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AUTO: DE TOMASO; GIUNTA COTA,IMPEGNO PER ACCELERARE FONDI UE

(ANSA) – TORINO, 2 NOV – ‘La tensione tra i lavoratori cresce – afferma Federico Bellono, segretario generale della Fiom torinese – e, per questo, serve una soluzione in tempi rapidi. Abbiamo chiesto un incontro anche con l’azienda in tempi rapidi e si fara’ giovedi’. La De Tomaso deve venire al tavolo per confermare il progetto industriale, mentre le istituzioni, Regione e governo, devono fare in modo che anche in presenza di ulteriori difficolta’ da parte della Ue il progetto possa decollare’.

Alla manifestazione hanno partecipato anche i rappresentanti nazionali, provinciali e comunali del Pd. ‘Chiediamo alla politica – hanno affermato l’onorevole Stefano Esposito, i consiglieri provinciali Angela Massaglia e Pino Sammartano e il consigliere comunale di Grugliasco Raffaele Bianco – che si torni a occupare dei lavoratori e non degli scandali del premier. L’assessore Porchietto si impegni per lo sblocco dei fondi dell’Unione Europea, in modo che l’azienda possa tornare al lavoro per aprire le produzioni’.

Anche giovedi’ pomeriggio i lavoratori manifesteranno davanti all’assessorato regionale.

La De Tomaso Automobili di Gian Mario Rossignoloha acquistato all’inizio del 2010 il sito industriale Pininfarina, con l’esclusione della galleria del vento, per 14,4 milioni di euro dalla societa’ Sviluppo Investimenti Territorio, controllata dalla finanziaria della Regione Piemonte. Oltre a macchinari e impianti, Rossignolo ha rilevato i rapporti contrattuali dei 900 dipendenti dello stabilimento di Grugliasco e il loro fondo Tfr.

(ANSA).

Grugliasco, una stazione per sei treni

Michelangelo Toma – La Voce del Popolo

Continua il confronto sulla fermata ferroviaria di Grugliasco per ottenere la sosta di un treno ogni ora. Lunedì 14 dicembre alle 9,10 il sindaco Marcello Mazzù, con alcuni assessori e membri del consiglio comunale hanno acquistato un biglietto al prezzo di 1,10  euro e sono arrivati a Porta Nuova  in 10 minuti. “Un gesto simbolico, sobrio- ha spiegato il primo cittadino- che lascia ancora di più l’amaro in bocca. Abbiamo toccato con mano le potenzialità della fermata Borgata Paradiso che rimarranno inespresse a causa di un’offerta del tutto insoddisfacente da parte di Trenitalia”. Sei treni in tutto (tre verso Susa e tre in direzione Torino) “in orari inutili sia agli studenti che ai lavoratori e che non circoleranno nel fine settimana. Un ulteriore segno di miopia- spiega l’assessore ai trasporti di Grugliasco Luigi Turco- perché non si tiene conto che questi treni arrivano anche a Bardonecchia, nota località sciistica che attrae sportivi e turisti soprattutto nel week-end”. In attesa di una risposta ufficiale del Governo ad una interrogazione presentata a palazzo Madama dal senatore Mauro Maria Marino, il sottogretario al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, on. Bartolomeo Giachino, fa sapere che “al tavolo dei pendolari, riunitosi già tre volte, nessuno ha mai sollevato la questione di Borgata Paradiso. E’ ovvio che i cittadini interessati non possono essere completamente soddisfatti dei sei treni, ma dal 9 Novembre ad oggi qualche passo in avanti è stato compiuto”. Intanto alla Camera dei deputati l’onorevole Stefano Esposito continua ad incalzare il sottosegretario con un’altra interrogazione depositata martedì 15 Dicembre che, ritenendo scarse e vaghe le risposte fornite alla prima interrogazione datata 17 Novembre, chiede di sapere “…quale criterio si è usato per stabilire gli orari delle fermate, il motivo per il quale non si fermano i treni nei giorni festivi, quali bisogni del territorio soddisfano gli orari stabiliti…”, argomenti condivisi ormai anche dall’ Università degli studi di Torino- come spiega il consigliere comunale Raffaele Bianco- che proprio in prossimità della fermata ha due sedi, la facoltà di agraria e quella di medicina veterinaria è che ha l’ambizioso progetto di costruire un grande polo universitario. “Non è un caso- continua Bianco- che il punto due del protocollo d’intesa posto a fondamenta della costruzione della fermata faccia esplicito riferimento ad un servizio da pensare in particolar modo alle esigenze degli studenti pendolari e ospitati presso le residenze universitarie. Esigenze e bisogni che con gli orari previsti restano completamente disattese.

Correre ai ripari

Ci sono cose che non fanno assolutamente ridere, ad esempio questa sorte di dittatura bianca che limita la libertà dell’uomo, la libertà dell’essere. Una legge, che scritta, riletta, presentata ed approvata in poche ore. Nemmeno fossimo in guerra! La costituzione è filosovietica, Eluana tutto sommato sta bene e può avere figli! Tutto questo mi rattrista, in che paese vivo? Forse è vero, abbiamo la classe politica che meritiamo, una popolazione attratta dall’effimero, dal falso, dall’apparenza, merita un simile papa, un simile premier, una simile classe politica. Non lamentiamoci quindi, anzi, proviamo a riderci sopra, magari con questa immagine simpatica del duo delle risate trovata sul blog del grande Vittorio  oppure con la precisa analisi del mitico Andrea, oppure decidiamo di fare qualcosa, di cambiare qualcosa, di impegnarci, in prima persona! Ammiro ed apprezzo Stefano, forse sarò ripetitivo e logorroico, però ammetto che lavorare in simili ambienti e situazioni non è semplice, il suo infatti è un gesto disperato, un gesto che sarà criticato dai più ipocriti, ma che invece raccoglierà favore e consensi delle tante persone che credono in una politica seria, una politica umana, una vera politica di Sinistra! Ricordo che per un attimo vorrei tralasciare quanto riguarda la storia della povera Eluana e vorrei tanto cercare di capire il METODO, non se la ragazza deve “vivere” o morire, vorrei solo analizzare il modo con cui questa storia è stata trascurata 4 anni fa da Berlusconi e ripresa ed elaborata nel giro di poche ore! Contro ogni parere della legge!

“SU RIFIUTI E INCENERITORE PORCHIETTO FAREBBE BENE A INFORMARSI”

“Guardiamo con simpatia alla discesa in campo di Claudia Porchietto.   

Vorremo però che la candidata alla Presidenza della Provincia fosse un interlocutore informato, dato che sta inanellando una serie di affermazioni che non rendono giustizia al prestigio del ruolo da lei ricoperto nell’Api. 

Siamo disponibili ad un confronto nel merito delle questioni relative all’inceneritore e ai rifiuti. Su questi temi in Provincia abbiamo lavorato con il parere contrario della coalizione che appoggia la candidatura della Porchietto.

Abbiamo anche capito, leggendo e ascoltando le interviste da lei rilasciate, che la candidata Porchietto ama usare la parola ‘società civile’. 

Il problema però non è essere civili o meno, bensì essere competenti e capaci, così come competente e capace è stato in questi anni il Presidente Antonio Saitta, che ha operato egregiamente in tutti i settori. 

Siamo pronti per un dibattito su questione rifiuti, inceneritore e consorzi, quando e dove vuole la Porchietto! 

La invitiamo, però, a consultarsi prima con l’area che l’appoggia, onde evitare di imbattersi nuovamente in errori che vedono contrapposti i suoi pensieri e quelli di tutta la coalizione che sostiene la sua candidatura”.

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