Rispondo ad un commento fatto da Robi di antenneattive, lo faccio qui e non via commento perché potrebbe essere di interesse comune e quindi, è giusto che sia di facile lettura. Roberto mi chiede se ho mai sentito parlare di trattamento meccanico biologico, la risposta è semplice: io si, e tu? Con il trattamento meccanico biologico, il problema lo si tratta, non lo si risolve, infatti non chiude il ciclo di gestione dei rifiuti in quanto determina la produzione di materiali che devono essere successivamente avviati ad un circuito di valorizzazione energetica e/o di smaltimento.
La scelta finale è sempre un impianto di trattamento termico in grado di produrre energia (calore o elettricità) dal materiale combustibile in uscita dagli impianti di trattamento biologico o, in alternativa, la discarica; in tal caso la collocazione in discarica di materiale non completamente inerte darebbe luogo ad emissioni certamente superiori a quelle derivanti dai residui solidi di un impianto di termovalorizzazione.
Il PCI del materiale trattato biologicamente (variabile tra 12 e 14 MJ/kg) potrebbe non essere compatibile con i criteri di ammissibilità in discarica previsti dal D. Lgs 36/2003 e s.m.i. che introduce a partire dal 1 gennaio 2009 il divieto di smaltire in discarica rifiuti con PCI>13 MJ/kg. Detto in poche parole, una volta trattato si ottiene un risultato da smaltire, che se supera un potere calorifero, per legge va incenerito!
Ed anche di nanoparticelle ho sentito parlare, ed ho anche sentito che le attuali tecnologie in materia, vanno ad abbattere la produzione delle stesse! Quelli che in europa vengono chiamati Inceneritori, stanno via via chiudendo, come appunto ricordate puntualmente, per dare spazio a nuovi impianti che oltre a risolvere il gravissimo problema dei rifiuti, garantiscono un aiuto ulteriore in materia energetica.
L’impianto di compostaggio di Borgaro dalla fine 2005 è chiuso ed è in fase di Revamping onde migliorare a fine ristrutturazione le fasi di preselezione, di compostaggio accelerato (fermentazione, maturazione), depurazione delle arie di processo e vagliatura /raffinazione del compost (prodotto finito).Tutto questo per avere un prodotto di qualità, vendibile e utilizzabile prevalentemente in agricoltura.
Cadendo nel superficiale, vorrei ricordare lo stesso che se il materiale in ingresso presenta elevate impurità l’impianto non garantisce la produzione di compost di qualità. Può darsi che Chiamparino sia stato presuntuoso nel dare un dato errato, quello si, come ha sbagliato ad alterarsi quando gli si è parlato di Paul Connet, ma credo che a nessuno piace ricevere continue critiche oltretutto ingiuste! Mi fa sorridere invece la frase dove affermi che in alcuni quartieri il porta a porta è pensato apposta per far incazzare i cittadini, dai, un po si serietà... I metodi utilizzati sono i migliori possibili e niente si fa contro i cittadini! Anche dove vivo io, a Grugliasco, gli operatori hanno metodi per entrare nei cortili, ma secondo te, è fattibile anche a torino?? Pensaci! Poi, ti rendi conto che tra le città italiane sopra i 300000 abitanti, Torino è quella con la percentuale RD più alta! Quindi, anziché continuare a parlare di Novara, San Francisco o canicattì, vorrei informarti che presto altri 100000 abitanti torinesi verranno serviti dal servizio di raccolta domiciliare porta a porta, che andrà ad aumentare percentuale RD! Vorrei che la si smettesse di fare paragoni, sempre a proprio comodo oltretutto, bisogna cercare di ottenere il miglior risultato possibile usando nozioni tecniche e non populiste!

Oggi ho tante cose da dire, ci sono giorni vuoti e piatti e giorni come questo dove dico tante tante cose! La prima cosa da fare è ricordare, ricordare delle persone, dei Grandi, di quelli con la G maiuscola, i calciatori del Grande Torino, che proprio il 4 maggio del 1949 smisero di vincere, nell’unico modo possibile, smettendo di vivere. Era una bruttissima giornata con pessime condizioni metereologiche, quella che vide l’aeroplano con i campionissimi, cadere su Superga!
Questa sera sarò prima alle 19 a Villa Claretta a Grugliasco per la presentazione del logo del museo del Grande Torino e poi alle 21 all’auditorium di borgata paradiso, sempre a grugliasco, per una iniziativa culturale relativa la poesia italiana.
Sono e mi sento un cittadino libero.
Non vado a messa, sarei ipocrita a farlo, non rispetto i dieci comandamenti, come il 99,9% dei cattolici, però io a differenza degli altri, sono coerente e resto fuori.
Rispetto la chiesa, se mi danno delle regole ed io nn le rispetto, sto fuori dai giochi, faccio un passo indietro io, ma non capisco perchè non vengo ricambiato in questa dimostrazione di libertà e di democrazia. Sono molto amareggiato, la chiesa ha perso ancora una volta l’occasione per fare bella figura, attaccando in questo caso Andrea Rivera al concerto del primo maggio.
Cosa ha detto di particolarmente strano??
Ora mi chiedo perchè offendersi, è la verità, Rivera non è l’ultimo illuminato arrivato, ma solo un osservatore con un po di coraggio, tanto da dire in piazza quello che sta succedendo, ha fatto notare che ultimamente delle porcherie, delle schifezze sono state commesse!
Nessuno ha vietato il funerale di un criminale come Pinochet appunto, è stato vietato però quello di un cristo che ha chiesto di morire sulla sua croce…
PS: Bravo Andrea!!
Ecco, sono doverosi i ringraziamenti a tutti i sostenitori di una certa politica a lor giudizio pulita, la politica delle discariche, che sempre secondo qualcuno sono economiche, sane per la salute, pulite e convenienti! Ebbene proprio ieri l’Italia, secondo la sentenza C-135/05, non ha assicurato il recupero e lo smaltimento dei rifiuti senza pericoli per la salute dell’uomo, senza usare metodi che potrebbero recare pregiudizio all’ambiente e non ha vietato l’abbandono, lo scarico e lo smaltimento incontrollato dei rifiuti. E, ancora, non ha controllato affinché i rifiuti fossero raccolti correttamente, non ha vigilato sulla proliferazione delle discariche abusive, non ha fatto chiudere quelle senza autorizzazione o autorizzato i necessari lavori per continuare a farle funzionare, non ha prestato attenzione al fatto che i rifiuti pericolosi posti in discarica fossero identificati e catalogati. Anche sulle discariche autorizzate non ha vigilato sui piani di riassetto.
Ora qualcuno dirà che io sono un disinformatore, poi ci sarà quello che dice che io ho i miei interessi a far costruire il termovalorizzatore, poi ci saranno i nuovi ricercatori, i nuovi medici, i nuovi tecnici, nuovi perchè hanno preso giusto stamattina la specializzazione che mi ribatteranno contro, però chiedo a voi una soluzione seria al problema gravissimo dei rifiuti!
Che facciamo? In tempi non lontani, esposi il problema delle ecomafie e delle discariche abusive, ma qualcuno che ancora mi deve dire cosa fare dei rifiuti non termovalorizzati, disse che sostenevo delle stupidagini! Forse ogni tanto, bisognerebbe guardare un attimo più avanti del proprio naso!
Saluti e Baci
Leggetevi l’articolo sul Sole 24 ore