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Tagli della Regione. Alle famiglie in crisi sempre meno soldi

Giuseppe Legato – LaStampa

I consorzi socio-assistenziali della provincia di Torino sono alle prese con bilanci risicati. A Moncalieri, da agosto, non si possono più elargire contributi alle famiglie. Motivo? «Sono finiti i soldi», spiega la presidente Milena Allocco. E si è anche dimesso un consigliere del cda, Enzo Bauducco, «per senso di responsabilità». «Quest’anno – spiega Allocco – abbiamo ricevuto dalla Regione 250 mila euro in meno. Nel 2011, si parla di ulteriori tagli per 152 mila euro». Vera Piacenza dirigente degli assistenti sociali ha addirittura avvertito per iscritto il Tribunale dei Minori di Torino comunicando che «non ci sono i soldi per prendersi in carico minori». Caos dunque.

Mauro Perino, direttore del Cisap di Collegno e Grugliasco, snocciola i suoi numeri: «Totale bilancio: meno 800 mila euro. A cui bisogna aggiungere i 150 mila euro in meno dalla Regione che diventeranno 500 mila nel 2011. L’unica nota positiva è l’integrazione di 264 mila euro da parte dei Comuni. A un certo punto – aggiunge – non basteranno gli aiuti delle amministrazioni comunali e i tagli faranno altri danni». Al Cisa di Rivoli non vedono una situazione così drammatica. «Abbiamo fatto un taglio da 250 mila euro a luglio – dice il direttore Luciano Rosso – e non avevamo già conteggiato i 200 mila euro del fondo crisi che la Bresso aveva tolto. Certo che se passa la manovra della Regione ne perderemo altri 100 mila».

Piangono anche a Chieri. Il presidente del consorzio Carlo Corinto non ha bisogno di calcolatrici «L’ammanco è di 680 mila euro. E non stiamo parlando di rifiuti, ma di persone che hanno bisogno di aiuto». Via gli assegni di cura in favore di anziani e disabili. Bloccate anche le nuove iniziative per l’affido dei minori. «Speriamo che la Regione riesca a rimediare con nuovi contributi – spiega la direttrice Raffaela Guercini – Altrimenti sarà decretata la morte di tante iniziative». Per il 2010 invece «saranno sospesi gli interventi di sostegno per i nuclei monoparentali».

Andrea Pautrè, presidente del Cis del Ciriacese: «Nel bilancio preventivo per il 2011 avremo a disposizione circa un milione mezzo di euro in meno la ricaduta negativa si rifletterà sui servizi territoriali, come l’assistenza domiciliare». Pautrè spiega che «tra qualche giorno la questione verrà affrontata anche durante il consiglio di amministrazione, perché, se mancano i fondi, diventerà impossibile garantire l’assistenza economica». Il Consorzio socio assistenziale In.Re.Te, che gestisce 56 Comuni del Canavese, annuncia già da ora un taglio ai servizi. Motivo? «La riduzione del sostegno finanziario già annunciato dalla Regione lo scorso anno». Risultato? «Abbiamo 600 mila euro in meno» spiega il presidente Ellade Peller. Le conseguenze sono inevitabili: «dall’introduzione delle liste d’attesa (cosa mai accaduta, storicamente, nel corso della gestione del Consorzio) per gli anziani non autosufficienti ricoverati in strutture sanitarie, alla revisione dei centri diurni per i disabili che, in futuro, potrebbero non usufruire più di mense e trasporti. Fino alla diminuzione dell’assistenza domiciliare».

(Hanno collaborato: Federico Genta, Gianni Giacomino, Giampiero Maggio e Patrizio Romano)

VENTI RICHIESTE ALLA REGIONE PER ATTUARE UN FEDERALISMO PIEMONTESE. SAITTA : “SERVE UN PATTO DI STABILITÀ REGIONALE”

Un patto di stabilità regionale per rimuovere almeno in parte i vincoli che gravano sulle Province, soprattutto relativi alle spese di investimento per lo sviluppo delle infrastrutture e del territorio: è la prima richiesta che il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta rivolge ai vertici della Regione Piemonte appena insediati. Un dossier sintetizzato in venti punti per chiedere al presidente della Regione Piemonte Roberto Cota la certezza nei trasferimenti e l’applicazione di un reale federalismo piemontese: “La Regione Piemonte – dice Saitta – costituisce da oltre dieci anni un esempio virtuoso sulla strada del federalismo e del decentramento istituzionale per la vastità delle materie trasferite alle Province. Su 34 materie complessivamente trasferite, ben 27 ci assegnano compiti e questo processo ha rinnovato e riconosciuto il nostro ruolo e la nostra funzione. Ora, in coerenza con la legge delega sul federalismo fiscale e il nuovo disegno di legge sulle autonomie, ci aspettiamo che la Regione Piemonte si concentri sulla sua funzione legislativa delegando al livello territoriale, Provincia e Comuni, il governo di area vasta e quello di prossimità.”

Il presidente della Provincia con la sua Giunta ha predisposto nel dossier la situazione dei rapporti e delle intese aperte con la Regione: dall’edilizia scolastica alle grandi infrastrutture (soprattutto Torino – Lione, corso Marche e tangenziale est), dalla sicurezza idrogeologica alla viabilità ordinaria, dalle misure anticrisi per aziende e lavoratori in crisi alle politiche sociali ed ambientali, senza dimenticare cultura e turismo, sport e postolimpico.

“Non è una lista della spesa – precisa Saitta – ma un elenco di priorità per dare risposte al territorio: lo presenterò al presidente della Regione Cota appena possibile”. (altro…)

Regionali 2010

Questo periodo lungo e teso di campagna elettorale, si chiude nel peggiore dei modi, ovvero perdendo le elezioni. Perdendo per un pugno di voti, ovvero 9372. Un numero così ridicolo che veramente lascia in bocca, qualcosa di peggio rispetto l’amaro.
I sondaggi come al solito non hanno preso niente e non hanno puntato sul fattore emozionale, una cosa che succede solo all’interno dell’urna. Partendo dal presupposto che anche il mio partito gode di questo fattore, esiste una fascia di popolazione che sceglie solo all’interno della cabina elettorale. Gente che magari sa anche che la lega non ha fatto e non farà mai nulla per loro, però si fa prendere dal fattore emozione e la votano lo stesso. Così come anche la lista del comico genovese. Scommetto che la prima cosa che faranno gli eletti sarà rinunciare al gettone di presenza, ai rimborsi spesa ed ai soldi per il gruppo perchè loro sono diversi e non fanno parte della casta. Oggi festeggiano per il risultato conseguito, sono contento per loro, io, non ci trovo nulla da festeggiare. I grillini che predicavano l’inutilità degli inceneritori e della tav, forse ora sono contenti di poter avere come interlocutore Roberto Cota. Ora che potranno dire la loro (senza che conti nulla), saranno contenti!
Per quanto riguarda il PD, il mio partito, abbiamo perso un punto e mezzo rispetto alle europee, un po’ meno di IdV. Dove li abbiamo persi? Credo ad Alessandria, la dove abbiamo perso tutto il resto della regione. Si puntava infatti ad ottenere un buon risultato a nel torinese e nell’alessandrino. Mah, in ogni caso è andata così, bisogna capire ed intercettare l’astensionismo, dato che è di gran lunga proveniente dal nostro elettorato. Quando ero piccolo e l’astensionismo era alto, eravamo contenti perchè si diceva che erano i ricchi ad andare al mare, ora che quei ricchi sono diventati ricchissimi e si sono annoiati del mare, ci lasciano andare i poveri, che tra un finanziamento e l’altro si tolgono più soddisfazioni della classe abbiente. Di fatto la classe operaia infatti ha votato Lega e PdL, noi abbiamo tenuto solo tra i fedelissimi, senza andare avanti recuperando consenso.
Per concludere auspico che all’interno del mio partito, si riapra un dibattito serio, che si riconoscano gli errori e che non si cerchi di dare solo le colpe agli altri. Bisogna lasciare da parte l’IO e ricominciare dal NOI e dall’idea di gruppo.
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Lasciatemi ora togliere qualche sassolino dalle scarpe. Tanto per cominciare una nota alle donne del mio partito: Monica Cerutti 2541 preferenze, eletta, Eleonora Artesio 4217 preferenze, eletta, Claudia Porchietto 11850 preferenze, eletta, Caterina Ferrero 8398 preferenze, eletta, Barbara Bonino 7988 preferenze, eletta. Come mai solo da noi non riuscivate ad essere elette? Solo da noi c’erano i pescicane? Brava Gianna Pentenero, coraggiosa, intraprendente e premiata! Per la serie: la coerenza paga, Scanderebech, dopo aver cambiato per l’ennesima volta partito resta fuori con 5747 preferenze! Pensate che la figlia Federica mi ha cancellato dalle amicizie di Fb la settimana scorsa perchè ad un suo lamentarsi della grandezza della scheda elettorale, io le ho solo fatto notare che assieme a suo padre, contribuiva alle dimensioni della stessa! Tiè!! Complimenti anche al rinnovamento sbandierato da Cota, che nel listino si porta dietro la già parlamentare Maccanti, il gia parlamentare Roberto Rosso, ed altre persone tutt’altro che nuove alla politica (PS Ci tengo a precisare che il listino di Bresso, era veramente uno skifo!!). Complimenti anche a chi dopo aver rivendicato posti nel mio
partito, scappa per tentare la fortuna altrove ottenendo magri risultati!
Sono contento però del buon risultato ottenuto a Moncalieri, dove in un mese circa, abbiamo costruito un candidato sindaco e gli abbiamo cucito una buona squadra attorno, contento anche per Venaria, dove vedendo lungo, abbiamo fatto le primarie e scelto il miglior sindaco possibile. Complimenti al vecchio sindaco espulso dal PD che sarà consigliere di opposizione!
In ogni caso, poteva andare peggio… Poteva Piovere!
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Ps, Auguri sinceri a Roberto Cota, da te, per dirla come un mio amico, CI ASPETTIAMO LA SVIZZERA!
PS2 Grazie a tutti coloro che hanno votato Bresso, Pd e scelto come consigliere Roberto Placido!

10 minuti con Roberto Placido

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