La Politica fatta con la Pancia

Pancia, con la P maiuscola, è da li che arriva l’inizia del Governo Berlusconi, di tagliare il numero dei Consiglieri Comunali. Nel comma 174 dell’articolo 2 della Finanziaria 2010 si può infatti leggere:  In relazione alle riduzioni del contributo ordinario di cui al comma 173, il numero dei consiglieri comunali è ridotto del 20 per cento. L’entità della riduzione è determinata con arrotondamento all’unità superiore.

Questo significa che anche a Grugliasco, città di 40000 abitanti, i consiglieri comunali scenderanno di numero. Chi verrà penalizzato con questo provvedimento? Ovviamente i cittadini, che vedranno mancare alcuni loro rappresentanti sul territorio. La cosa è estremamente grave, soprattutto perchè presa come iniziativa per ridurre i costi della politica. Ora, ci tengo a precisare che la retribuzione di un consigliere comunale, viene calcolata in base ai gettoni di presenza accumulati tra Consigli Comunali e Commissioni Consiliari. Mentre le commissioni consiliari durano massimo circa 2 ore, i Consigli, non hanno limiti, succede anche che durino un giorno intero. Il gettone di presenza, vale 38,58 euro.

Il limite opposto, in ambito di trattamento economico, è lo stipendio dei consiglieri regionali, pari a  9.948,09 euro per 12 mensilità. Lo stipendio dei parlamentari, all’incirca, è lo stesso di quello dei consiglieri regionali. Mia nonna, usava dire, che il cane, morde sempre lo straccione, questo significa che con tutti gli stipendi e stipendifici da eliminare, ridiscutere e ridimensionare, chi viene colpito? Il rappresentante più prossimo al cittadino. Non era forse meglio ridurre la mensilità ai consiglieri regionali ed ai parlamentari? Non era forse meglio ridurre il loro numero? No! Riduciamo il numero di quelli che a fine mese mettono in tasca 250 euro!

Per quanto mi riguarda, le spese correlate la mia attività di consigliere, sono diverse: la bolletta del telefono cellulare (circa 100 euro al mese), il collegamento ad internet (circa 30 euro al mese), il carburante per gli spostamenti, l’abbonamento annuale a Repubblica e Stampa online (circa 260 euro), il contributo di 10 euro che verso al Partito Comunale, la tessera del Partito (che non mi viene regalata a Natale) e tante altre piccole spese.

Ho scritto questo post, non per essere commiserato, ma per informare. La politica è una cosa bella, c’è ancora tante gente che ci crede, c’è ancora tante gente onesta, c’è ancora tanta gente che si mette a vostra disposizione per rendervi la vita migliore. Credeteci anche voi! Buona Politica a tutti

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Conoscendo gli Italiani, popolo di miscredenti e San Tommaso, ho deciso di pubblicare online, la scansione delle mie buste paga. Non ho infatti nulla da nascondere. Sono Bimestrali!