grugliasco

CONTRIBUTO PER L’ABBONAMENTO GTT PER GLI STUDENTI

tramÈ possibile fare richiesta di contributo per l’abbonamento GTT per gli studenti residenti esclusivamente fino al livello di istruzione secondario superiore. Le domande dovranno essere presentate entro e non oltre il 30 novembre 2014 per chi paga in un’unica soluzione ed entro e non oltre il 31 maggio 2015 per chi paga a rate. I possibili contributi sono due: 38 euro per l’acquisto dell’abbonamento GTT intera rete/formula valido per l’anno scolastico in corso, oppure di 25 euro per l’acquisto dell’abbonamento GTT rete urbana Torino sempre valido per l’anno scolastico in corso. La domanda di rimborso può essere scaricata direttamente dal link riportato di seguito: http://www.comune.grugliasco.to.it/index.php/modulistica-online/cat_view/214-amministrazione-trasparente/206-altri-contenuti/6-modulistica-on-line/110-lavori-pubblici/229-trasporti

Sono esclusi dall’iniziativa gli universitari e gli studenit che già usufruiscono di agevolazioni tariffarie. L’iniziativa è quindi riservata ai soli studenti residenti fino al livello secondario superiore. La domanda dovrà essere consegnata all’Ufficio Sportello alla Città nell’atrio del Palazzo Municpale in piazza 66 Martiri 2 (tel. 011 4013000) con orario dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18,30. Non sarà possbile fare fotocopie presso lo Sportello alla Città.

Nuovi interventi nelle Aree Verdi a Grugliasco

 

parco paradiso

Prosegue da parte dell’assessorato all’Ambiente una progressiva pianificazione di interventi di riqualificazione delle aree verdi attrezzate poste all’interno dei parchi e dei giardini cittadini, nell’ottica di migliorare l’offerta di spazi destinati alla socializzazione ed all’aggregazione, nonché di migliorare la qualità della vita.

In tale contesto, nell’ultimo periodo sono state riqualificate e/o realizzate le aree giochi di:

  • parco del Borgo;
  • Parco Aldo Moro;
  • Giardino di Via Boves;
  • Giardino Ceresa;
  • Parco Poporati

Si ritiene utile proseguire le attività nelle zone a vocazione prettamente residenziale, in cui si registra un maggior tasso di utilizzo delle strutture e degli spazi attrezzati.

Sempre in quest’ottica, facendo riferimento al Piano Strategico delle Aree Verdi redatto dagli uffici comunali del settore specifico, in questa fase, le aree d’ intervento individuate saranno:

  • Parco Fabbrichetta piccolo
  • Parco Bongiovanni
  • Parco San Sebastiano
  • Parco Paradiso

Le attrezzature saranno costituite da materiali durevoli e di facile manutenzione. In ogni area dovranno, inoltre, essere previste una o più attrezzature che garantiscano la possibilità di utilizzo da parte di bambini con difficoltà motorie come già attuato per i giardini e parchi realizzati dall’attuale amministrazione comunale.

I progetti preliminari, saranno presentati alla cittadinanza che usufruisce delle aree verdi attrezzate affinché possano dare il loro parere e scegliere la tipologia dei giochi da installare.

La politica del dito indice puntato

Partecipare ai consigli comunali e alle commissioni sui banchi della giunta e della maggioranza è come tornare a scuola. Non tanto per l’analoga scomodità delle sedie o per i lunghi momenti di noia a cui sono sottoposti invariabilmente studenti e consiglieri. Quanto perché anche nell’aula consigliare campeggiano una schiera di professori ed assistenti i quali non perdono occasione per bacchettare, riprendere, ammonire, redarguire e talvolta sgridare  i loro allievi (pardon avversari politici) ogni qualvolta vengano presi in castagna, cioè sempre.

Un diluvio di notazioni, di avvertenze, di clamorosi errori, di castronerie, di scarse capacità, di assenza di programmi e di scheletri negli armadi vengono attribuiti all’amministrazione e al suo sindaco, con bacchettate sulle dita per ciascuna di esse, al punto che alla fine le mani fanno male anche se di metafora si tratta.

Ma qualcosa non funziona.
Le accuse non sono supportate da prove, le critiche non tengono conto del quadro di riferimento e in generale è totalmente assente lo scenario economico che può cambiare nel tempo e che, di conseguenza, condiziona la possibilità di raggiungere alcuni obiettivi. Gli scheletri nell’armadio, poi, sono di pura fantasia e naturalmente mai supportati da prove.

Allora, studiando attentamente ciascuna delle reprimende con cui si vuole dimostrare l’inettitudine di chi governa la città, si scopre che la costruzione dell’accusa è retoricamente basata su presupposti sbagliati, sull’assenza di valutazione del contesto, sul pregiudizio personale e sulla finalità denigratoria. Con tanti saluti alla politica, quella buona ed utile per intenderci.

Tra le tante accuse è da tempo presente nei banchi dell’opposizione, la critica per una gestione del territorio a “spizzichi e bocconi” . Nessuna visione generale della città, tante varianti e variantine, servizi ad hoc, nessuna programmazione, urbanistica alla carta insomma.

E’ evidente il malumore per questo modo di governare e la frustrazione per non poter partecipare ad un legittimo dibattito sulle prospettive di sviluppo e sui destini generali del territorio cittadino. Ci fate digerire tanti episodi ma non ci dite mai dove volete andare.

Giusto, prendiamo atto, apriamo il dibattito sulle prospettive generali della città, quale occasione migliore della revisione del PRG per raccogliere idee, definire percorsi e immaginare il futuro.

Giusto, sacrosanto  e allora non limitiamo la discussione ai momenti richiesti dalla legge, anticipiamo i temi, proponiamo alcuni principi e indirizzi che devono regolare la gestione del territorio nei prossimi 10 anni e su quelli confrontiamoci. Antenne pronte a ricevere suggerimenti , critiche e proposte in grado di migliorare il quadro di riferimento in cui ci si dovrà muovere con gli atti urbanistici. Temi in discussione? Tanti e sostanziosi, politiche abitative, razionalizzazione sistema delle scuole, recupero aree di degrado, alienazioni, consumo di suolo, tutela attività agricole, beni architettonici e aree produttive. Una città intera da immaginare nei suoi prossimi 10 anni.

Ebbene dove sono finiti quelli bravi col dito indice? Si sono raccolti in meditazione e in preghiera?  Stanno studiando i pensieri di Oscar Niemeyer prima della progettazione di Brasilia? Sono al Ground Zero a criticare  Libeskind e a dire che le torri gemelle erano troppo alte?
Nessuno ne ha notizia.
E il dibattito sugli indirizzi? Il confronto sulle prospettive? Rinviato a data da destinarsi. Nessuna proposta in vista, nessun ragionamento di ampio respiro,  nessuna critica strutturata, nessuna visione di città. Ne  simile a quella proposta, ne diversa, alternativa o addiritura opposta. Niente di niente. Stop. Zero. Il Vuoto Pneumatico.
La maggioranza gestisce il territorio a pezzi, inaccetabile. La maggioranza propone una visione d’insieme, non ho la più pallida idea di cosa dire.

Dibattito azzerato o meglio ricondotto ai singoli casi su cui si può dire ciò che si vuole come nel caso di cui sopra.

Dito alzato tante volte; per lo sguardo lontano e la visione d’insieme ripassiamo più tardi.

PAES: abbattiamo del 20% le emissioni di CO2

Questa sera è stata votata in consiglio comunale con a favore i voti della maggioranza, (l’opposizione o non ha votato o si è astenuta) la modifica alla scheda del PAES precedentemente approvata dall’amministrazione comunale nel 2011 (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile). L’intervento è finalizzato a ridurre di oltre il 20%, da qui al 2020, le emissioni di anidride carbonica (CO2) attraverso una maggiore efficienza energetica, un più ampio ricorso alle fonti di energia rinnovabile ed appropriate azioni di promozione e comunicazione.

Con il medesimo atto deliberativo, s’individuavano gli edifici da includere nella partecipazione al bando ELENA ed al correlativo finanziamento per la loro razionalizzazione energetica.

Gli edifici scelti saranno:

  • Scuola M. L.King
  • Scuola 66 Martiri
  • Palazzo comunale

Queste delibere, per noi sono assai importanti in quanto servono a migliorare sempre di più l’efficientamento energetico, e la qualità della vita della nostra Città, facendo si che Grugliasco diventi sempre di più Smart City.

 

Nuovi interventi di riqualificazione dei parchi di Grugliasco

parco paradisoProsegue da parte dell’assessorato all’Ambiente una progressiva pianificazione di interventi di riqualificazione delle aree verdi attrezzate poste all’interno dei parchi e dei giardini cittadini, nell’ottica di migliorare l’offerta di spazi destinati alla socializzazione e all’aggregazione, nonché di migliorare la qualità della vita. In questo contesto, nell’ultimo periodo, sono state riqualificate e realizzate le aree giochi del parco del
Borgo, del parco Aldo Moro del giardino di Via Boves, del giardino Ceresa e del parco Porporati. L’Amministrazione Comunale  ritiene utile proseguire le  attività nelle zone a vocazione  prettamente residenziale,
in cui si registra un maggior tasso di utilizzo delle strutture e degli spazi attrezzati. Quindi, sempre in quest’ottica, facendo riferimento al Piano Strategico delle Aree Verdi redatto dagli uffici comunali del settore specifico, in questa fase, le aree di intervento individuate saranno: il parco Fabbrichetta piccolo, il parco Bongiovanni, il parco San Sebastiano e il parco Paradiso. «Le attrezzature dovranno essere costituite da
materiali durevoli e di facile manutenzione – spiega l’Assessore all’Ambiente Luigi Turco – In ogni area dovranno, inoltre, essere previste una o più attrezzature che garantiscano la possibilità di utilizzo da parte di bambini con difficoltà motorie come già attuato per i giardini e parchi realizzati da questa amministrazione comunale. Anche quest’anno verranno spesi circa 140mila euro affinché chi usufruisce dei nostri giardini e parchi possa sempre di più viverli vicino alle zone di residenza». I progetti preliminari, saranno  presentati alla cittadinanza che usufruisce delle aree verdi attrezzate affinché possano dare il loro parere e scegliere la tipologia delle attrezzature da installare.

TRM, rapporto sintetico trimestrale

Trimestralmente, TRM, la società che gestisce l’inceneritore del Gerbido, è tenuta a rilasciare un rapporto contenente gli elementi significativi dell’andamento della costruzione e esercizio dell’Impianto, sia sotto l’aspetto tecnico – gestionale, sia sotto l’aspetto economico.

CLICCA QUI PER SCARICARE IL RAPPORTO

Inceneritore: il 13 Aprile sono stati superati i limiti delle emissioni

Il 13 di Aprile, l’inceneritore del Gerbido ha superato i limiti delle emissioni di monossido di carbonio (CO) e carbonio organico totale (COT).

La società che gestisce l’impianto, ha prontamente comunicato e ripristinato l’inconveniente in meno di un ora.

Nel ricordare che l’impianto è ancora in fase di collaudo, è giusto adoperarsi affinchè questi disguidi cessino il più presto possibile dando il via alla fase di gestione ordinaria.

Grillini, catastrofisti e pseudoambientalisti hanno subito dato la notizia, sperando, come da loro abitudine, di diffondere un po’ di paura e terrore.

Non per giustificare il disservizio ma per fare un minimo di informazione comprensibile ai più, ci tengo a precisare che l’anomalia ha causato un’emissione di CO pari a circa 5 automobili che percorrono nello stesso periodo tutto il sistema tangenziale di Torino.

 

TERMOVALORIZZATORE: SUPERAMENTI EMISSIVI LINEA 3

Nella tarda serata del 12 Marzo, l’inceneritore del Gerbido ha avuto un piccolo disservizio legato alla chiusura della valvola a battente (clapet) che regola l’entrata dei rifiuti nel forno di incenerimento, determinando un ingresso di aria nella caldaia e – di conseguenza – uno sforamento delle emissioni dei limiti giornalieri del monossido di carbonio (CO) e dell’ammoniaca (NH3). Il problema è stato minimo, anche perchè risolto in brevissimo tempo, la quantità dei flussi di massa messi ieri dalla Linea 3 oltre i limiti autorizzativi è stato pari a circa 25 automobili che percorrono tutto il sistema tangenziale di Torino, quindi una cosa ridicola.

Premesso ciò, penso che faccia bene il Comitato Locale di Controllo a chiedere una proroga sul rodaggio dell’impianto che dovrebbe entrare in piena funzione a Maggio 2014.

INCENERITORE DEL GERBIDO: DIOSSINE, FURANI, IPA E METALLI, EMISSIONI SEMPRE SOTTO I LIMITI

inceneritoreConfermando il trend positivo dei primi rilievi del 2013, anche gli esiti delle nuove analisi relative alle emissioni di diossine, furani, IPA e metalli – effettuate a gennaio 2014 su tutte e tre le Linee dell’impianto – sono risultati abbondantemente sotto i limiti previsti dalla legge, ad ulteriore dimostrazione della sostenibilità ambientale del termovalorizzatore e della tutela della salute dei cittadini.

Le rilevazioni si riferiscono al prelievo che ha interessato i seguenti parametri: diossine e furani (PCDD+PCDF), mercurio (Hg), cadmio e tallio (Cd e Tl), zinco (Zn), idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e una sommatoria di metalli (Sb+As+Pb+Cr+Co+Cu+Mn+Ni+V+Sn).

In particolare, per IPA e metalli non è stato neppure possibile definire un valore esatto, poiché di molto inferiore al limite di rilevabilità degli strumenti a disposizione.

Si ricorda che, a differenza di altri parametri (monossido di carbonio, acido cloridrico, ammoniaca, ossidi di zolfo e azoto, carbonio organico totale, polveri totali, mercurio) che vengono misurati “in continuo” da TRM (e monitorati da ARPA), per diossine, furani, IPA e metalli – non esistendo metodologie scientificamente accreditate per la misurazione in continuo – la normativa vigente prevede esclusivamente misure periodiche trimestrali per ciascuna linea: gli inquinanti vengono raccolti in fiale, successivamente inviate ad un laboratorio specializzato e certificato ed analizzate.

RILIEVI EMISSIONI IN ATMOSFERA

 

Gestire il problema casa

Nel consiglio comunale di ieri, abbiamo votato la delibera di modifica dello schema di convenzione tipo per la cessione di proprietà immobiliari poste nel PEEP (Piano per l’Edilizia Economica e Popolare). Questa delibera si basa su due cambiamenti:

Il primo è l’eliminazione di un vincolo che impediva a chi aveva già acquistato precedentemnete un alloggio nel PEEP di fare una seconda richiesta.

Il secondo è lo spostamento della verifica dei requisiti necessari per fare domanda di assegnazione dalla data di scadenza del bando di selezione alla data di acquisto dell’alloggio.

Con la prima modifica si agevolano i cittadini che, per aumento del numero dei componenti la famiglia , si trovano in alloggi inadeguati dal punto di vista della dimensione. Nella condizione di regolamento attuale queste famiglie non possono cercare nel PEEP un appartamento più grande.

Si facilita oltretutto la commercializzazione degli immobili da parte degli operatori che non registrano, come nel passato, un “tutto esaurito “ ancora prima di iniziare i lavori.

Con la seconda si permette a persone che hanno i requisiti di reddito al momento dell’acquisto di accedere all’assegnazione, anche se precedentemente, durante il bando di selezione, questi requisiti non li avevano. Può succedere infatti che tra i due momenti il reddito può, per diversi motivi, ridursi significativamente, realizzandosi solo nelle fasi finali dell’intervento la condizione di reddito richiesta dal regolamento.

In conclusione è una delibera che permette migliori condizioni per il completamento veloce delle operazioni di edilizia convenzionata, aprendo a più cittadini la possibilita di accesso.

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