Cosa ci faceva la consigliera Frediani fuori alla palestra di Sant’Antonino?

IMG_4186Niente, ve lo dico subito, la risposta alla domanda è: NIENTE, non faceva un bel NIENTE.
La Consigliera infatti, non è manco entrata, anzi, per la verità si, è entrata alla fine, forse 60/70 secondo ed è uscita quasi immediatamente, giusto per fare una foto, chissà, magari è convinta di essere pagata per quello, per fare foto.
La domanda però è legittima, cosa ci fa una Consigliera Regionale pagata con soldi pubblici (con stipendio intero o dimezzato poco importa) fuori alla sala dove si tiene un importante incontro sulla sanità in Piemonte? Il suo posto dovrebbe essere un altro, lei, doveva stare dentro, aveva persino la possibilità di intervenire per fare una domanda, invece no, ha preferito restare fuori tra la gente che provava a disturbare per impedire l’incontro con l’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Saitta.
Pensate che la sua collega invece, Stefania Batzella, è entrata accompagnata dal suo cameraman (oramai sapete che qualsiasi cosa dicano o fanno è per andare su youtube) ed ha pure avuto l’opportunità, ad un incontro organizzato da altri, di fare un intervento dei suoi (sempre simpatici per la cronaca) quando invece le era stata data la parola, come a tutti gli altri, per fare solo una domanda.
Ora, sempre per la cronaca, andrebbe detto che tutte le persone tranquille sono entrate all’incontro ed hanno pure avuto la possibilità di interloquire con i relatori.
Quelli che sono arrivati gridando, sbraitando e insultando, sono stati lasciati gentilmente fuori al fresco, anche perchè prima, avevano provato ad impedire l’accesso all’Assessore alla sala e poi, hanno pure provato ad impedire, sempre all’Assessore di uscire; ma non finisce qui, alcuni di loro hanno persin rincorso per 5/600 metri l’auto che lo portava via, chissà perché.
Misteri della fede…
In ogni caso, ancora una volta, dobbiamo ringraziare Carabinieri e Polizia per aver garantito questo esercizio democratico messo in pericolo da chi, con la democrazia, non ha nulla a che vedere…

Cultura? A Grugliasco è roba da spot e campagna elettorale

imagesIeri era convocata la Quinta commissione “Attività sociali e pubblica istruzione”. L’ordine del giorno dei lavori, predisposto dal presidente della commissione, Antonio Pasqualino, prevede l’approvazione del regolamento della biblioteca comunale; l’aggiornamento delle attività culturali per il 2014 e la correzione del regolamento per le associazioni.
Non ci crederete mai, ma gli esperti della Cultura, quelli che avrebbero fatto sicuramente meglio delle ultime amministrazioni non c’erano.
Non c’era NESSUN consigliere di Grugliasco Democratica (Cerutti e Turigliatto), non c’erano manco gli Ecologisti – Reti Civiche (Giargia). Strano!
E pensare che nelle ultime settimane erano tutti affannati a spiegare al mondo intero come “gli altri” distruggono i teatri e sempre come “gli altri” raccontino balle.
I più maliziosi sostengono che essendo un venerdì pomeriggio bisognava considerare già Weekend, loro invece ci spiegheranno che non c’erano per protesta o perchè troppo impegnati a salvare il mondo, o chissà, stavano preparando qualche articoletto per il blog o qualche nuovo insulto per giornalisti o per i colleghi del Consiglio Comunale.
Chissà…

PS

Erano però presente tutta la Maggioranza, dell’opposizione c’era Natale Di Santo e Luciano Lopedote, quello che a detta dei consiglieri assenti è una stampella e che rappresenta l’opposizione di SerieB.

Ordinanza San Michele @ Grugliasco

Il circolo PD di Grugliasco, alla luce degli atti pubblicati relativi all’operazione dei Ros denominata San Michele e disposta dalla Procura distrettuale antimafia di Torino, che ha messo in luce fenomeni di infiltrazione mafiosa nel Nord Italia, vuole confermare il suo pieno appoggio alle forze dell’ordine e alla magistratura nella loro attività di indagine.

Il PD di Grugliasco prende atto che risulta citato nelle intercettazioni, predisposte durante l’inchiesta dalle autorità, un consigliere di maggioranza della Città che tuttavia a tutt’oggi non è iscritto nel registro degli indagati né tanto meno gravato di alcun tipo di addebito.

In ogni caso, la Città e la sua Amministrazione non sono coinvolti in alcun modo all’interno di tale ordinanza.

Tesseramento Democratico

1148743_10201623817310987_1049261370_nSia ben chiaro, non sono un nostalgico di certa politica, al massimo lo sono di una certa cultura.

Come si vede dalla foto, una volta prima di avere la tessera di un partito si chiedeva l’iscrizione.

Oggi invece sotto congresso ti trovi in ogni circolo centinaia di iscritti in più, persone mai viste di cui non conosci la provenienza, il pensiero e l’integrità morale.

Leggo oggi sui giornali che queste persone dal passato sconosciuto e dal presente buio venivano addirittura incaricate di procacciare voti e preferenze.

Tutto questo è da vomito, bisogna reagire immediatamente, schiena dritta e testa alta!

Inceneritore: il 13 Aprile sono stati superati i limiti delle emissioni

Il 13 di Aprile, l’inceneritore del Gerbido ha superato i limiti delle emissioni di monossido di carbonio (CO) e carbonio organico totale (COT).

La società che gestisce l’impianto, ha prontamente comunicato e ripristinato l’inconveniente in meno di un ora.

Nel ricordare che l’impianto è ancora in fase di collaudo, è giusto adoperarsi affinchè questi disguidi cessino il più presto possibile dando il via alla fase di gestione ordinaria.

Grillini, catastrofisti e pseudoambientalisti hanno subito dato la notizia, sperando, come da loro abitudine, di diffondere un po’ di paura e terrore.

Non per giustificare il disservizio ma per fare un minimo di informazione comprensibile ai più, ci tengo a precisare che l’anomalia ha causato un’emissione di CO pari a circa 5 automobili che percorrono nello stesso periodo tutto il sistema tangenziale di Torino.

 

Il primo vero Miracolo di San Matteo

I miracoli succedono, molto più spesso di quanto si possa immaginare.

E’ o non è un miracolo che il PD sia entrato a far parte della Grande famiglia del PSE? A mio avviso è un miracolo, avendo una buona memoria, ricordo ancora i comunicati stampa congiunti di una certa classe politica Piemontese che attaccava in maniera becera ed anacronistica Fassino e Bresso che anticipavano i tempi firmando il “Manifesto del partito socialista europeo”.

Il neo segretario regionale Davide Gariglio, nell’ottobre del 2012 scriveva questo: «Il Pd è ormai pensato dai dirigenti nazionali, primo fra tutti Bersani, come un partito meramente di sinistra, dove le altre componenti culturali sono ormai state metabolizzate, secondo una prassi da tempo consolidata nella storia del Pci-Pds-Ds; un partito che ormai si muove saldamente nell’orbita del Pse».

Qualche settimana dopo, visto che l’attaco solitario di Gariglio pareva troppo debole, esce un altro documento firmato da parlamentari e consiglieri regionali: Stefano Lepri, Davide Gariglio, Alessandro Bizjak, Paolo Cattaneo, Angela Motta, Mariano Rabino, Bruno Rutallo, Luigi Bobba, Marco Calgaro, Giorgio Merlo, Gianni Vernetti, Franca Biondelli, Maria Leddi, Gianluca Susta.

Ora sia ben chiaro, il dissenso è ampiamente legittimo e a vederla dal loro punto di vista, la protesta era ampiamente comprensibile.

La cosa simpatica è che in questa lista, dei politici rimasti nel PD, il 99% sono Renziani ed alla decisione del Sindaco/Premier/Segretario non hanno mosso ciglio: nessun dubbio, nessuna obiezione.
Ora le cose sono due, o ci hanno messo 1 anno e mezzo a capire l’importanza dell’adesione al PSE o è successo un miracolo: il miracolo di San Matteo che con la sola forza dello sguardo gli ha fatto cambiare immediatamente idea!

Buon lavoro Davide

Davide Gariglio è il nuovo segretario del Partito Democratico Piemontese. Faccio a lui i miei auguri per un buon mandato, capace di portare buoni risultati per il Partito in Piemonte.

A lui l’onore di rilanciare l’azione politica per vincere le prossime elezioni regionali e risanare un partito abbastanza demotivato.

Ovviamente, di fianco agli onori, ci sono gli oneri.

A mio avviso, il primo problema che dovrà risolvere riguarda le elezioni comunali di Nichelino dove un ex assessore (suo amico) annuncia di voler sfidare il candidato scelto questa domenica con le primarie.

Insomma: Buon lavoro Davide!

SOLIDARIETÀ AD ERICA DI BLASI

Ancora una volta, in Val di Susa, vengono compiuti atti spregevoli nei confronti di una Donna, di una Lavoratrice, di una Giornalista. Ricordiamo le incredibili parole del prof. Zucchetti, noto elemento di spicco NO TAV che rivolgendosi ad una donna le diceva: «Piccina, solo per avvertirti che ho diramato un piccolo ordine di servizio fra i compagni e in Valle di Susa. Se osi far vedere la tua bella faccina di m…. da quelle parti ti sfondiamo la faccetta».

Questa volta invece, tre attivisti hanno circondato e seguito Erica di Blasi, giornalista de La Repubblica costringendola a consegnare i documenti e tentando di prenderle il cellulare. La giornalista, poi, è stata seguita fino all’auto alla quale hanno anche fotografato la targa. Per finire, circondata da una ventina di No Tav, è stata costretta ad andarsene.

I tre sono stati già individuati, ma non sono finiti in carcere per via della Legge “Svuota Carceri”.

Alla giornalista va la mia incondizionata solidarietà, oltre ad un sincero ringraziamento per la serietà ed il coraggio con cui svolge quotidianamente il suo lavoro. Ora, aspetto con ansia una presa di posizione di quella cosiddetta società civile che su certi temi non sempre si esprime.

In uno Stato democratico certi fatti non possono accadere: le minacce ai giornalisti ed ai lavoratori sono inaccettabili!

Chiediamo scusa per i no tav, prima o poi, tutto finirà!

Questa notte, dopo aver presidiato tutto il giorno la rotonda del Vernetto a Chianocco in attesa di nuovi pezzi della Talpa (che però non sono arrivati), alcuni No Tav, evidentemente insoddisfatti del magro risultato riscosso durante la giornata, hanno pensato bene di andare a fare casino sotto l’hotel Napoleon di Susa. La struttura ospita una parte delle forze dell’ordine impegnate a vigilare sul cantiere TAV di Chiomonte.

“Esprimiamo massima solidarietà nei confronti dei gestori dell’hotel e di tutti gli ospiti, sia dei turisti che dei lavoratori del comparto sicurezza.

Restiamo fiduciosi, prima o poi, la pantomima finirà e queste persone che usano la scusa del treno per fare un po’ di “sana” lotta allo Stato torneranno alla vita normale”.

Lo afferma il responsabile del Settore Sicurezza del PD torinese, Raffaele Bianco

 

 Qui il video degli zombie