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Fermata Ferroviaria di Grugliasco

Grugliasco finalmente ha la propria fermata ferroviaria! È quella di Borgata Paradiso di cui si è molto parlato in questi anni, ma che, grazie all’impegno e alla tenacia dell’amministrazione comunale e alla collaborazione con la Regione Piemonte e con l’Agenzia Mobilità Metropolitana Torino siamo riusciti a realizzare. Dopo le passate vicissitudini sulla definizione degli orari, oggi, i cittadini, gli studenti e i pendolari possono contare su 12 treni da e per Torino. Di certo non bastano ancora ma è un primo passo verso l’orario cadenzato che porterà ad avere un treno ogni ore 7 giorni su 7. La storia della fermata comincia il 22 luglio 2002 con la firma del protocollo d’intesa fra Regione Piemonte, Provincia di Torino, Comune di Grugliasco e la Società Rete Ferroviaria Italiana spa. Nel luglio 2007 iniziano i lavori per la sua realizzazione, ma vengono richieste da R.F.I. modifiche e integrazioni al progetto cui il Comune ha sempre puntualmente ottemperato. Il costo complessivo della fermata ammonta a circa 1.500.000 euro di cui circa 500.000 a carico del Comune di Grugliasco e 1.000.000 a carico della Regione Piemonte. Il 14 dicembre sono transitati i primi treni: tre coppie di treni con partenza da Grugliasco verso Torino e viceversa. L’amministrazione comunale però non è soddisfatta e chiede il rispetto del protocollo d’intesa continuando ad asserire che il miglior utilizzo della fermata sia con l’orario cadenzato 7 giorni su 7. Il 28 gennaio in un incontro tra Regione Piemonte, Agenzia Metropolitana e Comune di Grugliasco viene ufficializzato che dal marzo successivo fermeranno a Grugliasco altre tre coppie di treni. Questo grazie al forte impegno della Regione Piemonte che ha contribuito con 100mila euro e dell’Agenzia Mobilità Metropolitana Torino per il contributo logistico e organizzativo. Un impegno particolare è stato quello del consiglio comunale che all’unanimità ha approvato una mozione per far sì che il Governo si impegnasse a ottenere questo primo risultato. La fermata ferroviaria è un tassello ulteriore e importante del sistema metropolitano integrato che a Grugliasco abbiamo chiamato Hub e che comprende il passaggio dei treni, di due linee di autobus (64 e 76), una postazione di car sharing in piazza Matteotti e una di bike sharing in via Tiziano Lanza. In questo modo, come accade in altre Città europee, i cittadini hanno la possibilità di muoversi in libertà e soprattutto in alternativa all’auto.

Gli orari di fermata dal 1° marzo riguardano 12 treni (da e per Torino) e sono i seguenti:

Grugliasco – Torino P.N.

6,56 – 7,05 (si effettua dal lunedì al sabato)

9,10 – 9,20 (si effettua dal lunedì al venerdì)

11,36 – 11,45 (si effettua dal lunedì al sabato)

12,46 – 12,55 (si effettua dal lunedì al venerdì)

17,34 – 17,45 (si effettua dal lunedì al sabato)

18,30 – 18,40 (si effettua dal lunedì al venerdì)

Torino P.N. – Grugliasco

8,20 – 8,31 (si effettua dal lunedì al sabato)

10,20 (TO P.S.) – 10,27 (si effettua dal lunedì al sabato)

11,00 – 11,11 (si effettua dal lunedì al sabato)

16,15 – 16,23 (si effettua dal lunedì al sabato)

18,45 – 18,54 (si effettua lunedì al venerdì)

19,40 – 19,48 (si effettua dal lunedì al venerdì)

Grugliasco, una stazione per sei treni

Michelangelo Toma – La Voce del Popolo

Continua il confronto sulla fermata ferroviaria di Grugliasco per ottenere la sosta di un treno ogni ora. Lunedì 14 dicembre alle 9,10 il sindaco Marcello Mazzù, con alcuni assessori e membri del consiglio comunale hanno acquistato un biglietto al prezzo di 1,10  euro e sono arrivati a Porta Nuova  in 10 minuti. “Un gesto simbolico, sobrio- ha spiegato il primo cittadino- che lascia ancora di più l’amaro in bocca. Abbiamo toccato con mano le potenzialità della fermata Borgata Paradiso che rimarranno inespresse a causa di un’offerta del tutto insoddisfacente da parte di Trenitalia”. Sei treni in tutto (tre verso Susa e tre in direzione Torino) “in orari inutili sia agli studenti che ai lavoratori e che non circoleranno nel fine settimana. Un ulteriore segno di miopia- spiega l’assessore ai trasporti di Grugliasco Luigi Turco- perché non si tiene conto che questi treni arrivano anche a Bardonecchia, nota località sciistica che attrae sportivi e turisti soprattutto nel week-end”. In attesa di una risposta ufficiale del Governo ad una interrogazione presentata a palazzo Madama dal senatore Mauro Maria Marino, il sottogretario al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, on. Bartolomeo Giachino, fa sapere che “al tavolo dei pendolari, riunitosi già tre volte, nessuno ha mai sollevato la questione di Borgata Paradiso. E’ ovvio che i cittadini interessati non possono essere completamente soddisfatti dei sei treni, ma dal 9 Novembre ad oggi qualche passo in avanti è stato compiuto”. Intanto alla Camera dei deputati l’onorevole Stefano Esposito continua ad incalzare il sottosegretario con un’altra interrogazione depositata martedì 15 Dicembre che, ritenendo scarse e vaghe le risposte fornite alla prima interrogazione datata 17 Novembre, chiede di sapere “…quale criterio si è usato per stabilire gli orari delle fermate, il motivo per il quale non si fermano i treni nei giorni festivi, quali bisogni del territorio soddisfano gli orari stabiliti…”, argomenti condivisi ormai anche dall’ Università degli studi di Torino- come spiega il consigliere comunale Raffaele Bianco- che proprio in prossimità della fermata ha due sedi, la facoltà di agraria e quella di medicina veterinaria è che ha l’ambizioso progetto di costruire un grande polo universitario. “Non è un caso- continua Bianco- che il punto due del protocollo d’intesa posto a fondamenta della costruzione della fermata faccia esplicito riferimento ad un servizio da pensare in particolar modo alle esigenze degli studenti pendolari e ospitati presso le residenze universitarie. Esigenze e bisogni che con gli orari previsti restano completamente disattese.

Fermata ferroviaria “Grugliasco stazione delle beffe”

Michelangelo Toma – La Voce del Popolo

E’ ufficiale. Il 13 dicembre alle 9,05 alla fermata di Grugliasco sosterà il primo delle tre coppie di treni che Trenitalia ha per il momento concesso agli amministratori locali interessati.“Se il sottosegretario al ministero dei trasporti, Bartolomeo Giachino, pensa di partecipare ad una cerimonia con taglio di nastro si sbaglia -dichiara il sindaco di Grugliasco Marcello Mazzù-. Non ci sarà nessun taglio di nastro perché al momento non c’è nulla da festeggiare. Il Comune parteciperà a questo appuntamento con un atteggiamento di sobrietà volto a sottolineare l’insoddisfazione dell’offerta da parte di Trenitalia”. Purtroppo sul fronte delle trattative per arrivare ad un orario cadenzato che preveda un treno ogni ora in entrambe le direzioni, la ripresa dei negoziati fissati dall’Agenzia della mobilità metropolitana per il 4 dicembre si è interrotta prima che riprendesse a causa dell’assenza, per motivi di malattia, del rappresentate di Rete ferroviaria italiana e il tavolo è stato convocato nuovamente per lunedì 14 Dicembre. “Siamo ancora nel pieno di una fase di discussione preliminare -continua il sindaco- che finora non lascia intravedere la soddisfazione degli accordi presi in precedenza”. L’idea che ha giustificato l’investimento di 1,5 milioni di euro per la realizzazione dell’opera in Borgata Paradiso è di una linea ferroviaria in grado di collegare Grugliasco con Torino in un quadro di mobilità sostenibile integrata con tutte le altre reti di trasporti in modo da offrire ai cittadini, ai lavoratori e agli studenti una molteplicità di scelte che meglio possano soddisfare le loro esigenze e al momento tre treni in direzione Bardonecchia e tre in direzione Susa sembrano davvero pochi.

Grugliasco, stazione a metà

Michelangelo Toma – La Voce del Popolo

Non ci sono stati toni di festa sabato 28 Novembre durante il consiglio comunale aperto di Grugliasco, ma la seduta è iniziata comunque con una buona notizia: secondo le prime indiscrezioni fornite dal sottosegretario al Ministero dei trasporti Bartolomeo Giachino, ci saranno tre coppie di treni che si fermeranno a Borgata Paradiso a partire dal 13 dicembre. Una vittoria dimezzata, oppure “un punto di partenza, un primo passo verso l’obiettivo concordato” per usare le parole del sindaco di Grugliasco Marcello Mazzù. Quindi non più una fermata fantasma, ma per il momento a mezzo servizio. “Un incoraggiante segnale di apertura da parte di Trenitalia -ha spiegato il primo cittadino- ma che ci lascia insoddisfatti per il numero e stupefatti per gli orari. La fermata ferroviaria, che è costata 1,5 milioni di euro, è stata realizzata sulla base di un accordo che prevede un orario cadenzato con fermate ogni ora in entrambe le direzioni. E’ ridicolo che il primo treno diretto a Torino si fermi alle 9,05”. Concetto ribadito non solo dal presidente dell’Agenzia della mobilità metropolitana, Giovanni Nigro, che ha convocato per il 4 dicembre i rappresentati di Trenitalia per continuare nella trattativa, ma da tutti i rappresentanti istituzionali presenti presso la gremita sala dell’auditorium di Borgata Paradiso. Secondo il consigliere comunale Raffaele Bianco “ è una vera e propria bufala. I convogli diretti a Torino fermeranno alle 9,05, 17,25 e 18,30 mentre quelli per Susa alle 10,20, 11 e 18,45. E’ evidente che da un servizio così pensato sono tagliati fuori gli utenti più numerosi: studenti e lavoratori”. Mentre l’ onorevole Stefano Esposito invitava i presenti alla cautela e ad attendere la risposta ufficiale del Governo all’interrogazione da lui presentata prevista per il primo dicembre, il senatore Mauro Maria Marino comunicava ai partecipanti che la questione è stata sollevata non solo alla Camera dei Deputati ma anche a Palazzo Madama, dove venerdì 27 novembre è stata depositata un’altra interrogazione al Ministro dei trasporti per mantenere alta l’attenzione su una vicenda grottesca “al fine di tutelare il diritto alla mobilità di migliaia di cittadini ed evitare gravi ripercussioni economiche ed ambientali”. Comunque un pizzico di soddisfazione è stato espresso dal presidente del consiglio regionale Davide Gariglio “per l’ottimo lavoro di squadra finora svolto che ha fatto convergere tutti i soggetti interessati intorno ad una battaglia civica di prim’ordine. Ma il problema resta perché è evidente che i treni offerti non saranno in grado di soddisfare le esigenze di un’area sede di numerose attività industriali, commerciali e universitarie”. Proprio i circa tremila studenti che gravitano intorno al polo universitario grugliaschese sottolineano l’importanza di un collegamento cadenzato con la città di Torino. “ Come ospiti della residenza universitaria ‘Villa Claretta’- afferma Davide D’Aprile- avremmo bisogno di collegamenti frequenti e regolari con le sedi universitarie dove svolgiamo le lezioni che solitamente iniziano alle 8 del mattino. Con il treno dimezzeremmo i tempi dedicati al pendolarismo, perché ad oggi ci toccano come minimo tre cambi: il 76, la metrò e i vari mezzi pubblici necessari per spostarsi verso le sedi universitarie”.

Stazione fantasma, Grugliasco non ci sta

Michelangelo Toma – La Voce del Popolo

Nessun test di fermata il 13 dicembre. Trenitalia continua a sostenere l’immodificabilità dell’ orario invernale sulla tratta Torino-Bardonecchia. Pare che sia destinata a rimanere fantasma la nuova stazione ferroviaria di Grugliasco, nonostante sia dotata di servizi e obliteratrici nuovi di zecca. In questo braccio di ferro tra enti locali e Rete ferroviaria italiana (Rfi-gruppo Fs) da un lato e Trenitalia (anch’essa società del gruppo Ferrovie dello Stato) dall’ altro, chi rischia di vedere compromesso un proprio interesse legittimo sono i cittadini. Nel 2002 Rfi, società che gestisce tra le altre cose l’interporto “Torino Orbassano” e l’intera rete intermodale italiana, sottoscrive un protocollo d’intesa con il comune di Grugliasco, Regione Piemonte e Provincia di Torino che avalla la fattibilità di una fermata a Grugliasco, proprio lungo l’asse che unisce il capoluogo di Regione con Modane e la Valle del Rodano. Una struttura leggera, costruita secondo le indicazioni di tutti i soggetti coinvolti, costata 1,5 milioni di euro coperti per i 2/3 dalla Regione Piemonte e per 1/3 dal Comune di Grugliasco e che si inserisce in un quadro più ampio di riqualificazione ed espansione urbana dell’ area metropolitana in un ottica di mobilità sostenibile integrata. “Grugliasco è una cittadina che conta poco meno di 40 mila residenti che spesso entrano in contatto non solo con il Capoluogo di Regione – afferma il sindaco Marcello Mazzù-. La scelta di un polo universitario di agraria in un’area contigua a Borgata Paradiso non è un caso. Si potrebbero aggiungere un’ infinità di esempi che giustificano l’immediata entrata in funzione della fermata. E’ paradossale che proprio ad un passo dalla meta tutte le sinergie finora prodotte vengano così di colpo bruscamente interrotte. Noi chiediamo solo che si proceda con la tabella di marcia finora concordata e che Trenitalia collabori per offrire un servizio di qualità alla collettività.”. Di sicuro dello stesso avviso  sono le migliaia di studenti che gravitano attorno a villa Claretta e alle facoltà di Scienze Mfn, Farmacia e Veterinaria. Ma anche tutti quei pendolari che si sposterebbero volentieri in treno certi di essere integrati in una rete di trasporti urbana e suburbana più ampia, fitta ed efficiente. Secondo il consigliere comunale Raffaele Bianco (Pd) “la fase di tensione tra Trenitalia e Regione Piemonte non ha facilitato l’avvio della sperimentazione. Ad oggi la Regione paga 10 milioni di euro a Trenitalia per il servizio offerto su tutta la rete regionale ferroviaria. Ora la base della trattativa per il rinnovo del contratto è di 31 milioni euro. Mi sembra ragionevole che la Regione punti i piedi davanti alla richiesta di un prezzo triplicato. Purtroppo questi forti interessi economici rischiano di far passare in secondo piano gli interessi primari dei cittadini e le esigenze di un quartiere, Borgata Paradiso, che ha sopportato per anni cantieri e disagi e che ora si ritrova con il rischio di vedere spezzate tutte le speranze di riscatto di un’area popolare sorta intorno agli anni ’80”. Intanto il caso approda a Montecitorio dove il 17 Novembre l’onorevole Stefano Esposito (Pd) ha depositato un’interrogazione alla Commissione trasporti della Camera dei deputati per sapere dal ministro Altero Matteoli “quali siano le reali prospettive relative all’utilizzo della fermata” e come fare per trovare “una soluzione che non vanifichi l’investimento nella suddetta opera”. Nella mattinata del 28 Novembre un consiglio comunale in seduta straordinaria convocato dinanzi alla fermata Paradiso sarà l’occasione per coinvolgere sulla vicenda tutti i grugliaschesi e le autorità competenti interessati ad evitare che un caso del genere si trasformi presto in un altro simbolo del lato peggiore dell’ Italia.

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