grugliasco

Tecniche, tattiche e squadrismo (quello vero)

Titanic-Poster-HQ-Untagged-titanic-32807383-3347-5000[1]Quando ci si accorge di aver sbagliato, o si chiede scusa, oppure si tenta un contrattacco. La tattica è la stessa, da sempre.

Per chiedere scusa ci vuole un cuore puro ed un minimo di cultura, alle volte però è più semplice e conveniente inventarsi una storiella e provare a ribaltare i fatti. Chi prima colpisce, colpisce due volte!

L’altra sera, dopo una tranquilla seduta di Consiglio durante la quale non sono naturalmente mancate le solite noiosissime lectio magistralis del Professore, siamo arrivati al 6° punto all’ordine del giorno che prevedeva l’elezione del Presidente della 6^ Commissione, quella che da regolamento spetta alla minoranza. I quattro dilettanti allo sbaraglio capitanati dall’esimio Prof, hanno proposto come presidente uno dei loro. Naturalmente come maggioranza, che ha tutti i diritti di votare come crede, ci apprestavamo ad esprimere la nostra opinione ai sensi del regolamento, quando ci siamo resi conto che il nome proposto non era idoneo in quanto si trattava di persona che non fa parte della suddetta Commissione. A quel punto abbiamo comunque votato e eletto il Consigliere di minoranza Luciano Lopedote.

Resisi conto che ancora una volta erano stati vittima della loro stessa insipienza, i 4 consiglieri hanno scatenato una bagarre indecente: uno ha abbandonato platealmente l’aula a passo di marcia e mentre noi tutti ascoltavamo con attenzione l’intervento di un consigliera del M5S che cercava di dimostrare che la minoranza in realtà è la maggioranza (sic), il prode Prof con aria turbata si è avvicinato ai nostri banchi ed ha cominciato ad apostrofarci con titoli onorifici quali “buffoni” e “pagliacci”. Naturalmente da parte nostra c’è stata una reazione  stizzita, anche perché il professore non è nuovo a questi atteggiamenti, aggettivi e sostantivi indirizzati ai membri della giunta non si sono mai sprecati, ovviamente come tutte le persone scorrette sempre fuori microfono o senza mai citare nomi e cognomi reali!

Essendo però l’ennesima figuraccia accumulata nel giro di un paio di giorni dal professor ex sindaco pluri bocciato della politica, obiettivamente ed umanamente avremmo anche potuto tollerare quell’atteggiamento. Alla fine siamo umani anche noi e qualche momento di arrabbiatura/sfogo ci sta anche, basta non esagerare e chiedere scusa.

Ma essendo poco corretto, anziché scrivere SCUSA, ha preferito scrivere un romanzo storico.

Il romanzo storico per eccellenza è TITANIC. Prendi una storia accaduta realmente (il naufragio della nave) ed infilaci dentro una storia che faccia breccia nei cuori (la storia d’amore tra Jack e Rose).

Da buon professore di lettere ha fatto lo stesso, prendi una storia realmente accaduta: il suo (ennesimo) insulto pubblico alla maggioranza ed infilaci una storia che faccia breccia nei cuori: quella dello “squadrismo contro le donne”. Una storiella sterile, inutile e patetica che da tanto di unghie contro i vetri, dove il nostro esperto in lettere non risparmia neanche considerazioni fetish/pervert.

In genere i suoi racconti sono molto fantasiosi e producono nei lettori la ilare sensazione di avere a che fare con un mediocre scrittore di romanzi fantasy. Questa volta però si è superato e la sua fantasia ha volato talmente lontano dalla realtà che siamo stati costretti a scrivere  questa ricostruzione scevra dagli effetti di una evidente allucinazione.

Questa è il racconto dei fatti e non si può davvero consentire ad un saccente professore che continua a travisare la realtà, di infangare le persone che legittimamente elette dai cittadini cercano di fare il meglio per la loro Città.

Il Consigliere Turigliatto dovrebbe chiedere scusa, ma non a noi che siamo avvezzi ai suoi insulti, quanto piuttosto per aver mal consigliato i suoi sodali ed aver convinto i consiglieri dei 5 stelle a seguirlo nelle sue scorribande ai confini della realtà.

PS
A proposito di rispetto e squadrismo nei confronti delle donne, vi ricordate quando il nostro amico parlava di  “servizietti”  ?

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Commissioni fatte tanto per essere fatte

maestra[1]La commissione di controllo e garanzia politico amministrativa di ieri: un vero spreco di denaro pubblico o forse un nuovo modo di fare opposizione? L’organismo, presieduto come da regolamento comunale da un componente dell’opposizione, avrebbe il compito di vigilare sulla tempestività e regolare esecuzione di programmi, delibere, mozioni e ordini del giorno approvati dal Consiglio Comunale. In realtà, l’ordine del giorno di ieri era il più vago mai visto:“Società Le Serre: stato della gestione, pendenze economiche e segnalazioni alla Corte dei Conti, gestione appalti”, senza manco lo straccio di un documento allegato. Eppure l’opposizione è la stessa che, pur ricevendola, lamenta sempre carenza di documentazione… per una volta che avrebbero potuto dare il buon esempio, hanno toppato clamorosamente. Abbiamo passato praticamente due ore a spese dei contribuenti per ascoltare una richiesta di accesso agli atti, in versione verbale.
E pensare che dai banchi della maggioranza aspettavamo di scoprire qualcosa in più riguardo un fantomatico trait d’union tra la ‘ndrangheta e l’amministrazione paventato qualche tempo fa durante un consiglio comunale, invece niente, chiacchiere al vento! Viene da pensare che sia una nuova modalità di fare politica tutta in capo ad una parte della nostra estrosa minoranza, visto che pochi giorni prima, per la precisione solo 8 (otto) giorni prima, era stata convocata una seduta di commissione consiliare congiunta, con all’ordine del giorno “Le Serre”, commissione, però disertata dalla Vicepresidente della Commissione di Controllo (VI Commissione) di ieri, Elena Giargia. Forse pensavano di ottenere o di scoprire cose diverse, io stesso durante la commissione di ieri ho chiesto se pensavano di formulare domande alle quali non avrebbero ricevuto risposte durante la commissione del 21, ma a questa precisa domanda non abbiamo ricevuto alcuna risposta.
Senza contare che abbiamo avuto prova di una Presidenza di Commissione non all’altezza, faziosa e incapace di gestire l’aula, specie nei confronti di chi, dai banchi dell’opposizione, continuava a gridare e parlare senza averne diritto. Una convocazione infantile, fatta per il gusto e la trasgressione di farla, evidentemente e per risentire gli stessi contenuti di una settimana fa, senza curarsi però dei costi!!! E proprio da parte di chi ha fatto dei costi della politica uno dei propri cavalli di battaglia. Il PD non chiede dimezzamenti dei costi della politica o altre soluzioni strampalate, chiede il corretto utilizzo delle istituzioni volto anche a risparmiare denaro.
Speriamo che i fautori della convocazione della commissione di ieri, si vergognino e non ritirino il gettone di presenza della commissione di ieri, magari senza sbandierarlo troppo come al loro solito.

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ECCO QUANTO SI CHIEDE NELLA “PETIZIONE POPOLARE SCUOLA DON MILANI: SICUREZZA PER I BAMBINI” ed ecco come stanno realmente le cose.

ballespazialiSi chiede che i bambini possano crescere in una scuola sicura e dignitosa e con locali a norma

Ad oggi la scuola Ungaretti non è idonea a ospitare le sezioni della scuola dell’infanzia Don Milani e quindi sono previsti interventi di adeguamento che verranno svolti durante le vacanze estive e che consistono in: sostituzione dei vetri esistenti con vetri di sicurezza, adeguamento dei servizi igienici, verifica dei soffitti e dei controsoffitti esistenti e soluzione delle eventuali criticità riscontrate, tinteggiatura di tutti i locali, inserimento dei giochi nell’area verde. Per quanto riguarda le porte delle classi, non è necessario un adeguamento della dimensione delle aperture, ma, in ogni caso si sta procedendo con la verifica dei lavori eventualmente necessari per il rinnovo del C.P.I. dell’intera scuola prima dell’inizio delle attività scolastiche.

Si chiede che i bambini venganotrasferiti soltanto a lavori di adeguamento ultimati e a certificazioni di conformità acquisite

Ovviamente, i bambini verranno trasferiti solo al termine dei lavori di adeguamento necessari.

Si chiede che non ci siano discriminazioni riferendosi al fatto che “la scuola dove verranno sistemati i circa 100 bambini provenienti dalla Don Milani, non avrà la possibilità di accogliere bambini affetti da disabilità del movimento a causa delle barriere architettoniche presenti nella struttura”

Per quanto riguarda la “discriminazione” di eventuali alunni con difficoltà di deambulazione occorre precisare che la sistemazione prevista ha carattere temporaneo e che con la dirigente scolastica si è valutato che è possibile sopperire alla necessità tramite gli altri edifici scolastici dell’istituto comprensivo. Il tutto nell’ottica di completare le azioni necessarie a procedere con la riqualificazione della scuola Gramsci al fine di renderla idonea ad ospitare sia la scuola primaria sia la scuola per l’infanzia, in un edificio che per caratteristiche e dimensioni permette la massima flessibilità e la coniugazione dlele esigenze funzionali con le esigenze didattiche proprie delle due fasce di età.

Si parla di gestione approssimativa a discapito dei servizi e dei diritti dei cittadini per quanto riguarda i lavori all’Europa Unita, che, si afferma, “avrebbero già dovuto essere ultimati e invece sono ri-iniziati solo a fine aprile dopo mesi di fermo, con tutti i disagi che questo arresto ha comportato”

I lavori di adeguamento della scuola secondaria di primo grado Europa Unita sono ormai ripresi e si stanno svolgendo con regolarità. La sospensione è stata determinata dalla necessità di approfondire la possibilità di trasferire tutte le classi attualmente ospitate nella scuola Gramsci all’interno del fabbricato interamente ristrutturato che ha una posizione baricentrica rispetto alle zone residenziali esistenti e al nuovo insediamento del Borgo.

Si dice che i bambini “hanno bisogno di crescere in strutture scolastiche adeguate, che sappiano recepire le esigenze di tutte le realtà e che non siano considerate parcheggi dove piazzare i più piccoli, ma luoghi di costruzione delle identità future”

Il tasso di occupazione delle sezioni della scuola per l’infanzia Don Milani è abbastanza basso e corrispondente in media a 22 bambini per classe. I costi di gestione medi annui comportano un costo di 220 euro per anno per alunno. Lo spazio medio disponibile per alunno è pari a 10,31 metri quadrati. Anche la scuola Ungaretti presenta un tasso di occupazioni delle sezioni abbastanza basso, pari a 22,5 alunni per classe. L’edificio è occupato solo in parte e presenta un’intera ala vuota, con un costo di gestione per alunno pari a circa 300,24 euro all’anno. Ciò significa che le due scuole comportano una spesa annua media pari a 277, 95 per alunno. Con l’accorpamento, pur garantendo spazi adeguati e addirittura superiori a quelli attuali riscontrati nella scuola Don Milani (si arriva a 12,69 metri quadrati per alunno), si ridurrebbero le spese di gestione che inciderebbero per un importo annuo di 252 euro ad alunno.

Si dice che non è accettabile che un’intera area come il quartiere San Francesco si veda privare della scuola media Gramsci la quale verrà accorpata all’Europa Unita quando questa sarà terminata.

La scelta di accrescere gli spazi della scuola Europa Unita risponde alla necessità di far fronte all’incremento di bambini e quindi della popolazione in età scolare, che si è determinata con la nascita del nuovo Borgo e l’espansione
dell’area residenziale ad esso adiacente. L’Amministrazione Comunale privilegia la capillarità sul territorio delle scuole dell’infanzia e primaria, mantenendole più vicine alle famiglie, mentre per le scuole medie ritiene più opportuno individuare dei poli che siano di riferimento per aree più vaste della città, considerate anche le esigue distanze da percorrere e l’età dei ragazzi.

Si chiede che l’area della Don Milani non venga trasformata in area residenziale, ma che rimanga a disposizione per una nuova scuola.

La valorizzazione dell’area su cui attualmente c’è la scuola Don Milani è indispensabile per acquisire le risorse necessarie per la riqualificazione della scuola Gramsci che andrà a ospitare i bambini della Don Milani e della Ungaretti. Il patto di stabilità attualmente consente al Comune di spendere non più di 3 milioni di euro all’anno per tutti gli acquisti e le manutenzioni straordinarie (strade, giardini, scuole, edifici comunali).

E’ ora di accelerare per il trasferimento del POLO SCIENTIFICO UNIVERSITARIO Torinese a Grugliasco

Sono circa 20 anni che si lavora per trasferire il POLO SCIENTIFICO UNIVERSITARIO Torinese a Grugliasco. All’interno dello stesso, come da diversi studi e proposte, troverebbe spazio anche l’Istituto Zooprofilattico Piemontese.
La polemica di oggi sul quotidiano Repubblica (Le sentinelle dell’aviaria chiuse in un container “Altro spazio qui non c’è”), non fa altro che ripetere cose che già conosciamo come il disagio dei lavoratori dello Zooprofilattico costretti a lavorare in condizioni proibitive legate agli spazi assegnati non propriamente idonei.
Lanciamo quindi un appello al Sindaco Fassino, al Presidente Chiamparino ed ai Parlamentari Piemontesi affinchè si lavori per sbloccare i fondi necessari, da aggiungere ai 43 milioni già messi a disposizione dal MIUR, per il completamento dell’opera.
Oramai bisogna lavorare in “METROPOLITANA” e lo spostamento del POLO SCIENTIFICO a Grugliasco va proprio in questa direzione.
Per conto suo, la Città di Grugliasco ha già varato un piano di sviluppo, con investimenti e modifiche urbanistiche, creato una residenza universitaria, dei percorsi ciclopedonali ed una prima fermata ferroviaria.

CONTRIBUTO PER L’ABBONAMENTO GTT PER GLI STUDENTI

tramÈ possibile fare richiesta di contributo per l’abbonamento GTT per gli studenti residenti esclusivamente fino al livello di istruzione secondario superiore. Le domande dovranno essere presentate entro e non oltre il 30 novembre 2014 per chi paga in un’unica soluzione ed entro e non oltre il 31 maggio 2015 per chi paga a rate. I possibili contributi sono due: 38 euro per l’acquisto dell’abbonamento GTT intera rete/formula valido per l’anno scolastico in corso, oppure di 25 euro per l’acquisto dell’abbonamento GTT rete urbana Torino sempre valido per l’anno scolastico in corso. La domanda di rimborso può essere scaricata direttamente dal link riportato di seguito: http://www.comune.grugliasco.to.it/index.php/modulistica-online/cat_view/214-amministrazione-trasparente/206-altri-contenuti/6-modulistica-on-line/110-lavori-pubblici/229-trasporti

Sono esclusi dall’iniziativa gli universitari e gli studenit che già usufruiscono di agevolazioni tariffarie. L’iniziativa è quindi riservata ai soli studenti residenti fino al livello secondario superiore. La domanda dovrà essere consegnata all’Ufficio Sportello alla Città nell’atrio del Palazzo Municpale in piazza 66 Martiri 2 (tel. 011 4013000) con orario dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18,30. Non sarà possbile fare fotocopie presso lo Sportello alla Città.

Nuovi interventi nelle Aree Verdi a Grugliasco

 

parco paradiso

Prosegue da parte dell’assessorato all’Ambiente una progressiva pianificazione di interventi di riqualificazione delle aree verdi attrezzate poste all’interno dei parchi e dei giardini cittadini, nell’ottica di migliorare l’offerta di spazi destinati alla socializzazione ed all’aggregazione, nonché di migliorare la qualità della vita.

In tale contesto, nell’ultimo periodo sono state riqualificate e/o realizzate le aree giochi di:

  • parco del Borgo;
  • Parco Aldo Moro;
  • Giardino di Via Boves;
  • Giardino Ceresa;
  • Parco Poporati

Si ritiene utile proseguire le attività nelle zone a vocazione prettamente residenziale, in cui si registra un maggior tasso di utilizzo delle strutture e degli spazi attrezzati.

Sempre in quest’ottica, facendo riferimento al Piano Strategico delle Aree Verdi redatto dagli uffici comunali del settore specifico, in questa fase, le aree d’ intervento individuate saranno:

  • Parco Fabbrichetta piccolo
  • Parco Bongiovanni
  • Parco San Sebastiano
  • Parco Paradiso

Le attrezzature saranno costituite da materiali durevoli e di facile manutenzione. In ogni area dovranno, inoltre, essere previste una o più attrezzature che garantiscano la possibilità di utilizzo da parte di bambini con difficoltà motorie come già attuato per i giardini e parchi realizzati dall’attuale amministrazione comunale.

I progetti preliminari, saranno presentati alla cittadinanza che usufruisce delle aree verdi attrezzate affinché possano dare il loro parere e scegliere la tipologia dei giochi da installare.

La politica del dito indice puntato

Partecipare ai consigli comunali e alle commissioni sui banchi della giunta e della maggioranza è come tornare a scuola. Non tanto per l’analoga scomodità delle sedie o per i lunghi momenti di noia a cui sono sottoposti invariabilmente studenti e consiglieri. Quanto perché anche nell’aula consigliare campeggiano una schiera di professori ed assistenti i quali non perdono occasione per bacchettare, riprendere, ammonire, redarguire e talvolta sgridare  i loro allievi (pardon avversari politici) ogni qualvolta vengano presi in castagna, cioè sempre.

Un diluvio di notazioni, di avvertenze, di clamorosi errori, di castronerie, di scarse capacità, di assenza di programmi e di scheletri negli armadi vengono attribuiti all’amministrazione e al suo sindaco, con bacchettate sulle dita per ciascuna di esse, al punto che alla fine le mani fanno male anche se di metafora si tratta.

Ma qualcosa non funziona.
Le accuse non sono supportate da prove, le critiche non tengono conto del quadro di riferimento e in generale è totalmente assente lo scenario economico che può cambiare nel tempo e che, di conseguenza, condiziona la possibilità di raggiungere alcuni obiettivi. Gli scheletri nell’armadio, poi, sono di pura fantasia e naturalmente mai supportati da prove.

Allora, studiando attentamente ciascuna delle reprimende con cui si vuole dimostrare l’inettitudine di chi governa la città, si scopre che la costruzione dell’accusa è retoricamente basata su presupposti sbagliati, sull’assenza di valutazione del contesto, sul pregiudizio personale e sulla finalità denigratoria. Con tanti saluti alla politica, quella buona ed utile per intenderci.

Tra le tante accuse è da tempo presente nei banchi dell’opposizione, la critica per una gestione del territorio a “spizzichi e bocconi” . Nessuna visione generale della città, tante varianti e variantine, servizi ad hoc, nessuna programmazione, urbanistica alla carta insomma.

E’ evidente il malumore per questo modo di governare e la frustrazione per non poter partecipare ad un legittimo dibattito sulle prospettive di sviluppo e sui destini generali del territorio cittadino. Ci fate digerire tanti episodi ma non ci dite mai dove volete andare.

Giusto, prendiamo atto, apriamo il dibattito sulle prospettive generali della città, quale occasione migliore della revisione del PRG per raccogliere idee, definire percorsi e immaginare il futuro.

Giusto, sacrosanto  e allora non limitiamo la discussione ai momenti richiesti dalla legge, anticipiamo i temi, proponiamo alcuni principi e indirizzi che devono regolare la gestione del territorio nei prossimi 10 anni e su quelli confrontiamoci. Antenne pronte a ricevere suggerimenti , critiche e proposte in grado di migliorare il quadro di riferimento in cui ci si dovrà muovere con gli atti urbanistici. Temi in discussione? Tanti e sostanziosi, politiche abitative, razionalizzazione sistema delle scuole, recupero aree di degrado, alienazioni, consumo di suolo, tutela attività agricole, beni architettonici e aree produttive. Una città intera da immaginare nei suoi prossimi 10 anni.

Ebbene dove sono finiti quelli bravi col dito indice? Si sono raccolti in meditazione e in preghiera?  Stanno studiando i pensieri di Oscar Niemeyer prima della progettazione di Brasilia? Sono al Ground Zero a criticare  Libeskind e a dire che le torri gemelle erano troppo alte?
Nessuno ne ha notizia.
E il dibattito sugli indirizzi? Il confronto sulle prospettive? Rinviato a data da destinarsi. Nessuna proposta in vista, nessun ragionamento di ampio respiro,  nessuna critica strutturata, nessuna visione di città. Ne  simile a quella proposta, ne diversa, alternativa o addiritura opposta. Niente di niente. Stop. Zero. Il Vuoto Pneumatico.
La maggioranza gestisce il territorio a pezzi, inaccetabile. La maggioranza propone una visione d’insieme, non ho la più pallida idea di cosa dire.

Dibattito azzerato o meglio ricondotto ai singoli casi su cui si può dire ciò che si vuole come nel caso di cui sopra.

Dito alzato tante volte; per lo sguardo lontano e la visione d’insieme ripassiamo più tardi.

PAES: abbattiamo del 20% le emissioni di CO2

Questa sera è stata votata in consiglio comunale con a favore i voti della maggioranza, (l’opposizione o non ha votato o si è astenuta) la modifica alla scheda del PAES precedentemente approvata dall’amministrazione comunale nel 2011 (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile). L’intervento è finalizzato a ridurre di oltre il 20%, da qui al 2020, le emissioni di anidride carbonica (CO2) attraverso una maggiore efficienza energetica, un più ampio ricorso alle fonti di energia rinnovabile ed appropriate azioni di promozione e comunicazione.

Con il medesimo atto deliberativo, s’individuavano gli edifici da includere nella partecipazione al bando ELENA ed al correlativo finanziamento per la loro razionalizzazione energetica.

Gli edifici scelti saranno:

  • Scuola M. L.King
  • Scuola 66 Martiri
  • Palazzo comunale

Queste delibere, per noi sono assai importanti in quanto servono a migliorare sempre di più l’efficientamento energetico, e la qualità della vita della nostra Città, facendo si che Grugliasco diventi sempre di più Smart City.

 

Nuovi interventi di riqualificazione dei parchi di Grugliasco

parco paradisoProsegue da parte dell’assessorato all’Ambiente una progressiva pianificazione di interventi di riqualificazione delle aree verdi attrezzate poste all’interno dei parchi e dei giardini cittadini, nell’ottica di migliorare l’offerta di spazi destinati alla socializzazione e all’aggregazione, nonché di migliorare la qualità della vita. In questo contesto, nell’ultimo periodo, sono state riqualificate e realizzate le aree giochi del parco del
Borgo, del parco Aldo Moro del giardino di Via Boves, del giardino Ceresa e del parco Porporati. L’Amministrazione Comunale  ritiene utile proseguire le  attività nelle zone a vocazione  prettamente residenziale,
in cui si registra un maggior tasso di utilizzo delle strutture e degli spazi attrezzati. Quindi, sempre in quest’ottica, facendo riferimento al Piano Strategico delle Aree Verdi redatto dagli uffici comunali del settore specifico, in questa fase, le aree di intervento individuate saranno: il parco Fabbrichetta piccolo, il parco Bongiovanni, il parco San Sebastiano e il parco Paradiso. «Le attrezzature dovranno essere costituite da
materiali durevoli e di facile manutenzione – spiega l’Assessore all’Ambiente Luigi Turco – In ogni area dovranno, inoltre, essere previste una o più attrezzature che garantiscano la possibilità di utilizzo da parte di bambini con difficoltà motorie come già attuato per i giardini e parchi realizzati da questa amministrazione comunale. Anche quest’anno verranno spesi circa 140mila euro affinché chi usufruisce dei nostri giardini e parchi possa sempre di più viverli vicino alle zone di residenza». I progetti preliminari, saranno  presentati alla cittadinanza che usufruisce delle aree verdi attrezzate affinché possano dare il loro parere e scegliere la tipologia delle attrezzature da installare.

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