Crisi in Giappone

Ebbene si, anche in Giappone c’è la crisi. In merito, leggevo oggi un articolo sul New York Times, avevo già sentito parlare dell’hotel a capsule, di cui avevo solo visto una foto, però non avevo mai affrontato bene l’argomento. In pratica, per chi rimane senza lavoro e, di conseguenza pure senza soldi, l’ultima spiaggia abitativa, è questo Hotel fatto a capsule. Non ci sono le stanze, ma delle semplici capsule abitative oppure, se vogliamo rendere meglio l’idea, sono dei semplici Monoloculi. Sembra un minicimitero o, per essere meno macabri, un alverare fatto a celle. Ogni capsula è arredata solo con una luce, una piccola TV con gli auricolari, attaccapanni, una sottile coperta e un cuscino duro di lolla di riso. La maggior parte dei possedimenti, dalle camicie di crema da barba, devono essere conservati in armadi. Vi è una sala comune con divani vecchi, una zona pranzo e le righe dei pozzi. Il fumo di sigaretta è ovunque, così come le telecamere di sicurezza. Mentre all’inizio le “camere” erano affittate solo per qualche giorno o al massimo qualche settimana, ora sono così richieste per i lunghi periodi, che addirittura, viene applicato un canone ridotto per coloro che affittano per diversi mesi, inoltre, dopo le richieste appunto di questi abitanti a lungo termine, l’hotel ha ricevuto il permesso speciale per far loro registrare le loro capsule come loro dimora ufficiale. QUI Trovate l’articolo completo

DONI AI BAMBINI DI CHI HA PERSO IL LAVORO

Giovedì  17 dicembre alle ore 17,30, presso la Chalet Allemand, nel Parco Culturale Le Serre, in via Tiziano Lanza 31, su iniziativa dell’Assessore al Lavoro e alle Attività Economiche, Anna Maria Cuntrò, sono stati consegnati ai 115 bambini dei disoccupati e dei cantieristi grugliaschesi, i doni offerti dal Consorzio degli Esercenti Shopville Le Gru.

Si tratta di un un’iniziativa già avviata nel 2008 nei confronti dei figli dei cassaintegrati. Iniziativa che si è estesa, oltre ai cantieristi, anche ai bambini di coloro che hanno perso il lavoro.

L’individuazione dei famiglie è avvenuta a seguito della conoscenza di gravi situazioni occupazionali di cui l’Assessorato al Lavoro è venuto a conoscenza nel corso del 2009. Si tratta di persone che hanno chiesto di essere inserite in un percorso di formazione finalizzato alla ricollocazione lavorativa, a seguito di uno specifico bando gestito a livello di Patto Territoriale, ma le cui richieste sono state istruite dal comune di Grugliasco. Inoltre ci sono le famiglie di coloro che hanno partecipato al bando, conclusosi nel novembre scorso, e che hanno perso il lavoro a partire dal gennaio 2009. E ancora i figli dei cantieristi che sono momentaneamente inseriti in specifici cantieri di lavoro, realizzati grazie al contributo economico di Regione e Provincia.

«Ancora una volta – spiega l’Assessore Cuntrò – questa iniziativa si è potuta realizzare grazie alla sensibilità e al concreto contributo del Consorzio Shopville Le Gru, che ha offerto i doni ai figli delle famiglie in difficoltà. Naturalmente questo gesto di attenzione viene accolto favorevolmente, anche quest’anno, dalle famiglie. A loro va il nostro ringraziamento».

via Piovono Rane

Se io fossi Franceschini volantinerei questa tabella in cui si vede come l’Italia è il Paese che nel mondo ha investito la quota proporzionale più bassa dei suoi incentivi anticrisi nelle iniziative ambientali (i dati completi li trovate qui, cliccare in alto a destra “Ambiente, Italia ultima”).