Convocazione Ufficio di Presidenza

Oggi ci sarà l’Ufficio di Presidenza del PD Torino, il primo da quando si è dimessa la Segretaria, Paola Bragantini. Le cose che chiederò agli altri componenti dell’ufficio ci presidenza sono:

  • Individuazione rapida di un nuovo Segretario (reggente), nessun gruppo di saggi o presunti tali.
  • Sostituzione totale della segreteria con una più piccola e operativa di responsabilità del Segretario, non espressione delle componenti ma capace di valorizzare meriti e capacità.
  • Direzione Provinciale luogo unico di discussione e confronto tra le pluralità del Partito, eliminando definitivamente i caminetti vari.
  • Appena definito e trasmesso il regolamento congressuale, definire con voto della Direzione Provinciale il percorso congressuale locale e l’organismo operativo chiamato a gestirlo
  • Azzeramento delle Presidenze dei Forum Tematici, usati fino ad oggi come titolo nobiliare e non come metodo di lavoro
  • Ridiscussione compiti e poteri dell’Ufficio di Presidenza

Disabili, madri sole e migliaia di precari rischiano il lavoro

MARINA CASSI – LaStampa

Presidio Da ieri e fino a domani in via Balbo i dipendenti delle cooperative sociali di tipo B protestano contro il taglio di 4-500 posti su mille

Ci sono tagli che, oltre al lavoro, tagliano il futuro. E’ quello che rischia di accadere ai lavoratori, dipendenti di cooperative sociali di tipo B, che fanno le pulizie o operano come bidelli nelle scuole piemontesi. Sono oltre la metà dei 4-500 -su 1000 totali – che rischiano di rimanere a casa per i tagli del 50% della spesa annunciati dal ministro Gelmini.

Ma questi non sono lavoratori qualsiasi: sono disabili o ex tossicodipendenti o ultracinquantenni o madri singole. Il Piemonte è un caso unico in Italia: dal ‘95 è stato scelto di far svolgere quel tipo di lavori a persone n i difficoltà. E con ottimi risultati. In questi giorni, infatti, nelle scuole si sta organizzando la solidarietà spontanea di genitori, presidi, insegnanti.

E da ieri a domani c’è un presidio permanente in via Balbo di fronte alla scuola Fontana organizzato da Cgil, Cisl, Uil e oggi la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, a Torino per una iniziativa sull’acqua, incontrerà una delegazione.

Al presidio arrivano le madri di ragazzi lavoratori come Emanuela Buffa: «Per i nostri figli questo lavoro significa tutto: l’autonomia e non l’assistenza». Sonia Quiele è una educatrice della Cooperativa Zenith: «Le persone con disabilità che ora lavorano possono vivere da soli o in piccoli gruppi. Se non hanno reddito salta il loro progetto di vita, saltano i matrimoni che sono in cantiere. Salta tutto e tornano nel ghetto».

C’è un particolare calore nella gestione di questo presidi da parte delle sindacaliste. Dice Gabriella Semeraro della Cgil: «Ci sono responsabilità del Ministero e ce ne sono della Regione che ha stanziato per questo servizio lo scorso anno 2 milioni e 750 mila euro quando i tagli erano del 25% e per quest’anno, con tagli nazionali del 50%, solo 1,5 milioni». E Olga Longo della Cisl aggiunge: «Non ha senso fare risparmi da un lato per poi dover spendere con l’assistenza dall’altro. E’ una scelta di civiltà dare lavoro a queste persone».

E ieri in piazza c’erano anche – con un affollato e colorato presidio in piazza Castello organizzato dalla Cgil – i precari del pubblico impiego. Spiega Gianni Esposito segretario della Funzione pubblica della Cgil: «Ci sono in Regione 3500 precari di cui 2 mila nella sanità e gli altri in enti locali che erano co.co.co poi trasformati in tempi determinati con la certezza di essere assunti a tempo indeterminato nel 2012. Ma adesso i tagli nazionali e piani di rientro nella sanità hanno fatto saltare le assunzioni. Sono persone che, dopo 3-4-5 anni, si ritroveranno senza lavoro creando anche ovvii problemi di disservizio».

Aggiunge: «Chiediamo a Cota di premere sul governo affinché sospenda gli effetti delle nuove norme. E di sospendere le disposizioni sul blocco del rinnovo dei contratti fino a quando non sarà chiaro il futuro modello di sanità pubblica».

 

VIGILE VOLONTARIO. LAVOLTA (PD): “COPPOLA NON CONOSCE TORINO”.

La proposta lanciata quest’oggi dal candidato del centrodestra Michele Coppola, ovvero l’istituzione da parte del Comune dei ‘vigili volontari’, assomiglia molto alle ronde padane della Lega, che non hanno dato certamente un buon risultato.

Che sia necessario utilizzare, in una Città come Torino, persone preparate, motivate e disponibili è un’idea proposta da Piero Fassino con la “Banca del tempo” già quattro mesi fa!

A proposito delle esperienze europee positive citate da Coppola, voglio ricordargli che da dieci anni, su iniziativa del Comune, sono operativi i ‘nonni vigili’, uomini e donne che svolgono meritatamente servizio davanti a 30 scuole elementari, in tutti i quartieri, per disciplinare l’ingresso e l’uscita dei bambini. Altri volontari inoltre, svolgono servizi nei parchi e nelle vie commerciali.

Il candidato Coppola, evidentemente, conosce meglio Londra di Torino pur essendone stato consigliere comunale.

Enzo LAVOLTA

Consigliere comunale PD

Coordinatore Programma Piero Fassino

Primarie Torino, il punto della situazione

Fassino ha raccolto oltre 1300 firme e i sondaggi lo danno al primo posto nelle primarie del csx.

Gariglio ha superato la fatidica soglia delle 700 firme e si prepara a dare battaglia a Fassino e all’establishment del pd.

Placido si ferma a quota 300 firme e abbandona la gara.

Ardito idem a 13 firme.

Tricarico si ritira perché il suo partito (PD) non vuole riservare a lui le regole della candidatura per gli esponenti della società civile.

Airaudo rifiuta la candidatura di SEL, preferendo continuare a occuparsi della FIOM a livello nazionale.

Passoni dichiara la sua intenzione di correre come esponente della società civile alle primarie del csx.

Silvio Viale sarà il candidato dei Radicali.

Michele Curto potrebbe essere il candidato del gruppo Abele.

In casa Terzo Polo, sono partite le trattative con Maria Caramelli.

Nel PDL, Ghigo non intenderebbe correre, ma tutti i sondaggi e le opinioni romane gli sono contro.

Coppola ha solo l’appoggio di Ghigo e nulla più.

Ghiglia stringe i denti ma sembra che nessuno lo consideri nemmeno dentro il suo partito.

La Sandretto ha aperto le trattative con il PDL, ma qualcuno già la ostacola.

Bertola si candida per il movimento 5 stelle.

Da Torino è tutto.

via NONSOLOTORINO

I lavoratori Rai da Saitta

“Non nascondo la mia preoccupazione per le sorti della Rai a Torino. E’ chiaro che per promuovere un’azione incisiva serve intervenire su una certa debolezza del Sistema Piemonte: per questo ho scritto a Cota e a Chiamparino per sollecitare un accordo che ci consenta di aprire un tavolo tecnico con la Rai”.

Con queste parole il Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta ha accolto nella mattinata di venerdi 1° ottobre, nella Sala Giunta di Palazzo Cisterna, una delegazione di lavoratori Rai, che hanno consegnato le 10.000 firme raccolte a favore della petizione in difesa del servizio pubblico. La petizione era stata sottoscritta dai cittadini nei banchetti allestiti durante le manifestazioni e i presidi che hanno accompagnato in questi mesi la mobilitazione degli addetti dell’azienda.

La delegazione ha ribadito il proprio impegno e la propria disponibilità per sviluppare al massimo le potenzialità della sede torinese, salvaguardando i posti di lavoro oggi in forse e insieme la qualità del servizio pubblico.

“L’incontro con il Presidente della Rai Galimberti della scorsa settimana è stato molto utile” ha spiegato Saitta “Anche lui ha convenuto che la situazione di Torino non è delle migliori. Ed ha suggerito di compiere un’azione di lobby, un’azione trasversale che coinvolga sia le istituzioni che i poteri economici affinché sia chiaro e forte l’interesse del territorio al ruolo locale della Rai. Se a Milano le cose vanno meglio, è perché questa azione c’è stata. Per questo ho mandato una lettera al Presidente della Regione e al Sindaco di Torino per arrivare ad un accordo istituzionale che apra le porte ad una trattativa efficace con la Rai. Spero di trovare in loro la nostra stessa determinazione”

Rai: “Il Piemonte faccia sistema per non farsi scippare da Milano”

“Le istituzioni locali devono fare sistema ed aprire un tavolo tecnico con la Rai sul futuro della sede torinese. Milano lo ha fatto e sta ottenendo risultati, non possiamo restare a guardare con il rischio di perdere un patrimonio di professionalità prezioso”: al termine dell’incontro a Palazzo cisterna con il presidente della Rai Paolo Garimberti, il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta lancia un appello al sindaco Chiamparino e al presidente della Regione Piemonte Roberto Cota. “A Garimberti – dice Saitta – ho espresso le profonde preoccupazioni per il destino del centro di produzione, del centro ricerche e della redazione giornalistica della Rai torinese; le migliaia di firme raccolte dai lavoratori Rai testimoniano che anche l’opinione pubblica piemontese avverte questo problema”. Il presidente della Rai Garimberti ha confermato che non esistono al momento decisioni definitive di tagli, ma si è raccomandato affinchè le istituzioni piemontesi facciano sistema per affrontare nel dettaglio il futuro. “Se a Milano entro il 2015 struttureranno una sede Rai di livello nazionale – aggiunge Saitta – non dobbiamo perdere altro tempo; abbiamo le carte in regola e le professionalità necessarie per pretendere garanzie anche per Torino”. “Sono certo – conclude Saitta, che ha incontrato Garimberti con gli assessori Ida Vana e Carlo Chiama – che Chiamparino e Cota saranno disponibili ad affrontare questo tema”.

LA DESTRA NON VUOLE LA METRO!

Venerdì 18 giugno 2010, dalle ore 12.00, il Partito Democratico regionale e provinciale e i Gruppi Consiliari del PD in Regione, Provincia e Comune di Torino, organizzano un PRESIDIO davanti alla stazione di Porta Nuova diTORINO (Piazza Carlo Felice - portici di Corso Vittorio Emanuele II), per protestare contro la decisione della Giunta Cota di “tagliare” 4,4 milioni di euro per la realizzazione della tratta metropolitana tra Porta Nuova e il Lingotto.
La Giunta Cota ha tagliato 4.4 milioni di euro per la tratta Porta Nuova-Lingotto della Linea 1.
Il Governo Berlusconi non ha fornito alcuna garanzia circa i finanziamenti necessari per il prolungamento della Linea 1 da Collegno a Rivoli.
Nulla sappiamo delle conseguenze che la manovra correttiva del Governo avrà sulle grandi opere, compresa la realizzazione della Linea 2, che è strategica per il futuro di Torino.

Internet gratis nelle piazze storiche

Emanuela Minucci – LaStampa

Siete internet-dipendenti e amanti del risparmio? Brindate a Palazzo Civico. Perché da oggi sarà possibile – e a costo zero – consultare la portineria telematica di Dagospia spaparanzati su un’aiuola dei Giardini Reali. Rispondere agli amici di Facebook seduti su una panchina di piazza San Carlo. Mandare una mail alla fidanzata dal mercato di corso Racconigi.
Per soddisfare anche le esigenze dei fanatici del wireless all’aria aperta, l’assessorato diretto da Domenico Mangone ha indetto una gara per rendere possibile la navigazione on line in diverse piazze storiche del centro e in alcuni parchi. «Il bando di service provider per la rete Wi-fi in aree pubbliche della città è partito il 22 dicembre – spiega Sandro Golzio, direttore della divisione Telematica e del Patrimonio di Palazzo civico – Ha vinto l’operatore di telecomunicazioni Tex 97, e ora, grazie alla loro collaborazione, il servizio può partire».
Per accedere al servizio basterà entrare sul sito «Torino facile» e rendersi così riconoscibile tramite una password, poi la navigazione sarà gratuita. Le aree coperte dal servizio di accesso wireless Wi-fi, in cui sono installate le apparecchiature necessarie alla navigazione, sono distribuite nel centro e in alcune zone più periferiche del territorio cittadino.
I siti sono
: piazzale Valdo Fusi (copertura intera area), piazzale del Maglio (intera area cortile interno), Giardini Reali (copertura zona a ridosso dell’edificio adibito a punto di informazioni turistiche), via Vigone (copertura area giardino pubblico e nel cortile del vicino edificio comunale), piazza Vittorio Veneto (intera piazza), piazza Carignano (intera piazza), area Porte Palatine (copertura del parco pubblico circostante le Porte Palatine e piazza San Giovanni), piazza Cavour (intera piazza e gli adiacenti giardini Balbo), piazza della Repubblica (intera piazza e tratto iniziale di via Milano), corso Giulio Cesare (intera area vicino al mercato coperto situato all’angolo tra corso Vercelli e corso Giulio Cesare), corso Racconigi (intera area mercatale compresa tra corso Peschiera e via Frejus) e piazza Carlo Felice (copertura intera piazza).
A questi si aggiungono quelli Wifree del concessionario Tex97 (per scoprirli: www.tex97.it).

via LaStampa