Grugliasco: Recuperati in pochi mesi quasi 90mila euro dalla Tosap

Continua l’opera di recupero crediti relativa alla Tosap (tassa sull’occupazione del suolo pubblico) e alla Tia (tariffa sulla raccolta rifiuti) intrapresa dall’Amministrazione comunale e in particolare dall’assessore ai Tributi Luigi Musarò. «In pochi mesi – spiega l’assessore – siamo riusciti a far rientrare nelle casse comunali quasi 90mila euro dalla tassa sull’occupazione del suolo pubblico. In particolare dai bar e pizzerie che in alcuni casi sono risultati morosi». L’opera di recupero crediti è partita anche per ciò che riguarda la Tia. Il recupero è ancora da quantificare, ma anche in questo caso sono parecchi gli esercizi commerciali che non avevano pagato e che oggi, invece, si stanno adeguando, a favore di tutta la comunità.

Federalismo per decreto al Senato. Così aumentano le tasse e mortificano i comuni

Primo via libera al decreto legislativo sul fisco municipale. Con 153 voti favorevoli, 124 contrari e 2 astenuti, l’aula del Senato ha approvato la risoluzione della maggioranza sul decreto legislativo per il fisco municipale. In realtà è un falso federalismo o, meglio, un federalismo alla carlona che provocherà un evidente aumento delle tasse, favorendo la corruzione amministrativa.

A dimostrare che il governo è dimostrato cieco e sordo davanti l’ennesima forzatura legislativa sta la prossima richiesta di fiducia per il voto alla Camera e la bocciatura “a prescindere” tutte le proposte migliorative avanzate dal Partito Democratico.

“Dispiace che la Lega sul federalismo abbia definitivamente scelto di far prevalere la demagogia a scapito dell’efficienza e della qualità”. Questo è stato il primo commento di Davide Zoggia, responsabile Enti Locali del PD che ha continuato: “Bossi oggi con le sue parole di giubilo sull’approvazione della riforma del federalismo municipale si vanta, di fatto, di aumentare, le tasse ai cittadini e alle imprese. Infatti con l’Imu gli imprenditori pagheranno più tasse e i cittadini si vedranno aumentare le tariffe dei servizi a causa dei tagli nei trasferimenti del governo. E’ una riforma fatta male che complica le cose e aumenta le tasse. Senza contare che tradisce lo spirito stesso del federalismo. Infatti, non solo non si verifica alcun trasferimento dei poteri dal centro alla periferia, ma addirittura si assiste al fenomeno inverso: un rafforzamento del potere centrale. Ancora una volta saranno gli italiani a pagare per gli interessi e i precari equilibri della maggioranza”.

“Questo decreto è un tradimento delle ragioni del federalismo municipale. Un decreto che serve solo alla Lega per fare i comizi, ma che non rende i Comuni più autonomi, ma rende i cittadini più tartassati”. Lo ha detto Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato, commentando coi giornalisti al Senato il voto sulle risoluzioni in materia di federalismo fiscale.

“E’ un decreto – ha proseguito Anna Finocchiaro – che introduce una vera discriminazione tra comuni più ricchi e comuni più poveri, in particolare tra i comuni turistici, che avranno la possibilità di giovarsi di una tassa sulle seconde case, e tutti gli altri. Non aumenta le tasse? Maggioranza e governo continuano a ripeterlo, ma fortunatamente il tempo é galantuomo e col passare del tempo gli italiani, cittadini dei diversi Comuni, si renderanno conto che il loro carico fiscale è aumentato. In più, a pagare saranno i soggetti più onesti, che pagano sempre, perché questo è un provvedimento che gioca soprattutto sull’Irpef.

Non è davvero un decreto sul ‘federalismo fiscale municipale’ perché non sono i Comuni che possono autonomamente gestire tutta la partita delle finanze dal punto di vista dell’imposizione fiscale e da quello poi dell’amministrazione delle risorse che ne derivano. Viene così frustrata ogni autonomia dei Comuni e anzi, oltre a non mantenere le promesse relative a una maggiore autonomia, questo decreto non attua neppure quella già prevista dalla Costituzione. In sostanza, ai Comuni vengono trasferite risorse, ma non c’è alcuna possibilità per il cittadini di rendersi conto perché paga quel che paga, quanto gli viene davvero restituito in servizi, e quindi non ha neanche la possibilità di valutare come le risorse prodotte da quel territorio vengono investite. Il governo – conclude Anna Finocchiaro – dopo aver strozzato i Comuni, in questi anni, togliendo loro risorse, ora sbandiera un’autonomia che non c’è e a svantaggio dei cittadini, perché aumentano le tasse”.

Per Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro del PD, “il voto al Senato sulla relazione di maggioranza sul federalismo municipale è un’ulteriore brutta pagina scritta dal governo Berlusconi-Bossi. La Lega approfitta della debolezza di Berlusconi per andare avanti da sola lungo un sentiero sbagliato. Il decreto sul federalismo municipale, imposto a colpi di fiducia al Parlamento, mortifica l’autonomia finanziaria dei Comuni, poiché l’impianto è fatto principalmente di compartecipazioni a imposte erariali (all’Irpef, alle imposte sulle transazioni immobiliari, alla cedolare secca sugli affitti). Inoltre, aumenta le imposte su cittadini e imprese, nonostante i patetici tentativi del ministro Calderoli di sostenere il contrario: aumenta l’addizionale comunale all’Irpef; arrivano l’imposta di soggiorno e l’imposta di scopo; raddoppia l’Ici, ridefinita Imu, su immobili ad uso aziendale di artigiani, commercianti e piccoli imprenditori. Infine, non fa nulla per il sostegno alle famiglie in affitto, mentre concede grandi sconti fiscali per i rentier immobiliari attraverso la

cedolare secca al 21%. Il prossimo Governo dovrà intervenire di nuovo sul fisco municipale per evitare i pesanti effetti negativi determinati dalle scelte della Lega”.

“Sono le risorse che verranno a mancare drasticamente al Sud quelle che Bossi si sente in tasca, sapendo che l’impianto del federalismo municipale svuoterà le casse di migliaia di comuni meridionali a favore di quelli settentrionali”. E’ quanto dichiara Stefano Graziano, deputato del Pd, membro della Commissione Finanze della Camera.

“Dentro la maggioranza – prosegue Graziano – le sorti del Mezzogiorno a parole sembrano interessare tutti dal ministro Tremonti che vuol chiedere deroghe all’Europa al premier Berlusconi che lo annuncia come problema nazionale. La verità è che il Sud interessa solo alla Lega, perchè è dal Sud che il partito di Bossi, con questo modello di federalismo, realizzerà una distrazione di risorse su grande scala, senza equità e senza giustizia”.

“Ma è possibile – conclude Graziano – che nella maggioranza nessuno si ponga il problema delle reali conseguenze e delle iniquità che questa normativa determinerà per il Mezzogiorno d’Italia?”.

Pdl: il partito delle tasse

Ricordate “meno tasse per tutti”? La sinistra vuole più tasse? La sinistra vuole reintrodurre l’Ici!Taglieremo le imposte! Quante parole. Quante bugie! Dati alla mano, con l’arrivo del governo Berlusconi l’Italia ha visto la più grande involuzione culturale, economica, sociale dal dopo guerra ad oggi. L’unico saldo positivo sono le imposte per gli italiani ed il reddito del premier, che in barba alla crisi, continua ad aumentare.

Nella giornata in Liguria, Pier Luigi Bersani ha duramente attaccato il governo sulle tasse, che con Berlusconi “sono arrivate a livello record”. Sarà per la crisi economica? Sarebbe impensabile giustificarsi con un argomento che pubblicamente da mesi continua ad essere negato: se la crisi non esiste, allora non può essere la crisi economica a imporre l’aumento delle tasse.

“Noi siamo il partito del lavoro – ha ribadito Bersani – degli operai, degli artigiani, dei commercianti, dei piccoli imprenditori”. L’intera campagna elettorale è stata proprio incentrata, anche a fari spenti dalla stampa, sui continui incontri con i lavoratori o con le migliaia di persone che il lavoro lo hanno perso o lo stanno perdendo.

Per il leader del Pd è assolutamente necessario che il governo si muova concretamente con “un piano anticrisi fatto di pochi e semplici punti: più soldi in tasca ai redditi bassi, anche per rilanciare i consumi; un piano di investimenti in piccole opere immediatamente cantierabili; un po’ di ossigeno per le piccole e medie imprese”.

“Berlusconi – a continuato Bersani – dice che noi vogliamo alzare le tasse, ma noi siamo stati i primi a tagliare l’Ici alle famiglie, mentre loro hanno aumentato la pressione fiscale a livelli record: quest’anno abbiamo lavorato per lo Stato e per le tasse fino al 23 giugno, un record. È ora di smetterla con le favole, sulle tasse hanno mancato totalmente l’obiettivo. Bisogna che qualcuno glielo dica in questo appuntamento elettorale”.

A dare conferma dei dati è Stefano Fassina, responsabile Economia del Pd: “non è stato restituito il fiscal drag sui redditi da lavoro e da pensione, un furto che vale almeno 3 miliardi di euro. Poi sono state eliminate numerose detrazioni fiscali tra le quali quella del 55% per le ristrutturazioni edilizie; la detrazione del 19% per gli abbonamenti ai trasporti pubblici locali; la detrazione del 19% per le spese di aggiornamento degli insegnanti. Sono stati svuotati i crediti di imposta per ricerca ed innovazione e per gli investimenti nel Mezzogiorno ed è stato abrogato il credito di imposta per l’occupazione nel Sud”. Per non parlare, ha aggiunto Antonio Lirosi, degli aumenti delle tariffe di treni, pedaggi e servizi postali.

bella vita

Succede a Grugliasco, dove una brava donna dichiara 50000 euro di entrate sul Modello Unico e Zero nell’isee.

Questo vile atto per avere la totale esenzione del buono pasto, per far pranzare a scuola i propri figli. Ma non basta, la signora aveva anche chiesto l’esenzione per la tassa rifiuti, e come se non bastasse aveva pure sette multe non pagate! Insomma, un vero e proprio esempio da seguire!

Spero ora che il comune, intraprenda azioni legali e recuperi tutto il dovuto, per ora sono contento e soddisfatto dei controlli eseguiti! Questo non è il paese che vogliamo!