Il lavoro a Grugliasco – report attività al 31/12/2015

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PROGETTO RECIPROCA SOLIDARIETA’ E LAVORO ACCESSORIO
Dal 2010 il nostro Ente aderisce al progetto” Reciproca solidarietà e lavoro accessorio” promosso dalla Compagnia di San Paolo, integrando le linee guida con proprie indicazioni specifiche:

  • l’individuazione dei prestatori di lavoro accessorio in possesso dei requisiti previsti dalla Compagnia di San Paolo, attraverso la predisposizione di specifici elenchi, predisposti mediante avviso pubblico, da aggiornare periodicamente, da cui i committenti potranno selezionare la persona più idonea per la realizzazione del proprio progetto, applicando un principio rotatorio, che preveda in caso di medesimi enti proponenti, l’inserimento di almeno 80% di persone nuove rispetto all’anno precedente. L’elenco sarà predisposto mediante avviso pubblico
  • destinare il 10% dell’importo ad un progetto presentato in partenariato con il consorzio socio- assistenziale in cui si prevede il coinvolgimento di soggetti presenti nell’elenco, ma anche in carico ai servizi;

I fondi messi a disposizione dalla Compagnia di San Paolo sono stati :
per l’anno 2012  – € 69.952,00
per l’anno 2013  – € 60.700,00
per l’anno 2014  – € 60.700,00
per l’anno 2015  – € 58.000,00

Analisi dei prestatori
L’individuazione dei prestatori di lavoro accessorio in possesso dei requisiti previsti dalla Compagnia di San Paolo, è stata fatta attraverso la creazione di specifici elenchi, predisposti mediante avviso pubblico, aggiornati periodicamente, da cui i committenti hanno selezionato le persone ritenute più idonee per la realizzazione del proprio progetto.
I requisiti sono stati verificati anche attraverso l’accesso alle banche dati a disposizione dell’ Amministrazione e del Centro per l’Impiego.

Prestatori disponibili con requisiti
2011 118
2012 180
2013 254
2014 176
2015 152
Prestatori coinvolti
2011 19
2012 32
2013 34
2014 21
2015 28

Analisi dei Progetti
L’iniziativa è stata promossa sul territorio mediante avvisi Pubblici e comunicati stampa, oltre che con specifiche lettere inviate a tutte le associazioni iscritte nell’elenco comunale e a tutti gli enti del Privato sociale che collaborano con l’Ente.
Il Personale comunale si è reso disponibile a supportare nella progettazione i soggetti meno esperti.
L’Amministrazione Comunale non ha presentato progetti propri poiché avrebbero determinato un incremento sul costo del Personale, soggetto a restrizioni da parte delle normative nazionali.

Progetti realizzati
2011 11
2012 17
2013 14
2014 12
2015 11

Da Cooperative Sociali
2011 3
2012 2
2013 5
2014 2
2015 non ammesse

Da associazioni
2011 8
2012 15
2013 9
2014 10
2015 11

ATTIVITA’ GESTITE IN COLLABORAZIONE CON IL PATTO TERRITORIALE ZONA OVEST

PRATICO
Proseguite le attività, finanziate con il contributo dei comuni nell’ambito del Patto Territoriale (Alpignano, Buttigliera Alta, Collegno, Druento, Grugliasco, Pianezza, Rivoli, Rosta, San Gillio, Venaria Reale, Villarbasse, La Cassa), pari a 0,65 € per abitante. Il contributo, a carico del bilancio comunale, è di € 38.000 circa per ogni annualità. Le persone residenti a Grugliasco e avviate nei percorsi di formazione lavoro sono state:

2012/2013
• 23 adulti disoccupati inseriti in percorsi di formazione/lavoro (le domande presentate sono state 26 di cui tre escluse per mancanza di requisiti),
• 9 giovani (18/22 anni) che avevano interrotto il percorso scolastico. Durante il percorso una persona è stata inserita a seguito della rinuncia di un altro soggetto (le domande presentate sono state 17, di cui 7 escluse per mancanza di requisiti o perchè incomplete).

2013/2014
• 26 adulti disoccupati inseriti in percorsi di formazione/lavoro (le domande presentate sono state 29 di cui tre escluse per mancanza di requisiti).

2014/2015
dal 12 maggio 2015 al 30 luglio 2015 si sono raccolte le istanze per il progetto (persone inseribili 29)
Alla chiusura del termine del 30 luglio 2015, i posti coperti sono stati 20.
Risultano pertanto 9 posti disponibili dei 29 messi a disposizione. Tale disponibilità è la conseguenza della mancata copertura per assenza dei requisiti per la presentazione delle domande.
• In data 22 Ottobre 2015 si sono riaperti i termini di presentazione delle istanze per la copertura dei 9 posti disponibili. Nuovo termine presentazione istanze: 26 novembre 2015. I 9 posti disponibili risultano tutti coperti.
DESTINATARI: per accedere al progetto vengono definiti dei criteri di accesso a cura del tavolo di coordinamento del progetto e, per l’anno 2015, sono stati:
• essere residenti nel comune di Grugliasco
• aver perso il lavoro dal 1° gennaio 2010
• aver lavorato almeno 6 mesi anche non consecutivi dal 1° gennaio 2010 alla data di presentazione della domanda
• essere privi dei requisiti per accedere agli ammortizzatori sociali oppure, nel caso in cui questi siano stati percepiti, essere privi di sostegno economico da almeno 3 mesi
• avere un’attestazione ISEE uguale o inferiore a 13mila euro,
• essere registrati presso il Centro per l’Impiego di Rivoli
• non essere collocabili in altri interventi di politica attiva del lavoro avviati da altri soggetti autorizzati,
• non aver partecipato ai precedenti programmi di contrasto alla crisi del mercato del lavoro promossi dai Comuni della Zona Ovest di Torino,
• non aver partecipato, dal 1° gennaio 2013, ad altri progetti promossi dalla pubblica amministrazione con percepimento di reddito/indennità (cantieri di lavoro, borse lavoro).
PROGETTO LEONARDO
Con atto di giunta Comunale n. 211 del 22/09/2014 si è data adesione al progetto Leonardo in cui il comune di Grugliasco copartecipa alla spesa per due percorsi di formazione/lavoro all’estero rivolti a giovani laureati/diplomati. La durata è di quattro mesi e i paesi interessati sono stati: Francia, Irlanda, Malta e Spagna. Il costo a carico del bilancio comunale è di € 1.000 x 2, totale € 2.000,00 per ogni annualità.
Le domande presentate sono state 2 mentre i paesi di destinazione sono Malta e Irlanda.
DESTINATARI
• giovani grugliaschesi di età compresa tra i 18 e i 35 anni (compiuti)
• conoscenza di base della lingua del paese ospitante
• occupati o disponibili sul mercato del lavoro
• in possesso di qualifica professionale di 1° e 2° livello, diploma di scuola media superiore, laurea conseguita, da non più di 2 anni
• aver concluso il percorso d’istruzione/formativo, ovvero non essere iscritti a corsi di laurea (I e II livello), Master, ecc
La selezione avviene sulla base di un colloquio di valutazione rispetto a competenze e motivazione

ILCOM
Il comune di Grugliasco, capofila del progetto che vede coinvolto anche Collegno, ha proseguito le attività di presa in carico e di inserimento in tirocinio di persone con riconoscimento di invalidità (ex legge 68/1999).
Fino al 2013 la Provincia ha sostenuto economicamente tali azioni. Ad oggi, è pervenuto contributo riferito all’anno 2014 ed è stato richiesto il contributo per il 1° semestre 2015. Il servizio continua ad essere gestito dal Patto Territoriale Zona Ovest di Torino, a seguito di specifico contratto di servizi, il cui onere economico per il solo comune di Grugliasco è di € 10.000,00.
Questi i tirocini avviati:
2012, 9 persone
2013 16 persone
2014 8 persone
2015 7 persone (di cui 3 ancora in corso)
Il costo della borsa lavoro erogata ad ogni persona inserita (residente in Grugliasco) è in capo al comune e ammonta ad € 300,00 mensili che corrispondono a 20 ore settimanali di lavoro. Come da normativa regionale, la durata è di tre mesi prorogabili a sei.
DESTINATARI
cittadini residenti, aventi un’invalidità pari o superiore al 46% ed iscritti al collocamento mirato del Centro per l’Impiego di Rivoli

CANTIERI DI LAVORO
Il Patto Territoriale cura la formalizzazione degli atti comuni agli enti che realizzano questa attività e, specificatamente, l’accordo progettuale con cui si stabiliscono gli indirizzi per la gestione dei Cantieri di Lavoro per disoccupati (L.R. n. 34 del 22.12.2008), nonché le modalità organizzative degli stessi. I conseguenti atti sono sottoscritti dalle Amministrazioni comunali, dalle Organizzazioni Sindacali, dai Centri per l’Impiego di Rivoli, Susa e Venaria e dal Patto stesso.

2012/2013
Attività iniziate il 4 marzo 2013 e concluse il 10 ottobre 2013
3 operai – 25 ore settimanali, compenso giornaliero € 23,43 – durata del progetto: 130 giorni lavorativi

2014/2015
Il progetto, rivolto a 3 operai, è stato deliberato dalla Giunta Comunale a luglio 2014, approvato dalla Provincia a settembre, autorizzato a novembre 2014. Pertanto è stato avviato a gennaio 2015. Le persone sono state inserite, così come prevede la normativa, presso il Settore Lavori Pubblici per 25 ore settimanali, compenso giornaliero € 24,42.
Il cantiere, della durata di 130 giorni lavorativi, si è concluso il 23 luglio 2015. Nei termini autorizzati (ottobre 2015), previa acquisizione della necessaria documentazione, è stato approvato il rendiconto finale, trasmesso alla Città Metropolitana per la corresponsione del contributo da parte della Regione.
I costi, riferiti all’ultimo cantiere, sono così ripartiti:
• oneri a carico del comune di Grugliasco € 6.828,00 (indennità e contributi)
• contributo regionale € 8.468,50 (comprende indennità giornaliera, formazione per la sicurezza e relative attrezzature, azioni di orientamento al lavoro e consulenza).

GARANZIA GIOVANI
Anno 2015
Progetto rivolto a tutti i giovani disoccupati o inoccupati di età compresa tra i 15 e i 29 anni, che non seguono un percorso formativo e che sono senza un titolo di studio o qualifica. L’attività consiste nell’iscrizione al portale governativo (tramite cliclavoro www.garanziagiovani.gov.it ) o a quello regionale (www.garanziagiovanipiemonte.it). Entro quattro mesi dalla data di iscrizione, i giovani ricevono un’offerta di lavoro, di proseguimento degli studi, di apprendistato o di tirocinio. In caso venga proposto un tirocinio il contributo per il candidato, chiamato “indennità di tirocinio” è di Euro 300 per 20 ore settimanali, che viene erogato dalla Regione Piemonte.
Il Servizio Politiche Attive del Lavoro, a seguito di specifico incontro presso la sede del Patto Territoriale, ha assistito 10 giovani grugliaschesi nella registrazione sul portale regionale. Due di questi hanno ricevuto una proposta di tirocinio, a cui ha aderito uno solo in quanto il secondo è impegnato in attività lavorativa con contratto a tempo determinato.

ATTIVITA’ GESTITE DAL SERVIZIO POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

BORSE LAVORO SERVIZI COMUNALI

Anno 2013
A seguito dell’approvazione del progetto da parte della Giunta Comunale nell’aprile 2013 e del conseguente avviso pubblico sono state presentate 35 domande. Gli inserimenti lavorativi, con borsa lavoro, pagata dalla cooperativa e pari a € 395 mensili per 100 ore lavorative mensili sono stati:
• n° 3 persone avviate con la Cooperativa che gestisce i Servizi cimiteriali, per la durata di 4 mesi
• n° 2 persone avviate con la Cooperativa che gestisce i servizi di pulizia, per la durata di 4 mesi.

Queste borse lavoro sono state pagate dalle cooperative, in applicazione della clausola sociale, inserita nel bando di gara.

Anno 2014
Progetto approvato dalla Giunta Comunale nel marzo 2014 e successivo avviso pubblico sono state presentate 30 domande. Gli inserimenti hanno riguardato il soggetto che gestisce il cimitero, che ha accolto 4 persone per 6 mesi. La cooperativa, in applicazione della clausola sociale, ha corrisposto € 450 mensili (100 ore lavorative). Fra queste una, successivamente, è stata prima assunta per 6 mesi a tempo determinato (gennaio 2015) e poi a tempo indeterminato (luglio 2015 con mansioni di impiegata).

Anno 2015
Cimitero: Inserite due persone per sei mesi (gennaio 2015), di cui una, assunta a tempo indeterminato nel mese di luglio (con mansioni di escavatorista). Anche in questo caso il pagamento della borsa lavoro è stato effettuato dalla cooperativa (clausola sociale) per € 450,00 mensili (100 ore lavorative).
Pulizie: La Società che gestisce le pulizie presso gli edifici comunali ha inserito due donne, alle quali corrisponde direttamente la borsa lavoro (clausola sociale). Di queste una, al termine della borsa lavoro, è stata assunta a tempo indeterminato (dal 31 dicembre 2015).

Anno 2016
Il 12 novembre è stato pubblicato nuovo avviso per la presentazione delle domande per l’individuazione dei disoccupati da avviare nel 1° semestre 2016. La cooperativa che gestisce i servizi cimiteriali ha avviato due borse lavoro il 7 gennaio 2016 per 4 mesi (per 100 ore lavorative, pagate dalla cooperativa stessa).
Cooperativa che gestisce l’Ecocentro:
Anno 2015
• A seguito di avviso pubblico sono stati avviati 11 tirocini, (di cui 3 pagati dalla cooperativa a seguito di specifico accordo, e successivamente due – da fine dicembre – sono stati confermati a tempo indeterminato). Le attività sono svolte presso aree mercatali e servizi diversi di altri enti. Delle 4 persone, pagate dal comune, per tre è stata autorizzata proroga di ulteriori tre mesi del tirocinio, nel rispetto della normativa regionale. Attualmente (13 gennaio 2016) sono ancora attive 7 borse lavoro.
La borsa lavoro di € 300,00 mensili è riferita a 20 ore di lavoro settimanali.

• Approvato con deliberazione il 26 ottobre 2015 il progetto promosso dall’Assessorato all’Ambiente in collaborazione con gli Assessorati al Lavoro e al Commercio per inserimento quattro persone in tirocinio. Il pagamento della borsa lavoro (20 ore settimanali, € 300,00) è a carico del comune. L’attività consiste nella raccolta di piccoli rifiuti elettrici/elettronici presso tre aree mercatali di Grugliasco (martedì viale Echirolles; mercoledì piazza Matteotti alta, produttori; venerdì Fornaci). In questo caso, non trattandosi di attività indicata in bando di gara, non si applica la clausola sociale e pertanto la borsa lavoro viene pagata dal Comune di Grugliasco.

REQUISITI
a) residenza nel comune di Grugliasco almeno da un anno;
b) assenza di requisiti per accedere agli ammortizzatori sociali;
c) non aver percepito ammortizzatori sociali dal 1° gennaio dell’anno di attivazione della borsa lavoro (Cassa Integrazione, Indennità di Mobilità, Indennità di disoccupazione);
d) ISEE, in corso di validità, uguale o inferiore a € 25.000;
e) iscrizione Centro per l’Impiego;
f) ammissibilità per un solo componente del nucleo familiare.
INTERVENTI A FAVORE DI DONNE SVANTAGGIATE
• Adesione al progetto “A.L.I. Autonomia Lavoro Inclusione” (aprile 2015), promosso da Arci Valle Susa allo scopo di migliorare la qualità della vita di donne, in condizioni di particolari fragilità socio-relazionale. Per mancanza di candidature sono stati avviati due dei quattro percorsi in tirocinio previsti. Il pagamento della borsa lavoro è a carico del Comune di Grugliasco (€ 300,00 mensili per 20 ore settimanali).
Destinatarie: madri sole con figli, donne vittime di violenza, giovani donne che hanno difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro segnalate dallo sportello di ascolto promosso dalla Città di Grugliasco.

• Adesione al progetto “G.O.A.L. Gruppo Orientamento al Lavoro” (settembre 2015), sempre in collaborazione con Arci Valle Susa e rivolto a donne vittime di violenza e a giovani donne in difficoltà a fare ingresso nel mondo del lavoro. Il Comune di Grugliasco interviene finanziando quattro borse lavoro. Al momento, nessun tirocinio è stato avviato per mancanza di candidature.
PROGETTO DI PUBBLICA UTILITA’
La Giunta comunale ha approvato, nel giugno 2014, l’adesione a questo progetto, che prevede l’inserimento lavorativo, tramite soggetto esterno individuato a seguito di gara a rilevanza pubblica, di 3 architetti/geometri residenti a Grugliasco e altri 3 architetti/geometri residenti a Collegno/Rivoli per la rilevazione dei siti industriali di questi tre comuni.
Il nostro ente è capofila ed è stato ammesso a finanziamento, in attuazione della Deliberazione Giunta Regionale n. 19-6044 del 2 luglio 2013, pari a € 75.671 corrispondente all’80% del costo totale del progetto.
Nel dicembre 2014 sono state inserite nel progetto sei persone, individuate dal Centro per l’Impiego di Rivoli. Gli operatori sono tutti in possesso di diploma di scuola media superiore, non hanno invece avuto riscontri le richieste rivolte a laureati. L’attività è stata avviata nel mese di gennaio 2015 con la rilevazione dei siti industriali e con la somministrazione e successiva raccolta di questionari indirizzati alle aziende. Il progetto è terminato a giugno 2015 e rendicontato all’Agenzia Piemonte Lavoro a settembre 2015.

MESTIERI E LAVORO
Anno 2014
E’ stato un progetto della Provincia di Torino, in collaborazione con il Centro per l’Impiego di Rivoli e i comuni di Collegno, Grugliasco, Rivoli, Rosta e Villarbasse. Si rivolgeva a 23 giovani (per tutto il bacino del CPI), di cui 5 residenti a Grugliasco. L’obiettivo è stato quello di avvicinare i giovani inoccupati/disoccupati al lavoro, con particolare attenzione alle arti e mestieri della tradizione culturale locale.
Era previsto un tirocinio, presso realtà economiche del territorio, di tre mesi per 40 ore settimanali, con erogazione di borsa lavoro di 600 € mensili. I giovani hanno sottoscritto un patto di adesione che prevedeva l’impegno a partecipare anche attivamente alle attività formative.
Soltanto uno dei giovani grugliaschesi, con borsa lavoro a carico del comune di Grugliasco, ha iniziato questo percorso, nel mese di dicembre 2014, ma già a gennaio 2015 ha interrotto. Gli altri quattro sono stati avviati.

CLIC LAVORO (Sportello SILLA)
Attività avviata nel 2012 (per quanto concerne gli aspetti amministrativi e formativi del personale coinvolto), al pubblico a partire dalla seconda metà del 2013.
Si tratta dell’utilizzo di un “portale”, grazie al quale le persone disoccupate possono registrarsi, caricare il proprio curriculum, visionare le offerte di lavoro e candidarsi. In questo modo si è data la possibilità, anche ai cittadini grugliaschesi che non hanno la possibilità di utilizzare il web, di accedere ai servizi on line per la ricerca attiva di lavoro.
Col tempo questo servizio è stato utilizzato sempre più spesso dai cittadini che vengono accompagnati nel compilare/aggiornare il curriculum, inviare candidature, ricercare annunci corrispondenti ai loro profili professionali, registrarsi e consultare on-line portali delle agenzie lavoro.

PROGETTO “DIAMOCI UNA MANO”
Il comune di Grugliasco ha approvato la delibera di adesione al progetto”Diamociunamano”, che recepisce l’accordo fra Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, Anci e Forum nazionale Terzo Settore. L’obiettivo è la promozione, la diffusione e l’attuazione di iniziative sperimentali finalizzate al coinvolgimento di persone beneficiarie di strumenti di sostegno al reddito in attività di volontariato a fini di utilità sociale. Possono presentare progetti in tale ambito soltanto soggetti no profit, quali: fondazioni, associazioni, comitati impegnati in attività del terzo settore, come previsto dal sopra citato accordo.

Grugliasco: dal 12 maggio aperte le iscrizioni al progetto per 170 disoccupati over 30

Giovani-e-lavoro1[1]Dal 12 maggio si potranno consegnare le domande di adesione al Progetto P.R.At.I.C.O – programma di ricerca attiva del lavoro su iniziativa dei Comuni della Zona Ovest promosso e finanziato dai Comuni di Alpignano, Buttigliera Alta, Collegno, Druento, Grugliasco, Pianezza, Rivoli, Rosta, San Gillio, Venaria Reale, Villarbasse, La Cassa. Ai soggetti selezionati verranno erogati attività di sostegno nella ricerca del lavoro (colloqui individuali, counseling, ricerca attiva del lavoro, ecc), tirocinio in azienda, brevi moduli formativi e un sostegno economico pari a 400 Euro al mese per un massimo di 3 mesi, prorogabile di tre mesi su disponibilità dell’azienda. Il progetto sarà rivolto a 170 disoccupati residenti in uno degli 11 comuni della zona ovest di Torino che hanno compiuto almeno 30 anni e quindi non hanno i requisiti anagrafici per partecipare alle opportunità offerte dal  programma Garanzia Giovani nazionale che come è noto è rivolto ai giovani disoccupati dai 15 ai 29 anni. In questo modo i Comuni dell’area, nonostante le difficoltà economiche causate dai tagli agli enti locali, mantengono alta l’attenzione ai bisogni della cittadinanza investendo 260.000 euro per offrire a 170 disoccupati in situazioni di disagio economico un’opportunità simile a quella offerta ai più giovani per favorire il rientro nel mercato del lavoro. L’avviso e il modulo con la domanda di adesione al progetto sono scaricabili in pdf sul sito web del comune di Grugliasco: www.comune.grugliasco.to.it.

Scende in strada la rabbia dei 105 dipendenti Abit

Patrizio Romano – LaStampa

I dipendenti dell’Abit di Grugliasco di date di scadenza sul loro posto di lavoro non vogliono sentir parlare. E per dimostrare che lotteranno fino all’ultimo per conservarlo, ieri mattina sono scesi in strada a protestare.

Ore 11 la rabbia Alle 11 in una sessantina, con le caratteristiche magliette bianche, sono usciti dall’azienda in corso Allamano. Composti, ma con tanta rabbia in corpo. «Solo pochi mesi fa i vertici della Cooperlat ci avevano rassicurato sul nostro futuro sbotta Michele Delfino, rsa Cgil -. Ci avevano garantito che questo sito era importante e che non si sarebbe perso un posto. Ed eccoci qui, quasi tutti licenziati». E per far sentire la loro voce i lavoratori hanno occupato a intervalli il corso distribuendo volantini e informando gli automobilisti. «Perché se l’Abit chiude – scrivono – non solo si perde un’eccellenza piemontese, ma sarà un disastro economico e sociale per decine di famiglie».

Un blitz

A loro la tegola è piovuta in testa sabato sera quando nelle redazioni dei giornali è arrivato uno scarno comunicato della Trevalli Cooperlat, di cui l’Abit fa parte da una decina d’anni. Poche parole per dire che «dal 22 luglio si attiverà la procedura di messa in mobilità di 97 dipendenti, per una significativa riorganizzazione aziendale». Questo per «riposizionarsi sul mercato». Insomma, su 105 lavoratori solo 8 conservano il posto, per gli altri tra pochi mesi si aprono le porte del licenziamento. «Avevamo sentore da un anno – ammette Ugo Olivero, segretario Flai Cgil – e continuavamo a chiedere incontri, mai avvenuti».

Ora è battaglia

Adesso ci si prepara ad una stagione di lotte. «Questa è solo la prima manifestazione garantisce Denis Vayr della Cgil -, ora andremo subito in Comune affinché solleciti la Regione per un incontro e martedì saremo in via Alfieri con i lavoratori e le famiglie per sensibilizzare la politica». Perché una soluzione non sembra così lontana. «Chiederemo che al tavolo sieda anche la Centrale del Latte di Torino – continua -. E non sarà lì solo per ascoltare». Un interesse a proseguire il lavoro di 40 anni dell’Abit e soprattutto qui.

Il Comune vicino

A dare solidarietà ai lavoratori l’amministrazione comunale. «Chiederemo subito un tavolo a Regione, Provincia e sindacati per definire la strategia – dice l’assessore Salvatore Fiandaca -. Ma che si sappia: noi saremo al fianco dei lavoratori». Sconvolti per una nuova perdita industriale. «Una follia – dichiara Raffaele Bianco capogruppo Pd – spostare la produzione. Il latte piemontese tutte le mattine all’alba parte per essere lavorato in Lombardia e poi ritornare. Quasi 300 chilometri per bere un bicchiere di latte: e poi parliamo di prodotti a chilometri zero». Il Comune si schiera a falange. «Se qualcuno pensa di trasformare quell’area in terziario o altro se lo scordi – garantisce il sindaco Roberto Montà -. E’ e resterà produttiva».

Le paure dei lavoratori Rachele Dargenio e Daniele Mussino all’Abit devono molto, anche il loro amore. «Sì, ci siamo conosciuti qui più di vent’anni faraccontano- e da 18 siamo sposati». Insieme sul lavoro e insieme nel licenziamento. «Quando è arrivata la notizia sabato è stato un colpo – ricordano -. Abbiamo pianto, abbiamo pensato al domani dei nostri figli di 14 e 11 anni. Ed è per loro che dobbiamo lottare e difendere il nostro posto, con tutte le forze».

ENTRO IL 30 MARZO LE DOMANDE PER L’ATTIVITA’ DI CONTRASTO ALLA CRISI DEL MERCATO DEL LAVORO

Il Comune di Grugliasco ha predisposto un programma di Attività di Contrasto alla crisi del mercato del lavoro. Il programma si rivolge ai residenti disoccupati che hanno perso un lavoro a partire dal 2008 o cessato l’attività autonoma a partire dal 2009. Ai soggetti selezionati verrà offerta un’attività di sostegno nella ricerca del lavoro e un contributo economico di 530 euro per un massimo di 3 mesi. È possibile presentare domanda presso il Comune fino al 30 marzo 2012. L’informativa completa sull’iniziativa e tutti i requisiti richiesti ai candidati si possono trovare QUI
Il modulo di partecipazione da stampare e compilare è disponibile QUI

DAL 18 AL 20 OTTOBRE CHIAMATA PER 2 CANTIERI DI LAVORO

Da martedì 18 a giovedì 20 ottobre, ci sarà la chiamata pubblica, al Centro per l’Impiego di Rivoli (via Dora Riparia 4, dalle 9 alle 12,30), per due soggetti (uno amministrativo e uno operatore d’assistenza) per l’inserimento nei cantieri di lavoro 2011-2012.

Per il cantiere di lavoro per amministrativi i requisiti sono:

  • ex lavoratori disoccupati a seguito della crisi (selezionati mediante le azioni del programma locale di contrasto alla crisi);
  • disoccupati, effettivamente in cerca di lavoro iscritti da almeno sei mesi presso i Centri per l’impiego, considerando prioritariamente le specifiche condizioni reali del mercato del lavoro locale;
  • residenza nel comune di Grugliasco;
  • avere rispettato un intervallo di almeno 12 mesi dalla fine del cantiere precedente;
  • non beneficiare di ammortizzatori sociali (quali indennità di disoccupazione ordinaria o di mobilità ad eccezione dell’indennità di disoccupazione a requisiti ridotti;
  • esperienza in attività amministrative e conoscenza di programmi di office ed Excell, con i seguenti titoli di studio a scalare: laurea/diploma di scuola media superiore/ qualifica

Per il cantiere di lavoro per operatori d’assistenza i requisiti sono:

  • ex lavoratori disoccupati a seguito della crisi (selezionati mediante le azioni del programma locale di contrasto alla crisi);
  • disoccupati, effettivamente in cerca di lavoro iscritti da almeno sei mesi presso i Centri per l’impiego, considerando prioritariamente le specifiche condizioni reali del mercato del lavoro locale;
  • residenza nel comune di Grugliasco;
  • avere rispettato un intervallo di almeno 12 mesi dalla fine del cantiere precedente;
  • non beneficiare di ammortizzatori sociali (quali indennità di disoccupazione ordinaria o di mobilità ad eccezione dell’indennità di disoccupazione a requisiti ridotti;
  • titolo di studio a scalare: attestato OSS, educatore professionale, oppure educatore prima infanzia, oppure laurea conseguita presso corsi interfacoltà in educazione professionale, licenza media ed esperienza nella cura ed assistenza ai bambini e/o anziani disabili (il lavoratore si occuperà di sorveglianza e assistenza a bambini diversamente abili).

A parità di requisiti, sarà titolo preferenziale l’ISEE più basso.
I cantieri termineranno il 16 aprile 2012. Ciascun lavoratore svolgerà il proprio servizio presso il settore a cui sarà assegnato per 5 ore giornaliere, per 5 giorni alla settimana; la retribuzione lorda è di 22,80 euro giornaliere sulla base delle sole giornate di effettiva presenza; l’impiego dei lavoratori è temporaneo e avverrà senza che tra gli stessi e il Comune si instauri alcun rapporto di lavoro.

Giovedì 20, alle 14,30, presso l’Ufficio Politiche Attive del lavoro del Comune di Grugliasco, si terrà la selezione dei 2 soggetti individuati dal Centro per l’Impiego di Rivoli per l’inserimento nei 2 cantieri di lavoro.

 

Engineering: i ricavi aumentano del 7,1% nel terzo trimestre

Nel giorno in cui Engineering.it al tavolo di negoziato sui licenziamenti collettivi si dimostra arrogante ed inflessibile, contemporaneamente approva i risultati del terzo trimestre 2010, ancora in netta crescita. Qualcuno mi deve spiegare cosa sta succedendo…

Il Consiglio di Amministrazione di Engineering Ingegneria Informatica ha approvato oggi i dati relativi al terzo trimestre 2010 che registra per il Gruppo un incremento sostenuto del valore della produzione e dei margini.

Nel periodo luglio-settembre 2010 i ricavi hanno raggiunto i 174,7 milioni di euro, con una crescita del +7,1% rispetto allo stesso trimestre 2009 pro forma; l’ebitda di periodo si è attestato a 19,3 milioni di euro, con un incremento del 30,4% e l’ebit a 14,5 milioni di euro (+71,1%).

L’utile prima della tasse (Ebt) pari a 13,2 milioni di euro segnala un aumento del 77,6%. Nei primi 9 mesi dell’anno i ricavi consolidati hanno raggiunto i 533,8 milioni di euro, con un incremento del 5% rispetto allo stesso periodo 2009.

In crescita anche l’ebitda pari a 57,6 milioni di euro, con un incremento del 5,9% e l’ebit pari a 42,7 milioni di euro (+13,2%).

Al 30 settembre 2010 gli ordini acquisiti di 489,5 milioni di euro sono cresciuti del 5,3% e il backlog di 400,5 milioni di euro del 6,2%.

La posizione finanziaria netta è negativa per 49,3 milioni di euro rispetto ai 40,7 milioni di euro del 30 giugno 2010 e sostanzialmente invariata su base annua (-49,8 milioni di euro al 30 settembre 2009).

Alla luce dei risultati del terzo trimestre Engineering (Milano: ENG.MI – notizie) conferma le stime di fine anno con un valore della produzione tra i 730 ed i 760 milioni di euro e un ebitda compreso tra gli 84 ed gli 88 milioni.

Aumenta la cassa in deroga è la porta verso i licenziamenti

STEFANO PAROLA – Stefano Parola

Lo scivolone degli avviamenti al lavoro pare ormai alle spalle. Dopo la drastica riduzione tra la seconda metà del 2008 e la prima del 2009, periodo in cui le assunzioni nel Torinese sono scese da 223 mila a 170 mila, la situazione si è ormai stabilizzata. Però, avverte Carlo Chiama, assessore al Lavoro della Provincia di Torino, «la situazione resta preoccupante».

Assessore Chiama, cosa la preoccupa?

«Le ore di cassa integrazione richieste quest´anno supereranno abbondantemente il tetto dei 100 milioni di ore dell´anno passato e c´è un passaggio significativo dalla cassa ordinaria a quella straordinaria e in deroga. Significa che ci stiamo spostando sempre di più verso la mobilità, ossia verso i licenziamenti».

Chi paga maggiormente tutto ciò?

«Le categorie più deboli. La disoccupazione giovanile è ormai il doppio rispetto a quella complessiva. Non trova lavoro il 17 per cento dei ragazzi tra i 20 e i 29 anni. Ma anche le donne e i disabili stanno subendo questa impasse».

Dunque, tutto bloccato?

«No, per fortuna, il mercato del lavoro non è mai completamente fermo. Qualche avviamento c´è, anche i nostri Centri per l´impiego continuano a farne. I Cpi hanno avuto un ruolo fondamentale durante la crisi. Nonostante da due anni non siano stati potenziati, hanno gestito un flusso di attività molto più alto del passato».

In che senso?

«Il numero di persone che si sono iscritte alle liste è aumentato del 40 per cento nel 2009, mentre quest´anno è calato e poi è risalito. Poi i Centri hanno gestito le pratiche della cassa in deroga, oltre ad alcune politiche del piano regionale, e sono sempre più presenti online».

Eppure alcune aziende non si fidano. Associano i tempi dei Centri dell´impiego a quelli della lenta e farraginosa macchina statale italiana. È così?

«Chi non li conosce non li usa. Ma di solito chi inizia a collaborare con i Cpi poi non smette più, perché capisce che risparmia tempo e denaro. È successo con la grande distribuzione, e pure con Intesa Sanpaolo. La banca cercava un centinaio di lavoratori in mobilità: metà li ha trovati da sola, metà attraverso i nostri uffici».

Tornando ai giovani: come si fa a favorirne l´occupazione?

«Uno strumento fondamentale è il tirocinio. Se gestito bene, è il modo migliore che hanno per presentarsi alle aziende. Purtroppo è uno strumento sul quale c´è molto abuso. Basti pensare che quelli autorizzati del Cpi hanno avuto un calo proporzionale a quello degli avviamenti, mentre quelli consentiti da altri soggetti sono aumentati. Significa che in alcuni casi sono diventati una sostituzione di lavoro».

la detomaso rassicura i 900 dipendenti

Luisa Fassino – Luna Nuova
GRUGLIASCO – E’ incerto il futuro della De Tomaso ancora senza i fondi per cominciare i corsi di formazione necessari all’avviamento del suo piano industriale. Intanto la produzione per le commesse Pininfarina stanno terminando e i lavoratori rischiano di trovarsi tutti a casa in cassa integrazione a zero ore.
Martedì si è tenuto un incontro tra i sindacati, la Regione Piemonte e alcuni esponenti politici per capire come sta realmente la situazione e quali sono i passi da compiere per evitare che il progetto industriale di Gianmario Rossignolo naufraghi ancora prima di cominciare.
L’incontro era stato auspicato dagli stessi sindacati il mese scorso, sia al seguito di un incontro conla detomaso rassicura i 900 dipendenti l’azienda che aveva comunicato ostacoli burocratici nell’accettazione della pratica da parte dell’Unione Europea per l’erogazione dei fondi necessari alla realizzazione dei corsi di formazione, sia a seguito della presentazione del primo prototipo ai rappresentanti sindacali della De Tomaso di Grugliasco.
«La Commissione Europea ha ritenuto non esaustiva la documentazione presentata e ha evidenziato una serie di quesiti tra cui un possibile conflitto di concorrenza sleale per il sostegno a questo piano industriale – spiega Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom torinese – ma non ci sono motivi per pensare che l’Unione Europea non voglia erogare i fondi». Gli intoppi sarebbero quindi di natura prevalentemente burocratica, ma quella della De Tomaso rischia di diventare una lotta contro il tempo per rispettare il programma per la realizzazione delle autovetture di alta gamma che dovranno cominciare la produzione nel 2011, dopo la presentazione dei prototipi al Salone di Ginevra 2011.
«Si tratta di cifre importanti che richiedono procedure rigorose e la pratica è andata a rilento non solo per colpa dell’Unione Europea – continua Bellono – I tempi tecnici ora rischiano di farci aspettare ancora. Azienda e Regione Piemonte dovranno presentarsi a breve a Bruxelles per la consegna delle integrazioni, ma da quel tempo ci sono sessanta giorni di tempo per formulare la risposta».

Nonostante il capitolo rimanga tutt’ora aperto la riunione di martedì ha contribuito a creare maggiore distensione tra i lavoratori che si erano riuniti in picchetto sotto le finestre della sede della Regione di via Magenta e a infondere note di soddisfazione tra i gruppi presenti.
«La Regione Piemonte e la Giunta Cota nella riunione di questo pomeriggio hanno confermato il proprio impegno sia politico sia tecnico per accelerare i tempi per avvallare da parte della Commissione Europea il piano formativo De Tomaso – ha commentato l’assessore regionale al lavoro Claudia Porchietto – Sono convinta che se l’Europa darà parere favorevole, come tutti auspichiamo, per gli inizi del 2011 potremmo partire con le attività formative».
Alla riunione di martedì erano presenti anche il presidente della terza commissione consiliare della Provincia di Torino Giuseppe Sammartano, la consigliera provinciale Angela Massaglia, l’onorevole Stefano Esposito e il consigliere comunale di Grugliasco e vicepresidente provinciale del Pd Raffaele Bianco.
«Gli stessi uffici di Bruxelles dicono che la via è praticabile – commenta Sammartano – servono ora i tempi tecnici per presentare al meglio la domanda. Speriamo che i corsi comincino al più presto così da permettere ai lavoratori di integrare la cassa integrazione con il contributo dell’attività di formazione».
Sono questi i corsi di selleria, saldatura e di aggiornamento che permetteranno alla De Tomaso di produrre tre modelli, un crossover, una limousine e una coupè.
«Come grugliaschese e come consigliera provinciale siamo soddisfatti dell’esito dell’incontro e siamo fiduciosi che il piano possa andare avanti – commenta Massaglia – Regione Piemonte e azienda devono incontrarsi al più presto per definire i prossimi passi».
Proprio ieri infatti c’è stato un ulteriore incontro in Regione, dove l’azienda ha ribadito che pagherà la cassa integrazione ai circa 900 lavoratori anche per il prossimo anno, come aveva già detto al ministero.

LAVORATORI IN DIFFICOLTA’ E AMNESIE FEDERALISTE

Ieri pomeriggio alla Camera dei Deputati il centrodestra, in particolare il Presidente della Regione Roberto Cota e il suo Vice Roberto Rosso, hanno dimostrato tutta la loro considerazione nei confronti dei lavoratori in difficoltà. A Montecitorio, infatti, si è discusso il provvedimento proposto dal PD in Commissione Lavoro per estendere o prolungare alcune tutele per lavoratori poco protetti e per prorogare di sei mesi la durata della Cassa integrazione ordinaria. In Commissione Lavoro il provvedimento era stato approvato all’unanimità, poi, in Commissione Bilancio è arrivato lo stop dei Ministri Tremonti e Sacconi, per mancanza di copertura economica.

Ieri il PD ha riproposto gli articoli già approvati in Commissione Lavoro ma il centro destra li ha respinti. Tra le proposte bocciate anche quella da me avanzata di istituire presso l’Inps un Fondo di garanzia per pagare gli stipendi dei lavoratori di quelle aziende che sono state di fatto abbandonate dal management anche se non fallite tecnicamente. E’ il caso, per esempio, della Phonemedia che a Trino Vercellese impiega 280 lavoratori senza stipendio dal mese di ottobre. Il tribunale di Novara ha nominato un Commissario straordinario che dovrebbe formalizzare la richiesta di Cassa integrazione in deroga. Non vi era problema di copertura finanziaria dal momento che come PD abbiamo proposto di spostare sul Fondo le risorse previste per detassare le ore di straordinario dell’anno 2010 e 2011 per un totale di 180 milioni. Una proposta di buon senso, essendo irragionevole detassare gli straordinari quando molte aziende sono in crisi.

Di fronte alla proposta del PD, che avrebbe fatto uscire dal limbo questi lavoratori che non possono avere il trattamento di disoccupazione, che non possono chiedere l’anticipo del Tfr e che sono senza stipendio, Cota e Rosso si sono comportanti in modo sconcertante. Il VicePresidente e Assessore regionale al lavoro Roberto Rosso ha dichiarato che non c’è problema, perché si farà un tavolo con il Ministero dove tutto verrà risolto. Parole già sentite, perché un tavolo non si nega a nessuno, ma non di tavoli e di promesse vivono i lavoratori. Il Presidente Cota non si trovava neppure in Aula. Il centrodestra ha votato compatto contro la nostra proposta.

Eguale sorte è toccata all’altra proposta del PD di prolungamento della Cassa integrazione ordinaria da 12 a 18 mesi. Molte aziende, infatti, con il prolungarsi della crisi avrebbero bisogno di altre ore di cassa integrazione per evitare di licenziare i propri lavoratori. Una richiesta che alcuni mesi fa era stata formulata a tutti i parlamentari del nostro territorio dalle rappresentanze imprenditoriali. Per la copertura il PD ha proposto di alzare l’aliquota della tassazione per i redditi sopra i 200.000 euro dal 43% al 45%. Un modo per redistribuire risorse verso quei lavoratori e quelle famiglie che oggi sono pesantemente colpite dalla crisi economica.

Anche in questo caso il centrodestra ha votato contro.

Vedremo come faranno Cota, Rosso e i parlamentari piemontesi del centrodestra ad accreditarsi come paladini dei lavoratori. A meno che, quando si trovano in Piemonte, non vengano colti da una totale amnesia su quanto da loro fatto a Roma. Un’amnesia federalista, forse.

On. Luigi Bobba