Raffaele Bianco
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Il Grande Vittorio, diceva oggi che avrebbe potuto intitolare il post odierno: “La Repubblica delle Banane” oppure “Italia Svegliati” oppure “Non c’è peggio al peggio”.
Il mio titolo invece è un po più ironico, che succede quando uno si caga addosso??
Si vergogna.
Così come dovrebbe vergognarsi uno che ha votato Berlusconi presidente.
“Se Berlusconi viene condannato, non è costretto a dimettersi”
Chi è che ha mai fatto una legge simile per tutelare se stesso ed i propri interessi??
Solo lui, Silvio Berlusconi, la cosa bella è che non è la prima volta! Già nella passata legislatura, erano stati introdotti provvedimenti di sua esclusiva utilità, una roba che succede solo nei paesi del terzo mondo, dove il capo, non il presidente eletto democratica, decide se può essere processato ed eventualmente condannato. Chissà cosa vorrà mai fare, chissà dove vorrà mai arrivare… Chi lo sa!
Eppure vorrei sottolineare ciò che ho gia scritto in un precedente commento, non tutti quelli del PdL sono uguali a lui (fortunatamente), nel mio consiglio comunale, ci sono ragazzi giovani che ritengo persone serie e che fortunataente non prendono esempio da lui e dalle sue politiche sgangherate. Lo so che state leggendo questo post, così come avete letto tutti quelli vecchi, ora però vi chiedo una cosa, una formalità, prendete le distanze da questo atto criminale, io lo so che non siete come lui!
PS
Peggio di Berlusconi, c’è solo Beppe Grillo, il quale ha prima comandato i suoi grilletti di non votare e poi di lamentersi.
Che diritto ha, uno che non ha votato di lamentersi??
Vorrei proprio saperlo, chi non ha votato, resta sospeso li, nel limbo, non è ne carne ne pesce, ne di destra ne di sinistra, ne buono ne cattivo, quindi, scrivere sul blog del vostro capo, esprimetevi solidarietà a vicenda! Lasciate però lavorare che realmente lavora!
Baci

Certi giudici politicizzati sono come metastasi per la nostra democrazia. Viviamo in una condizione di libertà vigilata! A parare non è uno dei dichiarati capi della mafia, ma il nostro amatissimo presidente del consiglio! Caspita, quanto mi dispiace, il pagliaccio è andato a piangere all’assemblea nazionale di Confesercenti, dovete ascoltarlo, nessuno gli vuole bene!
Menomale che qualcuno che ne ha già le palle piene dal pubblico lo ha mandato a fanculo, fischiando e gridando, mah, chissà cosa ci riserva il futuro!
Dimenticavo, la bozza di parere che è stata presentata oggi alla sesta commissione del Consiglio superiore della magistratura, esprime parere negativo in quanto la norma, viola l’articolo 111 della Costituzione (chissà se mai l’hanno letta)!!

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Presto, corriamo, è una vera e propria priorità, bisogna approvare una legge, è di fondamentale necessità per il nostro paese!
Ebbene, non stiamo parlando né di rifiuti, né di sicurezza, ne di immigrazione, stiamo parlando del Lodo Schifani, una proposta che, come dice il nome stesso, fa Schifo! Per i più sprovveduti, il lodo Schifani, consente di bloccare le inchieste per le più alte cariche dello Stato e quindi di sterilizzare il processo Mills che vede coinvolto in primissimissima persona il presidente Berlusconi.
Sembrava cambiato, ma come si sa, il lupo perde il pelo ma non il vizio e quella di passarla sempre liscia è la sua più brutta ambizione. Per approvare questo provvedimento, le nostre aquile, hanno pensato bene di inserire il lodo nel decreto sicurezza.
Sempre parlando di sicurezza, stamattina stavo facendo due calcoli. Il ministro La Russa, grande genio matematico, esperto in strategie militari, logistiche e di pianificazione decide che per gestire meglio la sicurezza, destinerà 2500 soldati dell’esercito.
In Italia, ci sono circa 8000 comuni, le regioni italiane sono 20 e di conseguenza i capoluoghi pure sono 20. Ci sono regioni piccole e regioni grandi, ora, con che criterio deciderà dove mandare i militari?
Dovesse decidere di curare tutti i comuni, dovrebbe mandare 0.31 uomini in ognuno, questo vuol dire che in un comune manderà un braccio, nell’altro una gamba, in un altro ancora un piede o una mano e così via!, Dovesse decidere di mandarne seguendo il criterio regionale, a questo punto la situazione andrebbe decisamente meglio perchè ci sarebbero 125 uomini in ogni regione. E che facciamo? Tutti in una sola città? Perchè se si decidesse di madare militari in ogni città, prendendo in considerazione il Piemonte che è la mia regione, ogni città avrebbe a Disposizione 15.62 militari, la giusta task force per combattere il bullismo in una scuola elementare in pre collina. Abbiamo il fantastico rapporto di un militare ogni 0.000041 abitanti. Questa storia è un po’ come la cordata d’imprenditori italiani che compravano l’Alitalia o come la questione rifiuti, tanti proclami, conferenze stampa faraoniche, prove di muscoli ma poi alla fine, contenuti e soluzioni reali meno che zero.
Cominciamo bene!

Maggio è ormai alle spalle e sull’isola sono arrivate le prime piogge portatrici di verde e aria fresca. Un mese intenso, dove la Comunità ha cercato timidamente di portate avanti il processo di consolidamento delle relazioni con le istituzioni nicaraguensi e con gli altri organismi. Il Ministero della Salute come d’accordo avrebbe dovuto mandare il medico il 22 di ogni mese, ma alcuni imprevisti hanno fatto slittare la visita alla prossima settimana. La Comunità pian piano sembra poter gestire in prima persona le relazioni con le diverse istituzioni.

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La Camera dei Deputati ha fatto proprio un Ordine del Giorno presentato da Stefano al fine di impedire una grave discriminazione a danno del Piemonte e delle concessionarie autostradali che operano sul suo territorio. Società che vedono la forte presenza degli enti locali nell’azionariato.


A conclusione delle votazioni sul decreto, che  approvando per legge le convenzioni consentirà a talune società autostradali, in primo luogo alla Società Autostrade (Benetton),  di superare il conflitto con la U.E. e di realizzare le infrastrutture nel rispetto delle regole comunitarie, è stato presentato un articolato OdG al fine di superare  il gravissimo limite  discriminatorio verso quei soggetti, tra cui alcune concessionarie piemontesi che a causa delle lungaggini dell’Anas e dei vari livelli burocratici interessati, non sono stati ancora poste nelle condizioni di potere sottoscrivere le nuove convenzioni e, conseguentemente, realizzare opere attese da anni.


Si tratterà ora di sviluppare, per la qual cosa Stefano s’impegna sin d’ora, una adeguata azione politica al fine di ottenere che il contenuto dell’OdG sia accolto nei prossimi provvedimenti del governo.


Qui il testo dell’OdG