DAL 30 SETTEMBRE BANDITI I SACCHETTI IN PLASTICA

Il Sindaco, per consentire agli operatori economici ulteriori possibilità di utilizzo delle scorte di sacchetti in plastica, ha emanato un’ordinanza che rinvia al 30 settembre 2010 i termini di entrata in vigore dell’Ordinanza, che era stata fissata per il 3 maggio e che vieta la distribuzione ai consumatori per l’asporto delle merci, di sacchetti in plastica non biodegradabile che non rispondano ai criteri fissati dalla normativa comunitaria e dalle norme tecniche approvate a livello comunitario. L’ordinanza è rivolta agli esercizi commerciali, artigianali e di somministrazione alimenti e bevande, esercenti attività sul territorio comunale, in sede fissa o ambulante su area pubblica, nonché ai produttori agricoli che effettuano l’attività di vendita al dettaglio sui mercati cittadini.

Plastica

Questo brevissimo interento per spiegare perchè esistono impurità all’interno della raccolta plastica e come fare per ridurle al minimo.

Come tutti sanno, per fortuna purtroppo, esistono tantissimi tipi di plastica ed è questo il principale motivo per cui esistono anche le impurità e gli scarti.

La plastica raccolta nelle comuni “campane”, appartiene prevalentemente alla categoria degli imballaggi (bottiglie, flaconi e contenitori vari) in quanto inseriti all’interno del processo di filiera CONAI, pertanto, tutti gli altri oggetti come ad esempio bicchieri, piatti, posate ecc., non appartengono alla categoria sopracitata.
All’ìnterno del processo di filiera, viene concordato il tipo di plastica necessario per poter essere avviato a recupereo.
Tutto ciò che non viene concordato col CONAI, non rispetta le regole fondamentali di produzione di MPS (materia prima secondaria) e quindi rappresenta uno scarto.