Raffaele Bianco
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Non solo tagli, grembiulini e voto in condotta. La riforma proposta dal Governo non è semplicemente una sforbiciata al mondo della scuola (di istituti, personale e risorse) ma un duro colpo alla generazione di mezzo. Quella generazione che va dai trentenni fino ai quarantacinquenni, che si trovano già in grave difficoltà, perché costretti a sperimentare sulla loro pelle tutte le forme di flessibilità dell’epoca globale. Una generazione che ha visto venir meno le certezze sul lavoro, che fa i conti con una precarietà che si protrae per anni, con retribuzioni sempre più basse, in balia dell’inflazione, dei mutui crescenti e dei timori di una crisi finanziaria che – non illudiamoci – renderà ancora più acuto il processo di impoverimento del ceto medio. Una generazione, insomma, che sta peggio in termini di qualità della vita rispetto a quelle precedenti. Questo è il problema principale che la riforma della scuola mette sul tappeto ma che sta sfuggendo al PD e alla sinistra tutta. Giusto raccogliere le preoccupazioni degli insegnanti, protagonisti importanti della scuola, ma abbiamo bisogno di condurre la nostra battaglia partendo dalle problematiche delle famiglie. Perché questa generazione di mezzo, che ha già tanti problemi e che deve tirare avanti con 1.000 euro al mese, si troverà a dover fare i conti con il venir meno di un prezioso strumento di formazione: il tempo pieno. Quel tempo pieno – e lo dico da padre di due bambini – che non è un posto dove parcheggiare i figli ma un punto di eccellenza del nostro sistema educativo, che garantisce ai ragazzi una buona istruzione venendo incontro ai bisogni delle famiglie sempre alle prese con la necessità di conciliare i tempi del lavoro con quelli della vita. Il tempo pieno è per i genitori garanzia che i nostri ragazzi sono a scuola ad apprendere, mentre noi siamo alle prese con un lavoro che ha mutato forma, è diventato instabile, lontano da quello standardizzato della grande fabbrica e del pubblico impiego tradizionale. La conseguenza dei provvedimenti voluti dal Governo Berlusconi sarà soprattutto questa: i nostri bambini usciranno alle 12.30. Penalizzando le madri, i padri e le famiglie meno abbienti, che non potranno affrontare ulteriori costi per trovare per i figli non più un’opportunità di formazione ma un semplice – in questo caso sì – luogo di deposito. Se quella che si sta delineando è una scuola precaria per una società sempre più precaria, nella quale la qualità dell’istruzione sarà in rapporto al censo e dove promozione della famiglia e politiche per la natalità rischiano di essere formule vuote, allora, o come PD comprendiamo che questa è una straordinaria occasione per aprire una coraggiosa battaglia culturale, oppure non saremo più in grado di dialogare con la generazione di mezzo e di interpretarne insicurezze e bisogni. La mia generazione dovrebbe rappresentare il motore del Paese. Orfani del tempo pieno, rischiamo di consegnare all’Italia di domani dei figli che non solo avranno tutti i problemi che abbiamo oggi noi (e forse qualcuno in più) ma con l’aggravante di essere ancora più ignoranti. di Stefano Esposito 

Questo è il presidente del consiglio che si meritano gli italiani.

A proposito di fascisti e comunisti, vorrei ricordare a tutti che ho sempre giudicato Fini come la mente più brillante del centrodestra italiano, la prova l’abbiamo avuta questo week end, quando ha preso le distanze dalle dichiarazioni del suo amico La Russa. Sempre questo week end, Cicchitto ha chiesto un simile passo indietro da parte dei presunti comunisti. Volevo solo ricordare all’onorevole, che in Italia, le due fazioni politiche hanno avuto due ruoli totalmente opposti ed inequiparabili. Mentre i fascisti hanno distrutto il nostro paese (e non devo dire io come) i comunisti hanno portato la libertà.

Ieri sera, Emilio Fede, non aveva niente da dire, perchè il suo padrone non gli aveva dato modo di avere scoop sensazionali, che fa allora il simpaticone? Decide di attaccare Roberto Saviano.

Per chi sia appena arrivato da una vacanza sulla luna durata qualche anno, Roberto Saviano è uno scrittore napoletano che ha meglio raccontato le storie delle sue zone (che poi sono anche le mie). Questo scrittore, oramai, vive sotto scorta perchè ha gia ricevuto diverse minacce dai clan di camorra. E’ vero, si è fatto tanti soldi vendendo i libri, è anche vero che dal librò è nato poi un film di successo, ma dire che fa una bella vita è un po’ eccessivo!

Chi vive sotto scorta, non ha vita privata, non ha divertimenti, non può fare quel che vuole fare.

Ad avercene di Saviano! Chi legge Gomorra, potrebbe anche pensare che tutto sia solo un romanzo ben scritto, invece è tutta verità!

Per far conoscere alla gente cosa succede in quelle terre lui ha accettato una condanna che lo costringe a vivere come un carcerato.

Forse Fede sta dall’altra parte, forse tifa per altri, come il suo ministro Lunardi, quando disse che con la mafia bisognava imparare a convivere!

Oggi apro il giornale e trovo un articolo che parla di Grugliasco. La faccenda non mi è nuova, si parla di trasporti e della nuova linea grugliaschese. Grugliasco, non è attravesata dalla metro, allora l’amministrazione, ha pensato bene di avvicinare i cittadini al capolinea Fermi, tramite una nuova linea di trasporto pubblico. Che succede, che mentre prima prendendo il 64 dal capolinea di via olevano (a grugliasco) arrivavi fino alla stazione di porta nuova. Ora invece devi fare cambio di pullman. I primi a lamentarsi, sono stati alcuni dipendenti della gtt, autisti e tramvieri svogliati, che non avevano voglia di cambiare mezzo. L’Italia si conferma quello che è, un paese egoista, dove ognuno pensa solo ed esclusivamente ai propri interessi. Chi invece deve raggiungere la metro, è soddisfatto, però, continua ad esserci qualcuno che proprio, pensa solo a se stesso e l’idea di scendere da un pullman non gli va giù. Queste persone che parlano a titolo personale e si firmano come cittadini della “zona ovest” dovrebbero smettere di fare i ballerini – showman e ragionare più seriamente su vere e serie proposte. Anche i giornali fanno la loro, leggete questa intervista e capite in che condizioni siamo!

Ladri, truffatori, stupratori, assassini, malviventi, da cosa sono accomunati? Dal fatto che “dal loro punto di vista sono in buona fede.”Ieri, il mitico ministro La Russa, parlando dei soldati della Repubblica di Salò dice: «Dal loro punto di vista combatterono per difendere la patria».Ed io che ero convinto del contrario, che razza di ingenuo che sono! Fosse un perfetto ignorante, potrei consigliare a La Russa di tornare a scuola e studiare cosa è stato il fascismo in Italia e cosa è stata la repubblica di Salò. Il fatto è che La Russa, digiamolo, non è ignorante ed ha perfettamente pesato le parole che ha detto. Lui crede in quel che dice. La cosa è gravissima, non si può fare un tale revisionismo storico. Dice bene D’Alema: «colpisce molto questa rivalutazione del fascismo che viene da parte di esponenti di governo e istituzionali. Trovo che, prima nelle affermazioni di Alemanno, e adesso in quelle del ministro La Russa – prosegue l’ex ministro – si confondano ruoli istituzionali con riflessioni di natura storica assai discutibili». Il «cittadino La Russa – aggiunge D’Alema – può pensare quello che vuole, ma il ministro della Difesa è lì per ricordare la lotta antifascista da cui è nata la repubblica di cui egli è ministro. Invece la ‘repubblichina’ di Salò è un’altra cosa».Cosa resta da fare? CHIEDERE LE DIMISSIONI DEL MINISTRO LA RUSSA! 

Qui trovate la cronologia dei fatti!

A proposito di fascismo, tempo fa, ho notato una scritta su di un muro vicino casa mia che indica come il 25 aprile, giorno di lutto nazionale.Sarà mia cura, far rimuovere tale scempio e vergogna!

Ieri guardavo con simpatia le foto di D’Alema che cadeva in acqua, mi chiedevo cosa ci fosse di strano, del resto, nonostante la sua bravura, a camminare sull’acqua, ancora non ne è capace. Leggo poi una sua dichiarazione sulle vere cause. Confermo quello che dico spesso: Non credere mai a nulla e diffida anche di quanto vedi, specie se a fartelo vedere sono i giornali! L’altra notizia riguarda quella gran figa il ministro Gelmini che ci racconta il suo viaggio della speranza finalizzato al conseguimento di una laurea! A questo punto che si deve fare? Ovvio! Si chiedono le dimissioni di tanto splendore! 

A proposito, (via mantellini cha arriva via Alessandro Gilioli) vi riporto una curiosa curiosità e vi ricordo, diffidate dai giornali e dai giornalisti!!

Bene, siccome la percentuale in effetti pareva abbastanza alta, qui a L’espresso un bravo collega – prima d’iniziare un’eventuale inchiesta su quanto sono sbronzi i guidatori italiani – si è preso la briga di telefonare a quelli che questi controlli li avevano fatti.E li ha trovati un po’ innervositi, anzi parecchio. Perché a quanto pare tutti i giornali o quasi avevano scritto una discreta bestialità: i fermati non erano 80, ma 576. Di questi 576, erano 80 quelli che davano segni apparenti di ubriachezza (”destavano sospetti”, nel linguaggio delle forze dell’ordine) e quindi sono stati sottoposti a test. Di questi 80, 37 sono stati trovati positivi.Quindi: l’uno su due non riguardava affatto i fermati nella loro totalità, ma solo quelli che parlavano con la bocca impastata, guidavano a zig zag o barcollavano invece di camminare.Un po’ diverso, pare.Anche perché alla fine i positivi sono stati 37 su 576 fermati, pari al 6,4 per cento. 

Giusto nel post precedente si parla di solidarietà e di intercettazioni. Sono orgoglioso della risposta che Prodi ha dato a Berlusconi, una vera e propria lezione di morale, di etica, di politica ma soprattutto di VITA. Leggo poi oggi l’articolo su Repubblica, menomale che nel centrodestra non sono tutti come lui!
A questo punto non posso fare altro che tifare per AN e Lega, chiedendo di farsi portavoce dei milioni di elettori che li hanno votati e che non si meritano quanto il premier sta facendo.

E invece no, non sono assolutamente daccordo con lui, niente solidarietà! Come dice qualcuno, i politici sono dipendenti pubblici ed è giusto che il loro operato sia alla luce del sole. Questa è la vecchia politica tanto amata nel nostro paese, un vero e proprio cancro. Sono pienamente contrario, è giusto che chi ha sbagliato, se ha sbagliato, paghi!

Perchè qui da noi, se una donna viene stuprata da un extracomunitario è una cosa e se viene stuprata da un italiano è un’altra? Questo me lo sono sempre chiesto, che differenza fa specificare la nazione di provenienza di un malvivente? Non lo so, ma come al solito, giornali e televisioni devono sottolineare sempre questo aspetto fomentando odio che gia non scarseggia nel bel paese.
Alitalia, che succede? ora la si può creiamo una cordata per venderla meglio ai francesi?
Da ieri non si fa altro che parlare degli imballaggi, secondo grandissimi esperti, strapagati per scoprire l’acqua calda, il vero problema dell’aumento dei prezzi è la confezione che ci sta attorno. Il problema nasce all’epoca delle vacche grasse, quando prendeva piede l’uso della plastica e bisognava usarla per qualsiasi cosa. Oggi la Coldiretti denuncia che l’imballaggio ci costa il 30% della spesa totale. Oltre al problema economico, c’è pure quello ambientale, tutti questi imballaggi poi, vanno buttati e creano una quantità mostruosa di rifiuti. In questo senso va l’ordine del giorno che ho presentato l’ultimo consiglio comunale, soluzioni di risparmio (economico ed ambientale) sono i distributori alla spina, comodi e convenienti.
Leggo pure oggi dichiarazioni dell’ormai noto sindaco frignone che mette in gioco pure uno dei miei scritti preferiti, il Candido di Voltaire.
Si scopre oggi che l’avvocato Gelmini in arte “Ministro dell’istruzione”, è diventata appunto avvocato in Calabria, nel sud da lei disprezzato!
Da quest’anno poi finisce l’era del calcio gratis, niente più programmi come domenica sportiva o il mitico 90° minuto, tutto nelle mani dei signori delle Pay TV, gli stessi che hanno rovinato il gioco più affascinante del mondo. Io rispondo a modo mio, sciarpa ed abbonamento in Maratona e quest’anno ricomincio con le trasferte!