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	<title> &#187; servi</title>
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		<title>servi dei Servi</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 11:47:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[processo breve]]></category>
		<category><![CDATA[servi]]></category>

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		<description><![CDATA[«Conosco bene il modo con cui Berlusconi chiede ai suoi legali di fare le leggi ad personam, perché fino a pochi anni fa lo chiedeva a me. E, contrariamente a quello che sostiene in pubblico, con i suoi avvocati non ha alcun problema a dire che sono leggi per lui. Per questo oggi lo affermo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://photos-d.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs156.snc3/18342_273604183911_101748583911_3389119_4573641_n.jpg" alt="" width="530" height="604" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">«Conosco bene il modo con cui Berlusconi chiede ai suoi legali di fare le leggi ad personam, perché fino a pochi anni fa lo chiedeva a me. E, contrariamente a quello che sostiene in pubblico, con i suoi avvocati non ha alcun problema a dire che sono leggi per lui. Per questo oggi lo affermo con piena cognizione di causa: quelle che stanno facendo sono norme ad personam».</p>
<p style="text-align: justify;">Carlo Taormina, 70 anni, è stato uno dei legali di punta del Cavaliere fino al 2008, quando ha mollato il premier e il suo giro &#8211; uscendo anche dal Parlamento &#8211; a seguito di quella che lui ora chiama «una crisi morale». Ormai libero da vincoli politici, in questa intervista a <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/01/29/la-verita-su-b-raccontata-dal-suo-ex-avvocato/" target="_blank">Piovonorane</a> dice quello che pensa e che sa su Berlusconi e le sue leggi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Avvocato, qual è il suo parere sulle due norme che il premier sta facendo passare in questi giorni, il processo breve e il legittimo impedimento?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«La correggo: le norme che gli servono per completare il suo disegno sono tre. Lei ha dimenticato il Lodo Alfano Bis, da approvare come legge costituzionale, che è fondamentale».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mi spieghi meglio.</strong><br />
«Iniziamo dal processo breve: si tratta solo di un ballon d&#8217;essai, di una minaccia che Berlusconi usa per ottenere il legittimo impedimento. Il processo breve è stato approvato al Senato ma scommetterei che alla Camera non lo calendarizzeranno neanche, insomma finirà in un cassetto».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E perché?</strong><br />
«Perché il processo breve gli serve solo per alzare il prezzo della trattativa. A un certo punto rinuncerà al processo breve per avere in cambio il legittimo impedimento, cioè la possibilità di non presentarsi alle udienze dei suoi processi e di ottenere continui rinvii. Guardi, la trattativa è già in corso e l&#8217;Udc, ad esempio, ha detto che se lui rinuncia al processo breve, vota a favore del legittimo impedimentoı».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E poi che succede? Che c&#8217;entra il Lodo Alfano bis?</strong><br />
«Vede, la legge sul legittimo impedimento è palesemente incostituzionale, e quindi la Consulta la boccerà. Però intanto resterà in vigore per almeno un anno e mezzo: appunto fino alla bocciatura della Corte Costituzionale. E Berlusconi nel frattempo farà passare il Lodo Alfano bis, come legge costituzionale, quindi intoccabile dalla Consulta».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mi faccia capire: Berlusconi sta facendo una legge &#8211; il legittimo impedimento -che già sa essere incostituzionale?</strong><br />
«Esatto. Non può essere costituzionale una legge in cui il presupposto dell&#8217;impedimento è una carica, in questo caso quella di presidente del consiglio. Non esiste proprio. L&#8217;impedimento per cui si può rinviare un&#8217;udienza è un impegno di quel giorno o di quei giorni, non una carica. Ad esempio, quando io avevo incarichi di governo, molte udienze a cui dovevo partecipare si facevano di sabato, che problema c&#8217;è? E si possono tenere udienze anche di domenica. Chiunque, quale che sia la sua carica, ha almeno un pomeriggio libero a settimana. Invece di andare a vedere il Milan, Berlusconi potrebbe andare alle sue udienze. E poi, seguendo la logica di questa legge, la pratica di ottenere rinvii potrebbe estendersi quasi all&#8217;infinito. Perché mai un sindaco, ad esempio, dovrebbe accettare di essere processato? Forse che per la sua città i suoi impegni istituzionali sono meno importanti? E così via. Insomma questa legge non sta in piedi, è destinata a una bocciatura alla Consulta. E Berlusconi lo sa, ma intanto la fa passare e la usa per un po&#8217; di tempo, fino a che appunto non passa il Lodo Alfano bis, con cui si sistema definitivamente».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come fa a esserne così certo?</strong><br />
«Ho lavorato per anni per Berlusconi, conosco le sue strategie. Quando ero il suo consulente legale e mi chiedeva di scrivergli delle leggi che lo proteggessero dai magistrati, non faceva certo mistero del loro scopo ad personam. E io gliele scrivevo anche meglio di quanto facciano adesso Ghedini e Pecorella».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tipo?</strong><br />
«Quella sulla legittima suspicione, mi pare fossimo nel 2002. Gli serviva per spostare i suoi processi da Milano a Roma. Lui ce la chiese apertamente e noi, fedeli esecutori della volontà del principe, ci siamo messi a scriverla. E abbiamo anche fatto un bel lavoretto, devo dire: sembrava tutto a posto. Poi una sera di fine ottobre, verso le 11, arrivò una telefonata di Ciampi».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che all&#8217;epoca era Presidente della Repubblica.</strong><br />
«Esatto. E Ciampi chiese una modifica».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quindi?</strong><br />
«Quindi io dissi a Berlusconi che con quella modifica non sarebbe servita più a niente. Lui ci pensò un po&#8217; e poi rispose: &#8220;Intanto facciamola così, poi si vede&#8221;. Avevo ragione io: infatti la legge passò con quelle modifiche e non gli servì a niente».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pentito?</strong><br />
«Guardi, la mia esperienza al Parlamento e al governo è stata interessantissima, direi quasi dal punto di vista scientifico. Ma molte cose che ho fatto in quel periodo non le rifarei più. Non ho imbarazzo a dire che ho vissuto una crisi morale, culminata quando ho visto come si stava strutturando l&#8217;entourage più ristretto del Cavaliere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A chi si riferisce?</strong><br />
«A Cicchitto, a Bondi, a Denis Verdini, ma anche a Ghedini e Pecorella. Personaggi che hanno preso il sopravvento e che condizionano pesantemente il premier. E l&#8217;hanno portato a marginalizzare &#8211; a far fuori politicamente &#8211; persone come Martino, Pisanu e Pera. E adesso stanno lavorando su Schifani».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prego?</strong><br />
«Sì, il prossimo che faranno fuori è Schifani. Al termine della legislatura farà la fine di Pera e Pisanu».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma mancano ancora tre anni e mezzo alla fine della legislatura&#8230;</strong><br />
«Non credo proprio. Penso che appena sistemate le sue questioni personali, diciamo nel 2011, Berlusconi andrà alle elezioni anticipate».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E perché?</strong><br />
«Perché gli conviene farlo finché l&#8217;opposizione è così debole, se non inesistente. Così vince un&#8217;altra volta e può aspettare serenamente che scada il mandato di Napolitano, fra tre anni, e prendere il suo posto».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Aiuto: mi sta dicendo che avremo Berlusconi fino al 2020?</strong><br />
«E&#8217; quello a cui punta. E in assenza di un&#8217;opposizione forte può arrivarci tranquillamente. L&#8217;unica variabile che può intralciare questo disegno, più che il Pd, mi pare che sia il centro, cioè il lavorio tra Casini e Rutelli. Ma se questo lavorio funzionerà o no, lo vedremo solo dopo le regionali».</p>
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