Raffaele Bianco
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Sui giornali in questi giorni si parla tanto dei fatti legati alla partita di calcio Roma – Napoli.

Partiamo dall’inizio, tutti e dico proprio tutti quelli che hanno un minimo di cultura del Tifo, sanno che tra i romani ed i napoletani non corre buon sangue; nel calcio ci sono tifoserie gemellate ed altre che si odiano nel peggiore dei modi. Il toro ad esempio, è gemellato con la Fiorentina ed il Genoa, tra gli avversari più odiati c’è giustamente la Juve, c’è l’Atalanta, il Lecce e la Sampdoria, giusto per fare qualche esempio. Tutti sapevano che sarebbe successo qualcosa domenica, infatti si era parlato di linea dura gia dalla prima giornata, poi qualcuno, ha prospettato una linea buonista. Chi è stato? Questa leggerezza ha consentito alcuni piccoli delinquenti di creare disordini e di devastare un treno, non mi pare cosa normale! La cosa peggiore è che gli arrestati di domenica, ieri erano gia liberi.

Sul Corriere della sera di Lunedì, ho letto alcune dichiarazioni di Elisa Davoglio molto condivisibili:

MILANO - Un’ altra domenica di ordinaria follia degli ultrà. «No, ferma, non si devono criminalizzare tutti gli ultrà». Elisa Davoglio, scrittrice, gli ultrà li ha descritti benissimo in «Onore ai diffidati», racconto di un’ identità vissuta come valore. C’ è chi adesso invoca nuove misure restrittive. Che ne pensa? «È sbagliato: il muro contro muro peggiora solo le cose. Capisco lo sdegno nel vedere certe scene. Ma la repressione non è la soluzione. Serve il dialogo». Il motivo, scusi? «Gli ultras sono un movimento di grande aggregazione. Forse, l’ unico oggi. Visto che la politica non c’ è». Ma chi è oggi l’ ultrà? «Un apolitico, un candido in un calcio dai grandi interessi, un irriducibile che ha una sua etica». Che prevede la presa di un treno? «No, “scontrarsi” in dieci contro dieci in maniera leale per l’ onore del proprio gruppo senza coinvolgere il resto della cittadinanza». E per chi devasta i vagoni? «Pugno duro, ovvio. Come per i teppisti che sono sulle strade, in discoteca,... Gli imbecilli, purtroppo, sono ovunque».

Oggi leggo sempre sul corriere un’intervista a Corrado Ferlaino, ex presidente del Napoli ed una dichiarazione importante di Walter Veltroni.

Resta il fatto che governo e polizia hanno lavorato malissimo su questa vicenda, una cosa che però mi fa ridere è che tra gli ultras arrestati  fermati, c’era un gruppetto gia fermato durante gli scontri che riguardavano la munnezza… In una intervista ci fa capire quanto la Baraonda gli circoli nel sangue… Occhio quindi a dare importanza a certe manifestazioni!

Da domani, fino al 14 di Settembre, allo Sporting Dora di corso Umbria 83 si terrà la prima festa Torinese del Partito Democratico.Fino all’anno scorso era festa de L’Unità, in onore alla famoso quotidiano fondato da Gramsci, ora invece diventa festa del PD. Non cambia la formula, dibattiti e costine continueranno ad animare questi dieci giorni di festa.Grosso modo mi troverete tutte le sere li, QUI potete scaricare il programma, molto interessante , sicuramente seguirò l’incontro del 5 Settembre QUALE MODELLO PER IL RADICAMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, dove sarà presente Beppe Fioroni e Stefano Esposito, seguirò il 6 alle 10 il dibattito sulle città metropolitane con Davico (lega), Saitta ed il Chiampa, parteciperò l’8 settembre all’incontro sull’ambiente dove tra gli altri ci sarà il mio sindaco, l’ass.Massaglia ed il presidentissimo Foietta, poi sicuramente mi troverete all’incontro del 14 settembre, COSTRUIRE L’IDENTITA’, COSTRUIRE IL FUTURO con la bella e brava Melandri e l’amico Roberto Placido.Fatemi sapere quando venite così facciamo due chiacchiere!

Rieccomi, finalmente tornato a torino dopo la mia settimana di ferie spagnole. Un po di foto le trovate qui
Tanto sole, tanto mare e tanto divertimento, senza pensare al lavoro. Certo, ogni tanto andavo a rubare un po’ di WiFi in un hotel e leggevo la posta, però nulla di che, sono rimasto una settimana senza sentire nessuno, tenendo il telefono spento ed isolandomi dalla politica torinese. Ho letto sul SUO blog quanto successo, vedo che non ci sono novità e spiragli di miglioramento, vedremo, ho letto oggi gli articoli su repubblica e stampa che riguardano Morgando, condivido, in Italia ed in Piemonte in particolare, qualcuno vorrebbe tanti piccoli Yes Man: come cantavano i 99 posse, posso rispondere: Non mi avrete mai come volete voi!
Apro la posta, ci sono tanti messaggi email, troppi, sicuramente troppi, 270 feed da leggere, tanti messaggi su facebook. Finalmente però si ritorna alla realtà, tutto questo mi mancava.

La realtà è che di ipocrisie ne abbiamo viste e sentite fino ad ora troppe. Le prime appartenevano al periodo delle primarie, quando da Roma, arrivavano messaggi tanto subliminali quanto populisti! Vuoi diventare segretario regionale del PD?? Partecipa alle primarie!! I romani hanno inventato le correnti del pd, infatti, seduti tutti a tavolino, si sono spartiti le varie regioni d’Italia. Come tutti ben sanno, al pari e dispari, era uscito un leader Rutelliano in Piemonte, ma di questo ne ho gia parlato QUI. La realtà poi sta nel fatto che vinse il popolo delle primarie che affollò i seggi e scelse Giangranco Morgando! Da allora, Chiamparino, si sta facendo venire i maldipancia, è nervoso, terribilmente nervoso, credeva di essere nel vecchio PARTITO COMUNISTA, dove i vertici decidevano e la base eseguiva, no, non è così! Il mio partito, oggi, si chiama Democratico, elegge i propri leader con le primarie, mi piacerebbe che anche il programma ed i candidati vengano appunto eletti democraticamente. La deve smettere però di dire che si sente perseguitato, perchè non è lui il centro del mondo. E mica una voglta gli è stato detto che non è così, ogni giorno lui chiede pubblicamente se viene considerato una risorsa per il pd. La mia risposta è SI, una grandissima risorsa, ma deve stare attento, tutto quello che sta tirando fuori pensando di rafforzarsi, gli si ritorce contro, creando l’effetto supernova. Non mi pare proprio che Morgando sia segretario di parte, basta guardare l’elenco dei senatori e dei deputati eletti, quanti appartengono alla sua area politica? Prima di parlare bisogna ragionare, consiglio che do anche ad Anna Rossomando bacchettata dal buon Claudio Lubatti; mi chiedo come possa la vice segretaria Regionale appoggiare la strampalata e malsana idea del sindaco di disertare la festa del PD. Dimettiti, gli chiede Claudio e fa bene, da un vicesegretario, io mi aspetto un po’ di responsabilità, non solo sudditanza…
In questi giorni Sinistra Per è stata attaccata un po’ troppo, il sindaco ne fa una questione di corretezza e di merito, vorrei solo ricordargli che una serie di esponenti di sinistra per, lavorano per la costruzione della TAV e dell’INCENERITORE, quindi non può assolutamente dire che gli remano contro.
Ringrazio ancora Roberto, Stefano e Carlo, per la pazienza che portano e per tutto quello che fanno per il MIO partito, ringrazio anche Gianfranco Morgando, segretario eletto dalla gente e tutti coloro che si stanno prodigando per arginare la deriva di Chiamparino.
Infine faccio gli auguri a tutti di buon Ferragosto, che sia utile e di riposo per tutti, per qualcuno in modo particolare!

“Sei anni per i disabili, 48 ore per il Lodo Alfano”. Il paradosso è messo in luce da Walter Veltroni nella dichiarazione di voto sul Lodo Alfano. “Appare agli italiani abbastanza singolare – spiega – che in un paese lento come il nostro improvvisamente in 48 ore si riesca ad approvare una norma di questo tipo”. Il segretario del Pd spiega che una legge che istituisse misure “per le persone non autosufficienti è stata approvata dopo 6 anni. Se le questioni riguardano il Paese c’è grande lentezza, se riguarda una persona grande velocità. E il Paese si domanda se questa è la vera priorità”.

TAV

Per quanto riguarda la tav, non posso far altro che associarmi a quanto detto e dichiarato dai miei amici Stefano e Roberto. La Tav è un’opera importante compresa nel programma del Partito Democratico. Chi non la vuole, chi non l’accetta, può accasarsi altrove! Chiediamo quindi l’intervento del governo ombra.

Presto, corriamo, è una vera e propria priorità, bisogna approvare una legge, è di fondamentale necessità per il nostro paese!
Ebbene, non stiamo parlando né di rifiuti, né di sicurezza, ne di immigrazione, stiamo parlando del Lodo Schifani, una proposta che, come dice il nome stesso, fa Schifo! Per i più sprovveduti, il lodo Schifani, consente di bloccare le inchieste per le più alte cariche dello Stato e quindi di sterilizzare il processo Mills che vede coinvolto in primissimissima persona il presidente Berlusconi.
Sembrava cambiato, ma come si sa, il lupo perde il pelo ma non il vizio e quella di passarla sempre liscia è la sua più brutta ambizione. Per approvare questo provvedimento, le nostre aquile, hanno pensato bene di inserire il lodo nel decreto sicurezza.
Sempre parlando di sicurezza, stamattina stavo facendo due calcoli. Il ministro La Russa, grande genio matematico, esperto in strategie militari, logistiche e di pianificazione decide che per gestire meglio la sicurezza, destinerà 2500 soldati dell’esercito.
In Italia, ci sono circa 8000 comuni, le regioni italiane sono 20 e di conseguenza i capoluoghi pure sono 20. Ci sono regioni piccole e regioni grandi, ora, con che criterio deciderà dove mandare i militari?
Dovesse decidere di curare tutti i comuni, dovrebbe mandare 0.31 uomini in ognuno, questo vuol dire che in un comune manderà un braccio, nell’altro una gamba, in un altro ancora un piede o una mano e così via!, Dovesse decidere di mandarne seguendo il criterio regionale, a questo punto la situazione andrebbe decisamente meglio perchè ci sarebbero 125 uomini in ogni regione. E che facciamo? Tutti in una sola città? Perchè se si decidesse di madare militari in ogni città, prendendo in considerazione il Piemonte che è la mia regione, ogni città avrebbe a Disposizione 15.62 militari, la giusta task force per combattere il bullismo in una scuola elementare in pre collina. Abbiamo il fantastico rapporto di un militare ogni 0.000041 abitanti. Questa storia è un po’ come la cordata d’imprenditori italiani che compravano l’Alitalia o come la questione rifiuti, tanti proclami, conferenze stampa faraoniche, prove di muscoli ma poi alla fine, contenuti e soluzioni reali meno che zero.
Cominciamo bene!


La Camera dei Deputati ha fatto proprio un Ordine del Giorno presentato da Stefano al fine di impedire una grave discriminazione a danno del Piemonte e delle concessionarie autostradali che operano sul suo territorio. Società che vedono la forte presenza degli enti locali nell’azionariato.


A conclusione delle votazioni sul decreto, che  approvando per legge le convenzioni consentirà a talune società autostradali, in primo luogo alla Società Autostrade (Benetton),  di superare il conflitto con la U.E. e di realizzare le infrastrutture nel rispetto delle regole comunitarie, è stato presentato un articolato OdG al fine di superare  il gravissimo limite  discriminatorio verso quei soggetti, tra cui alcune concessionarie piemontesi che a causa delle lungaggini dell’Anas e dei vari livelli burocratici interessati, non sono stati ancora poste nelle condizioni di potere sottoscrivere le nuove convenzioni e, conseguentemente, realizzare opere attese da anni.


Si tratterà ora di sviluppare, per la qual cosa Stefano s’impegna sin d’ora, una adeguata azione politica al fine di ottenere che il contenuto dell’OdG sia accolto nei prossimi provvedimenti del governo.


Qui il testo dell’OdG


pdrosso.JPG


Vorrei tornare un attimo sulla questione delle Bandiere Rosse. Lo faccio raccontando dall’inizio la storia! Un gruppo di Democratici, tempo fa, notava la mancanza di colore nella bandiera del PD. Qualcuno, tra il serio e lo scherzoso propone di lascire il logo centrale invariato e di sostituire tutto il bianco attorno con lo storico rosso. Da quando poi è nato il PD, tante, ma tante volte, mi sono sentito dire frasi tipo: “stai cancellando il passato, dimentichi la storia”. Ebbene, voglio precisare una volta per tutte che IO non ho dimenticato la storia, tantomeno la tradizione, il mio passato è lo specchio da cui vedo il futuro. Fin da bambino ho imparato il rispetto x le regole e per le istituzioni, valorizzando e partecipando alle commemorazioni che ricordano azioni che hanno reso grande il mio Paese, l’Italia. Tra le date a cui sono più affezionato, c’è il 25 Aprile, festa della Liberazione nazionale. Un gruppo di amici/compagni/democratici, proprio per questa data, ha deciso di rispolverare l’idea della bandiera rossa, finanziandone la realizzazione! Ed ecco che il 25 aprile la piazza era piena di quelle bandiere. Quelle bianche quasi del tutto scomparse o meglio, erano restate nelle mani di alcuni organizzatori. Ora se devo fare una valutazione politica, voglio far notare come, a lamentarsi, c’erano soltanto alcuni papaveri, mentre la gran parte della base manifestante, ha applaudito questa iniziativa. Oltre che dal pubblico democratico, ho ricevuto complimenti da iscritti a SD ( quelli che quando eravamo nei DS prima del congresso chiamavamo Compagni). Molti di loro infatti, tentati dal sogno chiamato “Socialismo Europeo” non hanno aderito al PD, però ci hanno votati sotto indicazione del Voto utile. Ora questi non hanno alcuna rappresentanza parlamentare infatti i loro gruppi sono chiamati “extraparlamentari”. Tanto per chiarire le cose, voglio dire che nessuno di noi democratici ha chiesto loro il voto con il fucile puntato alla gola, è stata una richiesta civile concessa sulla base della fiducia verso le idee ed il programma condivisibile. Ora, io so già che queste persone verranno degnamente rappresentate in parlamento, ma mi ha fatto piacere ricordargli che siamo sempre noi, che non ci siamo dimenticati del passato e che il partito democratico è un partito di centroSinistra. In questo senso va anche la dichiarazione su LaStampa del 17/4.
La polemica quindi non esiste, anche perchè questa iniziativa è stata attribuita a Sinistra Per, area culturale perfettamente inquadrata all’interno del nuovo partito, al contrario di vere e proprie correnti esistenti da decine di anni!

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.Articolo 21 Costituzione della Repubblica Italiana 

Sessantrè anni. Chi è nato in quei giorni ha avuto il tempo per raggiungere l’età della pensione, chi era bambino arriverà tra poco a questo traguardo, mentre chi ha messo piede in questo mondo negli anni successivi, ha comunque avuto l’opportunità di conoscere quei giorni nel racconto dei propri nonni. Tre generazioni, tante ne sono passate da quando l’Italia è stata liberata dall’occupazione nazista e della dittatura del fascismo. Tre generazioni che, grazie alla generosità e al sacrificio della parte migliore di questo paese, hanno avuto la possibilità di vivere e crescere in una nazione libera e democratica.


Sarebbe questa una ragione sufficiente per festeggiare il 25 Aprile, ma crediamo vi sia di più del semplice ricordo.


Il 25 Aprile ci parla dell’oggi, della necessità di non dare mai per scontati quei valori per i quali combatterono i nostri padri e i nostri nonni. Ci invita a non pensare illusoriamente che questi siano conquistati per sempre. Farli vivere ogni giorno è un dovere per ogni democratico.


Il 25 Aprile ci parla dell’attualità della Costituzione dentro la quale sono racchiuse tutte le fondamenta della democrazia e della convivenza civile nel nostro paese, contro ogni tentazione revisionistica che vuole minare la casa comune degli italiani.


Il 25 Aprile ci parla della libertà, anche di quella d’informazione che deve essere protetta da leggi adeguate che limitino condizionamenti e conflitti di interesse.


Il 25 Aprile ci parla del futuro, perchè è in un paese animato da questi valori che vogliamo continuare a vivere.


Il 25 Aprile ci parla, fermiamoci ad ascoltarlo.

 

A Torino ci stiamo provando in tanti, tantissimi.


Sosteniamo e saremo presenti alla manifestazione organizzata dal Consiglio regionale del Piemonte, dal Comitato regionale Resistenza e Costituzione, dalla Città di Torino, dalla Provincia di Torino e dal coordinamento delle associazioni partigiane. Invitiamo tutti a fare lo stesso.


L’appuntamento è per venerdì 25 aprile dalle ore 15.30 in Piazza Castello a Torino per ricordare e festeggiare insieme “la notte in cui gli italiani non liberi divennero liberi”.


 


Questo è l’appello che abbiamo presentato per il 25 aprile, perchè non bisogna ne abolire questa data, come attacca oggi il giornale di Berlusconi, ne fare revisione, come intende fare Grillo.


Vi consiglio di leggere qui, qui e qui!