politica

occupaiPD…

OccupyPd è dunque un movimento di militanti del Pd che vogliono che il Partito Democratico torni a essere un partito la cui linea politica sia determinata democraticamente e la base possa avere voce in capitolo sulle decisioni della dirigenza… Il nostro scopo è ricostruire il Partito in modo che diventi realmente democratico… non permetteremo che i vecchi capicorrente scrivano regole finalizzate a tagliar fuori le forze di rinnovamento

Questo è quanto scrivono i Ragazzi di OccupyPD sul loro sito alla voce: CHE COS’È OCCUPY PD.

Queste cose, non solo sono totalmente condivisibili, ma dovrebbero far parte del DNA del Partito Democratico

Purtroppo però, tra le parole ed i fatti, c’è una distanza abissale.

Ieri sera infatti, l’Assemblea Provinciale del PD Torinese era chiamata ad eleggere il nuovo Segretario, viste le dimissioni di Paola Bragantini. E’ andato tutto come da copione, il candidato deciso dalle correnti è stato eletto e tutti erano contenti, compresi gli amici di OccupyPD che non solo non sono intevenuti, non hanno lasciato manco una minima memoria scritta. Eppure molti di loro sono noti grafomani, chissà, forse questa volta hanno fortemente apprezzato il metodo correntizio e poco democratico.

Vabbè come spesso accade nel PD, le buone intenzioni hanno la durata di un paio di trasmissioni televisive! Vanno benissimo le 102 idee per Epifani, se poi ogni tanto riuscissimo a fare anche qualche fatto sarebbe un grandissimo passo avanti!

Un minuto di silenzio per tutti gli amici che ci hanno creduto!

PS Ora aspettiamo una presa di posizione (non a parole) nei confronti dei “tesseratori pazzi” !

 

Convocazione Ufficio di Presidenza

Oggi ci sarà l’Ufficio di Presidenza del PD Torino, il primo da quando si è dimessa la Segretaria, Paola Bragantini. Le cose che chiederò agli altri componenti dell’ufficio ci presidenza sono:

  • Individuazione rapida di un nuovo Segretario (reggente), nessun gruppo di saggi o presunti tali.
  • Sostituzione totale della segreteria con una più piccola e operativa di responsabilità del Segretario, non espressione delle componenti ma capace di valorizzare meriti e capacità.
  • Direzione Provinciale luogo unico di discussione e confronto tra le pluralità del Partito, eliminando definitivamente i caminetti vari.
  • Appena definito e trasmesso il regolamento congressuale, definire con voto della Direzione Provinciale il percorso congressuale locale e l’organismo operativo chiamato a gestirlo
  • Azzeramento delle Presidenze dei Forum Tematici, usati fino ad oggi come titolo nobiliare e non come metodo di lavoro
  • Ridiscussione compiti e poteri dell’Ufficio di Presidenza

IL 28 MARZO INCONTRO CON IL VICARIO DELL’AMBASCIATORE DEL BRASILE PER LA SITUAZIONE DEI LAVORATORI DELLA ROMI – EX SANDRETTO

Domani, 28 marzo, alle 15.30. a Roma, il sindaco di Grugliasco Roberto Montà e il sindaco di Pont Canavese Paolo Coppo, grazie all’intervento del Senatore Stefano Esposito e alla collaborazione dell’Onorevole Fabio Porta, incontreranno il Vicario dell’Ambasciatore del Brasile per sottoporgli la spinosa questione della Romi – ex Sandretto. La situazione, infatti, continua a preoccupare i lavoratori e le Istituzioni visto che presso gli stabilimenti di Grugliasco e Pont Canavese si rischia di perdere 140 posti di lavoro.

 Quattro anni fa, infatti, la Romi Brasile aveva rilevato dall’Amministrazione straordinaria l’allora Sandretto, impegnandosi a garantire l’occupazione attraverso gli investimenti che avrebbero dovuto innovare la produzione di presse per rendere il prodotto più competitivo. Tuttavia la Romi Brasile, un anno fa, ha annunciato la chiusura delle attività produttive, di fatto determinando il licenziamento di tutte le lavoratrici e lavoratori. La Romi, infine, si è dichiarata disponibile alla vendita: tale impegno è stato assunto anche alla presenza dei rappresentanti dei Comuni interessati, della provincia di Torino e della Regione Piemonte. All’inizio di gennaio si è presentata con un impegno di acquisto una cordata imprenditoriale che ha predisposto un dettagliato Piano Industriale che garantirebbe l’attività produttiva e occupazionale. La Romi si era dichiarata, a parole, disponibile alla vendita, ma nei fatti, continua a sottrarsi a qualsiasi ipotesi concreta, forse con l’obiettivo non dichiarato di mantenere il Marchio chiudendo l’attività produttiva.

«In una situazione di crisi produttiva nell’area piemontese – spiega Montà – siamo di fronte al paradosso che se passasse questa impostazione si perderebbero posti di lavoro che, invece, hanno la possibilità concreta di essere salvaguardati».

A incontro concluso si provvederà a informare sull’esito.

Le contraddizioni nell’associazione 5 Stelle

Sui rimborsi elettorali Grillo ed i Grillini mentono sapendo di mentire

Perchè Grillo dice di rifiutare i rimborsi elettorali? Non ne ha mai avuto il diritto, infatti la legge parla chiaro, l’articolo 5 della legge 96, del 6 luglio 2012 dice:

1. I partiti e i movimenti politici, ivi incluse le liste di candidati che non siano diretta espressione degli stessi, qualora abbiano diritto ai rimborsi per le spese elettorali o ai contributi di cui alla presente legge, sono tenuti a dotarsi di un atto costitutivo e di uno statuto, che sono trasmessi in copia al Presidente del Senato della Repubblica e al Presidente della Camera dei deputati entro quarantacinque giorni dalla data di svolgimento delle elezioni. L’atto costitutivo e lo statuto sono redatti nella forma dell’atto pubblico e indicano in ogni caso l’organo competente ad approvare il rendiconto di esercizio e l’organo responsabile per la gestione economico-finanziaria. Lo statuto deve essere conformato a principi democratici nella vita interna, con particolare riguardo alla scelta dei candidati, al rispetto delle minoranze e ai diritti degli iscritti.
2. I partiti e i movimenti politici, ivi incluse le liste di candidati che non siano diretta espressione degli stessi, che non trasmettano al Presidente del Senato della Repubblica o al Presidente della Camera dei deputati gli atti di cui al comma 1, nel termine ivi previsto, decadono dal diritto ai rimborsi per le spese elettorali e alla quota di cofinanziamento ad essi eventualmente spettante.

 

Dato quindi che il Movimento 5 Stelle non è un movimento democratico, non è dotato di atto fondativo, tantomeno di uno statuto, non ha alcun diritto a percepire il rimborso.

186269 euro difficili da spiegare

Per la prima volta stamattina ho letto con particolare interesse l’intervista alla consigliera comunale del M5S Chiara Appendino. Generalmente oltre la caccia alle streghe e qualche accusa qua e la, spesso imprecise o poco corrette, di “ciccia” ne rimane ben poca, questa volta però ha condiviso alcuni semplici concetti che porto avanti da tempo.

Prima di partire, bisogna fare una doverosa premessa: Fassino è stato candidato a Sindaco a seguito di elezioni primarie che hanno coinvolto l’intero centrosinistra cittadino, mentre il loro candidato è stato deciso dai loro soliti (pochi) noti.

La nomina di alcuni assessori giovani ma soprattutto competenti è stata una boccata d’aria fresca, dopodichè lo spirito innovativo è andato via via scemando.

Il più grande errore che non riesco perdonare al Sindaco Fassino è la spesa per il suo portavoce: sinceramente 186269 euro annui sono difficili, anzi, impossibili da spiegare ad un lavoratore mediamentre retribuito, figuriamoci ad un disoccupato o ad un cassaintegrato. Non bisogna essere grillino per capire questo semplice concetto; lo stipendio è altamente spropositato. Dopodichè Giovannetti non è altro che la punta dell’iceberg, è solo un esempio, quello più conosciuto, anche se si potrebbero fare altri esempi di simili esagerazioni, sempre restando negli uffici dei collaboratori del sindaco. Vogliamo parlare del direttore generale?

A Grugliasco, nel comune dove sono capogruppo, ad esempio, si è fatto un ragionamento diverso: abbiamo stipulato una convenzione con un altro comune per dividerci il segretario generale al quale abbiamo dato i poteri del direttore generale risparmiando circa 100000 euro.

Condivido anche la posizione sulle circoscrizioni, hanno bisogno di maggiori poteri, maggiori risorse in modo da riprendere a svolgere il loro compito: rapporto diretto con la cittadinanza.

Queste, assieme ad altre, sono cose che vado dicendo da tempo, evidentemente ultimamente hanno vinto i fassinismi assieme ai fassiniani, è ora però di dare una vera svolta e di lavorare per qualcosa di nuovo e di migliore!

Dopodichè non può essere tutto rose e fiori, alla consigliera Appendino faccio notare che hanno ottenuto un buon risultato non solo a Torino ma anche a Palermo, vuole dirmi che anche li hanno influito TAV ed Inceneritore?

Cambiare in peggio? No Grazie!

Le malelingue dicono che nel programma di @beppe_grillo non si parla di lavoro. SBAGLIATO, se ne parla ben 2 volte:

una volta nel capitolo TRASPORTI:

  • Incentivazione per le imprese che utilizzano il telelavoro

una volta nel capitolo SALUTE:

  • Introdurre, sulla base delle raccomandazioni dell’OMS, a livello di Governo centrale e regionale, la valutazione dell’impatto sanitario delle politiche pubbliche, in particolare per i settori dei trasporti, dell’urbanistica, dell’ambiente, del lavoro e dell’educazione.

Il messaggio è chiaro come le grida dei suoi monologhi senza contraddittorio, rivolto a disoccupati, cassaintegrati, precari, esodati, giovani in cerca del primo lavoro: C A Z Z I   V O S T R I !!!

Mai più figli e figliastri, la nuova legge è un risultato epocale

Finalmente non vi saranno più distinzioni tra figli nati dentro e fuori il matrimonio. I figli, d’ora in avanti, saranno figli e basta. Con l’approvazione definitiva della legge che supera quella anacronistica distinzione tra figli legittimi e naturali, il nostro Paese compie un grande passo in avanti sul terreno dei diritti civili. Una riforma epocale del diritto di famiglia che straccia quella ingiusta ed odiosa discriminazione che colpiva i soggetti più fragili della nostra società. Riconoscere pari status ai figli, comunque nati (da coppie sposate, da coppie di fatto, da donne sole) è un atto doveroso che adegua l’ordinamento italiano a quello delle grandi democrazie europee. Questa nuova legge, approvata grazie al forte impegno del nostro gruppo parlamentare, era molto richiesta nella società: secondo gli ultimi dati Istat, riguarda infatti circa il 30 per cento dei nuovi nati ogni anno. Un numero elevatissimo di cittadini italiani a cui, silenziosamente, si negava il diritto alla parentela, con tutti i risvolti patrimoniali e non che questa negazione comporta. D’ora in avanti tutti i figli avranno nonne e nonni, zie e zii, cugine e cugini, avranno insomma, anche sul piano del diritto, una famiglia a tutti gli effetti.

Da dove arrivano i voti dei grillini?

 

Stamattina un “amico” grillino, mi faceva notare fiero fiero un post comparso su di un loro blog di riferimento, tale bojafauss. Il post dal titolo: i voti dei CinqueStelle provengono da destra… comincia con testuali parole: GRILLINI DI DESTRA? Schemino semplice semplice per Bersani e C. Ora ammesso che io sia quella “C”, senza scomodare ipotetici flussi elettorali, posto quanto successo a maggio a Parma, dove il candidato del CentroSinstra prese al primo turno 34433 preferenze ed al secondo turno 33837 (per quelli scarsi di matematica 596 voti in meno), mentre il candidato dei grillini passò dai 17103 voti ai 51235 (sempre per gli scarsi di matematica, un aumento di 34132 voti). Analizzando questi dati, il risultato è presto fatto, a nominare Pizzarotti sindaco ci han pensato oltre a quelli del centrodestra, fascisti e leghisti.
Ecco da dove arrivano i voti dei grillini.

Ddl anticorruzione è legge

E’ stata approvata definitivamente la legge anticorruzione che serve a rafforzare gli strumenti per combattere e prevenire una delle più grandi vergogne del nostro paese. Una piaga che ricade sulla credibilità delle istituzioni e della politica e che costa gli italiani oltre 60 miliardi di euro l’anno: una tassa occulta che pesa su ciascun contribuente per più di 1000 euro e che frena le opportunità di uscire dalla crisi economica. Con le nuove norme si cerca di combattere sul nascere il fenomeno irrigidendo il quadro sanzionatorio per i funzionari pubblici infedeli e introducendo meccanismi per garantire maggiore trasparenza e controlli, a partire dagli appalti pubblici. Sul piano della repressione vengono alzate le pene e introdotti nuovi reati così da adeguare il nostro ordinamento alle convenzioni internazionali e a quanto previsto negli altri paesi europei. Questa legge è sicuramente perfettibile ma in larga parte positiva e rappresenta comunque un primo passo (il massimo che si poteva fare in un parlamento che vede ancora il Pdl predominare in termini numerici) a cui dovranno seguire la reintroduzione del falso in bilancio, la previsione del reato di autoriciclaggio, l’irrigidimento della normativa sul voto di scambio e la riforma della prescrizione, attraverso l’abolizione della ex Cirielli, che noi del Pd chiediamo dal 2009.

Torna all'inizio