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TORNA LA SETTIMANA NAZIONALE “PORTA LA SPORTA” DAL 14 AL 24 APRILE

La settimana “Porta la Sporta” si propone di coinvolgere quanti più soggetti possibile in iniziative che abbiano come obiettivo la riduzione degli imballaggi e di altri articoli usa e getta che fanno crescere la nostra pattumiera, aggravando il consumo di risorse. In questo senso tutti possiamo fare qualcosa: dall’utilizzo per la spesa della classica e intramontabile sporta a soluzioni che sostituiscano il monouso con soluzioni riutilizzabili o prodotti adatti all’uso multiplo. Una serie di azioni quotidiane semplici ed alla portata di tutti è presente al link: www.portalasporta.it/azione_materiali.htm 
Mentre ricordiamo che anche sul nostro territorio sono presenti dei punti vendita di latte e detersivi “alla spina”, oltre al punto-acqua di SMAT in via Roma, desideriamo comunicare che sabato 14 Aprile, presso il nuovo Ecocentro comunale in via Martiri della Libertà 40 angolo Strada del Portone, tutti coloro che conferiranno i loro ingombranti riceveranno in omaggio, fino ad esaurimento scorte, un kit per il risparmio energetico.

Rafforzare lotta alla corruzione deve essere priorità per governo

Ogni anno oltre 60 miliardi di euro vengono scippati agli italiani per colpa di un inadeguato sistema di prevenzione e repressione della corruzione. Un da
to enorme, un vero e proprio cancro per la nostra economia che, come ha giustamente sottolineato il presidente del consiglio Monti, si trova penalizzata sia sulle potenziali di crescita sia sul grado di competitività del Paese. Per questo siamo convinti che su un tema come questo non ci possono essere ambiguità da parte della politica. Tutti i partiti che sostengono il governo devono dare il proprio contributo per rafforzare il ddl anticorruzione e garantirne la rapida approvazione. Il Pd ha presentato un corposo pacchetto di misure per adeguare il codice penale alle novità del fenomeno corruttivo e aggredire i patrimoni dei corrotti. La proposta del Pd riscrive i reati di corruzione e concussione, raddoppia i tempi di prescrizione ed estende a tutte le forme di corruzione la pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Si tratta di norme che non incideranno sui processi in corso e non lasceranno aree di impunità: non permetteremo che lo Stato abbassi la guardia su condotte e comportamenti che colpiscono al cuore la gestione della cosa pubblica.

AUTO PIRATA: CONGRATULAZIONI AI VIGILI URBANI. ORA SI APPLICHI IL MASSIMO DELLA PENA

Desideriamo congratularci con i vigili urbani di Torino che con determinazione e un paziente lavoro hanno assicurato alla giustizia i responsabili della morte del piccolo Alessandro.
Ora ci auguriamo l’applicazione del massimo della pena nei confronti di due balordi che, per andare a rifornirsi di droga, hanno distrutto una famiglia. Nessuna sentenza potrà riparare alla tragedia dell’uccisione di un bambino, ma la comunità torinese deve sapere che non vi è indulgenza o attenuante alcuna nei confronti dei responsabili di un gesto così vigliacco e infame.

On. Stefano ESPOSITO
Parlamentare PD
Raffaele BIANCO
Vice Presidente PD Torino

L’Europa chiama, l’Italia risponde?

A settembre Francia e Germania, proporranno ai partner europei l’introduzione della tassa sulle transizioni finanziarie (tobin tax) in risposta alla crisi dei debiti sovrani, alle turbolenze dei mercati e alla brusca interruzione della ripresa.
L’Italia sarà in grado di rispondere a questa chiamata? Pier Luigi Bersani fa un po’ di conti ed è preoccupato: l’insieme degli interventi nel 2014 porterà a 55 miliardi di minore impatto sulla spesa pubblica. Per il pareggio di bilancio ne bastano 40. A cosa servono gli altri 15?
Il PD non intende ignorare le richieste di Sarkozy e della Merkel, e suggerisce una tassa straordinaria del 15% sui capitali all’estero rientrati con lo scudo fiscale ed una ordinaria sui grandi patrimoni immobiliari. Ma anche tracciabilità per i pagamenti sopra i 1000 euro a fini di antiriciclaggio, e sopra i 300 contro l’evasione.
Se a tutto ciò aggiungiamo che Parigi e Berlino aspirano anche alla “regola d’oro”, ovvero al vincolo del pareggio di bilancio da inserire nella costituzione dei 17 paesi dell’eurozona, Roma sarà all’altezza o rimarrà soffocata dalle piccole beghe del proprio cortile di casa?

Pechino wireless entro fine 2011

Entro la fine del 2011, Pechino dovrebbe diventare la più grande città del mondo coperta da un sistema di connessione internet wi-fi. Secondo quanto dichiarato da He Ning, general manager della sede di Pechino della China Mobile – la società di telefonia che fornirà il servizio – le principali aree della città e le zone centrali dei distretti suburbani come Tongzhou New Town e Huilongguan nel distretto di Changping potranno certamente essere dotate di connessione wireless, entro la fine dell’anno. L’idea è di offrire una piattaforma web con una serie di servizi, come il pagamento di bollette, tasse o l’acquisto di biglietti per il trasporto pubblico. “In questo modo – ha detto He Ning – gli abitanti della zona usufruendo di questo servizio potranno navigare liberamente, ad esempio per controllare via internet al mattino le condizioni delle strade prima di andare al lavoro o per partecipare online a ricerche e sondaggi indetti dal governo”.

Internet, negli ultimi anni, ha avuto un’incredibile diffusione in Cina e il numero degli internauti aumenta a velocità vertiginosa, a fine 2010, erano 475 milioni, il 34% della popolazione, 73 milioni in più dell’anno precedente. È in notevole aumento anche lo shopping online e l’e-banking. In media, l’utente cinese trascorre 18,3 ore a settimana su internet. Al momento nella capitale cinese ci sono già oltre 5000 luoghi dove è possibile navigare in wireless.

 

La doppiezza dei no tav

Il confronto sul tema NO TAV – SI TAV sta assumendo contorni grotteschi: proprio l’altro ieri, sul blog “Maverick. Opinioni senza marchio” (http://mavericknews.wordpress.com/) è uscito un comunicato non firmato, quindi attribuibile a Fabrizio Salmoni, titolare del blog.

Il testo, intitolato “Avviso dai NO TAV alle Forze dell’Ordine: Attenti a quel che fate! Siete filmati da ogni parte“, contiene, oltre alle cose che leggiamo oramai da 10 anni, una frase veramente inquietante: questa gente infatti sembra volersi sostituire allo Stato, istituendo posti di blocco per controllare l’identità dei giornalisti e gestirne l’ingresso in valle a seconda che siano “compiacenti” o meno.

La frase che si legge nel comunicato è la seguente:“L’Assemblea dei Comitati ha anche stabilito che i giornalisti ‘di regime’ non abbiano più l’agibilità sull’area se non accompagnati, dopo accredito al check-point della centrale elettrica: le loro cronache e relative fotografie non si sono mai dimostrate imparziali, semmai sempre velenose nei confronti dei presidianti”.

Il giorno successivo alla pubblicazione del comunicato su “Maverick. Opinioni senza marchio”,l’Onorevole Stefano Esposito ha emesso un comunicato per denunciare questo fatto gravissimo e, come per magia, prima è scomparso dal testo quell’orrendo capoverso, poi, gli amici del movimento “pacifico” NO TAV hanno prodotto un ulteriore comunicato stampa , consultabile cliccando suhttp://www.notav.info/top/comunicato-stampa-sulle-dichiarazioni-del-sig-esposito/ nel quale attaccano l’Onorevole Esposito e smentiscono le dichiarazioni fatte in precedenza accusandolo di divulgare enormi falsità sul movimento.

Ora si sa, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e chi pensa di giocare col web prima o poi ne rimane scottato. Infatti, bisognerebbe spiegare a questi novelli Torquemada, che non basta cancellare le frasi per eliminare ogni traccia in rete.

Google raccoglie tutto in un archivio che resta attivo per diverso tempo:

http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache%3ABfxrM8uNlYAJ%3Amavericknews.wordpress.com%2F2011%2F06%2F14%2Favviso-dai-no-tav-alle-forze-dell%E2%80%99ordine-attenti-a-quel-che-fate-siete-filmati-da-ogni-parte%2F+accredito+al+check+point&cd=2&hl=it&ct=clnk&gl=it&source=www.google.it

Basta cercare la frase incriminata tra i documenti presenti nella cache del motore di ricerca e si svela presto l’arcano; oltre che bugiardi e diffamatori, sono pure dei pataccari incompetenti.

Di seguito potete trovare le due versioni del comunicato, quella originale con tanto di organizzazione del posto di blocco e quella successiva dove quel pezzo veniva tagliato.

Tav e sviluppo

Piero Martinotti, vicepresidente Unioncamere Piemonte, spiega: «I territori che si trovano ad una distanza inferiore ai 10 chilometri dalla rete autostradale hanno visto crescere le unità locali insediate del 5,4% contro una media degli altri territori dell’1,1%. Il tasso di crescita delle aree dislocate a meno di 10 chilometri dalla ferrovia è stato del 5,3 contro una media del 2,2. E quelli limitrofi ad un polo logistico crescono del 6,2 contro una media del 2,9».

Disabili, madri sole e migliaia di precari rischiano il lavoro

MARINA CASSI – LaStampa

Presidio Da ieri e fino a domani in via Balbo i dipendenti delle cooperative sociali di tipo B protestano contro il taglio di 4-500 posti su mille

Ci sono tagli che, oltre al lavoro, tagliano il futuro. E’ quello che rischia di accadere ai lavoratori, dipendenti di cooperative sociali di tipo B, che fanno le pulizie o operano come bidelli nelle scuole piemontesi. Sono oltre la metà dei 4-500 -su 1000 totali – che rischiano di rimanere a casa per i tagli del 50% della spesa annunciati dal ministro Gelmini.

Ma questi non sono lavoratori qualsiasi: sono disabili o ex tossicodipendenti o ultracinquantenni o madri singole. Il Piemonte è un caso unico in Italia: dal ‘95 è stato scelto di far svolgere quel tipo di lavori a persone n i difficoltà. E con ottimi risultati. In questi giorni, infatti, nelle scuole si sta organizzando la solidarietà spontanea di genitori, presidi, insegnanti.

E da ieri a domani c’è un presidio permanente in via Balbo di fronte alla scuola Fontana organizzato da Cgil, Cisl, Uil e oggi la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, a Torino per una iniziativa sull’acqua, incontrerà una delegazione.

Al presidio arrivano le madri di ragazzi lavoratori come Emanuela Buffa: «Per i nostri figli questo lavoro significa tutto: l’autonomia e non l’assistenza». Sonia Quiele è una educatrice della Cooperativa Zenith: «Le persone con disabilità che ora lavorano possono vivere da soli o in piccoli gruppi. Se non hanno reddito salta il loro progetto di vita, saltano i matrimoni che sono in cantiere. Salta tutto e tornano nel ghetto».

C’è un particolare calore nella gestione di questo presidi da parte delle sindacaliste. Dice Gabriella Semeraro della Cgil: «Ci sono responsabilità del Ministero e ce ne sono della Regione che ha stanziato per questo servizio lo scorso anno 2 milioni e 750 mila euro quando i tagli erano del 25% e per quest’anno, con tagli nazionali del 50%, solo 1,5 milioni». E Olga Longo della Cisl aggiunge: «Non ha senso fare risparmi da un lato per poi dover spendere con l’assistenza dall’altro. E’ una scelta di civiltà dare lavoro a queste persone».

E ieri in piazza c’erano anche – con un affollato e colorato presidio in piazza Castello organizzato dalla Cgil – i precari del pubblico impiego. Spiega Gianni Esposito segretario della Funzione pubblica della Cgil: «Ci sono in Regione 3500 precari di cui 2 mila nella sanità e gli altri in enti locali che erano co.co.co poi trasformati in tempi determinati con la certezza di essere assunti a tempo indeterminato nel 2012. Ma adesso i tagli nazionali e piani di rientro nella sanità hanno fatto saltare le assunzioni. Sono persone che, dopo 3-4-5 anni, si ritroveranno senza lavoro creando anche ovvii problemi di disservizio».

Aggiunge: «Chiediamo a Cota di premere sul governo affinché sospenda gli effetti delle nuove norme. E di sospendere le disposizioni sul blocco del rinnovo dei contratti fino a quando non sarà chiaro il futuro modello di sanità pubblica».

 

Appalti di servizi delle scuole sotto una cattiva Stella!!!

I tagli alla scuola del Ministro Mariastella Gelmini colpiscono anche i lavoratori delle cooperative sociali di tipo B e quelli delle imprese di servizi impegnati negli appalti di pulizia degli edifici scolastici. Tali scelte mettono a rischio, nella nostra Regione, circa 500 posti di lavoro.

E’ stato chiesto al Presidente Cota di sollecitare il Ministero dell’Istruzione a mantenere i finanziamenti per questi servizi. Nulla è stato fatto.

Per l’anno scolastico 2011—2012, la Regione Piemonte, inoltre, stanzierà meno risorse rispetto allo scorso anno scolastico, contribuendo a mettere a rischio i servizi, salari ed i relativi posti di lavoro.

Le cooperative sociali di tipo B occupano i lavoratori svantaggiati (ex psichiatrici, portatori di handicap, disoccupati di lungo corso, ecc.)

In questo nostro caso il 50% dei lavoratori proviene da una esperienza di disagio sociale.

Se i lavoratori svantaggiati verranno licenziati accadrà che avranno bisogno di assistenza economica e sociale. Facendo ricadere i costi sull’intero sistema.

Un pessimo servizio per la comunità scolastica, un triste ritorno all’assistenzialismo per centinaia di lavoratori.

PDL e LEGA: professionisti del disordine con Regole Fai da te!

Come può certa gente candidarsi ad amministrare una città senza neppure essere in grado di compilare della semplice modulistica?

E’ una domanda a cui non riesco a trovare risposta.

Mi riferisco all’accoppiata PDL e Lega Nord che un po’ come il gatto e la volpe, vanno combinando guai in giro per l’Italia. Non voglio entrare nel merito politico, sarebbe troppo facile ricordare gli strafalcioni politici da loro messi in atto che sono per di più davanti gli occhi di tutti, resto però basito nel vedere come puntualmente ad ogni elezione riescano a combinare guai.

Dopo lo scandalo delle firme false e delle liste presentate fuori tempo oltre che in modo errato, anche quest’anno ci allietano con il loro dilettantismo: mancano infatti i fogli dell’antimafia (la bandiera tanto sventolata da Maroni) e le firme sono state raccolte su moduli errati. Se non fosse per la gravità delle trasgressioni, ci sarebbe da ridere.

Ancora una volta, ci ritroviamo quindi davanti ad un rinvio per far si che PDL e Lega riescano anche loro a preparare l’esatta documentazione elettorale.

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