Punto Ambiente per diverse ragioni: ammortamento già superato, dimensioni eccezionali, proprietà e gestione privata, recupero di energia, adeguatezza costruttiva. Su questo punto sappiamo che l’Azienda é in causa con il progettista (pur frutto di una gara con evidenza pubblica).
2) Il ricorso al lavoro interinale, invece che ai tempi determinati: come esposto in sede consiliare, è dovuto alle variazioni normative degli ultimi anni in materia di assunzioni del personale applicabile alle AAPP e che per analogia ed estensione sono state adottate anche da alcune società pubbliche con affidamento in house. Il presunto guadagno delle agenzie di somministrazione si posiziona sui più bassi livelli di valore reperibili sul mercato a seguito di aggiudicazione mediante gara ad evidenza pubblica. Inoltre, ho provato a prendere qualche informazione in più riguardo al “parente” citato nell’articolo e va precisato che quanto affermato è, tanto per cambiare, inesatto: tale lavoratore non è mai stato in “somministrazione” ma solo per alcuni periodi con contratto a tempo determinato e si
deve poi aggiungere che ha rinunciato in sede di contenzioso civile proprio con riferimento ad un presunto licenziamento ingiustificato che aveva attivato avverso la CIDIU Servizi SPA.
3) Considero senza alcun riscontro con la realtà le ultime righe scritte. Sono frutto della libertà di stampa che tutela anche i giudizi gratuiti e i commenti basati sul nulla e perciò vanno rispettati come deve avvenire in democrazia. Tuttavia, bisogna chiedersi e chiedere ai consiglieri Comunali e ai cittadini che pagano i costi della democrazia: a cosa serve portare i documenti che sono oggetto di valutazioni di Revisori esterni e del Collegio Sindacale, che passano le giornate a controllare, che rispondono anche in sede penale delle loro relazioni, di Sindaci ed Assessori che li approvano in Assemblea dopo averle ricevuti per tempo ? Se i giudizi sono formulati a prescindere e li si mette anche per iscritto si evita all’azienda di impegnare gli Amministratori con 2 dirigenti che li accompagnano, di preparare presentazioni che non si preparano in 10 muniti e di impegnare anche l’Istituzione Consiglio Comunale a fare una cosa che, se fossero tutti come quel consigliere, non ha alcun valore informativo e di approfondimento. Per fortuna è una caso speciale e ben noto, non mi ha sorpreso.
Presentare dei buoni risultati ed essere trasparenti è una colpa dell’Azienda CIDIU dal punto di vista di una parte della opposizione? Non vorrei rispondessero sì…

Bolliti al Traguardo

bollito-carneSe non fosse una situazione drammatica ci sarebbe da ridere, si, perchè non più tardi di ieri, (domenica 14 dicembre), anzichè godersi una bella domenica di dicembre, senza pioggia e nemmeno tanto fredda, la collega Elena Giargia, si metteva davanti al PC e scriveva.
La collega, eletta nel 2012 alle comunali con ben 67 voti nella lista degli Ecologisti e Reti Civiche Grugliasco, nel 2014 era candidata al Parlamento Europeo e, senza nessun altro candidato locale, è riuscita a prendere in Città la bellezza di 63 preferenze, 4 in meno rispetto la precedente prova elettorale. con un’intera coalizione a farle campagna elettorale! Se non sono soffisfazioni queste…
In ogni caso, la consigliera con la passione per la scrittura, ha cominciato la solita filippica sulla sesta commissione, storiella che potete leggere voi stessi cliccando QUI.
La cosa bella, che però mette tanta tristezza, è che oggi dopo tante richieste di convocazione la consigliera non si è presentata. Come lei gran parte dell’opposizione.
Giusto per la cronaca, quei cattivoni della Maggioranza, hanno dovuto aspettare per mezz’ora le grazie dell’Opposizione (che non è la minoranza). Potevamo aprire e chiudere la commissione, abbiamo però avuto pietà per gli assenti ed abbiamo sperato che arrivasse qualcuno… Ancora una pessima e ridicola figura. Chissà se racconteranno anche questo alle centinaia, anzi, alle migliaia di cittadini che ogni giorno li contattano!

Numeri legali e dietrologie Grugliaschesi

fotogru021Martedì c’è stato un Consiglio comunale abbastanza anomalo: dei 24 consiglieri ne mancavano 14. In realtà ne mancavano solo 7 (5 della maggioranza e 2 dell’opposizione), gli altri erano fisicamente presenti ma evidentemente pensavano di fare il bene della comunità non inserendo la tessera facendo mancare di fatto il numero legale.
Riesco a scrivere queste poche righe di spiegazione solo ora perchè il tempo é poco e curo il blog nei pochi momenti di tempo libero che mi rimangono.
Certo, non è stata una bella figura: non me la sento però di prendermela con nessuno (della maggioranza) perchè quasi tutti avevano una buona motivazione per l’assenza. Gli assenti del PD, Mortellaro e Forgione, erano a lavoro, così come Pasqualino, consigliere dei Moderati impegnato presso la propria attività commerciale.
Posso essere arrabbiato con chi lavora e non ha particolari tutele? Certo che no, da capogruppo infatti mi sono limitato a chiamarli per capire il motivo della loro assenza. Una volta venuto a conoscenza del loro impedimento, non ho potuto fare altro che sperare arrivassero entro le 19,00.
Nessun ghigno, nessun tentativo di accordo, nessuna particolare preoccupazione. Gli unici ad agitarsi erano proprio quelli dell’opposizione che pensavano già alle stronzate che avrebbero potuto raccontare a cittadini ignari delle loro elucubrazioni e dei racconti di fantasia con i quali hanno abituato la cittadinanza.
Bisogna raccontare ai cittadini che leggono, che i colleghi dell’opposizione non sono campioni di presenza, che è capitato pure a loro di aver impegni, contrattempi e spesso svogliatezza (basta contare quante volte sono andati via prima della chiusura del consiglio), bisognerebbe raccontare delle loro ripetute assenze nelle commissioni consiliari o alle conferenze capigruppo.
Vorrei solo sottolineare un aspetto simpatico di tale vicenda: della delegazione grillina ne mancavano la metà, quindi non penso possano dichiararsi moralmente superiori, dei 4 eletti, ben 2 erano assenti chissà per quale motivo, chissà!
In ogni caso, a nome del mio Gruppo consigliare, chiedo scusa ai cittadini presenti ed a quelli che hanno dato la fiducia a Noi e non ad altri perchè meno credibili di Noi. Chiedo scusa anche a quelli che non ci hanno votato ma che ci voteranno la prossima volta delusi dalla pessima gestione dei loro rappresentanti.
Ma noi, siamo aperti ad un loro ripensamento sul modo di intendere l’opposizione. Ci sono 2 anni e mezzo alle elezioni del 2017 e potrebbe accadere l’impossibile per rendersi virtualmente competitivi. Per ora rimaniamo scettici.

PS
giusto per la chiarezza, qualora la maggioranza assumesse l’atteggiamento dell’opposizione, non si svolgerebbe nessuna 6^ commissione, quella tanto amata dalla minoranza ;) ma noi, si sa, siamo diversi da loro: rispettiamo sempre le istituzioni.

Gestire il problema casa

Nel consiglio comunale di ieri, abbiamo votato la delibera di modifica dello schema di convenzione tipo per la cessione di proprietà immobiliari poste nel PEEP (Piano per l’Edilizia Economica e Popolare). Questa delibera si basa su due cambiamenti:

Il primo è l’eliminazione di un vincolo che impediva a chi aveva già acquistato precedentemnete un alloggio nel PEEP di fare una seconda richiesta.

Il secondo è lo spostamento della verifica dei requisiti necessari per fare domanda di assegnazione dalla data di scadenza del bando di selezione alla data di acquisto dell’alloggio.

Con la prima modifica si agevolano i cittadini che, per aumento del numero dei componenti la famiglia , si trovano in alloggi inadeguati dal punto di vista della dimensione. Nella condizione di regolamento attuale queste famiglie non possono cercare nel PEEP un appartamento più grande.

Si facilita oltretutto la commercializzazione degli immobili da parte degli operatori che non registrano, come nel passato, un “tutto esaurito “ ancora prima di iniziare i lavori.

Con la seconda si permette a persone che hanno i requisiti di reddito al momento dell’acquisto di accedere all’assegnazione, anche se precedentemente, durante il bando di selezione, questi requisiti non li avevano. Può succedere infatti che tra i due momenti il reddito può, per diversi motivi, ridursi significativamente, realizzandosi solo nelle fasi finali dell’intervento la condizione di reddito richiesta dal regolamento.

In conclusione è una delibera che permette migliori condizioni per il completamento veloce delle operazioni di edilizia convenzionata, aprendo a più cittadini la possibilita di accesso.

Grillini Costosi

I grillini hanno uno strano concetto di risparmio, almeno i grillini eletti nel consiglio Comunale di Grugliasco.

Alle elezioni comunali del 2012, 4 di loro sono entrati in Consiglio COmunale, nel giro di 1 anno e mezzo, 2 si sono già dimessi.

Una volta dimessa la prima consigliera, avevo suggerito ai colleghi del movimento 5 stelle (ma anche agli altri), di collaborare in maniera maggiore con la Presidenza del Consiglio, anche solo per avere suggerimenti.

Ieri, con una lettera consegnata a mano, Stefano Amato, si è dimesso dalla carica di Consigliere Comunale.

Come avrebbe dovuto sapere, una volta presentate le dimissioni, il Presidente deve provvedere alla surroga entro 10 giorni.

Di conseguenza, se non hai punti all’OdG già sviscerati nelle dovute commissioni, succede quello che succederà il 22 Gennaio: un consiglio composto praticamente da un unico punto, la Surroga del consigliere dimissionario Sig. Stefano Amato e convalida del consigliere Sig. Natale Di Santo.

Contate il gettone di presenza per i consiglieri (che perderanno anche tempo a lavoro), contate le spese vive di luce, riscaldamento, il tecnico, gli impiegati ecc ecc e provate a quantificare quanti soldi ci ha fatto buttare il nostro amico.

Gli sarebbe bastato fare due chiacchiere col Presidente del Consiglio per poter dare le dimissioni senza dover convocare un Consiglio Comunale apposta per lui.

Non credo che spenderò parole per salutarlo politicamente.

GRUGLIASCO: RIDUZIONI SUGLI ABBONAMENTI ANNUALI GTT RISERVATE AGLI STUDENTI

tramSono previste riduzioni tariffarie sugli abbonamenti annuali GTT per l’anno scolastico 2013-1024, riservate agli studenti, esclusivamente fino al livello secondario superiore, residenti nel comune di Grugliasco. Due le tipologie. La prima riguarda l’abbonamento studenti intera rete (rimborso 38 euro) ed è riservato a coloro che hanno acquistato l’abbonamento studenti intera rete con pagamento in contanti (potranno richiedere il rimborso di 38 euro entro il 29 novembre 2013), e a coloro che hanno acquistato l’abbonamento studenti intera rete con pagamento rateale (potranno chiedere il rimborso di 38 euro dopo il pagamento dell’ultima rata entro il 16 maggio 2014). La seconda l’abbonamento studenti rete urbana Torino (rimborso di 25 euro), rivolto a coloro che hanno acquistato l’abbonamento studenti rete urbana di Torino con pagamento in contanti (potranno richiedere il rimborso di 25 euro entro il 29 novembre 2013), e a coloro che hanno acquistato l’abbonamento studenti rete urbana di Torino con pagamento rateale (potranno chiedere il rimborso di 25 euro dopo il pagamento dell’ultima rata entro il 16 maggio 2014). La domanda di rimborso può essere scaricata direttamente di seguito in pdf o nella sezione trasporti del sito web del comune: www.comune.grugliasco.to.it e dovrà essere consegnata all’ufficio Sportello ala Città, atrio palazzo municipale, piazza 66 Martiri 2, dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 18,30. Si ricorda che presso lo Sportello alla Città non si possono effettuare fotocopie. Sono esclusi dall’iniziativa gli studenti che già usufruiscono di agevolazioni tariffarie.

CON ITASTART GRUGLIASCO FORMA I NUOVI IMPRENDITORI

Al via il progetto Itastart per la realizzazione di un sistema di avvio e supporto alla nuova imprenditorialità in Italia, basato sullo sviluppo e sulla commercializzazione delle nuove tecnologie digitali e di “community”. Anche la Città di Grugliasco, grazie a una partnership con la Società Le Serre, Fondazione Ultramundum, CSP Centro Supercalcolo Piemonte, Consorzio TOP-IX e il professor Emilio Paolucci del Politecnico di Torino, vuole predisporre percorsi formativi finalizzati alla conoscenza delle opportunità imprenditoriali che l’uso delle tecnologie più avanzate sono in grado di mettere a disposizione.

Al centro del progetto, seguito dagli assessori al lavoro Anna Maria Cuntrò, alla Cultura Pierpaolo Binda e al Commercio Salvatore Fiandaca, ci sono la formazione e l’avvio di imprese basate sulla realizzazione, promozione e diffusione presso il mondo delle piccole imprese, artigianato e commercio, di servizi di marketing online 2.0, che utilizzino anche le rilevanti potenzialità di piattaforme come google, facebook, youtube ecc.

Itastart, grazie alle competenze dei diversi partner, formerà dei team di lavoro (future piccole aziende) che si rivolgeranno a questi imprenditori, offrendo diverse soluzioni per l’implementazione delle vendite e della promozione dei loro prodotti e servizi.

Secondo dati recenti solo il 31% degli artigiani e un numero esiguo di piccole imprese si avvicina alle piattaforme digitali per far conoscere la loro attività e i loro prodotti in mercati più estesi di quello abituale. I team di lavoro di Itastart, dopo un’adeguata fase formativa saranno in grado di definire una collaborazione con questi imprenditori per la gestione di sistemi di marketing online 2.0 utili a incrementare la commercializzazione della loro produzione. Il compenso del team sarà definito in percentuale sull’incremento del fatturato dell’azienda che ha accettato la collaborazione.

«Itastart, in altri termini – spiegano i tre assessori – raggiunge due obiettivi: da una parte crea le condizioni per lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali per persone orientati alle moderne tecnologie di comunicazione; dall’altra rende disponibili alle piccole e medie imprese, ancora non attrezzate in questa direzione, di aumentare la loro competitività e i loro mercati potenziali».

La sede delle attività sarà all’interno del Parco Le Serre in via Tiziano Lanza 31 a Grugliasco, dove le persone selezionate per il progetto troveranno a loro disposizione gratuita sia il personale necessario alla didattica, sia le postazioni digitali dotate dei software più avanzati.