Raffaele Bianco
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«No, non lo è. Ma non è neppure una squadra normale, però l´hanno dimenticato in molti. L´abbiamo costruita in appena diciotto mesi, ma potrei quasi dire in sette giorni, tutto in grande emergenza, e in nove mesi abbiamo raggiunto la serie A. Il Toro non esisteva più, era sparito. Ho dovuto ricomprare mezzo Comotto, ho perso Quagliarella e Acquafresca, Marazzina, Pinga, Mudingayi, Peccarisi, Mantovani, Marchese. Quando il signor Berlusconi comprò il Milan si trovò in rosa Maldini, Tassotti, Baresi, Evani, Galli, Virdis, Costacurta. Quando il signor Lotito prese la Lazio, in squadra c´erano Oddo, Stam, Peruzzi, Zauri, Cesar, Dabo, Corradi, Fiore. Nel Torino, nessuno».

Urbano Cairo, presidente del TorinoFC

«Ricordando la parola di Cristo: “Date a Cesare ciò che è di Cesare e date a Dio ciò che è di Dio”, sappiate saggiamente distinguere le due sfere dell’ordine umano, quella civile da quella religiosa, e così possiate alimentare in voi stessi, senza alcuna confusione, l’armonia dei sentimenti di buoni cittadini e di buoni cattolici»

Papa Paolo VI, Angelus del 20 settembre 1970 nel centenario della Breccia di Porta Pia

Oggi, come del resto anche nelle settimane passate, non si parla di calcio giocato!

Con Decreto del il Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi, del 13 aprile 2006, tra gli ultimi atti del settennato presidenziale, è stata conferita, alle città di Grugliasco e di Collegno, la “Medaglia d’Argento al Merito Civile”, consegnata dal Prefetto di Torino, ai rispettivi sindaci, il successivo 2 giugno.

Lo scritto che segue è il documento che i due Comuni hanno allegato alla richiesta ufficiale e definitiva presentata al Presidente della Repubblica, al fine di ottenere il riconoscimento, in memoria dei loro 68 Martiri.

“...è andata a vestirlo e si è portata a casa la camicia sporca di sangue e, prima di lavarla, ha guardato quel taschino ed ha trovato gli occhi di suo figlio. Quella madre più di una volta mi ha raccontato questo raccapricciante episodio. So di un altro ragazzo che è stato ucciso facendolo cadere dal campanile. Penso proprio che quei 66 ragazzi non siano stati uccisi ma siano stati martirizzati…”

Qui si può scaricare l’intero documento, ci terrei a ringraziare l’amico e compagno Pippo Rizzo che ha messo a disposizione di tutti la sua esperienza e curato con particolare attenzione ogni minimo dettaglio! Buona Lettura!

Specie a chi di famiglie ne ha due!

Leggo e riporto un articolo pubblicato su Terzo Occhio 

Nella discussione sui DiCo, oltre alle fastidiose ingerenze ecclesiastiche, ciò che risulta più curioso è l’impegno ferreo di taluni esponenti politici contro l’estensione dei diritti alle coppie di fatto.
Cosa accomuna Silvio Berlusconi, Umberto Bossi, Pierferdinando Casini, Daniela Santanché, Dorina Bianchi (ex Udc, oggi Teodem), Roberto Calderoli, Gianfranco Fini ed altri?
Oltre all’assoluta contrarietà ai Pacs-DiCo, contro i matrimoni e le famiglie di serie B, hanno dalla loro l’essere Divorziati e/o attualmente Conviventi. (postilla per Fini che non ha mai divorziato, ma si è sposato con Daniela divorziatasi dal primo marito).
La lista credo sia molto più lunga, se ne avete altri fatene menzione.
Ovviamente si parla esclusivamente di coloro assolutamente contrari ai DiCo.

Il divorzio è legittimo e tutelato per legge, qui non si moralizza su nessuno.

Non finisce qua, però.
Dal 1992 i parlamentari italiani hanno la possibilità di estendere l’assicurazione sanitaria al convivente, dopo averne dichiarato l’esistenza all’inizio del loro mandato.
E’ inoltre possibile lasciare al proprio partner la pensione di reversibilità, anche se tra di loro non sussiste alcun legame matrimoniale.
E’ necessario un semplice stato di famiglia che dimostri almeno 2 anni di coabitazione.
Che poi sarebbero i principi fondamentali dei futuri DiCo

Mi è arrivata una mail assai interessante sui fatti catanesi di venerdì scorso, l’ho letta ed ho deciso di pubblicarla, ogni tipo di verità deve essere messa a conoscenza!

“…Filippo Raciti è morto per un violento colpo all’addome che gli ha letteralmente spappolato il fegato. E il corpo contundente, più che un sasso, un macigno, una grossa pietra o un pezzo di marmo staccato dai bagni della Curva Sud e lanciato dall’alto, sembra più una sbarra, una specie di piccone con estremità larga, non in grado di ferire, di tagliare, ma di procurare danni letali da sfondamento. La parte lesa non supera i dieci centimetri di lunghezza e la tumefazione è catalogata con la sigla: a stella. Un colpo violento, micidiale, mortale che l’ispettore sul momento ha assorbito. Incredibilmente è rimasto in piedi, ha continuato a lottare con i tre agenti che erano con lui sul Land Rover…”
[ Fonte: La stampa, Corriere della sera, Tuttosport, La Gazzetta, La Repubblica ]

“ Trauma addominale e fratture multiple del fegato, compatibili con un corpo contundente di importante adeguatezza lesiva di forma a stella”

[ Fonte: Referto necroscopico del medico legale Giuseppe Ragazzi incaricato di eseguire l’autopsia ]

Oggetto cilindrico di dieci cm. a forma di stella? Forse qualcosa di simile a questo?? Al di là del sacrosanto cordoglio, sarà il caso di fare una bella interrogazione parlamentare al fine di capire CHI ha ucciso il povero Raciti?

Chiunque è al corrente di quanto sia corazzata la tenuta anti-sommossa della celere, nessuna sprangata avrebbe mai potuto causare simili danni interni. Non si tratterà per caso del solito lacrimogeno sparato ad alzo ZERO che ha raggiunto il bersaglio sbagliato?

Questo week end,solo 5 partite tra serie A e B saranno aperte al pubblico, tra cui quella di torino (yeah), tutte le altre saranno off limits e si giocherà nel più religioso dei silenzi.
Che dire, questo pacchetto di sicurezza ora come ora non è valutabile, lo sarà solo tra qualche giornata, non concordo con la scelta di andare a contrastare le trasferte organizzate, in questo modo verranno penalizzati tutti quei tifosi che come me, si radunavano la domenica mattina e partivano per seguire in tutta italia i propri beniamini, ancora non ho chiaro se saranno vietati anche i pullman o quant’altro! Vedremo…

Che dire di questo sciopero dei benzinai? E’ totalmente ridicolo, fuoriluogo e fuoritempo.
COme prima cosa, vorrei far notare agli scioperanti ed a chi ci marcia sopra, che le pompe di benzina nei centri commerciali ci sono gia da diverso tempo, vedi la Shell al carrefour di Grugliasco ed all’Auchan di Rivoli, vedi la Repsol alla Fornaci di Beinasco e vedi l’Agip all’auchan di corso Romania, ma questi sono solo una parte degli esempi che mi passano ora per la testa, che i limiti di distanza creano maggiore competizione, quindi, anzichè scioperare, suvvia, datevi da fare e siate competitivi!
Ieri sono andato in farmacia a comprare un farmaco da banco, acquistato da un mio amico un paio di giorni prima alla farmacia del carrefour e pagato quasi la metà...
Forza Bersani, vai avanti così!
L’italia ti ringrazia!!

“Quando ho visto passare la volante della polizia ho perso la testa, non ho capito quello che facevo, è stato un gesto istintivo, vedevo in quei colori e in quelle divise la figura di mio padre poliziotto che con me non è mai stato troppo tenero…”. Così Paolo Mancarella, 28 anni, muratore, sposato, padre di un bambino e figlio dell’ispettore di polizia Giuseppe Mancarella, ha provato a spiegare ai pm che cosa è scattato nella sua testa venerdì sera.
...poi, quando sono arrivati allo stadio i palermitani ci sono stati degli incidenti, sugli spalti, soprattutto nel settore dove mi trovavo io. La polizia ha iniziato a lanciare lacrimogeni. A quel punto gli animi si sono surriscaldati e molti di noi si sono infuriati per quello che stava accadendo
E’ giusto che la polizia per correggere dei propri errori debba sparare dei lacrimogeni in faccia la gente?
Perchè questi riescono a portare dentro lo stadio fumogeni, razzi, bombecarta ed oggetti di questo tipo che non hanno nulla a che vedere con la partita? Sempre e solo perchè la polizia non fa correttamente il proprio dovere, quello di tutelare i tifosi che vanno allo stadio per seguire la propria squadra!