Conferenza Piano Industriale Fiat – le novità Fiat, Alfa Romeo, Abarth, Jeep, Lancia e Chrysler

Sergio Marchionne ha elencato le novità contenute nel piano industriale che il Gruppo Fiat presenterà nei prossimi 5 anni, periodo in cui debutteranno 34 nuovi modelli, a cui si aggiungeranno 17 restyling. La Casa torinese già l’anno prossimo introdurrà la nuova Panda e la grande MPV derivata direttamente dalla Dodge Journey, mentre la Linea sarà sottoposta a restyling. Nel corso del 2011 usciranno di scena i modelli di vecchia concezione come 600, Punto Classic, Siena, Albea, Croma, Multipla, Ulysse e Idea.

Nel 2012, oltre al restyling per 500, 500C e Qubo, debutteranno quattro inediti modelli: una nuova utilitaria di segmento B, una berlina a tre volumi realizzata sulla piattaforma Compact, una MPV a 5 posti ed un’altra a 7 posti. Esclusa quest’ultima, i primi tre modelli verranno commercializzati anche negli USA. A fine 2012, invece, uscirà di produzione la Fiat Sedici. Nel 2013, debutterà un’inedita citycar al posto della 600, la nuova Punto Evo e una nuova compatta – anche nella variante station wagon – che sostituirà la Bravo. Inoltre, uscirà di scena anche la Grande Punto. Nel 2014, ci sarà il restyling per Fiat Panda e Doblò.

Per quanto riguarda Lancia e Chrysler, l’anno prossimo arriveranno la nuova Ypsilon, la nuova 300C e la Grand Voyager restyling al posto della Phedra. Nel 2012, contemporaneamente all’uscita di scena dell’attuale Ypsilon, arriverà una nuova vettura sviluppata sulla piattaforma Compact che sarà proposta con carrozzeria a 2 volumi, tre volumi e station wagon. Nel 2013 uscirà di scena la Musa e debutterà un’inedita crossover, nonché una berlina di segmento D inizialmente per gli USA con brand Chrysler. Infine, nel 2014 la Delta abbandonerà i listini, mentre debutterà la nuova Grand Voyager e il restyling per la Ypsilon.

Ovviamente, le maggiori attenzioni saranno rivolte alle novità Alfa Romeo. L’anno prossimo si assisterà solo all’uscita di scena per i modelli 147, GT, Brera e Spider. Nel 2012, però, debutteranno la Giulia berlina e Sportwagon, nonché l’inedita SUV su piattaforma Compact. Questi tre modelli segneranno il ritorno del Biscione sul mercato USA. Inoltre verrà ristilizzata anche la MiTo che, nel 2013, sarà proposta anche nella variante a 5 porte, soprattutto per il debutto sul mercato statunitense. Sempre tra tre anni, uscirà di scena la 159 e debutterà la nuova Spider. Nel 2014 arriverà, invece, la crossover di segmento D e il restyling per la Giulietta per sfondare oltreoceano.

Abarth conterà ancora sui modelli 500, 500C e Punto Evo. Per i primi due è previsto il restyling nel 2012, mentre la Punto Evo cederà il passo alla nuova generazione nel 2013. Infine, Marchionne ha parlato anche di Jeep che, già quest’anno, proporrà la nuova Grand Cherokee. Per l’anno prossimo sono attesi i restyling per Wrangler, Patriot e Compass. Questi ultimi saranno entrambi sostituiti da una nuova SUV realizzata sul pianale Compact nel corso del 2013, anno in cui debutterà anche la nuova generazione della Cherokee.

via Autoblog

Auto di lusso e redditi Qualcosa non quadra… – Repubblica.it

di VINCENZO BORGOMEO

Qualcosa non quadra: incrociando i dati di vendita delle vetture di lusso con le dichiarazioni dei redditi si scoprono dati incredibili. In un Paese dove lo scorso anno si sono vendute 620 Ferrari, 151 Lamborghini, 180 mila fra Mercedes, Bmw, Audi e un totale di 206 mila auto dal prezzo medio di 103 mila euro, solo 76 mila italiani (ossia, lo 0,18 per cento dei 41 milioni e 66.588 contribuenti, poco meno di due su mille) hanno dichiarato al fisco più di 200 mila euro lordi. Questo significherebbe che solo meno della metà di chi ha comprato una macchina di questa categoria  –  spendendo fra l’altro in un colpo solo tutti i soldi guadagnati in un anno  –  si sarebbe potuto permettere davvero una macchina del genere.

Il discorso non cambia allargando la fascia dei potenziali clienti ai contribuenti che hanno denunciato al fisco più di 100 mila euro, cioè a quelle persone che avrebbero dovuto impegnare due anni di guadagni in una macchina: sono stati solo 382.662, meno dell’uno per cento del totale. Di questi, 218.198 (cioè ben oltre la metà) erano lavoratori dipendenti.

Numeri impressionanti, che diventano ancora più incredibili se si vanno a fare i conti in tasca alle marche di lusso. E già perché l’Italia per questi produttori di sogni riveste un’importanza fondamentale: siamo il secondo mercato al mondo per vendite di Lamborghini e Ferrari, il terzo di esportazione per Mercedes e Bmw e il quarto per le Porsche. Siamo battuti (a seconda dei marchi e a volte di pochissimo…) solo da Paesi del calibro di Stati Uniti e Germania. Solo che la nostra ricchezza “ufficiale” non è minimamente paragonabile a quella di altri Paesi che comprano supercar a un ritmo di gran lunga inferiore al nostro.

Incrociando poi i dati di vendita con la produzione si ha un’altra  –  tragica  –  fotografia della nostra situazione: l’Italia è il secondo mercato europeo per acquisti di auto dopo la Germania. Da noi infatti si vendono più di due milioni di vetture l’anno ma se ne producono solo mezzo milione (nel 2008 erano state 659 mila e 910 mila nel 2007). Questo significa che oggi compriamo solo e non costruiamo quasi più: i nostri volumi di produzione sono inferiori di 7 volte ai 3,6 milioni della Germania, e la metà di quanto si produce in Francia e soprattutto in Spagna. Ma anche questo è strano: non si capisce che interesse ci possa essere in Italia a vendere tante macchine se  –  sempre secondo le dichiarazioni dei redditi denunciate dalle società concessionarie d’auto  –  il guadagno per ogni vettura venduta è di appena 50 centesimi…

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Chrysler Delta

Ecco la prima foto della nuova Chrysler Delta. In realtà di nuovo c’è poco, solo il simbolo della casa madre che nel mercato americano diventa appunto Chrysler. La foto è stata scattata al salone dell’automobile di Detroit. La cosa che più mi fa sorridere di più è la fantasia delle persone. Ho gia visto Fiat Punto con lo stemma Doge e tante altre rivisitazioni. Di sicuro c’è ben poco, la Delta ad esempio e molto probabilmente la 500. Mi è parso di capire anche, che verrà commercializzata una versione elettrica della piccola Fiat, prodotta in Messico! Mah! In ogni caso sono contento perchè finalmente riusciamo ad esportare automobili made in Italy anche oltre oceano.

Mercedes SLS AMG

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Voi lo sapete che su queste cose sono un nazionalista intransigente. Però una simile auto ed un simile spot, meritavano un post… Buona Visione!

PS Continuerò a comprare SOLO auto italiane, tranquilli!