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Perchè i fatti contano

Nell’Amministrazione seguo soprattutto i temi legati allo sviluppo del territorio, al miglioramento del trasporto locale, alla riduzione dei rifiuti ed all’innovazione ed efficienza della pubblica amministrazione. Nell’affrontare questi temi ho avuto l’opportunità di incontrare e lavorare con Roberto Placido, dal 2005 Vice Presidente del Consiglio regionale. In questi anni Roberto Placido si è concretamente impegnato per aumentare le risorse destinate ai posti di lavoro, soprattutto per i giovani, e alle famiglie colpite dalla crisi. In Consiglio regionale, Placido si è battuto in particolare per ridurre i costi e privilegi della politica, bloccando l’aumento del numero dei consiglieri regionali, e per denunciare i “furbetti del buono scuola”, famiglie benestanti che ricevevano ingiustamente finanziamenti regionali per mandare i figli alle scuole private. 50 condanne, 25 anni di pena inflitti, 100.000 euro recuperati destinati alla scuola pubblica. Abbiamo collaborato per far approvare in Consiglio regionale un ordine del giorno che si è rivelato molto utile per i problemi della stazione di Grugliasco. Con Placido ho iniziato la battaglia referendaria che proseguirà nei prossimi mesi, in difesa dell’acqua pubblica contro la sua privatizzazione e insieme lavoreremo nella realizzazione dei progetti per il Piemonte di domani. Per questo mi sento di consigliarvi vivamente, di scegliere Mercedes Bresso, di votare per il mio partito, il PD e di scegliere Roberto Placido!

PERCHE’ I FATTI CONTANO!

«Basta privatizzazioni. Nel Pd un nuovo corso»

Roberto Placido, vicepresidente uscente del Consiglio regionale piemontese,
tesoriere regionale del Pd, mozione Bersani, candidato alle prossime elezioni amministrative è membro del Consiglio di presidenza del Comitato Si Acqua Pubblica(www.siacquapubblica.it), anche noto come Comitato Rodotà. Lo incontriamo per discutere della posizione del Pd su questa iniziativa referendaria.
Il vostro Comitato è in prima fila nell’organizzare il referendum contro la privatizzazione dell’acqua, mentre il Pd ha pubblicato sul sito ufficiale una posizione sull’acqua e sulla sua gestione almeno ambigua. Mentre molti
sono i riferimenti all’ acqua come “bene comune” non si fa menzione del Referendum….

Effettivamente di Referendum sul sito ufficale non si parla. Devo dire tuttavia che decine di aministratori del Pd con cui ho parlato, non solo in Piemonte, ritengono il nostro Referendum la sola via percorribile per stoppare questo ennesimo tentativo di saccheggio del bene comune ad opera dei soliti noti… Sto lavorando intensamente per far prendere al partito, quantomeno a livello regionale, una posizione chiara sui tre quesiti.Ho visto i quesiti sul vostro sito e ho letto la relazione di accompagnamento dei giuristi (Azzariti, Ferrara, Lucarelli, Mattei, Nivarra, Rodotà) tre dei quali sono nel tuo comitato. Si parla di “inversione di rotta”, di abrogazione
del Decreto Ronchi e anche di parti della legge Galli, voluta a suo tempo dal Pd. Tu vuoi tornare ad una gestione pubblicistica dell’acqua… Il vostro Referendum riporterebbe a una gestione diretta di diritto pubblico incompatibile con l’idea di “pubblico regolatore” (della gestione privata o mista) che emerge dal documento del Pd.

Il Referendum nel nostro sistema è uno strumento abrogativo e la sua proposizione non è incompatibile con progetti di riforma organici, ambiziosi e avanzati, quali per esempio il progetto di legge a iniziativa popolare promosso dal Forum Acqua Pubblica che ha raccolto 400.000 firme e che giace in
Parlamento. Per me tuttavia è essenziale che il Pd svolga anche a livello
nazionale un’autocritica seria sulla deriva “privatizzatrice” in cui si era  abbandonato per tutti gli anni novanta e fino alla vigilia della grande crisi. Le privatizzazioni e molte delle liberalizzazioni che di fatto privatizzavano beni comuni, devono essere seriamente riconsiderate. Non si può fingere che la
crisi dell’ autunno 2008 non ci sia stata…. L’ idea del pubblico mero regolatore, arbitro di un gioco fra privati non tiene conto della sua debolezza di fronte agli interessi forti. Come si usa dire il regolatore troppo spesso è “catturato”. Il Decreto Ronchi è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso!
Questo discorso mi interessa. Credi che il Pd sia pronto a un tale ripensamento? In fondo la vicenda di Acea sul manifesto di mercoledì scorso, ha visto coinvolto il Pd al massimo livello, da Veltroni a Michele Meta….
La stragrande maggioranza dei militanti e degli elettori del Pd è stufa di inseguire la destra sul suo terreno, mitizzando le virtù salvifiche del mercato e partecipando allo smantellamento e alla denigrazione del settore pubblico. Tutti
sappiamo che, soprattutto in certe realtà italiane, il pubblico ha grandi difetti, ma mi pare del tutto incoerente rinunciare a curarli trasferendone invece le risorse al privato. Il Pd deve porsi in prima fila nell’elaborare nuovi modelli di pubblico volti a realizzare un vero governo democratico ed ecologico dell’economia…. Questa partita dell’acqua come bene comune, da difendere in dialogo diretto con i cittadini tramite il Referendum, ci offre una possibilità straordinaria di rimettere temi riformisti veri al centro dell’ agenda politica. Di queste cose mi sono reso conto parlandone con gli esponenti della Commissione Rodotà che sono venuti a chiedermi aiuto la scorsa primavera
a Torino per “resuscitare” la loro proposta di Legge Delega…
Puoi dirmi qualcosa di più?
Il Governo Prodi aveva incaricato una commissione ministeriale di riformulare la normativa relativa ai beni, ripensando le vecchie categorie quali quella di demanio e di patrimonio indisponibile. La Commissione presieduta da Rodotà
ha fatto chiarezza su un punto fondamentale: i beni comuni, in primis l’ acqua, non sono declinabili con le categorie tradizionali  della proprietà privata e della proprietà pubblica. Un sistema avanzato, attento alle esigenze ecologiche,
deve inventare uno statuto giuridico nuovo per i beni comuni che ne ponga al centro “la gestione pubblicistica nell’ interesse delle generazioni future”. La gestione privata, motivata dal profitto, è incompatibile con l’ idea di bene comune. Caduto Prodi, Alfano aveva abbandonato il progetto. La Regione
Piemonte, tramite una mia proposta di legge, lo ha però “resuscitato” portandolo in Senato ex art 121 Costituzione con un voto adirittura “unanime”! Il Pd nazionale quella volta mi ha seguito. Alla presentazione è venuta la Presidente Finocchiaro e poche settimane fa l’ intero gruppo Pd al Senato ha
presentato a sua volta lo stesso testo della Regione Piemonte….
Una posizione ufficiale….
Certo! Il Pd sostiene la riforma Rodotà con la sua definizione di bene comune. L’acqua, in quanto bene comune, deve gestirsi necessariamente con strumenti pubblicistici nell’interesse delle generazioni future. I Referendum “si acquapubblica” sono la sola posizione coerente con questa scelta.

10 minuti con Roberto Placido

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ERbwlUZX7d0[/youtube]

Perchè voto Roberto Placido

Dal mondo della politica arrivano stimoli di ogni genere e spesso il risultato della confusione genera delusione.

Questa premessa è importante quanto presentarci a te per quello che veramente siamo: giovani professionisti, ricercatori universitari, lavoratori (spesso precari) del privato e del pubblico, accomunati dalla necessità di costruire il nostro futuro e quello del nostro Paese e uniti dalla stessa connotazione anagrafica. 

Nessuno di noi infatti, supera i quaranta anni di età. 

Alcuni di noi vivono, inoltre, le difficoltà di chi ha perso il lavoro e fatica a ritrovarlo, di chi deve mandare i propri figli all’asilo pagando rette impossibili, di chi si è trovato costretto a tornare dai genitori.

Pensare gli under40 come un blocco indistinto di individui menefreghisti e disillusi è troppo pessimista, noi non la pensiamo così. Tra di noi si nascondono passioni, talenti, competenze, voglia di credere nel cambiamento. 

Siamo una generazione esclusa da ogni decisione, scaricata da uno Stato debole, priva di sicurezze e combattiamo quotidianamente privilegi, rigidità, rendite di posizione, poco ricambio generazionale, scarso coinvolgimento delle persone. 

Eppure non possiamo fare “di tutta l’erba un fascio” perché noi abbiamo visto alcune persone lavorare sodo e raggiungere risultati politici molto importanti per i nostri territori e per le persone che li vivono. 

Tra questi, senza dubbio, c’è Roberto Placido, Vice Presidente del Consiglio regionale, Presidente della Consulta Giovani e candidato alle Europee per il Partito Democratico.

Roberto si è occupato di molti temi relativi ai nostri “mondi”: politiche giovanili, lavoro atipico, ricerca e innovazione, internet e nuove tecnologie, eventi culturali e musicali. 

L’interesse per queste materie gli deriva da un’effettiva esperienza personale. 

Molti di noi – ma non tutti – si riconoscono nella Politica riformista e progressista. Quello che accomuna tutti, invece, è credere nell’importanza delle istituzioni Europee, nell’occuparsi di questi temi e nel fatto che la stessa Unione Europea sia dotata degli strumenti e degli spazi per farlo.

Un esempio su tutti, l’importanza della “strategia di Lisbona” che vuole fare dell’Unione Europea la più competitiva e dinamica economia della conoscenza entro il 2010. 

Siamo sicuri che Placido, per il suo carattere personale, ancor prima che come politico, sarà un riferimento continuo e presente in questi campi come ha sempre fatto e come molti possono testimoniare. 

Perchè Roberto Placido c’è, ci ascolta e ci risponde. 

Per questo, nel rispetto delle tue opinioni, ti chiediamo di sostenerlo, votarlo e farlo votare barrando il simbolo del Partito Democratico e scrivendo “PLACIDO” sulla scheda grigia. 

Si vota sabato 6 giugno dalle ore 15 alle ore 22 e domenica 7 giugno dalle ore 7 alle ore 22.

La politica fatta nei palazzi non ci interessa, se vuoi puoi contattare Roberto in qualsiasi momento, ti risponderà di persona su: 

www.robertoplacido.it 

Facebook, unendoti al gruppo dei fan della sua pagina 

mail@robertoplacido.it 

www.twitter.com/RPlacido 

www.friendfeed.com/robertoplacido 

Con Api si Vota

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=thBWpQmeUEU[/youtube]

Chi è Roberto Placido

Come molti gia sanno, alle europee una delle tre preferenze la darò a Roberto Placido. Qualcuno mi ha chiesto chi è, ve lo presento con un video!

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=bM9i3x_tui4[/youtube]

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