Raffaele Bianco
Welcome at » 2007 » Ottobre

 


 

Se distribuisci un volantino in giro dove c’è scritto: Vuoi candidarti alla guida del futuro Partito Democratico, non lamentarti se poi qualcuno ci crede veramente e lo fa. Ebbene è successo, per fortuna è successo, oltre al candidato rutelliano Susta, in Piemonte c’è stato qualcuno che ha interpretato stranamente a modo suo quel volantino ed ha deciso di candidarsi anche lui alla segreteria regionale del Partito Democratico, quell’uomo è GIANFRANCO MORGANDO. Perchè vedete, mi chiedo ancora oggi che elezione sarebbe stata se bisognava votare un solo candidato? Mi pare corretto e legittimo! Tra me ed il senatore Morgando, ci sono molte similitudini, ma quella che ci lega di più forse è la diffidenza iniziale nei confronti del PD, entrambi ai rispettivi congresi avevamo evidenziato qualche dubbio che ora, una volta sciolto, siamo due fermi sostenitori di questo progetto!
Susta invece non mi convince, a parte il fatto che è il candidato dei poteri forti romani, che volevano nella spartizione dell’italia il piemonte ad un rutelliano, poi nn amo alcune sue compagnie, tipo ad esempio quella del fondamentalista cattolico Bobba, che era diffidente prima e lo è ancora! Insomma, per avere la certezza di un Piemonte non colonia romana, un Piemonte vero e forte ho scelto la serietà e la professionalità di GIANFRANCO MORGANDO

 


 

Mi sembra arrivato il momento di parlare di Partito Democratico e di elezioni primarie. Ebbene, finalmente il 14 si avvicina, un giorno che per quelli come me che hanno vissuto queste ultime settimane in maniera intensa, arriva a portere un po di sano relax e serenità. Io sono sempre stato schierato a favore di Veltroni, e quello era abbastanza scontato, ma come sapete, all’interno del gruppo che appoggia Veltroni, ci sono diverse anime, io ho scelto A SINISTRA PER VELTRONI per una serie di motivi:

RINNOVARE LA POLITICA
Portiamo nel Partito Democratico la domanda di rinnovamento che cresce nella società: costruiamo una nuova stagione della politica ed una nuova classe dirigente, in Piemonte ed in Italia. Vogliamo che i valori della Sinistra, l’equità, l’uguaglianza tra donne e uomini, la libertà e la giustizia, vivano nel Partito Democratico: vogliamo che il Partito Democratico sia la casa della sinistra riformista italiana.

DARE VALORE AL LAVORO
Facciamo sì che il Partito Democratico dia voce a chi produce valore e ricchezza con il proprio lavoro. Favoriamo l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e delle professioni, superando ogni forma di precariato.

GARANTIRE LA LEGALITÀ
La sicurezza è un diritto fondamentale del cittadino. Garantire la legalità è un dovere essenziale per lo Stato.

RAFFORZARE LO SVILUPPO
Il Partito Democratico deve promuovere le piccole e grandi riforme necessarie a liberare l’Italia dai freni che bloccano lo sviluppo.

DIFENDERE L’AMBIENTE
Il Partito Democratico sarà il luogo dove le priorità ambientali si trasformano in “cantieri dell’innovazione” per uno sviluppo realmente sostenibile.

RINNOVARE LA DEMOCRAZIA
Vogliamo che il Partito Democratico sia un Partito sano, vivo e vitale. Vogliamo che gli iscritti e gli elettori possano esprimersi, confrontarsi e decidere insieme, democraticamente. Siamo contrari a un partito che sia un comitato elettorale al servizio dei potenti di turno.

Sono oltretutto candidato nel mio collegio in questa lista, assieme a Silvana Accossato, sindaco di Collegno, Salvatore Amarù, mio capofruppo in comune, Claudia Boetto, dirigente scolastico grugliaschese, Gabriella Lino, coordinatrice delle donne per L’ulivo e Paolo Macagno

Uno dei tanti scopi delle unioni civili delle coppie di fatto, è quello di non vedere più certe situazioni penose che usiamo chiamare “matrimonio in articulo mortis”. Per essere più chiari, il militare del sismi morto in afghanistan aveva una compagna dalla quale aveva avuto 3 figli, ora il padre dice che non avevano mai avuto il tempo di sposarsi, io aggiungo che il tempo lo si trova sempre per tutto, forse era anche la voglia a mancare! Ebbene, ferito a morte, intubato e ricoverato presso l’ospedale militare del Celio, l’agente ha sposato la sua compagna, senza essere in grado di intendere e di volere, poche ore prima di morire. Ci sembra eticamente corretto? “Solo” per far avere la pensione di reversibilità alla sua post-mortem moglie!
Trovo tutto molto squallido, molto triste e macabro, i due avrebbero potuto più semplicemente unirsi con un patto civile, che lo stato tarda a riconoscere…

Dopo una lunga pausa dagli studi, ho deciso lunedì mattina d’iscrivermi all’università. Scienze politiche, scelta forse scontata, spero giusta! Ed ora, devo impegnarmi e riuscire a trovare il tempo per fare tutto, riuscirò??