società

Aggressione anarchica a pattuglia Digos

Questa notte due poliziotti sono stati violentemente aggrediti da una trentina di anarchici impegnati nel danneggiamento della sede UIL di via Bologna.

L’ennesima aggressione perpretata nei confronti di una pattuglia di Polizia dimostra quanto diciamo da tempo. A Torino oramai si vive una situazione insostenibile: anzichè applicare la legge, si pensa di gestire la cosa a colpi di ordine pubblico.

Così facendo i problemi vengono solo rimandati e mai risolti, a pagarne le conseguenze sono sempre e solo i lavoratori del Comparto Sicurezza ai quali va tutta la nostra solidarietà incondizionata.

Come abbiam detto non più tardi della settimana scorsa l’Asilo Occupato di via Alessandria va immediatamente chiuso e vanno presi seri e definitivi provvedimenti per fermare una volta per tutte questi delinquenti.

Le contraddizioni nell’associazione 5 Stelle

Sui rimborsi elettorali Grillo ed i Grillini mentono sapendo di mentire

Perchè Grillo dice di rifiutare i rimborsi elettorali? Non ne ha mai avuto il diritto, infatti la legge parla chiaro, l’articolo 5 della legge 96, del 6 luglio 2012 dice:

1. I partiti e i movimenti politici, ivi incluse le liste di candidati che non siano diretta espressione degli stessi, qualora abbiano diritto ai rimborsi per le spese elettorali o ai contributi di cui alla presente legge, sono tenuti a dotarsi di un atto costitutivo e di uno statuto, che sono trasmessi in copia al Presidente del Senato della Repubblica e al Presidente della Camera dei deputati entro quarantacinque giorni dalla data di svolgimento delle elezioni. L’atto costitutivo e lo statuto sono redatti nella forma dell’atto pubblico e indicano in ogni caso l’organo competente ad approvare il rendiconto di esercizio e l’organo responsabile per la gestione economico-finanziaria. Lo statuto deve essere conformato a principi democratici nella vita interna, con particolare riguardo alla scelta dei candidati, al rispetto delle minoranze e ai diritti degli iscritti.
2. I partiti e i movimenti politici, ivi incluse le liste di candidati che non siano diretta espressione degli stessi, che non trasmettano al Presidente del Senato della Repubblica o al Presidente della Camera dei deputati gli atti di cui al comma 1, nel termine ivi previsto, decadono dal diritto ai rimborsi per le spese elettorali e alla quota di cofinanziamento ad essi eventualmente spettante.

 

Dato quindi che il Movimento 5 Stelle non è un movimento democratico, non è dotato di atto fondativo, tantomeno di uno statuto, non ha alcun diritto a percepire il rimborso.

186269 euro difficili da spiegare

Per la prima volta stamattina ho letto con particolare interesse l’intervista alla consigliera comunale del M5S Chiara Appendino. Generalmente oltre la caccia alle streghe e qualche accusa qua e la, spesso imprecise o poco corrette, di “ciccia” ne rimane ben poca, questa volta però ha condiviso alcuni semplici concetti che porto avanti da tempo.

Prima di partire, bisogna fare una doverosa premessa: Fassino è stato candidato a Sindaco a seguito di elezioni primarie che hanno coinvolto l’intero centrosinistra cittadino, mentre il loro candidato è stato deciso dai loro soliti (pochi) noti.

La nomina di alcuni assessori giovani ma soprattutto competenti è stata una boccata d’aria fresca, dopodichè lo spirito innovativo è andato via via scemando.

Il più grande errore che non riesco perdonare al Sindaco Fassino è la spesa per il suo portavoce: sinceramente 186269 euro annui sono difficili, anzi, impossibili da spiegare ad un lavoratore mediamentre retribuito, figuriamoci ad un disoccupato o ad un cassaintegrato. Non bisogna essere grillino per capire questo semplice concetto; lo stipendio è altamente spropositato. Dopodichè Giovannetti non è altro che la punta dell’iceberg, è solo un esempio, quello più conosciuto, anche se si potrebbero fare altri esempi di simili esagerazioni, sempre restando negli uffici dei collaboratori del sindaco. Vogliamo parlare del direttore generale?

A Grugliasco, nel comune dove sono capogruppo, ad esempio, si è fatto un ragionamento diverso: abbiamo stipulato una convenzione con un altro comune per dividerci il segretario generale al quale abbiamo dato i poteri del direttore generale risparmiando circa 100000 euro.

Condivido anche la posizione sulle circoscrizioni, hanno bisogno di maggiori poteri, maggiori risorse in modo da riprendere a svolgere il loro compito: rapporto diretto con la cittadinanza.

Queste, assieme ad altre, sono cose che vado dicendo da tempo, evidentemente ultimamente hanno vinto i fassinismi assieme ai fassiniani, è ora però di dare una vera svolta e di lavorare per qualcosa di nuovo e di migliore!

Dopodichè non può essere tutto rose e fiori, alla consigliera Appendino faccio notare che hanno ottenuto un buon risultato non solo a Torino ma anche a Palermo, vuole dirmi che anche li hanno influito TAV ed Inceneritore?

No alle mistificazioni, in Val di Susa hanno vinto i favorevoli alla TAV

 

Il movimento NO TAV mente sapendo di mentire. Utilizza una vecchia tecnica, quella del tirare subito la conclusione per poi poter dire che era “un caso semplice”, sempre che qualcuno non li smentisca.

 

Analizzando i dati elettorali in Val di Susa, la prima cosa che si può notare è che sommati, i partiti che si sono schierati a favore della realizzazione dell’opera superano nettamente i partiti che si sono schierati contro.

 

Senza dubbio la lista del Comico genovese ha ottenuto un gran risultato, in linea però con quello nazionale, non imputabile quindi totalmente alla lotta all’alta capacità.

 

Analizzando i 44 comuni (alta e bassa valle), prendendo in esame solo i partiti che si sono schierati, quindi Partito Democratico, Centro Democratico, Popolo delle Libertà, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Lista Monti per il fronte del SI e Sinistra Ecologia e Libertà Movimento 5 Stelle, Rivoluzione Civile, Partito comunista dei lavoratori e Forza Nuova per il NO, il risultato è il seguente:

in 26 comuni prendono più voti i SI TAV

in 16 comuni prendono più voti i NO TAV

la differenza in termini assoluti di votanti è di 7341 voti in più per i SI TAV.

Se quindi si è parlato di REFERENDUM SULL’OPERA, mi pare che il risultato sia, in maniera del tutto evidente a FAVORE.

CLICCA QUI PER SCARICARE I DATI

 

Cambiare in peggio? No Grazie!

Le malelingue dicono che nel programma di @beppe_grillo non si parla di lavoro. SBAGLIATO, se ne parla ben 2 volte:

una volta nel capitolo TRASPORTI:

  • Incentivazione per le imprese che utilizzano il telelavoro

una volta nel capitolo SALUTE:

  • Introdurre, sulla base delle raccomandazioni dell’OMS, a livello di Governo centrale e regionale, la valutazione dell’impatto sanitario delle politiche pubbliche, in particolare per i settori dei trasporti, dell’urbanistica, dell’ambiente, del lavoro e dell’educazione.

Il messaggio è chiaro come le grida dei suoi monologhi senza contraddittorio, rivolto a disoccupati, cassaintegrati, precari, esodati, giovani in cerca del primo lavoro: C A Z Z I   V O S T R I !!!

Mai più figli e figliastri, la nuova legge è un risultato epocale

Finalmente non vi saranno più distinzioni tra figli nati dentro e fuori il matrimonio. I figli, d’ora in avanti, saranno figli e basta. Con l’approvazione definitiva della legge che supera quella anacronistica distinzione tra figli legittimi e naturali, il nostro Paese compie un grande passo in avanti sul terreno dei diritti civili. Una riforma epocale del diritto di famiglia che straccia quella ingiusta ed odiosa discriminazione che colpiva i soggetti più fragili della nostra società. Riconoscere pari status ai figli, comunque nati (da coppie sposate, da coppie di fatto, da donne sole) è un atto doveroso che adegua l’ordinamento italiano a quello delle grandi democrazie europee. Questa nuova legge, approvata grazie al forte impegno del nostro gruppo parlamentare, era molto richiesta nella società: secondo gli ultimi dati Istat, riguarda infatti circa il 30 per cento dei nuovi nati ogni anno. Un numero elevatissimo di cittadini italiani a cui, silenziosamente, si negava il diritto alla parentela, con tutti i risvolti patrimoniali e non che questa negazione comporta. D’ora in avanti tutti i figli avranno nonne e nonni, zie e zii, cugine e cugini, avranno insomma, anche sul piano del diritto, una famiglia a tutti gli effetti.

Fine delle Trasmissioni

Lunedì 22 ottobre, ad Avigliana si è tenuto un convegno sullo Svilippo in Val di Susa. L’appuntamento era pubblico, e giustamente il democraticissimo popolo no tav, si fissa come obiettivo quello di non far cominciare l’incontro. Prima con blocchi stradali, poi prendendo a calci le auto che passavano, poi insultando e lanciando monetine contro gli organizzatori. Già, perchè l’integrità morale è una loro esclusiva prerogativa.

Tutte immagini già viste, una cosa però mi ha lasciato veramente male.

Un gruppetto di sedicenti “imprenditori etici”, mi chiedono di entrare. Io allora gli faccio una domanda semplicissima, alla quale anche un bambino (educato) sa rispondere. Gli chiedo: Ma voi, vi dissociate dalle azioni violente del movimento No Tav?

Sapete quale è stata la loro risposta? Certo che no!

Alle scuole elementari, mi hanno isegnato, che la violenza, tutta, è da condannare a prescindere. Chissà di quale etica si fanno portatori questa gente qua…

 

L’ADESIONE DEL PD DI TORINO AL SIT IN DEI DIPENDENTI FNAC.

Il Partito Democratico di Torino si unisce all’appello lanciato dai lavoratori dei Centri Fnac di Torino e Grugliasco, che domani sera manifestano con un sit-in in piazza Vittorio dal titolo “Il lavoro per noi è un lusso”, facendo eco alle mobilitazioni che negli scorsi giorni si sono tenute a Milano, Roma e Firenze davanti ai negozi di marchi di lusso che fanno parte del Gruppo.

“Il lavoro non deve essere un lusso” commenta il Segretario del Pd di Torino Paola Bragantini, manifestando grande preoccupazione per la mancanza di chiarezza del piano di riorganizzazione, della Fnac, che preannuncia con una scarna riga il piano di ristrutturazione del mercato italiano, senza una parola che metta i dipendenti al riparo dal licenziamento.

“Suggeriamo l’apertura di un tavolo provinciale e regionale con le parti sociali” propone il Presidente della III Commissione Provinciale Giuseppe Sammartano, che intende convocare quanto prima un’audizione con le parti sociali e i vertici di Fnac Italia.

TAV: e ora gli obiettori di coscienza confondono la lotta alla Tav con l’Intifada.

Se un’analogia esiste tra la Vale di Susa e la striscia di Gaza questa consiste nel lancio delle pietre da parte degli antagonisti No Tav contro agenti e lavoratori. Evidentemente la Presidente del Servizio Civile Internazionale, Stefania Pizzolla, deve essersi documentata solo sui siti anarco-insurrezionalisti tipo indymedia, e come i No Tav credono di essere dei para-guerriglieri così i volontari dello Sci pensano di agire in un teatro di guerra. Ci sarebbe di che ridere di fronte a simili affermazioni, se non fosse per le centinaia di poliziotti feriti (ultimo tra i quali il dottor Petronzi, capo della Digos colpito da una bomba carta), le intimidazioni mafiose contro imprenditori e giornalisti, le liste di ‘proscrizione’ contro le aziende impegnate nel cantiere, ecc. E se fino ad oggi la situazione non è degenerata è solo grazie al senso di responsabilità dei rappresentanti delle forze dell’ordine e all’operato della magistratura.

Per queste ragioni le dichiarazioni della signora Pizzolla e la presenza dei volontari dello SCI costituiscono un fatto gravissimo e un insulto alle tante ong che lavorano seriamente laddove c’è necessità. E’ inammissibile che chi si riconosce nei valori dell’obiezione di coscienza e della solidarietà internazionale possa definire ‘comprensibili’ le violenze avvenute in Valle di Susa e derubricarle a semplici ‘gesti simbolici’. Bisogna ricordare allo SCI, nella sua veste di Ong riconosciuta dal Governo, che la TAV è una decisione assunta dal nostro Stato e dalla Comunità internazionale e che tutti i ricorsi dei No Tav volti a contestarne la legalità sono stati respinti dai Tribunali. Pertanto, chi come lo SCI opera nel riconoscimento del Governo dovrebbe rispettare il Governo stesso. Oppure, organizzare le proprie attività rinunciando al sostegno dei fondi pubblici. Per la cronaca, informo la signora Pizzolla che il campeggio presso il quale operano i suoi volontari pacifisti è abusivo.

 

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